SPORT
Il Latina resiste contro la Salernitana (0-0), è mancato solo il gol
LATINA – E’ stata la miglior partita del Latina da quando mister Alessandro Bruno guida la squadra. Davanti a oltre 5000 spettatori, il Latina non lascia passeggiare la Salernitana al Francioni e si prende un punto prezioso dopo il match terminato a reti inviolate. La capolista è arrivata nel capoluogo scortata da più duemila tifosi, con la società nerazzurra costretta a riservare una parte della tribuna coperta ai granata per motivi d’ordine pubblico. Quest’ultimi, inoltre, venivano da un divieto alle trasferte lungo quattro mesi, in seguito ai disordini causati lo scorso giugno dopo la finale play-out persa contro la Sampdoria. A nulla però è servito il calore della tifoseria salernitana contro la squadra allenata da Alessandro Bruno, che si è fatta trovare pronta, solida e concentrata per dare spettacolo davanti a 3400 suoi supporter.
Soprattutto durante il primo tempo, il Latina si è giocato la partita alla pari contro la squadra campana. Concesso davvero poco a quest’ultima, con l’unico brivido riservato alla tifoseria di casa, accorsa anch’essa in gran numero rispetto agli scorsi appuntamenti, quando nei primi dieci minuti il portiere Mastrantonio, nel tentativo di rinvio in avanti del pallone, ha colpito in pieno Roberto Inglese, attaccante della Salernitana. Per fortuna, però, il pallone è rimbalzato sul fondo fuori dal campo. Da quel momento in poi il Latina ha sbagliato poco e nulla e, pur restando sempre molto attenta in difesa, è riuscita a farsi vedere più di qualche volta in avanti. L’occasione più ghiotta l’ha avuta sicuramente Ciko: il centrocampista ha ricevuto il pallone in area di rigore avversaria sul finire di un contropiede seguito da un errore d’impostazione della squadra granata. La conclusione, forse poco reattiva, è stata deviata da un difensore avversario, finendo così in calcio d’angolo.
Altra storia è stato invece il secondo tempo. La Salernitana è rientrata in campo con l’obiettivo di arrivare finalmente al vantaggio, innalzando così anche il ritmo del match per mettere maggiormente sotto pressione i nerazzurri. La difesa messa in campo da mister Bruno, però, ha concesso poco agli avversari, riuscendo a rendere quasi del tutto innocuo Roberto Inglese, attaccante pericoloso con un passato in serie A, sicuramente un lusso per la terza serie. I ritmi della partita sono andati poi man mano scemando negli ultimi venti minuti di gioco. Momento nel quale il Latina è riuscito a rendersi nuovamente pericolo, prima con il neo entrato Ekuban su calcio d’angolo e poi con un bel tiro al limite dell’area di rigore di Parigi. La partita è terminata così in parità dopo un generoso recupero. Un punto per squadra, che accontenta quasi tutti, anche se, visti i valori delle due compagini sulla carta e, invece, quanto visto in campo, il Latina avrebbe meritato qualcosa di più. Pesa, purtroppo, ancora la mancanza di lucidità sottoporta e la capacità di capitalizzare le diverse ripartenze che spesso capitano ai nerazzurri durante le partite.
Soddisfatto Mister Bruno che, in conferenza stampa, ha evidenziato la qualità della prestazione offerta ieri sera contro una squadra forte come la Salernitana. “Abbiamo fatto una gran bella partita e sono contento perché non era semplice. Ottimo primo tempo, il secondo un po’ meno perché forse sono mancate le forze e loro hanno schierato due attaccanti che ci allungavano in campo. Peccato nel primo tempo in qualche situazione in cui potevamo fare delle scelte più risolutive. Adesso riposiamo, perché arriviamo da tre partite in una settimana e quella di sabato prossimo sarà abbastanza tosta”.
Il Latina se la vedrà, infatti, contro il Siracusa in trasferta sabato pomeriggio. I siciliani sono ultimi in classifica e reduci dalla sconfitta subita contro il Giugliano. L’obiettivo dei nerazzurri sarà quello di tornare alla vittoria, sia per rientrare in zona play off e sia per allontanarsi da quella play out, entrambe distanti due punti dalla squadra pontina.
IL TABELLINO –
Latina Calcio 1932 0 – 0 Salernitana
Latina Calcio 1932: Mastrantonio, Ercolano, Pellitteri, Calabrese, Ciko (58’ De Ciancio), Riccardi (65’ Quieto), Pace, Marenco, Fasan (65’ Ekuban), Parodi, Parigi. All: Bruno. A disp: Basti, Iosa, Porro, Scravaglieri, Catasus, Di Giovannantonio, Hergheligiu, Farneti, Vona, Regonesi, De Marchi, Pannitteri.
Salernitana: Donnarumma, Achik (77’ Ubani), Varone (45’ Di Vico), Inglese, Liguori (45’ Ferrari), Villa, Golemic, Ferraris (77’ Knezovic), Matino, Tascone, Anastasio. All: Raffaele. A disp: Brancolini, Coppolaro, Ubani, Cabianca, Frascatore, Iervolino, Boncori.
Arbitro: Fabrizio Ramondino di Palermo.
Assistenti: Giovanni Pandolfo di Castelfranco Veneto e Marco Roncari di Venezia.
IV Uomo: Giuseppe Maria Manzo di Torre Annunziata.
FVS: Andrea Cecchi di Roma 1.
