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Sapori nel Parco, a Sabaudia il 6 e 7 giugno prodotti stagionali, racconti, laboratori, attività sportive

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SABAUDIA – Il 6 e 7 giugno il Centro Visitatori di Sabaudia ospiterà la terza edizione de “I Sapori del Parco”, un evento che celebra l’incontro tra biodiversità, eccellenze enogastronomiche e tradizioni locali, attraverso un percorso immersivo pensato per coinvolgere visitatori, famiglie e appassionati.

Tra prodotti stagionali, racconti di produttori, laboratori, show-cooking e attività sportive e all’aria aperta, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che attraversa il cuore più autentico del territorio, dove sostenibilità, cultura e comunità si intrecciano in un’esperienza di scoperta e condivisione. L’evento, patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dalla Regione Lazio, da Federparchi e dai Comuni di Latina, Ponza, San Felice Circeo, Sabaudia e Terracina, si svolgerà sabato 6 giugno dalle 17:00 alle 23:30 e domenica 7 giugno dalle 10:30 alle 22:30 presso il Centro Visitatori del Parco, in Via Carlo Alberto 188 a Sabaudia.

Un’iniziativa fortemente voluta dalla nuova governance dell’Ente Parco – nella persona della Presidente Emanuela Zappone, già Commissario Straordinario fin dalla prima edizione, e del Direttore Stefano Donati – che insieme hanno saputo costruire nel tempo una rete solida di collaborazioni istituzionali e territoriali.

“I Sapori del Parco” è tra le iniziative più attese del territorio: un evento capace di unire enogastronomia, cultura, sport e natura in un’unica proposta, sempre più partecipata e inclusiva. Non un semplice appuntamento, ma un percorso che accompagna i visitatori alla scoperta dei territori del Parco, a passo lento, gustando prodotti tipici e ricette a km0 – dalle più tradizionali alle più innovative – e partecipando a laboratori, attività all’aperto, momenti sportivi e di divulgazione. Un’esperienza autentica per grandi e piccoli.

In programma laboratori, degustazioni e show coking con ospiti di eccezione. Tra le attività più attese, la dimostrazione della preparazione della ricotta di bufala a cura del casaro Alessandro De Cesaris, in arte “Cacio Cavaliere”, il laboratorio creativo “Il bouquet a Km0”, condotto dalle Lady Chef Cristina Todaro, Claudia Di Fazio, Beatrice D’Elia e Stefania Pilli dell’Associazione Provinciale Cuochi di Latina, presieduta dalla Lady Chef Maria Nasso, pensato per incentivare il consumo di frutta e verdura in modo originale, “Sapori d’Estate: degustazione guidata del Cocomero Pontino” tra i prodotti più rappresentativi del Parco. Gli appassionati di vino potranno partecipare alla masterclass sui vitigni locali guidata da Umberto Trombelli, miglior sommelier AIS del Lazio 2014, arricchita quest’anno da un focus sui distillati e su un progetto di economia circolare “dal seme alla bottiglia”.

Un’altra novità di questa edizione: domenica sera, alle ore 19:30, lo show cooking gluten free con lo Chef Andrea Palmieri, volto noto di Uno Mattina (RAI) e Mangiare con Gusto (Alma TV), che proporrà ricette a km0 adatte anche a chi ha intolleranze alimentari. L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia Lazio, con la partecipazione del Presidente Angelo Mocci. A seguire, alle ore 20:45, la masterclass “Taste the science” dedicata ai pani del Lazio, condotta da Matteo Martini, Presidente di Frascati Scienze, e Marco Bocchini, Presidente del Consorzio di tutela e valorizzazione del Pane di Genzano IGP: un incontro in cui scienza, ricerca e agricoltura si uniscono per raccontare uno degli alimenti più importanti della tradizione.

IL PROGRAMMA – Sabato 6 giugno, alle ore 17:00, dopo i saluti istituzionali, si terrà la presentazione del Forum Permanente per il Turismo Sostenibile del Parco: un momento di confronto sul percorso verso l’ottenimento della Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS). Domenica 7 giugno sono previsti due talk: alle ore 11:00 “Sport e Natura: il Parco come luogo di benessere” e alle ore 17:00 “Vino e Olio: un racconto di tradizione e territorio”, un viaggio alla scoperta di due prodotti simbolo della cultura mediterranea e del loro legame con il territorio. I talk saranno moderati dalla giornalista televisiva Adele Di Benedetto (Alma Tv e Gruppo Netweek).

