ATTUALITA'
Agricoltura e futuro: a Latina il confronto sulla nuova PAC fino al 2040
Si è tenuto presso il Consorzio Agrario Provinciale di Latina, un importante convegno dedicato al futuro della Politica Agricola Comune (PAC) e alle prospettive per il settore agricolo locale. L’incontro, promosso da Confagricoltura Latina in collaborazione con Ansa, ha visto la partecipazione di numerosi operatori del settore, impegnati in un confronto sulle sfide e le opportunità legate alla nuova programmazione fino al 2040. Tra i temi centrali affrontati, la necessità di garantire finanziamenti adeguati, la semplificazione burocratica e un sostegno concreto agli investimenti, elementi ritenuti essenziali per la competitività delle imprese agricole del territorio.
Ad aprire il convegno il presidente di Confagricoltura Latina, Luigi Niccolini, che ha dichiarato: “Oggi siamo qui per portare all’attenzione dei nostri operatori quelle che riteniamo debbano essere le linee strategiche della nuova PAC fino al 2040, con la speranza che questo strumento possa finalmente indirizzarsi su percorsi più efficaci. Per la provincia di Latina e per il nostro settore, ci auguriamo che vengano garantiti adeguati finanziamenti per supportare i nostri programmi, una reale semplificazione burocratica e direttive che promuovano concretamente gli investimenti. Le imprese agricole, oggi più che mai, si trovano a dover affrontare sfide legate al cambiamento climatico, mentre rispondono alla crescente domanda di prodotti di altissima qualità da parte dei consumatori. È fondamentale che le nostre aziende vengano messe in condizione di operare in un mercato internazionale sempre più competitivo. L’Unione Europea deve comprendere questa realtà e, attraverso la nuova PAC, offrire risposte concrete al settore agricolo, che, voglio ricordarlo, nel nostro caso rappresenta una parte essenziale dell’economia locale con oltre 7.000 imprese e 21.000 addetti nella nostra provincia. Latina è un punto di riferimento importante nel sistema economico del Lazio e a livello nazionale, con numeri rilevanti anche a livello internazionale. Per questo motivo, siamo orgogliosi di essere protagonisti di questo dibattito, che mette in luce l’impegno e gli sforzi di tutte le realtà agricole che rappresentiamo”.
Un appuntamento fondamentale anche per far capire che ci troviamo in una fase di riorientamento degli obiettivi e degli strumenti a disposizione del comparto agricolo, come ha spiegato Vincenzo Lenucci, Direttore Politiche di Sviluppo Economico delle Filiere Agroalimentari e Centro Studi Confagricoltura:
Al convegno ha partecipato anche Mauro D’Arcangeli, direttore Confagricoltura Latina: “Questo convegno, fortemente voluto da Confagricoltura in collaborazione con Ansa, vede una significativa partecipazione, con testimonianze fondamentali da parte dei nostri agricoltori. È ormai evidente che la PAC ha bisogno di un rinnovamento profondo, perché le imprese sono al centro della tutela ambientale, e non viceversa. L’impresa agricola deve tornare ad essere il fulcro di ogni politica agricola, con l’interesse per le produzioni al primo posto. È dunque essenziale che venga sviluppata una nuova politica che, oltre a salvaguardare il territorio, tuteli anche il reddito delle imprese. Vogliamo esprimere il nostro sincero ringraziamento a Confagricoltura nazionale per aver scelto Latina come sede di questo importante incontro. La nostra provincia è tra le più rilevanti d’Italia, con produzioni di portata internazionale e mondiale. La scelta di Latina, di questo territorio e di una Confagricoltura locale attiva, che ha a cuore gli interessi delle imprese agricole, è un segno tangibile del valore che riveste la nostra realtà nel panorama agricolo nazionale”.
A testimoniare l’attenzione delle istituzioni locali verso il settore agricolo, era presente anche l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Matilde Celentano, che ha ribadito l’importanza di sostenere le imprese del territorio attraverso politiche mirate e un dialogo costante con gli operatori del settore:
APPUNTAMENTI
Riapre l’Ex Evergreen. Nuova vita al Parco di Via Roccagorga
Ha ri- aperto al pubblico il parco di via Roccagorga, Ex Evergreen, con una nuova veste grazie alla riqualificazione effettuata con il progetto Upper per i parchi produttivi urbani per lo sviluppo di tecnologie e servizi connessi a soluzioni basate sulla natura.
