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Latina, polemiche sul Daspo urbano per i senzatetto: il dibattito si accende in commissione

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La proposta di introdurre un Daspo urbano per i senza fissa dimora ha innescato un acceso confronto all’interno della commissione pianificazione del Comune di Latina. Il provvedimento, inserito nelle modifiche al regolamento di polizia urbana, prevede l’allontanamento dei senzatetto da alcune aree sensibili della città, una misura che la maggioranza di centrodestra sostiene come necessaria per garantire decoro e sicurezza urbana. Tuttavia, l’iniziativa ha sollevato forti critiche da parte dell’opposizione e ha persino generato perplessità in alcuni esponenti della stessa maggioranza.

A schierarsi fermamente contro il provvedimento è la capogruppo del Movimento 5 Stelle, Maria Grazia Ciolfi, che ha definito la misura «repressiva» e priva di soluzioni concrete per il problema della marginalità sociale. «Non si risolve il problema spostandolo altrove», ha dichiarato Ciolfi, accusando l’amministrazione di criminalizzare la povertà invece di affrontare le cause che portano le persone a vivere in strada. La consigliera ha inoltre sottolineato come il provvedimento accosti i senzatetto a spacciatori e delinquenti, adottando un approccio securitario che, a suo avviso, ignora completamente la necessità di politiche di inclusione e assistenza sociale.

Nonostante il sostegno della maggioranza, il dibattito all’interno della commissione ha rivelato alcune crepe nello schieramento di governo. Alcuni consiglieri di centrodestra avrebbero espresso dubbi sulla reale efficacia del provvedimento, contribuendo a determinare il rinvio della votazione. Il testo, dunque, sarà oggetto di un ulteriore esame nelle prossime sedute, mentre il tema continua a dividere la politica locale e l’opinione pubblica.

La questione del Daspo urbano si inserisce in un contesto più ampio di gestione della sicurezza e del disagio sociale, che richiede un equilibrio tra ordine pubblico e tutela dei diritti fondamentali. Il rischio, secondo i critici della misura, è quello di adottare soluzioni emergenziali e punitive, senza un piano strutturato per garantire accoglienza, reinserimento sociale e percorsi di autonomia per chi si trova in condizioni di estrema vulnerabilità. In attesa della prossima discussione in commissione, resta alta l’attenzione sulla proposta e sulle sue possibili conseguenze, in una città che da tempo si confronta con le sfide poste dalla marginalità urbana.

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Latina, firmato in Prefettura il protocollo di legalità e sicurezza per le attività commerciali

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LATINA – E’ stato firmato a Latina, e diventa dunque operativo, il protocollo d’intesa di legalità e sicurezza per le attività commerciali per prevenire atti illeciti e situazioni di pericolo nei negozi e nei pubblici esercizi.

La Prefetta, Vittoria Ciaramella ha promosso a livello locale l’accordo siglato questa mattina con la Camera di Commercio e le associazioni di categoria di Confcommercio e Confesercenti, presenti i vertici provinciali delle forze dell’ordine, che, nell’ottica di una cooperazione attiva, da una parte mira a “sviluppare un canale di comunicazione rapido e diretto tra i titolari degli esercizi commerciali e le Forze di Polizia per segnalare tempestivamente situazioni sospette o di pericolo, e a invitare gli esercenti pubblici a collegare i sistemi di videosorveglianza dei negozi con le centrali operative delle Forze dell’Ordine o a allarmi dedicati”; mentre dall’altra, prevede misure premiali per chi aderisce.

In caso di segnalazione che si riveli utile, i gestori che aderiscono al protocollo e collaborano attivamente con le forze dell’ordine, possono ottenere una valutazione di favore da parte del Questore in caso di episodi critici  che prevedano per esempio l’applicazione dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza – TULPS, che regola le sospensioni dell’attività dove avvengono fatti illeciti o disordini.

Il protocollo agisce anche per promuovere un coinvolgimento attivo dei commercianti per monitorare il territorio e favorire una maggiore sicurezza e vivibilità urbana, come ha spiegato la Prefetta di Latina Vittoria Ciaramella.

Che cosa si intende per “premialità” secondo quanto previsto dalle disposizioni ministeriali che sono alla base del protocollo, lo ha spiegato il Questore di Latina Marco Martino.

