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“Sportiva e sportivo dell’anno”, dieci premi al Teatro D’Annunzio

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LATINA – Festa dello sport martedì 25 febbraio al Teatro D’Annunzio di Latina dove il Comune ha consegnato i premi ad atleti di primo piano e società sportive che si sono particolarmente distinte, presenti le autorità cittadini e provinciali. I premi di “sportiva e sportivo dell’anno” sono andati alla pugile di Aprilia Alessia Mesiano reduce dalle Olimpiadi di Parigi e a Federico Nardin il calciatore delle giovanili della Roma che ha vinto con gli azzurrini under 17 il titolo di Campione D’Europa. Soddisfazione è stata espressa dalla sindaca di Latina Matilde Celentano e dall’assessore alla Sport Andrea Chiarato (qui al microfono di Antonella Melito).

Dopo l’apertura della cerimonia affidata alla sindaca di Latina Matilde Celentano, che ha citato Papa Francesco ricordando che “non si vince da soli in campo, come nella vita”, sul palco è stata la volta dei protagonisti. Sono stati dieci i premi consegnati al Teatro D’Annunzio per la seconda edizione dei riconoscimenti voluti dall’amministrazione comunale di Latina, “Sportiva e sportivo dell’anno”, “Una vita per lo sport” e “Sport e solidarietà”.

I VINCITORI – Il primo premio è stato assegnato a Daniele Silvestre, Team Manager azzurro della Billie Jean King Cup ruolo che lo ha visto di recente ricevuto al Quirinale con le Nazionali di tennis. A lui è andato il premio “Una vita per lo sport” ritirato dal padre Roberto e dal figlio Valerio figlio, consegnato dalla vice comandante della Polizia Locale Sabrina Brancato, dal presidente della commissione Sport Claudio Di Matteo e dal giornalista Gianluca Atlante;

A seguire è stato consegnato il premio “Sport e solidarietà” a Rugby Club Latina con luogotenente Angelo Santacroce in rappresentanza del col. Simone Mettini comandante del 70° Stormo aeroporto militare Comani di Latina,  la consigliera Valeria Campagna e Antonella Melito, giornalista di Radio Immagine.

Il calciatore Federico Nardin ha ricevuto, ritirato dal padre, il premio “Atleta maschile consegnato dal delegato grandi eventi Marfisi, con il tenente colonnello Luca Perucci in rappresentanza del generale Pietro Spagnoli comandante della IV Brigata telecomunicazioni e dal giornalista Pasquale Cangianiello.

Dopo uno stacco musicale a cura dell’orchestra del liceo musicale Manzoni, le premiazioni sono riprese con il premio “Squadra maschile” andato ad Arco club pontino e consegnato dal vice comandante provinciale dei Vigili del Fuoco ing. Piero Simonetti che ha portato i saluti del comandante provinciale Piergiacomo Cancelliere, dalla consigliera Serena Baccini e dal giornalista Luigi Calligari;

Il premio “Squadra maschile paralimpica” è andato alla Polisportiva Hyperion Onlus con il comandante provinciale della Guardia di Finanza col. Giovanni Marchetti, la consigliera Floriana Coletta e il giornalista Federico Panariello.

Alle atlete  sono andati il  premio “Squadra femminile” a Women Latina Calcio con assessore regionale allo Sport Elena Palazzo e il giornalista Valeriano Cervone;  e il premio “Squadra femminile paralimpica” a Polisportiva Hyperion Onlus con comandante provinciale dei Carabinieri col. Christian Angelillo, consigliere Mauro Anzalone e dal giornalista Domenico Ippoliti.

Il premio “Atleta maschile paralimpico” è stato consegnato a Matteo Marcelli con il questore Fausto Vinci e la giornalista Tiziana Bruguglio.

Il premio “Atleta femminile paralimpica” a Cinzia D’Arpino con il Prefetto Vittoria Ciaramella e la giornalista Alga Madia.
Infine, l’“Atleta femminile”,  Alessia Mesiano premiata dalla sindaca Celentano con l’ assessore allo Sport Andrea Chiarato

In tutto 40 le menzioni speciali.

“Questo evento, a cui l’amministrazione tiene in modo particolare, è solo il primo di una serie di appuntamenti in vista del 26 dicembre 2025, quando Latina ospiterà la fiaccola olimpica per i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026”, ha sottolineato l’assessore Chiarato.

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Gaeta, mezzo secolo di declino: persi oltre 3.000 residenti mentre la provincia cresce

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Gaeta vive da decenni una lenta ma costante crisi demografica. Dai 23.379 abitanti del 1981, anno del massimo storico, la popolazione è scesa a 19.137 residenti nel 2024, con una perdita superiore al 12%. Un dato che contrasta con l’andamento della Provincia di Latina, cresciuta nello stesso periodo di oltre il 50%, e con quello dei vicini comuni di Formia e Minturno, entrambi aumentati di circa il 29%.

Sono i dati del Report presentato dall’ambientalista Beniamino Gallinaro

Alla base del declino, spiega nel Report Gallinaro, c’è soprattutto la progressiva scomparsa del tessuto industriale locale. La chiusura della vetreria AVIR nel 1981, seguita da quella di altre realtà produttive come Italcraft, Panapesca e il deposito ENI, ha lasciato un vuoto occupazionale mai colmato. Oggi l’economia cittadina si regge prevalentemente sul turismo stagionale e sui servizi, incapaci però di trattenere le giovani generazioni.

L’invecchiamento della popolazione rappresenta uno degli aspetti più critici. Nel 2025 si contano 314 anziani ogni 100 giovani, contro i 137 del 2002. L’età media ha raggiunto i 50 anni e le nascite sono crollate a 82 nel 2024, il minimo storico, mentre i decessi sono stati 245.