Presenti, ieri pomeriggio il sindaco Matilde Celentano, il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale nonché Marco Compagnucci, rappresentante della società La Flan Gest Srl che gestirà il parco per vent’anni. Hanno partecipato anche numerosi assessori e consiglieri comunali.
“L’iter seguito dall’amministrazione comunale – afferma il sindaco Matilde Celentano – non è stato semplice considerando il termine degli interventi di riqualificazione legati al progetto europeo e l’affidamento. La prima consultazione di mercato ha dato esito negativo perché le proposte pervenute non erano in grado di rispondere a tutte le necessità che la gestione di un parco produttivo richiede, ma siamo arrivati poi all’aggiudicazione e sottoscrizione del contratto con La Flan Gest Srl, che ringrazio, che si gestirà per 20 anni il parco. Non è un parco come tanti. Presenta, infatti, una serie di innovazioni che lo rendono unico sia nel panorama locale che nazionale: ospita una serra ricca di fiori e piante, stand espositivi e laboratori creativi, un’area bimbi, zone relax, percorsi sensoriali, chiosco con vendita di prodotti a chilometro zero, area picnic, e, infine, musica e spettacoli per trascorrere anche le serate d’estate insieme sotto alle stelle. Insomma, è stato un percorso complicato, ma siamo orgogliosi di aver aperto al pubblico un parco innovativo, green, con una forte vocazione sociale situato in un’area strategica, caratterizzata dalla presenza di numerose scuole, del mercato settimanale e della Curia vescovile. In questo parco, inoltre, è installata una delle quattro bacheche di crossbooking in legno volute dal Consiglio comunale delle bambine e dei bambini. Infine, voglio sottolineare un aspetto a cui tengo in maniera particolare. Mentre erano in corso i lavori presso quest’area, nel 2023 appena poco dopo il mio insediamento, è venuto a mancare Jean-Luc Krautsieder. Un giovane molto conosciuto in città che per motivi di lavoro si era trasferito in Francia, ma che desiderava tornare a Latina. Jean-Luc tornerà a Latina sotto un’altra forma perché questo parco, l’ex Evergreen, dove trascorreva i pomeriggi d’estate quando era piccolo, sarà intitolato a lui. La commissione Toponomastica si è già espressa e, prestissimo, la delibera approderà in Consiglio comunale per divenire ufficiale. Questo meraviglioso parco, sarà a lui dedicato”.
Esprimo grande soddisfazione – dichiara il vicesindaco Massimiliano Carnevale, con delega ai Lavori pubblici – perché finalmente il parco sarà a disposizione del quartiere e dell’intera comunità, tornando a essere un punto di riferimento come lo è sempre stato. È stato un lavoro complesso, al quale questa amministrazione si è dedicata sin dai primi giorni per evitare il definanziamento dell’opera e poter completare i lavori nei tempi richiesti. Un percorso che ha richiesto impegno costante, attenzione amministrativa e una stretta collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di garantire il buon esito dell’intervento e la piena valorizzazione di un’area particolarmente significativa per il territorio. Ringrazio, per questo, gli uffici per il prezioso lavoro svolto, che ci ha permesso di raggiungere il risultato per tempo e auguro buon lavoro al gestore”.
“L’Ex Evergreen – aggiunge Marco Compagnucci, rappresentante della società La Flan Gest Srl – nasce con l’obiettivo di essere uno spazio aperto e a disposizione di tutta la città. Vogliamo che diventi un vero punto di riferimento per la comunità, un luogo capace di accogliere attività sportive, sociali, culturali e anche lavorative, creando connessioni tra persone, associazioni e realtà del territorio. Parliamo di un progetto in continua evoluzione. Abbiamo immaginato il parco come un organismo vivo, destinato a crescere insieme alla comunità che lo frequenterà. Nei prossimi mesi prenderanno forma nuove iniziative, dalla produzione e vendita di piante e fiori agli orti urbani, che contiamo di avviare tra settembre e ottobre. Ma soprattutto vogliamo ascoltare le persone: idee, proposte e contributi dei cittadini saranno fondamentali per costruire insieme il futuro di questo spazio. L’ambizione è quella di creare un vero incubatore di idee e progetti per la città, un luogo dove possano nascere collaborazioni, attività e opportunità capaci di generare valore per il nostro territorio”.

