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Disinfestazione larvicida domani a Cisterna, sabato a Sermoneta

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SERMONETA – L’amministrazione comunale di Sermoneta ha deciso di anticipare le operazioni di disinfestazione adulticida e larvicida su tutto il territorio. La data fissata per l’intervento è sabato 26 luglio 2025, dalle ore 00:00 alle ore 06:00. L’intervento era previsto dal calendario annuale per il 1° agosto 2025, integrando quindi la precedente disinfestazione del 28 giugno 2025. L’anticipo è a solo scopo precauzionale a seguito dei recenti casi di infezione da West Nile Virus registrati nella provincia, sebbene non ci siano stati casi sul territorio di Sermoneta. A occuparsi del servizio sarà Lima Disinfestazioni, in collaborazione con l’ufficio tecnico. A darne comunicazione sono il sindaco Giuseppina Giovannoli e il consigliere delegato alla sanità Luana Campagna. Tutti i prodotti utilizzati per la disinfestazione sono regolarmente autorizzati dal Ministero della Salute come Presidi Medico Chirurgici, a garanzia della cura dell’ambiente e della tutela della salute pubblica. Tuttavia, per garantire l’efficacia dell’operazione e la sicurezza dei cittadini, si consiglia di non esporre all’esterno delle abitazioni indumenti e sostanze alimentari e di chiudere le finestre durante le ore della disinfestazione, di svuotare i sottovasi delle piante e di tenere gli animali domestici all’interno dell’abitazione. In caso di maltempo, il servizio sarà riprogrammato e ne sarà data opportuna comunicazione.

CISTERNA – Proseguono dunque gli interventi di disinfestazione dalla zanzara predisposti sull’intero territorio comunale, per l’infezione da virus West Nile. Domani mercoledì 23 luglio si parte esclusivamente con le zone dove sono presenti tombini e caditoie: Corso della Repubblica fino all’uscita della Croce, quartiere dei Musicisti, Campus dei Licei di via Einaudi; zona della scuola Alfonso Volpi, Cisterna vecchia, Collina dei Pini, Cimitero comunale, quartiere San Valentino; zona della scuola Plinio Il Vecchio, zona delle Poste, zona della Stazione Ferroviaria, quartiere Franceschetti, Olmobello, Cerciabella, Borgo Flora, Prato Cesarino. «Abbiamo attivato le misure necessarie per garantire la tutela della salute pubblica e contenere il rischio di diffusione del virus – ha detto il Sindaco di Cisterna Valentino Mantini – seguendo in maniera rigorosa le indicazioni del Dipartimento di Prevenzione Sanità Igiene Pubblica della ASL di Latina. Continuo a chiedere la collaborazione dei cittadini nei loro giardini, balconi, terrazzi e pertinenze perché gli interventi larvicidi devono essere sempre accompagnati da misure di prevenzione e buone pratiche attuate dai cittadini». Nella giornata di domani, la cittadinanza non deve prendere particolari precauzioni durante l’intervento di disinfestazione larvicida che riguarderà esclusivamente tombini e caditoie.

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Rifiuti alla foce del Garigliano, finanziata la rimozione

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MINTURNO – Il Comune di Minturno potrà ripulire la foce del Garigliano invasa dai rifiuti. Lo farà grazie a un contributo della Provincia, 10mila euro messi a disposizione dall’ente guidato dal presidente Federico Carnevale “per tutelare ambiente, sicurezza e sviluppo del territorio”.
Il contributo, disposto dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile della Provincia, consentirà di ripristinare le condizioni ambientali dell’area, restituire piena fruibilità alla spiaggia e garantire la sicurezza della navigazione, compromesse dall’accumulo di ingenti quantità di materiali plastici, residui lignei e altri rifiuti trasportati dalle piene del fiume e dalle recenti mareggiate – si legge in una nota.
Era stato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Delegazione di Spiaggia di Scauri a evidenziare il problema e non solo per il decoro, ma anche perché la presenza dei rifiuti ” rappresenta infatti un potenziale rischio per la sicurezza della navigazione, con la possibilità che i detriti vengano nuovamente trascinati in mare dalle mareggiate”.