Attività outdoor per tutta la famiglia. Grazie alla collaborazione con la Pro Loco di Sabaudia, la Pro Loco di San Felice Circeo e le associazioni del territorio, il programma si arricchisce di attività all’aperto, laboratori didattici per bambini ed esperienze sportive. Domenica sarà inoltre possibile visitare il Museo del Parco, per approfondire la conoscenza del territorio, della sua storia naturale e delle sue peculiarità ambientali.

“Con “I Sapori del Parco” vogliamo costruire un ponte tra l’area protetta e le comunità che la abitano e la custodiscono. Il Parco non è solo un luogo da tutelare, ma un ambiente vivo, che può e deve essere vissuto con consapevolezza, rispetto e partecipazione” – afferma Emanuela Zappone, Presidente del Parco Nazionale del Circeo. “Questo è l’evento che meglio rappresenta il modello di parco dialogante che vogliamo portare avanti: un’area protetta che non si chiude in sé stessa, ma si apre, ascolta, coinvolge e restituisce valore al territorio. Iniziative come questa rafforzano l’identità locale e favoriscono la nascita di nuove sinergie tra istituzioni, imprese e cittadini. Vogliamo promuovere un modello di fruizione sostenibile, capace di coniugare qualità della vita, benessere e valorizzazione delle risorse naturali e culturali. Abbiamo dato un segnale forte di quanto il Parco sia pronto a investire attivamente nello sviluppo sostenibile del territorio. La risposta del pubblico e il coinvolgimento delle istituzioni ci dicono che la direzione è quella giusta”.

L’Ente Parco Nazionale del Circeo invita famiglie, bambini, sportivi, appassionati di natura e buona cucina, curiosi e rappresentanti della stampa a vivere insieme due giornate indimenticabili.

Un ringraziamento speciale va all’agenzia Almadela che cura tutta l’organizzazione dell’evento, i produttori, alle associazioni Circe APS, Exotique, Stone Outdoor Experience, AVPT Workout, Spazio Lab, Lady Chef Latina, AIS Lazio, AIC Lazio, Cocci e Coriandoli, Il Cacio Cavaliere, Frascati Scienze, Consorzio Pane Genzano IGP, le Pro Loco di Sabaudia e San Felice Circeo, e ai Carabinieri del Reparto Biodiversità di Fogliano e del Reparto Parco Nazionale del Circeo per la preziosa collaborazione.

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Un mare di Novecento, al Cambellotti focus sull’architettura razionalista e il doc di Gasbarroni

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LATINA – Domenica 18 ottobre (ore 10:30 e 17:00), al Museo Duilio Cambellotti, nell’ambito della mostra diffusa, interdisciplinare, “Un mare di Novecento”, promossa dal Comune di Latina, in qualità di capofila del Sistema museale integrato Città di Fondazione Agro Pontino e Agro Romano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e con la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, si terrà il focus tematico sull’architettura razionalista degli anni ’30 con l’architetto Paolo Costanzo (Do.Co.Mo.Mo. Italia) e la proiezione del film documentario “Fuga per la libertà” di Emanuela Gasbarroni.

