CRONACA
Formia, aperto il cantiere della “Passeggiata di Cicerone”: da Vindicio al centro
FORMIA – L’avveniristico progetto della “Passeggiata di Cicerone” sul lungomare di Vindicio a Formia, ha preso il via. Sono iniziati infatti i lavori che riguardano il waterfront congiungerà il litorale con il cuore della città, passando davanti alle Grotte di Sant’Erasmo e al Muro di Nerva. “Un sistema di percorsi pedonali connessi sia tra i vari siti archeologici e naturalistici presenti, sia con il centro urbano costituito dalla centralissima via Vitruvio – dicono dal Comune – . Una vasta area attrattiva turistica e sociale che si sviluppa lungo un tratto costiero di grande bellezza naturale e che mira a valorizzare il patrimonio paesaggistico oltre a creare spazi fruibili a disposizione di cittadini e visitatori, migliorando al contempo la qualità della vita e offrendo un’alternativa sostenibile anche per la mobilità”.
“Finalmente con questo progetto riusciamo a valorizzare ed evidenziare il profondo legame fra i tesori storico-artistici, le bellezze naturalistiche, la vocazione turistico-commerciale ed il rapporto della città con il mare, nell’ambito di un processo di sviluppo di più ampio respiro – ha sottolineato il sindaco Gianluca Taddeo – La partenza degli interventi rappresenta il primo step fondamentale per continuare nel nostro lavoro quotidiano che è quello di portare avanti un programma delineato e definito che consideriamo necessari per la crescita economica e turistica del territorio. La Passeggiata di Cicerone è uno di questi e noi presto la consegneremo alla cittadinanza. Una infrastruttura strategica che assumerà un volto moderno, innovativo e accattivante focalizzando la sua attenzione sulla tutela e valorizzazione del vasto patrimonio che vanta la nostra Formia, che necessita di interventi che la riconsegnino al giusto splendore, diretto a far emergere le sue potenzialità. Una mission realizzabile soltanto grazie all’impegno certosino e costante di tutti e per questa scommessa di cui si parla da anni e finora mai realizzata ne vado fiero – conclude il sindaco – Un obiettivo rivelatosi vincente e tra i più importanti di questo primo mandato elettorale che dimostra la visione lungimirante, ambiziosa e concreta di quest’amministrazione che preferisce non parlare, ma agire con fatti concreti”.
IL PROGETTO – L’intervento consiste nella realizzazione lungo la linea di costa (a partire dal litorale di Vindicio e sino all’area occupata dai cantieri navali posta al di sotto della rotonda dei carabinieri) di un sistema di percorsi pedonali di connessione sia tra le varie aree archeologiche e naturalistiche presenti, sia con il centro urbano e che avrà una lunghezza complessiva di circa due chilometri e mezzo. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di spazi di aggregazione, in particolare nell’area adiacente a Piazza Marina nella parte sottostante l’edificio di “Marina di Castellone”, formalmente acquisito al patrimonio dell’Ente nel marzo 2022. Un’opera che sarà realizzata con i contributi del Ministero dell’Interno nell’ambito dei fondi del PNRR, per un importo pari a 5 milioni di euro e fondamentale si è rivelata anche la recente acquisizione al patrimonio del Comune dei terreni donati dalla famiglia Ranucci, con il vincolo di inalienabilità, situati lungo via Unità d’Italia.
“La ‘Passeggiata di Cicerone’ costituisce soltanto il primo tassello di altri interventi che inizieranno a breve lungo il territorio – commenta il presidente della Commissione Lavori Pubblici, Antonio Capraro – Quest’opera è parte di un più ampio percorso, che ambisce a restituire a Formia il suo mare, la sua costa, attraverso un percorso che, da una parte consentirà la creazione di nuovi e moderni spazi verdi e aree di aggregazione, migliorando anche la mobilità sostenibile attraverso le piste ciclabili e pedonali e dall’altra promuovere il turismo culturale, offrendo un’esperienza immersiva che unisca la storia con il paesaggio naturale”.
CRONACA
Sequestri preventivi tra Roccagorga, Sezze e Roma: nel mirino beni e società riconducibili a due persone
È in corso dalle prime ore di questa mattina un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina per l’esecuzione di un decreto di sequestro anticipato finalizzato alla confisca. I controlli interessano i territori di Roccagorga, Sezze e Roma. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Roma, Sezione speciale per l’applicazione delle misure di prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina. Il sequestro riguarda beni mobili e immobili, oltre a beni aziendali appartenenti a tre società riconducibili a due soggetti. Ulteriori dettagli sull’operazione non sono stati al momento comunicati.
CRONACA
Tamponamento a catena sulla Pontina, lunghe code in direzione Roma
Tamponamento a catena sulla Pontina, in direzione Roma, all’altezza di Selciatella, nel territorio di Aprilia. Nell’incidente sarebbero rimasti coinvolti almeno sette veicoli, con pesanti ripercussioni sulla circolazione. Sul posto la polizia stradale di Aprilia e i sanitari del 118 con due ambulanze. Secondo le prime segnalazioni, si registrano almeno tre chilometri di coda. Il traffico procede a rilento, con rallentamenti anche sulla corsia di sorpasso.
CRONACA
Pontinia, sequestrato un impianto a biomasse di quasi 16mila metri quadrati: tre denunce
Un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse, esteso su una superficie di 15.839 metri quadrati, è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza a Pontinia nell’ambito di un’attività di contrasto agli illeciti ambientali. L’operazione ha portato anche al sequestro di circa 1.000 metri cubi di materiale organico e inerte, 100 metri cubi di rifiuti indifferenziati e diversi silos in vetroresina in disuso.
Gli accertamenti sono stati condotti dai finanzieri del Gruppo di Latina con il supporto tecnico del personale di Arpa Lazio. Secondo quanto emerso dalle verifiche, sarebbero state riscontrate irregolarità nella gestione dei rifiuti e delle acque reflue industriali. In particolare, gli investigatori hanno rilevato il deposito incontrollato e l’abbandono di rifiuti, scarichi non autorizzati e la presenza di una presunta discarica abusiva.
Nel materiale accumulato illegalmente sono stati individuati anche plastica, vetroresina e materiale ferroso. Il sequestro dell’intero opificio industriale è stato disposto per interrompere le condotte contestate e prevenire ulteriori danni all’ambiente.
Al termine delle attività di polizia giudiziaria, tre persone, tra cui il rappresentante e alcuni soci della società che gestisce l’impianto, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Latina. Le ipotesi di reato riguardano violazioni del Testo Unico Ambientale. È stata inoltre segnalata una società di capitali per la responsabilità amministrativa degli enti derivante da reato.
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