«Con questo provvedimento la Provincia interviene in maniera concreta per risolvere una criticità che interessa un’area di grande valore ambientale e strategico per il nostro territorio. La tutela
dell’ambiente, la sicurezza della navigazione e la valorizzazione delle nostre risorse naturali rappresentano priorità che guidano costantemente l’azione dell’Amministrazione provinciale», sottolinea il Presidente della Provincia. Soddisfazione viene espressa anche dal consigliere provinciale Nicolò Graziano, che ha seguito l’iter del provvedimento. «Questo stanziamento  – dice – conferma l’attenzione della Provincia verso uno dei corsi d’acqua più importanti del nostro territorio. Il Garigliano rappresenta una risorsa ambientale, economica e turistica di assoluto rilievo, frequentata ogni anno da numerosi diportisti e appassionati della nautica provenienti anche dalle vicine province di Caserta e Frosinone.

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Bandiera Blu, botta e risposta. Celentano e Di Cocco: “Resta su 5,5 km di spiagge”. Opposizione: “Danno d’immagine per il tratto ricadente nel Parco del Circeo”

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LATINA – “Latina ha mantenuto la Bandiera Blu su oltre cinque chilometri e mezzo di spiagge, nonostante il fenomeno della carenza di bagnini che investe le coste di tutto il Paese”. E’ quanto dichiarato dalla sindaca Matilde Celentano, all’indomani del provvedimento di Fee Italia che ha revocato il vessillo alle spiagge libere del lato B.  La prima cittadina di Latina e l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco rivendicano il risultato raggiunto (conservare il vessillo sul tratto A del litorale) e assicurano che l’amministrazione lavora “per cercare altre soluzioni perché resta prioritario assicurare il servizio a tutela degli utenti del mare”. Di Cocco ricorda inoltre che “la rimodulazione operata dalla Fee non è in alcun modo legata alla qualità delle acque, dell’ambiente o dei servizi complessivamente offerti dal nostro litorale, che infatti continuano a rispettare gli elevati standard richiesti dal programma Bandiera Blu su tutto il litorale di competenza”.

Il rischio di revoca del vessillo, che incombe su tutti i comuni premiati con il riconoscimento della Fee quando non vengono rispettati i parametri richiesti, era temuto da Latina e non solo dopo la perdita del vessillo da parte di Sabaudia che non ha potuto ottenere deroghe né scusanti. Ma la notizia è arrivata concretamente giovedì pomeriggio in commissione Trasparenza,  generando viva preoccupazione tra i consiglieri di opposizione. “Quattro estati di emergenze non possono diventare la normalità – si legge in una nota firmata da Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 che definiscono “surreale l’attacco della maggioranza alla Commissione Trasparenza, la trasparenza non danneggia Latina, la tutela”, sottolinea la presidente dell’organismo Maria Grazia Ciolfi, criticando anche “la scelta, avallata dall’assessore Gianluca Di Cocco, di concentrare tutte e sei le postazioni sul tratto A….decisione incomprensibile e profondamente sbagliata, che per il secondo anno consecutivo privilegia in modo sproporzionato una porzione di litorale già servita da numerosi stabilimenti balneari dotati di assistenti bagnanti, penalizzando invece il tratto B, caratterizzato da una maggiore estensione di spiagge libere, da un numero nettamente inferiore di presidi privati e da una qualità naturalistica”.

Lbc esprime invece “stupore per le dichiarazioni dell’assessore Gianluca Di Cocco. Difendere ciò che ormai è indifendibile e arrivare perfino ad accusare l’opposizione di non volere il bene della città rappresenta una narrazione che ribalta completamente la realtà dei fatti”,  sottolinea Elettra Ortu La Barbera, segretaria del movimento Latina Bene Comune. “Come Latina Bene Comune denunciavamo da mesi il problema del ritardo nell’attivazione del servizio di salvamento.  E avevamo paventato che questo problema avrebbe potuto compromettere il riconoscimento della Bandiera Blu. Non era allarmismo, ma la semplice presa d’atto di una situazione evidente. Oggi i fatti ci danno purtroppo ragione”. Il vicesegretario di Lbc, Alessio Ciotti torna sulla differenza di trattamento tra lungomare A e B: “La decisione di garantire il servizio soltanto in una parte del litorale determina una vera e propria disparità. Si accetta così che il lato B, quello più libero, più naturale, affacciato sul Parco Nazionale del Circeo e sul Lago di Fogliano, possa essere meno sicuro rispetto ad altre aree. Invece di valorizzare il lato B, lo si espone a un danno d’immagine che poteva e doveva essere evitato”. “Anziché alimentare una polemica contro l’opposizione – dicono La Barbera e Ciotti  –  la sindaca e l’assessore dovrebbero chiedere scusa ai cittadini e spiegare come sia stato possibile arrivare a perdere un riconoscimento mantenuto per tredici anni consecutivi”.