Domenica 18, alle 10.30, l’architetto Paolo Costanzo proporrà un confronto nel merito dei temi che saranno trattati, come contributo ormai vivo nella città almeno a partire dalla Candidatura di Latina a Città della cultura. Se nella Legge per la celebrazione del centenario della città di Latina 1932-2032, tra gli obiettivi, si auspica «la diffusione nazionale e internazionale della cultura architettonica italiana del XX secolo, con particolare riguardo all’architettura razionalista, ai suoi riflessi e alle sue influenze sull’architettura dei Paesi del Mediterraneo…»; nella Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del ‘900”, tra i vari obiettivi, si annuncia “La richiesta del riconoscimento UNESCO dell’architettura razionalista del novecento come patrimonio dell’umanità”, trattandosi, come ha affermato il Sindaco di Latina, Matilde Celentano, di “territori diversi ma accomunati dalla stessa impronta razionalista”.
Attraverso il confronto con l’esperienza europea dei quartieri razionalisti, la questione delle abitazioni conseguente alla Rivoluzione industriale, l’architetto Costanzo, proverà a dissentire “sull’impronta razionalista” che si immagina caratterizzi le città di fondazione del Novecento, per valorizzare invece il contesto della grande trasformazione territoriale, esito della Bonifica integrale
e della sua conseguente infrastrutturazione, in continuità con la città storica, attraverso il valore degli spazi e degli edifici pubblici, attraverso la definizione del cuore delle città, espressione appunto di un’altra modernità.

Alle 17 la proiezione del  documentario di Emanuela Gasbarroni che ricostruisce la storia del campo profughi di Latina, che tra il 1956 e il 1989 accolse circa centomila profughi fuggiti dai Paesi dell’Europa orientale durante la Guerra Fredda. Fotografie, lettere, documenti d’archivio e testimonianze riportano alla luce una pagina poco conosciuta della storia italiana, ricostruendo le vicende di uomini e donne transitate nel campo. Il film segue in particolare le storie di Alex Konick, Aurelia Klimkiewicz e Mihai Babeanu, ripercorrendo le loro fughe, il passaggio nel campo e il difficile cammino verso una nuova vita in Occidente. Le loro vicende si intersecano con le storie di artisti e uomini di cultura passati per il campo, tra cui il regista russo Andrej Tarkovskij, che qui presentò richiesta di asilo politico. Presentato in numerosi contesti culturali, il documentario è stato candidato al Globo d’Oro 2018, confermando il valore storico e civile del racconto.

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“Oltre il Centro”, Latina riparte da Piazza San Marco. I commercianti uniti per il bene di Latina

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Unire le forze, fare gruppo e riportare il centro storico di Latina al centro della vita cittadina. È questo l’obiettivo di “Oltre il Centro”, l’iniziativa presentata questa mattina alla Caffetteria Silvia Farina, in Corso della Repubblica.

L’appuntamento è per il 23 ottobre, dalle 17.30 alle 23.30, in Piazza San Marco, con una giornata che alternerà spettacolo, esibizioni e momenti dedicati alla storia della città. Un’occasione per raccontare ciò che Latina è stata, ma soprattutto immaginare ciò che può ancora diventare.

“Una città giovane, per un centro da vivere” è lo slogan che accompagna l’iniziativa, nata dalla volontà di fare rete e coinvolgere le realtà del territorio per restituire vitalità al cuore della città.

Tra gli organizzatori c’è Emilio Andreoli, giornalista, scrittore ed ex commerciante, che ha vissuto da vicino una parte importante della storia delle attività commerciali di Latina.

A raccontare come è nata l’idea di “Oltre il Centro” è anche Angela, titolare di Cancellieri, che insieme agli altri promotori ha contribuito a dare forma al progetto.

Il nome scelto per l’iniziativa racchiude già il senso del progetto: andare “oltre” il centro inteso esclusivamente come la zona pedonale di Piazza del Popolo, allargando lo sguardo e coinvolgendo altre aree e realtà cittadine.

L’obiettivo è infatti quello di trasformare questa prima giornata in un punto di partenza, con la speranza di dare vita a nuovi appuntamenti, possibilmente a cadenza mensile, capaci di animare il centro storico e rafforzare il legame tra cittadini, commercianti e territorio.

“Oltre il Centro” vuole essere, dunque, più di un singolo evento: un invito a collaborare e a costruire insieme nuove occasioni per vivere Latina, partendo dalle sue piazze, dalla sua storia e dalle energie di una città giovane.

Questo il programma dell’evento:

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Latina, “Arte in Connessione”: a Spazio Mad Ine Sergeyan e Meri Sahakyan

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Sabato 17 ottobre alle 18, nella sede di LBC e Articolo21, Mad Museo d’Arte diffusa inaugura la mostra di incisioni e disegni “Arte in Connessione”, un progetto internazionale che mette in dialogo la cultura artistica italiana e quella armena. L’esposizione sarà visitabile fino al 28 ottobre, con ingresso libero.

