I NOSTRI LIBRI
Esce “I giorni della mia vita”, il libro autobiografico di Vittorio Cotesta
LATINA – Sarà presentato venerdì 27 settembre alle ore 18.00 presso la spazio culturale ” Lestrella Pop” in largo Jacopo Peri 12 a Latina, nel Centro Lestrella del quartiere Q4, il libro autobiografico di Vittorio Cotesta “I giorni della mia vita” edito da Atlantide. Cotesta nato a Roccagorga (Latina) il 1° agosto 1944, ha insegnato Sociologia presso l’Università degli Studi di Salerno e presso l’Università degli Studi Roma Tre, autore di importanti saggi sul fenomeno delle migrazioni e conflitti etnici, ma anche sul pensiero sociologico con particolare attenzione ad autori come Max Weber e George Simmel. Protagonista della vita politica provinciale è stato, sempre tra le fila del Pci, sindaco del suo paese natale dal 1975 al 1978; consigliere comunale dal 1970 al 1990; consigliere provinciale dal 1970 al 1975 e dal 1980 al 1990. Nella prima parte del libro Roccagorga – la sua storia culturale, religiosa e politica – costituisce il tema principale della narrazione, dai giochi tra bambini nei vicoli, alle bande giovanili delle diverse zone, la vita familiare, le usanze popolari, il mondo del lavoro. Successivamente il quadro si allarga fino a comprendere l’intero mondo, la storia umana universale. Lungo questo percorso il racconto diventa uno strumento per scavare nella propria vita per cercarne il senso più profondo. Nella parte finale l’autore rivolge lo sguardo al futuro per tentare di capire cosa potrà accadere all’umanità nei decenni e nei secoli a venire. Negli “scenari” che egli costruisce non si vedono vie definite, ma solo tanti e incerti percorsi. Cambieranno le relazioni tra Stati, civiltà e popoli della terra. L’Europa e l’Occidente vivono già una fase di declino; il loro ruolo egemonico sul mondo pare definitivamente tramontato. A ruoli primari, ma difficilmente egemoni, sembrano chiamati i popoli asiatici, in particolare Cina e India, e i popoli di religione islamica. Nelle 330 pagine del libro, ricche di dettagli ed esperienze umane direttamente vissute, Latina e la sua provincia con la loro complessa identità sono costantemente presenti con riflessioni originali che hanno caratterizzato il percorso di studioso di Cotesta. Ad affiancarlo nella presentazione di venerdì, moderato dalla giornalista Licia Pastore, l’editore Dario Petti e Leonardo Majocchi, consigliere comunale e rappresentante dell’associazione “Lestrella Pop”.
APPUNTAMENTI
“L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791–1944)”, presentazione a Latina
LATINA – Si terrà al Circolo Cittadino di Latina (in Piazza del Popolo, 2), il 23 aprile alle ore 17.30, la presentazione del volume di Agostino Attanasio, L’impresa più grande. Storia della bonificazione pontina (1791–1944), pubblicato da Rubbettino nel 2026 (qui l’intervista all’autore di Licia Pastore).
Il libro racconta la storia, quasi sconosciuta, della bonificazione delle vere e proprie Paludi Pontine: il territorio che da Tor Tre Ponti a Terracina si estendeva su entrambi i lati della via Appia, dalle pendici della cinta collinare dei Lepini-Aurunci fino alla sponda sinistra del fiume Sisto. Ne segue le vicende dalle concessioni enfiteutiche degli ultimi anni del Settecento alla costituzione, nel 1861, del Consorzio della bonificazione pontina.
La presentazione, che vedrà gli interventi della sindaca di Latina Matilde Celentano, del presidente Fondazione Latina 2032, Vincenzo Zaccheo e di e Massimo Amodio, presidente Fondazione Caetani, sarà coordinata da Michele Marangon. Dialogheranno con l’autore l’archittetto Tommaso Agnoni, Alberto Budoni della Sapienza Università di Roma e Marta Pennacchi direttrice dell’Archivio di Stato di Latina.
Agostino Attanasio, nato a Terracina e formatosi a Latina, ha svolto la propria attività professionale negli Archivi di Stato a partire dal 1979. Ha diretto gli Archivi di Stato di Rieti, Latina, L’Aquila e Livorno e, dal 2009 al 2014, l’Archivio centrale dello Stato. Ha pubblicato, tra l’altro, La macchina vecchia di Pantano, volume dedicato alla bonifica della Piana di Fondi, il catalogo della mostra per il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia (La macchina dello Stato, Electa, 2011) e gli atti del convegno per il LX anniversario dell’Archivio centrale dello Stato (1943-1953. La ricostruzione
APPUNTAMENTI
Il libro “1982. Il terzo titolo mondiale” di Mauro Grimaldi protagonista a Digital Invictus
LATINA – Venerdì 17 aprile torna Digital Invictus, il premio letterario del Comune di Latina volto a trovare il miglior ebook sportivo, il sesto incontro, che avrà come protagonista il libro “1982. Il terzo titolo mondiale” scritto da Mauro Grimaldi, Delegato della Federcalcio Servizi. Il libro in gara racconta il mondiale di calcio vinto dalla Nazionale Azzurra nel 1982, ripercorrendo non solo l’episodio calcistico ma anche la storia dell’Italia di quegli anni. Per l’occasione, saranno mostrati alcuni cimeli della Nazionale Italiana: dalle divise dei giocatori del 1982 ai palloni autografati, passando per la replica della Coppa del Mondo FIFA. L’Appuntamento alle ore 18:00 di venerdì 17 aprile all’impianto Polivalente Luigi Verga, in Via Cisterna 54, a Latina (LT).