Vede il bicchiere mezzo pieno l’amministrazione comunale sottolineando il lavoro non scontato per mantenere il vessillo (sia pure con decurtazioni): “La Bandiera blu – è  il parere della sindaca Celentano – sulla gran parte del nostro lungomare testimonia che Latina offre standard elevati e di questo ne andiamo fieri perché è il risultato di un impegno gigantesco. Ringrazio gli uffici dei dipartimenti Demanio, Turismo, Trasporti e Ambiente e gli assessori Gianluca Di Cocco e Michele Nasso”.  Per Di Cocco: “La Bandiera Blu è stata mantenuta e questo risultato non arriva per caso ma è il frutto di un lavoro che ha riguardato tanti obiettivi e tanti interventi per il raggiungimento dei requisiti, come i camminamenti, i servizi igienici, le docce, le passerelle, l’attenzione all’accessibilità con la spiaggia inclusiva e tutti quegli interventi che hanno contribuito a migliorare la qualità della nostra Marina. La Bandiera Blu non la si conquista e non la si mantiene per un solo elemento, ma attraverso una valutazione complessiva che riguarda servizi, ambiente, accessibilità, gestione e attenzione al territorio”.
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Aumentano i cinghiali al Lido di Latina, Circeo e Sabaudia, il Parco: “Al via il piano d’intervento”

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LATINA – Nelle ultime settimane si sono fatti sempre più frequenti gli avvistamenti di intere famiglie di cinghiali nel centro di Sabaudia, a San felice Circeo e a Latina Lido con apprensione crescente tra residenti e turisti. Un  problema affrontato oggi nel corso della riunione congiunta tra Comunità del Parco Nazionale del Circeo, alla presenza dei Sindaci e della Regione Lazio, e il Consiglio Direttivo del medesimo Ente Parco, alla presenza della Presidente Emanuela Zappone e del Direttore Stefano Donati, per condividere le possibili linee d’azione.

“Nell’immediato, d’intesa con la competente Direzione della Regione Lazio, sarà elaborato in sede congiunta dai Comuni e dall’Ente Parco un Piano d’Intervento per contenere gli ungulati, nel rispetto delle direttive del Ministero dell’Ambiente in materia. In definitiva, la linea prescelta è di ridurre la presenza di cinghiali negli abitati e ricondurre i selvatici nel loro ambiente naturale”, si legge in una nota  dell’Ente Parco.

«Esprimo piena soddisfazione per l’esito dell’incontro di oggi, che rappresenta un importante passo avanti nell’affrontare una criticità che interessa da vicino il nostro territorio. Di fronte a temi così delicati, è fondamentale che ogni istituzione metta a disposizione le proprie competenze per costruire un percorso condiviso e individuare soluzioni efficaci – ha dichiarato ha dichiarato la Presidente dell’Ente Parco, Emanuela Zappone –  Come Ente Parco continueremo a garantire il nostro contributo con responsabilità e spirito di servizio, consapevoli che il confronto tra istituzioni sia lo strumento più efficace per coniugare la tutela dell’ambiente con le esigenze delle comunità locali. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento alla Comunità del Parco per il contributo assicurato a questo percorso condiviso e al suo Presidente, Alberto Mosca, per il prezioso lavoro di raccordo svolto, i componenti del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco per aver condiviso con convinzione questo percorso e l’Assessore della Regione Lazio al Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e Sovranità alimentare, Giancarlo Righini, per la costante attenzione riservata al nostro territorio, per la sensibilità dimostrata verso le criticità emerse e per l’approccio concreto con cui ha contribuito all’individuazione delle soluzioni più adeguate. Il lavoro avviato oggi rappresenta un punto di partenza, non un punto di arrivo. La continuità dell’azione istituzionale e la sinergia istituzionale faranno la differenza nella gestione di un fenomeno destinato a richiedere attenzione anche negli anni a venire”,  conclude Zappone.

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