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CRONACA

Truffa del finto nipote, ma a casa della vittima trova carabinieri e polizia locale: arrestato 22enne

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ITRI – Ha tentato la truffa del finto nipote, ma ad attenderlo a casa della vittima ha trovato i carabinieri e la polizia locale. E’ accaduto a Itri dove è stato arrestato, in flagranza di reato, un ragazzo di 22 anni originario della provincia di Napoli, per il reato di truffa, sorpreso proprio nel momento in cui stava per portare a compimento il raggiro ai danni di una donna molto anziana residente nel comune pontino. Il modus operandi utilizzato è quello, purtroppo sempre più diffuso, del finto parente in difficoltà. La vittima era stata contattata telefonicamente da un individuo che si era finto suo nipote, presentandosi con il nome di “Mario”. Con voce allarmata, il sedicente nipote aveva raccontato all’anziana una storia drammatica e del tutto inventata e la  richiesta era di 5.000 euro in contanti che la donna avrebbe dovuto consegnare di lì a poco a un fantomatico “ufficiale giudiziario” inviato a casa sua. Il piano però è saltato.

CRONACA

Incendio al Tortuga, il post dei titolari: “Ondata di solidarietà. Noi già al lavoro”

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LATINA – “L’incendio che ha colpito l’ingresso dello stabilimento ci ha lasciato senza parole, ma quello che è arrivato dopo ci ha ricordato quanto sia speciale ciò che ci circonda”. Lo scrivono in un post i titolari del Tortuga Beach, dopo l’incendio doloso che ha interessato la passerella d’accesso alla struttura. Un fatto su cui sono in corso le indagini della polizia.

La proprietà del Tortuga ringrazia per le “telefonate, parole di incoraggiamento e gesti di affetto: abbiamo sentito la vicinanza di tantissime persone  – scrivono – e per questo vogliamo dirvi semplicemente grazie. Grazie a chi ci ha pensato, a chi ci ha scritto e a chi continua a sostenerci. Il vostro affetto ci dà la forza e la motivazione per guardare avanti”.

“Noi siamo già al lavoro”, conclude il post. Una risposta precisa a chi ha messo in atto l’intimidazione.

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CRONACA

Latina Lido, l’incendio al Tortuga Beach è doloso. Indagini in corso

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LATINA – E’ doloso l’incendio che ha danneggiato la passerella d’ingresso del Tortuga Beach al Lido di Latina. Le indagini avviate dai poliziotti della Questura, intervenuti sin dai primi minuti dopo i fatti, dovranno far luce su un episodio inquietante, avvenuto a stagione appena iniziata e durante il ponte del 2 giugno che rappresenta di fatto la prima prova generale di stagione: un palese atto intimidatorio.

Le fiamme si sono levate alte nel tratto di lungomare, come testimoniano alcune immagini riprese nella notte, e la conferma che sia stata usata benzina per appiccare le fiamme arriverebbe anche da  una tanica metallica di quelle usate per l’ olio, repertata dalla Scientifica, che potrebbe essere stata usata per il trasporto del liquido infiammabile. Danneggiata nel rogo anche la centralina Enel che dà corrente allo stabilimento.

L’allarme era scattato intorno alle 3,30 della notte e i vigili del fuoco hanno scongiurato che le fiamme si propagassero alle strutture circostanti e alle auto parcheggiate. Intanto la polizia avrebbe acquisito le immagini registrate da una telecamera presente in zona e altre potrebbero essere acquisite nelle prossime ore.

Ai gestori subito dopo i fatti la solidarietà della sindaca Matilde Celentano e dell’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco.

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CRONACA

Formia, torna a casa il Bambinello ligneo di Maranola rubato nel 2015

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FORMIA – A undici anni dalla sua sparizione a seguito di un furto, è tornato nel pomeriggio di ieri alla comunità di Maranola il Bambinello di Sant’Antonio, uno dei simboli religiosi e culturali più amati. La scultura lignea policroma risalente alla fine del XVIII secolo era stata rubata a maggio del 2015.

Sono stati i carabinieri a svolgere le indagini, e in particolare i militari della Stazione di Genzano di Lucania che monitorando le piattaforme virtuali di interscambio commerciale, hanno intercettato una transazione sospetta, “che lasciava presagire  – si legge in una nota dell’Arma – l’imminente e definitivo occultamento del bene, ha imposto una fulminea accelerazione operativa”.

In un’abitazione privata del comune lucano, la perquisizione eseguita dai militari ha permesso di recuperare l’opera d’arte il manufatto che è stata trovata integra, ma già confezionata e imballata, pronta per essere consegnata a un un corriere destinata all’estero a un ignoto acquirente che aveva già pagato il prezzo. “Se l’opera avesse varcato i confini nazionali, incanalandosi nei circuiti sommersi del collezionismo internazionale privato, sarebbe andata perduta per sempre”, sottolinea l’Arma.

La conferma definitiva dell’origine del bene è stata ottenuta attraverso l’interrogazione della Banca Dati del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, il più grande database al mondo dedicato ai beni culturali illecitamente sottratti. L’incrocio dei dati ha permesso di accertare l’esatta corrispondenza tra la statua rinvenuta in provincia di Potenza e quella inserita nei sistemi undici anni prima, a seguito del furto perpetrato nella notte tra il 7 e l’8 maggio 2015 all’interno della Chiesa della Santissima Annunziata di Maranola.

Ottenuto il necessario nulla osta al dissequestro da parte delle competenti Autorità Giudiziarie, il rientro dell’opera è stato pianificato d’intesa con le Autorità Ecclesiastiche.

L’evento ha vissuto i suoi momenti più toccanti nel tardo pomeriggio di ieri con l’accoglienza del simulacro in zona Montagnano e la successiva consegna nelle mani del Parroco Don Gerardo Petruccelli in Piazza A. Ricca da parte del Comandante della Compagnia Carabinieri di Venosa, Capitano Marco Capasso e del personale della Stazione Carabinieri di Genzano di Lucania, davanti a una folla visibilmente emozionata ed alla presenza del Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Formia, Capitano Antonio Sarno e del personale della locale Stazione. Quindi la Messa presieduta dall’Arcivescovo di Gaeta, S.E. Mons. Luigi Vari e la successiva inaugurazione della mostra storica “I Bambinelli Maranolesi” presso la Chiesa di Sant’Antonio.

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