ATTUALITA'
Formia rende omaggio ad Annamaria Scafetta: targa celebrativa alla campionessa del ciclismo su pista
L’Amministrazione comunale di Formia ha reso omaggio ad Annamaria Scafetta, protagonista di una lunga carriera nel ciclismo su pista che l’ha portata a conquistare tredici titoli italiani e a vestire per quindici anni la maglia della Nazionale.
Nel corso di un incontro a Palazzo Comunale, il sindaco Gianluca Taddeo ha consegnato all’atleta una targa celebrativa, la maglia della partenza del Giro d’Italia da Formia e alcuni gadget dell’evento, come riconoscimento per i risultati ottenuti e per aver portato il nome della città ai vertici del ciclismo nazionale e internazionale.
Ad accompagnare la campionessa c’era il padre Salvatore, definito dalla stessa Scafetta il suo primo tifoso. Alla cerimonia ha preso parte anche l’assessore allo Sport Fabio Papa.
Tra i principali traguardi dell’atleta figurano tredici titoli di campionessa d’Italia, la medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo Juniores del 1999 e una lunga esperienza con la Nazionale italiana.
Il riconoscimento arriva a poche settimane dalla partenza della settima tappa del Giro d’Italia ospitata da Formia il 15 maggio scorso, evento che ha rafforzato il legame della città con il mondo del ciclismo.
“Con la sua straordinaria carriera ha dato lustro alla nostra città, diventando un punto di riferimento per lo sport italiano”, ha dichiarato il sindaco Taddeo, sottolineando come Scafetta rappresenti un esempio di impegno e determinazione per le nuove generazioni.
Emozionata la campionessa, oggi in servizio presso il 7° Reggimento AVES “Vega” di Rimini, che ha ringraziato l’Amministrazione per il riconoscimento ricevuto. “Formia è casa, è il luogo dove è nato il mio sogno. Spero che il mio percorso possa essere uno stimolo per tanti giovani a credere nei propri sogni e a non smettere mai di inseguirli”, ha dichiarato.
ATTUALITA'
Cambio alla guida della Cattedrale di San Marco, lascia Don Francesco Pampinella, arriva Don Sergio Pellini
LATINA – Questa mattina, il vescovo Mariano Crociata ha presieduto l’assemblea del clero, tenuta presso la Curia diocesana di Latina. “Si è trattato di un momento di condivisione e confronto sull’anno pastorale appena trascorso, ma anche di accennare ai temi e ambiti da sviluppare per il prossimo cammino della comunità diocesana”, si legge in una nota con cui vengono ufficializzati anche i trasferimenti di Parroci e altre nomine.
I Salesiani hanno deciso che Don Francesco Pampinella lascerà la guida della Parrocchia cattedrale di S. Marco a Latina e al suo posto arriverà Don Sergio Pellini (nell’ambito degli avvicendamenti della famiglia religiosa).
Crociata ha poi deciso che Don Leonardo Chiappini sarà Parroco al SS.mo Cuore di Gesù a Borgo Sabotino (Latina); Don Alfonso Fieni, Parroco della concattedrale di S. Cesareo a Terracina; Don Pasquale Tamborrino, Parroco a S. Giovanni Battista a Giulianello (Cori); Don Fernando Vazquez, Amministratore parrocchiale a Gesù Divin Lavoratore, a Latina (insieme a Madonna di Loreto); Don Gianmarco Falcone invece resta Parroco di Sezze Scalo, ma è nominato Cancelliere vescovile e succederà a Don Isidoro Petrucci che ha rivestito l’incarico per 30 anni; infine, Don Alberto Barda è il nuovo Cappellano dell’Ospedale “S. Maria Goretti” di Latina.
Il vescovo Crociata ha ringraziato i presbiteri coinvolti nei trasferimenti per la disponibilità assicurata ad assumere i nuovi incarichi. Allo stesso tempo ha ringraziato anche coloro che hanno lasciato il servizio per motivi di salute o per raggiunti limiti di età, come don Isidoro Petrucci, che ha trascorso 42 anni complessivi nella Cancelleria, di cui gli ultimi 30 anni proprio come Cancelliere vescovile, il quale già a febbraio scorso, al compimento del 75° anno d’età, aveva presentato la rinuncia all’ufficio come previsto dal Diritto canonico.
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