CRONACA
La Guardia di Finanza di Latina sequestra due quintali di articoli pirotecnici e esplodenti illegali
LATINA – Due quintali di articoli pirotecnici e esplodenti illegali sono stati sequestrati in provincia di Latina dalla Guardia di Finanza. Succede a meno di 24 ore dall’ultimo dell’anno grazie ai controlli mirati svolti dai reparti dipendenti dal Comando Provinciale che hanno realizzato una serie di operazioni.
Tra le più importanti, una prima alla Chiesuola, alla periferia di Latina dove un uomo è stato trovato in possesso di articoli e materiale esplodente detenuti senza autorizzazioni: batterie “a colpi”, candele, fontane di vario genere (“galaxy”, “love”, “smile” e “beautiful mind”), farfalle e petardi.
In un’altra operazione questa mattina, i militari del Gruppo di Latina hanno notato un uomo originario del Bangladesh allestire, nei pressi della Chiesa di Santa Maria Goretti, un gazebo per la vendita al pubblico di prodotti e giochi pirotecnici senza autorizzazione e privi dei requisiti di sicurezza. Tra i vari articoli, oltre a razzi, batterie e bengala, fontane e petardi artigianali tra i quali alcuni a elevata carica esplosiva, conosciuti come Cobra e De Bruyne. Nelle due operazioni sono stati sequestrati complessivamente 3600 articoli per un peso complessivo di circa 90 kg.
In un terzo intervento, i Finanzieri della Compagnia di Terracina, hanno individuato e sottoposto a sequestro un elevato quantitativo di prodotti pirotecnici non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e comunitaria, tra cui petardi, candelotti, fontane e batterie categoria F2, per un peso complessivo di circa 40 kg di materiale, detenuti da un privato non autorizzato alla vendita.
AUDIO
Latina, operazione “Pac-Man”: 16 misure cautelari tra droga, armi ed esplosivi. Sequestrato un arsenale da guerra
Maxi operazione della Polizia di Stato nella provincia di Latina. Dalle prime ore di oggi gli agenti della Squadra Mobile di Latina, con il supporto di numerosi reparti provenienti da diverse città italiane, hanno eseguito 16 misure cautelari e 22 perquisizioni nell’ambito dell’operazione denominata “Pac-Man”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. Le indagini hanno fatto emergere un quadro definito dagli investigatori “estremamente allarmante”, caratterizzato da traffico di droga, disponibilità di armi clandestine ed esplosivi, estorsioni violente e intimidazioni riconducibili a una vera e propria “guerra criminale” nel capoluogo pontino. L’indagine ha avuto origine nella notte del 14 settembre 2025, dopo un intervento della Squadra Mobile nei pressi delle Case Arlecchino di via Guido Rossa, a Latina, dove era stato incendiato il portone di uno stabile. Durante i controlli, gli agenti fermarono un’Audi Q3 con a bordo tre giovani, trovando nel bagagliaio un ingente quantitativo di hashish. Scattarono così gli arresti di un 19enne e di un 26enne del capoluogo pontino. Gli approfondimenti investigativi permisero poi di risalire, secondo gli inquirenti, a un pregiudicato latinense di 37 anni e a un suo complice 25enne, ritenuti i veri referenti del traffico di stupefacenti. Nel corso delle successive perquisizioni fu scoperto anche un garage utilizzato per custodire pezzi di auto rubate, presumibilmente destinati a frodi assicurative.
Secondo la Procura, dopo i sequestri effettuati dalla polizia, il 37enne avrebbe avviato una serie di pesanti intimidazioni ed estorsioni nei confronti di amici e familiari del giovane arrestato, nel tentativo di recuperare il danno economico subito. Le indagini hanno inoltre documentato ulteriori episodi estorsivi legati principalmente al recupero di crediti maturati nell’ambito dello spaccio di droga. Azioni che, secondo gli investigatori, sarebbero state portate avanti con metodi violenti e intimidatori, anche per conto di terzi, compreso un soggetto detenuto per altra causa.
Gli investigatori hanno individuato due principali piazze di spaccio: una nella zona Q5 di Latina e un’altra nell’area di Borgo Piave. Le attività di cessione di cocaina, crack e hashish sarebbero proseguite senza sosta, anche con consegne a domicilio. Attraverso intercettazioni, videosorveglianza e analisi forensi dei telefoni cellulari, la polizia ha ricostruito un sistema di spaccio continuo, corredato da una vera e propria contabilità. Durante l’inchiesta sono stati sequestrati oltre un chilogrammo di cocaina ad alta purezza e circa 2,7 chilogrammi di hashish nascosti in un container collocato su un terreno vicino all’abitazione di un pregiudicato 48enne ritenuto uno dei principali referenti dell’organizzazione. Uno degli episodi più gravi emersi nel corso dell’indagine riguarda il sequestro di un arsenale avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2026 in un appartamento nella disponibilità del 37enne a San Felice Circeo. La Polizia di Stato ha rinvenuto: 7 pistole, un silenziatore, centinaia di munizioni, 4 ordigni esplosivi, oltre due etti e mezzo di tritolo.
