CRONACA
Gaeta, controlli straordinari con i cani antidroga: sei persone segnalate
Fine settimana di controlli straordinari a Gaeta, con l’impiego della Squadra Cinofili di Nettuno e del cane antidroga “Odina”, nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e al crimine diffuso. Le verifiche hanno interessato soprattutto il quartiere Conca, via Faustina e la zona della movida. In totale sono state identificate 260 persone e controllati 80 veicoli, con cinque posti di blocco lungo le principali arterie di accesso alla città e cinque contravvenzioni elevate per violazioni al Codice della Strada. Durante un controllo in una zona centrale, gli agenti hanno fermato un’auto con a bordo due cittadini italiani. Un 31enne di Cassino, segnalato dal fiuto di “Odina”, ha consegnato spontaneamente una scatoletta metallica contenente hashish nascosta nelle parti intime. Sempre grazie all’unità cinofila, in via Indipendenza è stato rinvenuto altro hashish in un’abitazione lasciata aperta: un “pezzo” solido di sostanza marrone, risultato positivo al narcotest. Al termine delle operazioni sono state segnalate sei persone per violazione dell’articolo 75 del DPR 309/90 e sequestrati complessivamente 50 grammi di hashish.
CRONACA
Gaeta, un arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti
Arrestato a Gaeta dalla polizia un cittadino di nazionalità albanese, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo in casa nascondeva 50 grammi di cocaina tra cui 38 dosi già confezionate e una dose di hashish. Nell’abitazione oltre alla sostanza stupefacente, gli agenti hanno trovato anche altro materiale di vario tipo, presumibilmente utilizzato per il confezionamento delle dosi e ritenuto quindi riconducibile all’attività illecita. Nei giorni scorsi si è tenuta l’udienza di convalida, all’esito della quale il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cassino, accogliendo le richieste della Procura della Repubblica dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei confronti dell’uomo la custodia cautelare in carcere.
CRONACA
RIDA Ambiente, la Corte d’Appello respinge il ricorso di Ecoambiente
La Corte d’Appello di Roma ha respinto il ricorso presentato da Ecoambiente contro RIDA Ambiente, confermando la decisione già assunta in primo grado dal Tribunale di Roma. La sentenza esclude la responsabilità della società di Aprilia per i danni contestati da Ecoambiente e stabilisce inoltre che quest’ultima dovrà sostenere le spese del giudizio, anche nei confronti della Regione Lazio.
Al centro della controversia c’era la partecipazione di RIDA ai procedimenti regionali di pianificazione in materia di rifiuti e il ruolo della società nelle vicende legate alla realizzazione dell’impianto di Ecoambiente. Secondo quanto stabilito dalla Corte, RIDA aveva il diritto di partecipare a quei procedimenti e di tutelare i propri interessi anche nelle sedi giudiziarie competenti.
La decisione richiama inoltre una precedente pronuncia del giudice amministrativo, ormai passata in giudicato, che aveva già riconosciuto la posizione giuridica di RIDA nell’ambito della pianificazione regionale.
La Corte d’Appello ha quindi escluso che alla società di Aprilia possano essere imputati i danni rivendicati da Ecoambiente, confermando che la mancata realizzazione dell’impianto non può essere attribuita a RIDA Ambiente.
La sentenza chiude, almeno sul piano dei due gradi di giudizio considerati, un contenzioso che si è sviluppato nel corso degli anni nel settore della gestione dei rifiuti nel Lazio. RIDA Ambiente ha accolto con soddisfazione la decisione, ritenendo confermata la correttezza della propria condotta.
Oltre alle spese in favore di RIDA, Ecoambiente è stata condannata anche al pagamento delle spese di giudizio nei confronti della Regione Lazio, che era stata a sua volta coinvolta nella causa.
CRONACA
Sezze Scalo, visti dai passeggeri di un treno mentre trafugano 170 chili di rame: arrestati due ragazzi
LATINA – Sono stati sopresi con cinque cavi di rame appena rubati da un cantiere ferroviario, per un totale di 170 kg del costoso metallo, due ragazzi di di 24 e 25 anni, arrestati dai carabinieri. I due erano stati notati da alcuni passeggeri di un treno che stava attraversando la stazione di Sezze Scalo, che avevano visto perfettamente i due con le matasse di rame caricate sulle spalle, e hanno dato l’allarme al 112. I carabinieri hanno quindi raggiunto il piazzale antistante la stazione ferroviaria di Sezze Scalo, riuscendo a stretto giro a sorprendere uno dei due giovani, il 25enne, e subito dopo il suo complice che intanto si era allontanato cercando di sottrarsi al controllo e di nascondersi sotto alcuni cespugli in un campo vicino. Entrambi sono stati arrestati per furto aggravato in concorso, mentre il materiale rubato è stato interamente recuperato e sottoposto a sequestro in attesa di essere riconsegnato. Per compiere il furto avevano danneggiato la rete di recinzione del cantiere, tentando di rubare anche una matassa di alluminio.
Il gip del tribunale di Latina ha già convalidato i due arresti e disposto la misura dei domiciliari per il 25enne, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il 24enne.
-
NOTIZIARI1 ora faGR Latina – 11 settembre 2026 ore 12
-
NOTIZIARI6 ore faGR Latina – 11 settembre 2026 ore 7
-
NOTIZIARI22 ore faGR Latina – 10 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 10 settembre 2026 ore 12
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 10 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 9 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 9 settembre 2026 ore 7
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 8 settembre 2026 ore 15