Ammoniti: 62’ De Ciancio (L), 80’ Ubani (S), 86’ Pace (L), 90’ Knezovic (S)
Angoli: Latina 4 – 2 Salernitana
Recuperi: 1’ pt / 5’ st
SPORT
Al Cisterna Volley arriva l’opposto “Amaranto” Martines Palacio
CISTERNA – Miguel Ángel Martínez Palacios, 23 anni il prossimo ottobre, opposto colombiano di 202 centimetri, è il terzo nome nuovo del Cisterna Volley. Il primo colombiano nella storia del Cisterna Volley. E’ nato a Carepa, nel dipartimento di Antioquia, a 16 anni ha lasciato la sua (piccola) città, per trasferirsi nella capitale dell’Antioquia, a Medellin dove si gioca una pallavolo di livello più alto. “Amaranto è il mio soprannome. Me lo hanno dato quando giocavo ancora al calcio, per la somiglianza col difensore colombiano Luis Amaranto Perea. Mi è piaciuto subito e dopo la prima volta non l’ho più abbandonato, per me ora è un portafortuna”, racconta lui che ama il numero 7 in omaggio a Cristiano Ronaldo.
“Le maggiori soddisfazioni però me le sono tolte con la Nazionale. Uno dei momenti più importanti della mia carriera è stato il Campionato Mondiale Under 19 del 2021 giocato in Iran. Quel torneo mi ha aperto le porte della pallavolo internazionale, da lì è partita la mia carriera professionistica. Ho concluso quel torneo come terzo miglior realizzatore, dietro a Alexander Nikolov e Ferre Reggers. Un altro traguardo importante è stata la vittoria dei Giochi Bolivariani con la Nazionale Colombiana Under 23. Inoltre, con la Nazionale maggiore abbiamo ottenuto il terzo posto nel torneo di qualificazione ai Giochi Panamericani. L’ultima grande esperienza in ordine di tempo l’ho vissuta con la Colombia al Mondiale nelle Filippine lo scorso anno”.
Ora Miguel Ángel Martínez Palacios, detto Amaranto si prepara per quella che considera la grande opportunità della carriera: “Il campionato italiano è il migliore del mondo e giocare in Italia è sempre stato il mio grande sogno. Adesso si sta avverando. Sarà la prima volta nel vostro Paese, non ci sono mai stato neanche in vacanza. Sarà un nuovo capitolo della mia vita, lo voglio affrontare al meglio. Ho iniziato a studiare la lingua perché è importante per inserirmi prima possibile nella realtà di Cisterna”.
L’opposto colombiano schiaccia a 368 centimetri e mura a 348. “Quando ho iniziato con la pallavolo facevo il centrale. Poi un allenatore ha voluto provarmi opposto convinto che in questo ruolo avrei potuto esprimermi meglio. E’ stata una scelta che mi ha cambiato la carriera. Cosa chiedo a un palleggiatore? Soprattutto una buona comunicazione. Penso sia fondamentale capirsi e che ci sia fiducia reciproca. In questo momento della mia carriera devo pensare a crescere e a migliorarmi come giocatore, svolgendo tutto con umiltà. Prima di arrivare a Cisterna sarò impegnato con la Nazionale colombiana: durante l’estate parteciperemo a quattro tornei, tra cui i Giochi Centroamericani nella Repubblica Dominicana e il torneo di qualificazione sudamericano, nel rispetto degli accordi presi col Cisterna Volley in fase di trattativa. Quando mi si è presentata l’opportunità di giocare nella SuperLega italiana non ho avuto dubbi, inoltre a Cisterna c’è un ottimo progetto e sono certo di trovare un ambiente ideale per continuare a crescere, con l’obiettivo di dare tutto per la squadra”.
IN EVIDENZA
Volpe resta: confermato fino al 2028 l’allenatore del Latina Calcio 1932
LATINA – Volpe resta. Il Latina Calcio 1932 comunica il rinnovo di contratto del responsabile tecnico fino al 2028. “Arrivato a stagione in corso, scrive la società, il Mister ha saputo fin da subito leggere l’ambiente, capire il gruppo e imprimere alla squadra quella mentalità e quella compattezza che si sono rivelate decisive per il raggiungimento dei risultati sportivi. Ha saputo unire competenza e sensibilità, trasformando il calore della piazza di Latina in una risorsa fondamentale per il percorso della squadra. Questo rinnovo è un nuovo punto di partenza. Società, Direttore Sportivo e Mister condividono la stessa visione ed ambizione: continuare a crescere, stagione dopo stagione, senza accontentarsi mai. Il futuro è nerazzurro. E si costruisce insieme!”, si legge in una nota del Club.
SPORT
Luigi Condò resta al Latina Calcio 1932: contratto fino al 2029 per il Direttore Sportivo
LATINA – Luigi Condò resta al Latina Calcio. La società sportiva ha rinnovato il contratto al Direttore Sportivo fino al 2029. “Una scelta di continuità e fiducia, che conferma la volontà di costruire valore attraverso competenza, equilibrio e visione. La stagione appena conclusa ha portato con se risultati importanti, con il raggiungimento della salvezza ed una storica finale di Coppa Italia. Tali risultati sono stati ottenuti anche grazie alla coesione impressa dal Direttore Sportivo al gruppo squadra, il quale si è rivelato capace di affrontare con spirito e determinazione ogni momento dell’annata”, si legge in una nota del Club.
Il rinnovo rappresenta anche un segnale forte per tutto l’ambiente nerazzurro e in particolare per i tifosi: “Potranno guardare al futuro con ambizione e fiducia, consapevoli di poter contare su una figura di grande professionalità e capacità, centrale nel percorso di crescita del club – prosegue la nota – Una scelta per ribadire la propria volontà di consolidare un progetto serio e duraturo, nel segno dell’identità, dell’appartenenza e della voglia di continuare a far crescere il calcio a Latina”.
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