Secondo gli investigatori, la disponibilità di armi clandestine ed esplosivi dimostrerebbe la volontà del gruppo di affermarsi sul territorio attraverso la forza intimidatoria e la violenza. Nelle intercettazioni, gli indagati avrebbero persino parlato della pianificazione di un attentato, definito dagli stessi come un “atto di cronaca”, riferendosi agli episodi esplosivi che negli ultimi mesi hanno scosso Latina. L’inchiesta collega inoltre il gruppo a diversi episodi incendiari avvenuti a Latina, tra cui gli incendi di autovetture nei quartieri Q4 e Villaggio Trieste tra l’11 e il 12 marzo 2026. Secondo gli inquirenti, gli incendi sarebbero stati utilizzati come strumento intimidatorio nei confronti di persone che non avevano saldato debiti legati all’acquisto di sostanze stupefacenti. Nel corso delle attività investigative sono stati arrestati in flagranza 8 indagati e sequestrati: 15 pistole e 3 fucili, oltre 650 munizioni, 4 ordigni esplosivi, più di 6 chilogrammi di droga tra cocaina, crack e hashish.
“La disponibilità di queste armi e di questi ordigni esplosivi è un dato particolarmente grave”, ha dichiarato la procuratrice aggiunta Luigia Spinelli durante la conferenza stampa. “Gli indagati avevano la disponibilità di strumenti immediatamente utilizzabili per mettere in atto azioni intimidatorie e per mettere in pericolo la pubblica incolumità”. La Spinelli ha inoltre sottolineato la crescente diffusione del crack nel territorio pontino e il forte potere intimidatorio esercitato dagli indagati, capaci di attrarre anche giovanissimi nelle attività criminali. Grave anche la purezza della cocaina sequestrata che avrebbe fruttato un numero elevatissimo per il consumo locale.
“E’ stato trovato anche un rilevatore di frequenze che si ritiene sia stato utilizzato, ha spiegato il Capo della Squadra Mobile Giuseppe Lodeserto, per la bonifica di una intercettazione ambientale effettuata sull’autovettura in uso a uno degli indagati ulteriore reato per cui si è intervenuti nel corso delle perquisizioni delegate il rinvenimento di un’autovettura rubata sulla quale era stata apposta anche una targa contraffatta sono tutti fatti ovviamente che sono stati rilevati in occasione dell’attività odierna e per cui quindi ovviamente saranno necessari ulteriori approfondimenti investigativi”
” La nostra presenza qui vuole testimoniare che a fronte di una criminalità elevata c’è anche una risposta elevata da parte dello Stato” queste le parole del Procuratore Capo Gregorio Capasso
CRONACA
Operazione della Polizia all’alba a Latina: arresti per droga, armi ed esplosivi
Una vasta operazione della Polizia di Stato è scattata alle prime luci dell’alba di oggi a Latina. Gli agenti della Squadra Mobile stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Latina nei confronti di diversi soggetti indagati, a vario titolo, per reati legati allo spaccio di droga, al possesso di armi ed esplosivi, all’interno di un contesto caratterizzato da intimidazioni e ritorsioni. L’operazione ha interessato diverse zone della città e ha visto l’impiego anche delle unità cinofile e dell’elicottero della Polizia, che dalle prime ore della mattina ha sorvolato alcuni quartieri del capoluogo attirando l’attenzione dei residenti. Secondo le prime informazioni, gli investigatori hanno eseguito controlli e perquisizioni nei confronti di soggetti ritenuti vicini agli ambienti della criminalità locale, alcuni già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici.
AGGIORNAMENTO: Sedici misure cautelari e ventidue perquisizioni. È il bilancio della vasta operazione scattata all’alba a Latina da parte della Polizia di Stato. Pesanti i reati contestati a vario titolo agli indagati: estorsione, porto e detenzione illegale di armi, ricettazione, evasione, danneggiamento seguito da incendio, oltre a spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in Questura alla presenza del Procuratore della Repubblica Gregorio Capasso e del Procuratore aggiunto Luigia Spinelli.
CRONACA
Abbandono di rifiuti a Cori, quattro persone sanzionate dai Carabinieri Forestali
Controlli ambientali dei Carabinieri Forestali a Cori, dove nei giorni scorsi sono state sanzionate quattro persone per abbandono di rifiuti di piccole dimensioni. Le verifiche sono state eseguite dal Nucleo Carabinieri Forestale di Cori nelle zone di Colle Pero e lungo la Strada Provinciale Velletri-Anzio. Nel corso degli accertamenti i militari sono riusciti a risalire ai presunti responsabili grazie ad alcuni elementi rinvenuti tra i rifiuti abbandonati, tra cui fogli di revisione di cronotachigrafi, dischi tachigrafici e documentazione relativa a consegne di merce. Secondo quanto ricostruito, alcuni rifiuti erano stati nascosti in aree poco visibili, ma gli elementi raccolti hanno comunque consentito di identificare i trasgressori. Dopo la contestazione delle violazioni, le persone coinvolte hanno provveduto al corretto smaltimento dei rifiuti nelle aree dedicate. I Carabinieri Forestali ricordano che anche l’abbandono di rifiuti di piccole dimensioni rappresenta un danno per l’ambiente e il paesaggio.
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