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CRONACA

Dormitorio invernale, i residenti protestano: “Basta degrado”

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LATINA –  Si è tenuta venerdì sera come annunciato la protesta dei residenti del Colosseo per la presenza del dormitorio invernale realizzato quest’anno al piano terra dello stabile per anni afflitto dalle occupazioni abusive. Tanti cittadini si sono radunati in strada in via Bruxelles e hanno gridato il loro disagio. A far scattare la reazione, dopo un’immediato iniziale malcontento di fronte alla scelta di collocare il servizio al piano rialzato dell’edificio semicircolare, sono state una serie di episodi di cronaca liti, risse, schiamazzi, disperati sdraiati a terra, ma anche piccoli furti, un episodio di minacce a un commerciante, che hanno costretto le forze dell’ordine a intervenire più volte e i residenti a convivere con una situazione di aumentato degrado.

Cerca di calmare gli animi la sindaca di Latina Matilde Celentano che in una nota firmata con l’assessore Nasso, ricorda:  “E’ compito e dovere dell’amministrazione comunale dare risposte al complesso e sempre più rappresentato universo delle fragilità sociali e al prepotente aumento e diffusione della povertà. I fenomeni cosiddetti di emergenza, richiedono da un lato programmazione e visione di medio periodo, oltre che disponibilità di risorse capaci di garantire soluzioni immediate ogni volta che si manifestano, ma l’aumento esponenziale del numero di persone che ogni giorno vanno purtroppo a consolidare l’esercito dei cosiddetti “nuovi poveri” mina alla radici ogni sforzo di programmazione, costringendo l’Amministrazione a dover affrontare nuovi problemi e contemporaneamente a trovare nuove e immediate soluzioni”. Celentano rivendica però di aver mantenuto le promesse: “Nel caso del dormitorio di via Bruxelles, quando la cooperativa che gestisce il servizio ha avvisato l’Amministrazione di aver individuato la sede temporanea dove espletare il servizio di ospitalità notturna dei senzatetto, il Sindaco e l’Assessore ai Servizi Sociali si sono immediatamente preoccupati di incontrare una delegazione di residenti del condominio denominato Colosseo per assicurare la massima attenzione sul fronte della sicurezza e del decoro attorno al presidio. E coerentemente con l’impegno assunto, il dormitorio è presidiato dalla Polizia locale negli orari serali di accesso, e costantemente seguito dall’azienda che si occupa dell’igiene urbana”. La prima cittadina conclude ricordando che tutto finirà nell’arco di due mesi: “Il servizio sarà in vigore fino alla data del 31 marzo prossimo, dopodiché l’immobile verrà definitivamente sgomberato e rilasciato dalla cooperativa che gestisce il servizio e che lo ha preso in locazione fino a quella data.

Ma l’assenza dell’Amministrazione alla manifestazione di protesta non è passata inosservata: non c’era la prima cittadina, né l’assessore al Welfare Nasso, e nessuno in rappresentanza dell’Ente.

Tra i consiglieri di opposizione presenti, Damiano Coletta di Lbc fa notare in una nota di riflessione che “il tema dei dormitori è complesso, ma non possiamo gestirlo come un’emergenza permanente”, sostenendo che “il punto fondamentale è un altro: il tempo dei dormitori dovrebbe essere superato. Le normative e le linee guida sulla grave marginalità adulta indicano chiaramente la strada dell’housing first e del cohousing, soluzioni che non solo rispettano maggiormente la dignità delle persone, ma che offrono percorsi di integrazione reale. Il PNRR ha stanziato per Latina risorse significative proprio per questo. A che punto siamo con i progetti? Cosa si sta facendo per costruire una prospettiva vera, che vada oltre le “toppe” delle emergenze?” –  chiede Coletta, concludendo: ” Non possiamo lasciare che il conflitto tra fragilità e comunità diventi irrisolvibile”.

