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CULTURA

Otto giorni di proiezioni per il Ventotene Film Festival

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A Giancarlo de Cataldo il Premio Vento d'Europa

A Giancarlo de Cataldo il Premio Vento d’Europa

VENTOTENE – Il Ventotene Film Festival festeggia 20 anni di film. La rassegna ideato e diretta da Loredana Commonara, quest’anno si apre il 27 luglio e si concluderà il 3 agosto 2014 tra film, autori e attori protagonisti della scena nazionale e internazionale, con la novità rappresentata dal Premio Vento d’Europa, assegnato quest’anno a Giancarlo De Cataldo, scrittore e sceneggiatore, che sarà presente sull’isola nella giornata di apertura, e Wim Wenders, regista, sceneggiatore e produttore, esponente di primo piano del Nuovo cinema tedesco, al quale il riconoscimento verrà consegnato direttamente a Berlino nel mese di ottobre, creando così un ponte europeo tra Ventotene e la capitale della Germania.

IL PROGRAMMA
Otto giorni di proiezioni all’aperto,  nell’intento di segnalare, di anno in anno, autori, personaggi e opere di particolare spessore e bellezza.

Si parte domenica 27 luglio, alle 22, con la cerimonia di consegna del Premio a Giancarlo De Cataldo. L’incontro con lo scrittore sarà moderato da Angela Prudenzi e Mario Sesti, mentre l’attore Pino Calabrese leggerà alcuni frammenti del libro Il Combattente. Come si diventa Pertini. A seguire la proiezione del film Noi credevamo di Mario Martone.
Tra gli altri film in programmazione fino a sabato 3 agosto, in prima serata alle 21 e in seconda serata alle 22,30, ci saranno: I Croods di Kirk De Micco e Chris Sanders, Venere in Pelliccia di Roman Polanski, Charlie – Anche i cani vanno in paradiso di Don Bluth, Tutto Sua Madre di Guillame Gallienne, La Storia Infinita di Wolfgang Petersen, Anni Felici di Daniele Luchetti, Nanny McPhee – Tata Matilda di Kirk Jones, Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, Ember – Il Mistero della Città di Luce di Gil Kenan, American Hustle di David O. Russell. Due sezioni speciali saranno poi dedicate a Charlie Chaplin, per i cento anni dal suo debutto sul grande schermo, e a Wim Wenders, vincitore del Premio Vento d’Europa, rispettivamente in programma giovedì 31 luglio – con la proiezione de Il grande dittatore e di Tempi moderni – e domenica 3 agosto con la visione di Il cielo sopra Berlino e Buena Vista Social Club.

Premio Vento d’Europa
Il Premio, istituito nel 2013 in occasione dei 70 anni dalla nascita del Movimento Federalista Europeo fondato da Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell’Unità d’Europa in confino a Ventotene, si inserisce nella rassegna cinematografica, proprio in virtù del grande valore europeo e culturale della piccola isola del Tirreno. Il Premio è nato con l’obiettivo di offrire un riconoscimento internazionale a un artista simbolo di tutta la cultura continentale. Nel 2013 la targa è andata al regista Radu Mihaileanu, rumeno di nascita e francese di adozione, autore di capolavori come Train de vie e Il Concerto. Proprio nel 2014 il Premio celebrerà anche i 70 anni dalla nascita del Manifesto di Ventotene redatto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi durante il periodo di confino trascorso sull’isola.