Anche questo libro verrà letto e valutato dal Consiglio dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi del Comune di Latina, che decreterà il vincitore alla finale dell’11 giugno all’Imbarcadero di Villa Fogliano. I ragazzi, inoltre, alla fine di questo progetto avranno l’occasione di scrivere e pubblicare un libro con la casa editrice Lab DFG.
«Questa iniziativa vuole dare un’occasione concreta ai giovanissimi della nostra città per esprimere le proprie qualità – dichiara l’Assessore allo sport e alle politiche giovanili del Comune di Latina Andrea Chiarato –. Digital Invictus è il primo premio dedicato all’editoria digitale sportiva al mondo e siamo orgogliosi di aver ricevuto una risposta così positiva dagli studenti coinvolti».
IL LIBRO – Il Mondiale del 1982, per il suo coinvolgimento collettivo, resta uno dei Mondiali più iconici della storia del calcio. La sua lettura, però, deve necessariamente passare per la disamina di una serie di eventi che si sono sviluppati negli anni precedenti e che hanno interessato sia il sistema calcistico che, più in generale, la situazione politica, anche internazionale. Il decennio che precede questo Mondiale è un periodo estremamente complesso, segnato da forti crisi energetiche ed economiche e tensioni sociali e politiche. Insomma, è un’Italia confusa, instabile, attanagliata dalle paure. In tutto questo, la vittoria della Nazionale nel Campionato del mondo delinea simbolicamente il confine con il nuovo corso sociale, politico ed economico che si sta avviando. Ecco, quindi, che l’Italia dei furbi, della mafia e della camorra, con la conquista del suo terzo titolo Mondiale, era diventata, improvvisamente, l’Italia del miracolo. Gli effetti di quella vittoria ribaltarono, a livello internazionale, l’immagine di un’Italia che fino a pochi giorni prima appariva incerta e appannata.
L’AUTORE – Mauro Grimaldi (1957) è uno dei massimi dirigenti sportivi del calcio italiano, oltre a essere giornalista e scrittore. Ha ricoperto vari ruoli nel mondo dello sport, tra cui quello di Segretario Generale della Lega Dilettanti e Vicepresidente vicario della Lega Italiana Calcio Professionisti. Attualmente è consigliere Delegato della Federcalcio Servizi. Come autore ha pubblicato diverse opere sulla storia del calcio. Ha vinto il Premio selezione Bancarella Sport nel 2000 e nel 2014, una menzione speciale sempre al Bancarella Sport nel 2013, Premio Gabriele Sandri per la letteratura sportiva nel 2015 e Premio Racalmare Leonardo Sciascia per l’editoria dell’infanzia nel 2019.
I NOSTRI LIBRI
Giacomo D’Ambrosio conquista il Premio Antica Pyrgos con “Il ladro di chimere”
LATINA – Al romanzo “Il ladro di chimere” di Giacomo D’Ambrosio, pubblicato dalla casa editrice Ensemble di Roma, la giuria del Premio Letterario internazionale Antica Pyrgos 2026 ha assegnato il premio speciale con la motivazione: “per la contaminazione tra poesia e prosa di stampo felliniano”. Il romanzo d’esordio dello scrittore nativo di Priverno, tenuto a battesimo dallo scrittore Paolo Di Paolo e già nella cinquina finalista al Premio Vesta, lo Streghino di Roma, parla di disagio giovanile, ansia, paura e depressione tra i giovani, specchio di una società in crisi.
La Giuria ha decretato quindi di attribuire i seguenti Premi speciali a personalità che si sono distinte nel mondo della cultura e dell’arte. Oltre a Giacomo D’Ambrosio, il premio è stato assegnato anche a Francesco De Luca, Lucrezia Delli Veneri e Frank Courtés per il suo romanzo “La mattina scrivo”.
La targa “GABRIELE GALLONI” è andato a Zeno Salimbene con La brigante giovinezza– Edizioni Fuorilinea. Per il LIBRO EDITO DI POESIA al primo posto si è classificato Sacha Piersanti con L’infanzia stipendiata – Perrone editore.
Per la SILLOGE INEDITA DI POESIA la prima classificata è Asia Maturani con Versi proibiti. Mentre il PREMIO SPECIALE “MARIANNA DIONIGI” – per la scrittura al femminile a Giovanna Miceli con La memoria del bianco – Il Convivio edizioni. Per la POESIA INEDITA il premio è andato ad Alessandra Grecco con La notte è una rosa baccarà, mentre il PREMIO SPECIALE AL MIGLIOR POETA STRANIERO a Dalila Hiaoui. Per il RACCONTO A TEMA “IL PROFUMO” infine il primo premio è andato a Tiziano Dell’Erba con La valle degli sguardi.
La premiazione del premio Antica Pyrgos 2026 si terrà il prossimo 26 aprile a Lanuvio (Roma) presso il teatro comunale.
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