Nei giorni precedenti anche la consigliera Pd Valeria Campagna in una nota aveva posto il problema della mancanza di equilibrio tra diritti e comunità: «Non c’è dubbio che il dormitorio sia un servizio indispensabile per garantire assistenza alle persone più fragili. Tuttavia, la scelta del luogo non può essere lasciata al caso o presa senza il coinvolgimento dei cittadini. Un condominio, per quanto possa sembrare una soluzione immediata, rischia di creare disagi alle famiglie che vivono in una zona già caratterizzata da criticità. I cittadini hanno espresso preoccupazioni legittime, alle quali l’amministrazione ha risposto con rassicurazioni che però non è stata in grado di mantenere. Non possiamo   – ha aggiunto Campagna – lasciare che la gestione del dormitorio diventi un simbolo di degrado o di ghettizzazione. Latina deve essere capace di progettare politiche che offrano una reale possibilità di riscatto sociale alle persone con difficoltà. Questo significa non solo garantire un tetto, ma attivare programmi di reinserimento lavorativo e sociale, affiancati da supporto psicologico e percorsi formativi”. Di qui l’invito alla Sindaca Celentano e alla sua maggioranza “ad aprire un dialogo vero, ascoltando in primis i cittadini che protestano, ma anche chi da anni lavora sul territorio per costruire modelli di accoglienza e solidarietà»

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CRONACA

Vasto incendio al Campo Boario di Latina, alta colonna di fumo visibile in città

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Un vasto incendio è divampato nel pomeriggio di oggi nell’area del Campo Boario di Latina, dove le fiamme hanno rapidamente interessato la vegetazione, alimentate dal caldo e dalla presenza di sterpaglie. In pochi minuti una densa colonna di fumo nero si è alzata sopra la zona, risultando visibile da diversi quartieri del capoluogo e attirando l’attenzione di numerosi cittadini, che hanno condiviso sui social foto e video del rogo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e nella messa in sicurezza dell’area per impedire che l’incendio si propagasse ulteriormente. Al momento non risultano informazioni su eventuali feriti o danni a edifici. Restano da accertare le cause che hanno provocato il rogo.

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CRONACA

Gionchetto, Carnevale: “Al lavoro per potenziare l’illuminazione pubblica del quartiere”

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Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici di Latina, Massimiliano Carnevale, ha risposto in Consiglio comunale all’interrogazione della consigliera Maria Grazia Ciolfi sulla mancata attivazione dell’illuminazione pubblica in via Colli Albani e sul potenziamento della rete nel quartiere Gionchetto. Carnevale ha spiegato che il tratto interessato non rientra tra gli impianti affidati al concessionario del servizio di illuminazione pubblica attraverso la convenzione Consip del 2018, motivo per cui finora non è stato possibile intervenire. L’amministrazione, ha aggiunto il vicesindaco, sta però lavorando a un progetto più ampio che interesserà non solo via Colli Albani, ma anche altre strade del quartiere, tra cui via Monte Amiata e via Monte Gennaro, con l’obiettivo di migliorare in maniera organica la sicurezza e la vivibilità della zona. Carnevale ha infine ricordato di aver già incontrato una delegazione di residenti del Gionchetto, assicurando che il confronto con il quartiere proseguirà durante tutte le fasi degli interventi.

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Aprilia, aggredisce la compagna davanti alla Polizia: arrestato per maltrattamenti

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Un cittadino di nazionalità rumena residente ad Aprilia è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi. L’intervento degli agenti del Commissariato è scattato dopo una segnalazione al 112 per una violenta lite in un’abitazione. All’arrivo dei poliziotti, dall’appartamento provenivano urla e l’uomo avrebbe assunto un atteggiamento aggressivo anche nei confronti degli operatori, rendendo necessario l’intervento di altre pattuglie. La convivente è stata trovata con evidenti lesioni al volto e diversi lividi sul corpo. Secondo quanto riferito dalla donna, il compagno, rientrato a casa in stato di alterazione alcolica, l’avrebbe prima insultata e poi colpita ripetutamente con pugni e calci, continuando a minacciarla anche durante l’intervento della Polizia. Le testimonianze di alcuni vicini avrebbero inoltre confermato precedenti episodi di violenza e frequenti liti, spesso legati all’abuso di alcol. Su disposizione della Procura della Repubblica di Latina, l’uomo è stato arrestato in flagranza e trasferito in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

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