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CRONACA

Quattro panchine rosse negli ospedali della Asl di Latina

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LATINA – I quattro ospedali della provincia, il Goretti a Latina, il Fiorini di Terracina, il San Giovanni di Dio a Fondi e il Dono Svizzero a Formia hanno tutti una panchina rossa, simbolo dell’impegno nelle attività di sensibilizzazione e contrasto alla violenza di genere. Succede nella Asl di Latina che è anche la prima Azienda sanitaria in Italia a ricevere la certificazione della parità di genere rilasciata da “Certifica”, ente individuato nell’albo degli organismi per la certificazione di genere. Nei suoi quattro ospedali e cinque distretti  operano quotidianamente il 66 per cento di donne. Ai livelli  dirigenziali rappresentano inoltre il 51 per cento. Nella Asl di Latina è stato inoltre adottato il Codice Rosa, attivato in tutti i Pronto Soccorso con l’obiettivo di definire in maniera tempestiva e adeguata la presa in carico delle donne, in particolare quelle che hanno subito violenza e degli eventuali figli minori testimoni o vittime, a loro volta, di abuso. Un programma che viene alimentato con una formazione specifica degli operatori sanitari realizzata con collaborazione con la Questura di Latina e i carabinieri, grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto di recente.

L’inaugurazione delle panchine rosse è avvenuta in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, da parte della Commissaria Straordinaria della ASL di Latina, Sabrina Cenciarelli, grazie  alla donazione dell’Associazione Culturale “I Malasanità”.

“Una iniziativa di sensibilizzazione che mira a far riflettere tutta la cittadinanza su quel “posto occupato” da una vittima di femminicidio e violenza, un monito contro la violenza sulle donne e contro ogni forma di limitazione della libertà delle donne”,  dicono dalla Asl.

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CRONACA

Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato

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Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

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CRONACA

L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia

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L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.

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CRONACA

Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali

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Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.

L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.

Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.

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