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A Latina va in scena D’Annunzio Jazz tratto da “La Figlia di Iorio” di Gabriele D’Annunzio
LATINA – Nuova data della stagione di prosa del Teatro D’Annunzio domenica 9 Novembre alle ore 18. In scena “D’Annunzio Jazz” lo spettacolo tratto da La figlia di Iorio di Gabriele D’Annunzio realizzato dall’Associazione Culturale Multimedia Artisti Associati, dall’ Associazione Culturale Compagnia il Gruppo dell’Arte, e dallo sponsor FC INDUSTRIE Femiano & Rossetto che ha sostenuto il progetto artistico.
La Figlia di Iorio, rivisitata dal regista Danilo Proia che sarà anche sul palco, è una tragedia pastorale dannunziana ambientata in Abruzzo, del 1903. Nel giorno di San Giovanni, la famiglia di Lazaro di Roio sta preparando le nozze del figlio Aligi, pastore. In uno spazio post-moderno al termine di una festa pre-matrimoniale lo sposo rimane solo in una notte di luna piena. Frastornato dall’improvviso mutamento di atmosfera i versi dannunziani lo proiettano in una dimensione di sogno. Intorno a lui frammenti di musica, voci, presenze lo rendono protagonista e non più spettatore. Musica e versi lo travolgono vorticosamente, realizzando una mirabile consonanza tra realtà e immaginazione. Ed è qui che irrompono con forza il testo ‘’La Figlia di Iorio’’ e la sapiente e pura forma creativa della musica jazz. In una sorta di iniziazione di sapore misterico l’uomo vivrà un intenso viaggio di conoscenza. Al primo sorgere del sole si troverà di nuovo solo. Rotti gli schemi, può finalmente diventare il poeta della sua stessa vita celebrando così un nuovo battesimo.
Sul palco del D’Annunzio saliranno Danilo Proia nel ruolo di Aligi, Elisabetta Femiano che interpreta Mila, Emanuele Vezzoli nel ruolo di Lazaro di Roio, accompagnati dalla la chitarra di Simone Salvatori, il sax di Laura Venditti e la voce di Maria Chiara Sorbo nel ruolo di Vienda.
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Giro dell’Agro Pontino Opes, si riparte da Mazzocchio con il XVIII Trofeo IFI Bike
Il ciclismo amatoriale torna protagonista nell’Agro Pontino con la quinta tappa stagionale del giro targato Opes Latina, in programma domenica 19 aprile 2026 a Pontinia.
Sarà il XVIII Trofeo IFI Bike ad aprire il calendario rivisto, con partenza fissata alle ore 9:00 dopo il ritrovo degli atleti alle 7:00 presso il Bar San Paolo, in località Mazzocchio. Un cambio logistico deciso all’ultimo momento ha portato lo spostamento della gara da Palestrina al collaudato circuito pontino, garantendo comunque lo svolgimento della competizione.
Il percorso si snoderà lungo la strada longitudinale A e la trasversale A, per un totale di circa 70 chilometri suddivisi in 10 giri, con un punto valido per la classifica degli scalatori.
“Grande l’impegno della società organizzatrice, l’ASD IFI Bike – commenta la Commissione Ciclistica Opes – che nonostante alcuni impedimenti burocratici, ha voluto fortemente portare avanti l’evento. Il presidente Simone Sanclimenti, insieme al vice Marco Benedetti ed al loro braccio destro Matteo Fiorentini, ha lavorato intensamente per offrire agli iscritti una giornata di sport e competizione”.
Per maggiori informazioni scrivere a ilgirodellagropontino@gmail.com
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Aprilia compie 90 anni, il convegno al Meucci: “Aprilia/Parilia. Archeologie della Memoria”
APRILIA – Per celebrare il 90° anniversario della Fondazione della città di Aprilia, il Liceo Statale “Antonio Meucci” di Aprilia, con il Patrocinio del Comune di Aprilia, organizza il convegno dal titolo: “Aprilia/Parilia. Archeologie della Memoria. Archetipi, patrimonio culturale e conservazione”, mercoledì 22 aprile 2026 dalle ore 15 alle ore 18 presso l’Aula Consiliare del Palazzo comunale di Aprilia, Piazza Roma, 1.
“L’evento – spiegano dalla scuola in una nota – è l’occasione per rileggere il variegato patrimonio storico-artistico della città attraverso il filtro di quegli archetipi legati al culto della Madre Terra, che si manifestano nell’energia vitale del dio Pan e del suo corrispettivo latino, Fauno, e che costituiscono l’essenza identitaria di questo territorio, come un anagramma del toponimo rivela: Aprilia-Parilia”.