Anche i flussi migratori confermano la difficoltà della città ad attrarre nuovi residenti. Tra il 2019 e il 2025 il saldo migratorio interno è stato negativo, con molti cittadini che si sono trasferiti altrove per motivi di studio e lavoro. L’immigrazione straniera, che in altri territori ha compensato il calo demografico, a Gaeta resta limitata e rappresenta appena il 4,4% della popolazione.

A rendere ancora più evidente il paradosso cittadino è il patrimonio immobiliare: il 41% delle abitazioni risulta non occupato da residenti. Migliaia di case restano seconde abitazioni o immobili inutilizzati, mentre la popolazione continua a diminuire.

Nel frattempo il consumo di suolo è aumentato. Oggi oltre il 18% del territorio comunale è impermeabilizzato, uno dei valori più elevati della costa pontina. Una crescita edilizia che non ha prodotto un aumento dei residenti e che ha contribuito alla trasformazione del paesaggio.

I numeri descrivono quindi una città che perde abitanti, invecchia rapidamente e fatica a creare opportunità economiche stabili. Una crisi non improvvisa, ma il risultato di decenni di cambiamenti economici e sociali che hanno progressivamente ridotto la capacità di Gaeta di attrarre e trattenere popolazione.

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80° Festa della Repubblica, l’omaggio della prefetta di Latina Ciaramella alle donne e alle Madri Costituenti

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LATINA – Un discorso dedicato principalmente alle donne, al contributo che le 21 Madri Costituenti, elette in seno all’Assemblea che scrisse la Costituzione, diedero nel predisporre le basi della partecipazione di tutte le donne alla vita sociale, economica e culturale del Paese, quello tenuto oggi in Piazza della Libertà dalla Prefetta di Latina Vittoria Ciaramella in occasione degli 80 anni della Repubblica Italiana e degli 80 di voto alle donne.

“Non possiamo dimenticare che la nascita della Repubblica – ha esordito Ciaramella – coincide con una delle più grandi conquiste della democrazia del nostro Paese, il diritto di voto alle donne. Il 2 giugno 1946, per la prima volta, milioni di cittadine italiane parteciparono da protagoniste alla costruzione del futuro nazionale, contribuendo con il loro voto alla scelta repubblicana. Da allora, il cammino delle donne è stato un percorso di progressiva affermazione nella vita sociale, economica e istituzionale del Paese.  In quel giorno storico, il popolo italiano, chiamato a scegliere tra Repubblica e Monarchia, elesse anche i membri dell’assemblea costituente, segnata dalla presenza delle prime 21 donne passate alla storia come Madri costituenti”.

Onorare oggi l’ottantesimo anniversario significa rinnovare l’impegno ad abbattere ogni tipo di barriera e di stereotipo culturale, economico e sociale, affinché l’uguaglianza diventi reale e tangibile. In questo sforzo sinergico e collettivo, la Costituzione rimane la nostra bussola valoriale,  il punto di riferimento costante e immutabile per superare gli ostacoli e le derive dell’individualismo e dell’indifferenza”.

In piazza della Libertà, dopo gli onori e l’alzabandiera, la cerimonia è proseguita con la lettura di un emozionante brano di Pietro Calamandrei sull’importanza di agire per preservare i valori garantiti dalla Costituzione, interpretato dall’attore e doppiatore Luca Ceccherelli.

La prefetta si è rivolta anche ai giovani richiamandoli al dovere di conoscere e difendere i valori della Carta Costituzionale. “A voi giovani spetta il compito più nobile e difficile difendere e far vivere i valori costituzionali attraverso la partecipazione, lo studio e rispetto dell’altro e la legalità. Esorto quindi a non essere spettatori passivi del tempo in cui vivete, ma cittadini attivi, critici e partecipi della vita della nostra comunità. La Repubblica ha bisogno della vostra energia, della vostra freschezza  e della vostra sete di giustizia. Per rendere concreto e simbolico questo passaggio di testimone tra generazioni, tra poco  – ha poi anticipato nel suo discorso – verrà consegnata una coppia della Costituzione italiana a tre giovani della nostra provincia che proprio oggi compiono il diciottesimo anno di età entrando a pieno titolo nella comunità dei cittadini”.

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Chirurgia robotica, IA e telemedicina: a Roma il congresso internazionale CILR 2026

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La chirurgia del futuro, sempre più precisa, connessa e supportata dall’intelligenza artificiale, sarà al centro della XXII edizione del congresso internazionale “Challenges in Laparoscopy, Robotics & AI” (CILR), in programma a Roma dal 3 al 5 giugno. L’evento rappresenta uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati alla chirurgia mini-invasiva, robotica e alle nuove tecnologie applicate alla medicina e vedrà la partecipazione di oltre mille specialisti provenienti da circa sessanta Paesi.

Tra i temi al centro del congresso ci saranno l’evoluzione della chirurgia robotica, le prospettive della telechirurgia, le applicazioni dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica e le nuove tecnologie che stanno trasformando il modo di operare e curare i pazienti.

A promuovere l’iniziativa è il professor Vito Pansadoro, urologo e ideatore del congresso, che nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento internazionale per il confronto tra professionisti, ricercatori e aziende impegnate nello sviluppo delle tecnologie mediche più avanzate.

L’appuntamento offrirà l’occasione per fare il punto sulle innovazioni che stanno rivoluzionando il settore sanitario, con particolare attenzione all’integrazione tra competenze umane e strumenti digitali sempre più sofisticati. Un confronto che coinvolgerà esperti provenienti da tutto il mondo e che contribuirà a delineare gli scenari della medicina dei prossimi anni, come ha spiegato il professore, ospite nella trasmissione di Alessio Campanelli, ai microfoni di Radio Immagine:

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