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Vini d’Italia, Gambero Rosso assegna i “tre bicchieri” a due vini pontini

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LATINA – Due vini pontini hanno ottenuto il “tre bicchieri” del Gambero Rosso, il massimo riconoscimento assegnato dalla guida Vini d’Italia. In tutto dieci quelli del Lazio provenienti dalle vigne di 4 province su 5  (unica assente Rieti).  Un risultato di cui Gambero Rosso evidenzia note positive e negative. Da una parte, gli eccellenti risultati ottenuti in quasi tutta la Regione con l’utilizzo di “un numero di vitigni assai significativo, sia autoctoni – bellone, biancolella, cesanese, grechetto – che internazionali – dal cabernet sauvignon al merlot, dalla grenache al syrah al viognier”. Dall’altra  – dicono gli esperti – la conferma della cronica assenza d’identità territoriale con solo due a denominazione di origine. “Insomma, anche quest’anno il Lazio si muove in ordine sparso, ottenendo ottimi risultati solo grazie agli sforzi individuali più che del comparto nel suo complesso”, dicono dal Gambero Rosso.

I vini pontini che hanno ottenuto il massimo sono il Biancolella di Ponza 2022 delle Antiche Cantine Migliaccio e  il Radix Bellone 2019 di Casale del Giglio a Borgo Le Ferriere.

«Ancora una volta il Lazio si conferma terra di vino. Un’eccellenza che si deve al lavoro e alla fatica di produttori, spesso molto piccoli -scrive su Facebook il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca – Il Gambero Rosso ha conferito 10 “Tre Bicchieri” a prodotti del nostro territorio. Insieme all’assessore all’Agricoltura Giancarlo Righini, continueremo ad accompagnare e a sostenere le aziende laziali nell’ottica di una sempre maggiore innovazione e internazionalizzazione del loro talento».

«La notizia dell’assegnazione dei “Tre Bicchieri” a dieci vini del Lazio, il massimo riconoscimento assegnato dalla Guida Vini d’Italia 2025 del Gambero Rosso, è il segno che il rafforzamento delle politiche di promozione dei vini regionali intrapreso dall’assessorato all’agricoltura, tramite Arsial, al fine di migliorare la competitività del comparto vitivinicolo sui mercati, sta dando i suoi frutti. I vini del Lazio sono finalmente conosciuti e conseguentemente apprezzati da tutti ad ogni livello. Un ringraziamento speciale lo rivolgo alle nostre cantine, per gli investimenti e lo straordinario lavoro, così come ad Arsial che sta facendo brillare le nostre etichette», dichiara l’assessore all’Agricoltura e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini.

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Piero Formicuccia presenta il libro “La piazza, la chiesa, la musica”

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SEZZE – A Sezze nell’ambito di Ndrui, arte diffusa nel territorio, in programma nel prossimo fine settimana, si terrà il 20 settembre la presentazione del libro “La piazza, la chiesa, la musica” di Piero Formicuccia.

Alle 18, nel Giardino di Mara in via Scallelle della piazza, con l’autore ci saranno Andrea Campoli, Luigi De Angelis e Thomas Orlandi accompagnati dalle musiche  eseguite da Elisa Robibaro, Carlo Notarfonso, Giancarlo Rossi, Ilaria Staiano e Stefano Marchionne.

L’appuntamento è organizzato in collaborazione con i TuraPitto, associazione culturale.

Il 19 e 20 Settembre 2026 il progetto culturale Ndrui trasformerà il centro storico in uno spazio aperto alla creatività, all’incontro e alla scoperta con la partecipazione di 60 artisti.

 

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Prof, giornalista e scrittore: Giuseppe Mallozzi secondo al concorso letterario Giallo Giaveno

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MINTURNO – E’ stato un weekend pieno di soddisfazioni, così lo ha definito il protagonista, quello appena trascorso per  Giuseppe Mallozzi, insegnante,  giornalista e scrittore di Minturno, che ha partecipato al concorso letterario Giallo Giaveno, per appassionati di giallo, thriller e noir. Suo, il racconto “Il sangue del Mascherone” che si è classificato secondo.

“Per una manciata di voti ho sfiorato la pubblicazione su Il Giallo Mondadori. Complimenti a Dimitri Favre per il primo posto e a tutti gli altri finalisti. Ringrazio la direttrice artistica Mara Barbara Rosso per l’accoglienza e la giuria per aver apprezzato la mia opera”, commenta l’autore pontino in un post.

Nelle stesse ore, a Dervio, lo scrittore ha ricevuto la menzione speciale al concorso letterario “Corenno in giallo” per il racconto “Causa ignoratur”.

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ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato

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“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.

Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.

Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.

Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:

 

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