Protagoniste dell’iniziativa sono l’artista contemporanea armena Ine Sergeyan e la storica e critica d’arte Meri Sahakyan, cocuratrice della mostra. In esposizione una selezione di 20 opere grafiche originali, frutto di una ricerca sui temi della memoria, della trasformazione, della ripetizione e della natura ciclica dell’esistenza.

Il progetto nasce da un incontro avvenuto cinque anni fa in Armenia, durante il simposio internazionale ART DIPLOMATIA, nella città di Vagharshapat, conosciuta anche come Etchmiadzin. In quell’occasione, una delegazione italiana di artisti guidata da Fabio D’Achille partecipò a un’esperienza internazionale che coinvolse artisti provenienti da diversi Paesi, impegnati nella realizzazione di opere all’aperto ispirate al patrimonio culturale e artistico armeno. Per circa una settimana, le delegazioni condivisero esperienze artistiche e momenti di vita quotidiana, dando vita a relazioni destinate a proseguire nel tempo.

Oggi Mad Museo d’Arte diffusa accoglie in Italia una delegazione armena, proponendo una serie di appuntamenti nelle sedi del museo a Latina e provincia. Il percorso è partito dal MADXI – Museo Contemporaneo, nell’ambito della mostra diffusa “Un mare di Novecento”, dedicata a Sergio Ban, e dalla videoproiezione del progetto fotografico “Meta-Est” di Sara Aliscioni a Tor Tre Ponti.

Al centro di “Arte in Connessione” c’è il valore dell’incontro come origine di nuove tracce culturali. Come spiega Meri Sahakyan, la grafica diventa una metafora delle relazioni umane: nel processo di stampa, un’immagine viene trasferita da una matrice a un’altra superficie, trasformandosi e acquisendo una nuova presenza. Allo stesso modo, ogni incontro lascia un’impronta che continua a modificarsi nel tempo, oltre le distanze geografiche.

Per la mostra sarà inoltre realizzata una nuova serie di opere grafiche, sviluppate attraverso tecniche di stampa tradizionali e contemporanee. Forme astratte, elementi simbolici e immagini frammentate esploreranno le connessioni invisibili tra luoghi, persone ed esperienze, dando forma a un percorso artistico condiviso.

L’artista Ine Sergeyan

Ine Sergeyan è un’artista contemporanea armena attiva nei campi della grafica, della stampa e dell’installazione. Ha conseguito la laurea triennale e magistrale presso il Dipartimento di Grafica dell’Accademia Statale di Belle Arti dell’Armenia, di cui è membro dell’Unione degli Artisti. La sua ricerca affronta i temi della memoria, della trasformazione, della connessione umana e del rapporto tra esperienza personale e ambiente culturale. Utilizza tecniche come acquaforte, acquatinta, monotipo, linoleografia e processi grafici sperimentali, indagando il modo in cui immagini e ricordi possano essere trasferiti, trasformati e conservati. Le sue opere sono state presentate in Italia, Francia, Germania e Georgia. Tra le esposizioni figurano “MaDDonna”, al Museo Emilio Greco di Latina nel 2023, la mostra di arte contemporanea al MADXI nel 2024, “Printmakers” a Châtillon e la Berlin Art Week presso la HK Gallery, entrambe nel 2024. Nel 2025 ha partecipato alla mostra internazionale “Roots and Realities” a Berlino e alla Quinta Biennale Internazionale della Stampa di Yerevan, dove ha ricevuto una menzione d’onore dall’HayArt Center. Nel 2024 aveva inoltre ottenuto il secondo premio in Arte Grafica alla Mostra di San Sargis, organizzata dall’Unione degli Artisti dell’Armenia. Accanto all’attività artistica, Sergeyan si dedica all’educazione, lavorando come insegnante d’arte e sviluppando percorsi creativi per bambini e giovani.

La mostra sarà inaugurata sabato 17 ottobre alle 18 nella sede di LBC e Articolo21, a Latina, e resterà aperta fino al 28 ottobre. Ingresso libero. Informazioni al numero 393 3242424.

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