Un’opportunità anche per omaggiare il lavoro della prof.ssa Maria Rosaria Ciacciarelli, recentemente scomparsa, a 40 anni dalla pubblicazione del volume “Aprilia alla ricerca delle radici”, studio condotto come insegnante del Liceo Meucci insieme ai suoi alunni. “Un lavoro di ricerca – aggiungono gli organizzatori – , che ha generato una vocazione che il liceo ha mantenuto viva e che ha portato, nell’ambito del progetto Farememoria, alla nascita della “Galleria della Memoria”, una collezione d’arte accessibile a tutti che, come un libro di storia, racconta il territorio, coinvolgendo scuola, artisti e istituzioni culturali e che, in virtù del circolo virtuoso di cui è parte, si propone come modello museale per la città”.
Intervengono: l’amministrazione comunale; Maria Sole Cardulli, Direttore del Museo “Giacomo Manzù” di Ardea, Manzù: temi, motivi e archetipi; Marijke Gnade, Archeologa, Università di Amsterdam Direttrice degli Scavi di Satricum, Scavi nell’antica Satricum. Nuove scoperte; Laura De Angelis, Dirigente Scolastico del Liceo “A. Meucci” di Aprilia, Archetipi, scuola e territorio; Costanza Ravizza Garibaldi, Tenuta Ravizza Garibaldi di Carano, Menotti Garibaldi, da Bezzecca a Carano: una sfida contro la malaria; Elisabetta Casoni, Architetto, Membro dell’Assinarch e Segretario dell’Ordine Architetti di Latina, Il progetto della città di Aprilia del 1936 di Concezio Petrucci; Giovanni Raponi, Docente del Liceo “A. Meucci” di Aprilia, Aprilia-Parilia; Federica Calandro, Docente del Liceo “A. Meucci” di Aprilia, La Galleria della Memoria e il progetto di un Museo accessibile per Aprilia; Luca Zoboli, studente che collaborò alla studio e alla mostra “Aprilia alla ricerca delle radici”, Liceo “A. Meucci” di Aprilia (Ottobre 1986), Quarant’anni dalla mostra “Aprilia alla ricerca delle radici”, Liceo “A. Meucci” di Aprilia, 18-30 ottobre 1986.
L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza.
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Giovani, rispetto, comunità: al via la terza edizione del Latina Stori@Fest
LATINA – Prende i via oggi la terza edizione del Latina Stori@Fest (13-15 aprile 2026) al Teatro Comunale “Gabriele D’Annunzio”. L’edizione 2026, dal titolo “Mi merito di stare bene – Giovani, rispetto, comunità”, mette al centro il benessere delle nuove generazioni, affrontando temi cruciali come disagio giovanile, legalità, relazioni e comunicazione – spiegano dal Comune, che ha pensato al Festival come “spazio concreto di confronto tra istituzioni, scuola e giovani, con l’obiettivo di costruire una comunità più consapevole e coesa”.
Nella giornata di apertura si terrà momento di confronto diretto tra giovani e istituzioni, con la partecipazione del Questore di Latina Fausto Vinci, insieme ai rappresentanti della Polizia di Stato e della Garante per l’Infanzia e l’adolescenza del Lazio Monica Sansoni.
Momento centrale del Festival sarà l’incontro con il Presidente emerito del Senato e magistrato, senatore Pietro Grasso, che dialogherà con gli studenti sul tema della legalità e delle scelte individuali partendo dal Graphic Novel “Da che parte stai?” (ed Tunuè) in cui viene raccontata la storia del magistrato e della sua famiglia, ripercorrendo l’impegno nella lotta a Cosa Nostra, con gli omicidi e gli attentati di mafia che hanno colpito il cuore delle istituzioni.
“Con il Latina Stori@Fest – afferma la sindaca Matilde Celentano – abbiamo scelto di affrontare in modo serio e strutturato il tema del benessere dei giovani. Dalla sicurezza e legalità, con il coinvolgimento delle forze dell’ordine, al dialogo con figure autorevoli come Pietro Grasso, fino al tema strategico della comunicazione, il Festival costruisce un percorso completo. Ringrazio le istituzioni scolastiche per la grande partecipazione: è da qui che nasce una comunità più consapevole, capace di ascoltare e valorizzare le nuove generazioni. È questa la direzione che vogliamo dare: una città che investe sui giovani e li riconosce come protagonisti del proprio futuro”.
La terza giornata sarà dedicata a un tema strategico: come si comunica oggi ai giovani, con il coinvolgimento di docenti, esperti e imprenditori del mondo dell’editoria e dei media, per riflettere sui nuovi linguaggi e sulle modalità con cui le istituzioni devono relazionarsi con le nuove generazioni.
L’organizzazione dell’iniziativa è curata dal Servizio Cultura del Comune di Latina.
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