Alla firma erano presenti l’avvocato Pietro Viscusi, Segretario Generale e Conservatore del Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Frosinone-Latina; il presidente provinciale di Confesercenti a Latina Massimo Ceccarini,  Valentina Picca Bianchi, Presidente Nazionale del Gruppo Donne Imprenditrici di FIPE – Confcommercio Fipe, il Questore di Latina Marco Martino, e i comandanti provinciali dei carabinieri, Colonnello Luca Palmieri, della Guardia di Finanza, colonnello Gennaro Tramontano e dei Vigili del Fuoco, ingegnere Piergiacomo Cancelliere.

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Abbazia di Fossanova, arrivano 2,3 milioni per rifare il tetto

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PRIVERNO – Il Ministero della Cultura ha chiuso l’iter avviato qualche anno fa del finanziamento del Progetto destinato al “rifacimento delle coperture della navata centrale e della navata laterale sinistra dell’Abbazia di Fossanova – Priverno”. La nota ufficiale è arrivata al Comune di Priverno il 26 ottobre.

L’intervento, inserito nel Piano Strategico «Grandi Progetti Beni culturali» del Ministero, prevede uno stanziamento complessivo di 2.295.770,00 euro, distribuito sul triennio 2025–2027.

Un traguardo straordinario che premia una visione strategica e un lavoro di squadra, come sottolinea il Sindaco Anna Maria Bilancia: “Questo importante risultato conferma che la strada intrapresa è quella giusta. È il frutto di un impegno costante portato avanti, nell’ambito di una proficua collaborazione, che dal territorio ha saputo intrecciare relazioni con soggetti diversi, portatori di interessi e decisioni importanti per la nostra città e il suo patrimonio, in particolare tra la nostra Amministrazione, la Parrocchia di Fossanova, il Ministero della Cultura e la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio, della quale ringraziamo per l’attenzione e la cura verso la nostra Abbazia, la sua Direttrice, Elisabetta Scungio e la Responsabile del sito Maria Sole Cardulli”.

La Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio  – spiegano dal Comune in una nota – avvierà con la massima urgenza le procedure necessarie per garantire l’immediata esecuzione delle opere, permettendo così di mettere completamente in sicurezza e valorizzare il complesso monumentale, consolidandone il ruolo di eccellenza culturale e turistica di cui già gode.

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Adriano Giannini a Latina per le riprese di Go’. Set anche a Terracina, Sabaudia e San Felice Circeo

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LATINA – E’ Go’ il nuovo film diretto da Claudio Noce, scritto da Fabio e Damiano D’Innocenzo insieme allo stesso Noce e prodotto da Bartleby Film che si sta girando in questi giorni a Latina, prima al Lido ieri allo Stadio. Nel cast principale figurano Adriano Giannini, Giuseppe Battiston, Antonio Gerardi e Luis Gnecco.
Il progetto segna la prima collaborazione tra i tre autori, accomunati dalla volontà di raccontare un territorio che conoscono bene e un’umanità marginale, ma universale, ancora poco rappresentata sul grande schermo nella sua dimensione contemporanea. Il racconto passa attraverso la lente del calcio, passione popolare e insieme business, rito collettivo in cui convivono affetti, pulsioni e compromessi. Ambientato in una cittadina del litorale laziale, il film racconta il calcio di provincia tra rivalità, affari e dilemmi morali. Nell’ultima settimana del campionato di Serie D, due squadre si preparano a un derby decisivo per la salvezza. Il risultato sembra già stabilito da un accordo segreto tra dirigenti, allenatori e giocatori, disposti a truccare la partita per evitare il fallimento. Ma l’imprevedibilità umana rischia di mandare tutto all’aria. Tra ironia e dramma, leggerezza e dolore, Go’usa il calcio per parlare dell’Italia di oggi, della rassegnazione e della dignità, in un’atmosfera che richiama il cinema dei fratelli Coen e di Martin McDonagh, con radici nella tradizione di maestri come Elio Petri ed Ettore Scola.

Screenshot

DOVE  – Le riprese, della durata prevista di sei settimane, sono iniziate il 14 settembre 2026 a Sabaudia e si concluderanno a Roma. Tra le località pontine coinvolte figurano Terracina, Sabaudia, San Felice Circeo e Latina, confermando il potenziale del territorio pontino come set naturale per le produzioni cinematografiche. Solo lo scorso anno San Felice Circeo e Sabaudia erano
già stati scelti per il film “Gioco pericoloso”, diretto da Lucio Pellegrini e interpretato, tra gli altri, da Adriano Giannini.

A TERRACINA – I cittadini possono partecipare alle riprese del film in qualità di figurazioni presso lo stadio Colavolpe di Terracina, nelle giornate del 28 e 29 ottobre. La partecipazione è a titolo volontario e non prevede compenso.

Per informazioni e adesioni: riempiamolostadio@libero.it

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