 

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CULTURA

Coppa d’Oro della Maga Circe: l’appuntamento con le auto storiche dal 24 al 26 Aprile

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E’ in programma dal 24 al 26 aprile l’edizione 2026 della Coppa d’Oro della Maga Circe. La manifestazione, organizzata dal Clas, il Circolo Latina Automoto Storiche, presieduto da Enrico D’Antrassi, porterà sulle strade della provincia di Latina numerosi equipaggi su vetture sportive costruite entro il 1965, attraversando alcune delle località più rappresentative del territorio, tra Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Bassiano, Pontinia e Latina. L’itinerario è stato costruito anche per la scoperta del territorio: tra i passaggi più significativi dell’edizione 2026 ci sarà la visita alla Grotta Guattari, uno dei siti archeologici più importanti d’Europa per la presenza dell’uomo di Neanderthal. Il percorso toccherà poi le Fonti di Lucullo e il Monumento Naturale Campo Soriano, tra gli scenari naturalistici più iconici del territorio pontino. Il passaggio nell’entroterra porterà quindi gli equipaggi all’Abbazia di Valvisciolo, complesso cistercense tra i meglio conservati del Lazio, prima della visita al Museo di Piana delle Orme, punto di riferimento culturale per la storia del Novecento. Non mancheranno infine i passaggi nei luoghi simbolo della manifestazione: il centro storico razionalista di Sabaudia e il borgo medievale di San Felice Circeo, che nella giornata di domenica farà da cornice anche all’esposizione delle vetture.

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CULTURA

Il Premio Strega torna a Latina il 27 aprile. Studenti pontini saranno nella giuria dello Strega giovani

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LATINA  –  Il Premio Strega torna a Latina grazie alla collaborazione tra Lievito e la Fondazione Bellonci. E’ lo Strega tour che si terrà in occasione dell’ottantesima edizione del Premio e dell’11ma di Lievito. L’appuntamento è fissato per lunedì 27 aprile (alle 18) nel giardino di Palazzo M in Corso della Repubblica.

«È una grande opportunità per la città di confrontarsi con alcuni tra i maggiori scrittori italiani contemporanei. Il rinnovato incontro con la dozzina dei candidati al Premio Strega – spiega il
direttore artistico di Lievito Renato Chiocca – pone ancora una volta Latina al centro della scena culturale italiana, in un ideale dialogo tra generazioni, unendo l’eredità di Antonio Pennacchi, lo sguardo al presente con il pubblico e i gruppi di lettura, fino agli studenti delle scuole superiori che grazie alla Fondazione Bellonci abbiamo coinvolto come giurati del Premio Strega Giovani. Il libro insomma come volano per la vita di comunità». L’evento sarà aperto a tutti  e gratuito.

E c’è anche una novità annunciata dall’organizzazione: “Fanno parte della giuria del Premio Strega giovani, infatti, anche alcuni studenti dei licei Majorana e Manzoni di Latina, che con il proprio voto decideranno a chi sarà attribuito il premio dei giovani. Inoltre la presentazione dei dodici finalisti nel capoluogo pontino sarà anche l’occasione per gli studenti del Manzoni di esibirsi in alcuni brani musicali accompagnati da archi”.

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“Noi, il Maestro e Roma”: ad Ardea il 4 aprile il grande omaggio a Franco Califano

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Ad Ardea torna uno degli appuntamenti più attesi dedicati a Franco Califano. Sabato 4 aprile, nella Sala Consiliare del Comune, andrà in scena “Noi, il Maestro e Roma”, l’evento promosso dalla Fondazione Califano per celebrare il grande artista romano a pochi giorni dall’anniversario della sua scomparsa. Una giornata intensa, tra musica e memoria, che inizierà già nel pomeriggio con l’apertura della Casa Museo e la tradizionale benedizione della tomba, accompagnata dall’omaggio dell’Orchestra Filarmonica di Ardea. A seguire, alle ore 17:30, lo spettacolo principale con ingresso gratuito. Sul palco, a guidare la serata, sarà Alberto Laurenti, produttore artistico e direttore della Fondazione, insieme a numerosi musicisti e ospiti. Tra questi, spicca la presenza dell’attore Maurizio Mattioli, amico fraterno di Califano, che offrirà un tributo speciale e carico di emozione.

Ai nostri microfoni , Alberto Laurenti ha raccontato le novità dell’edizione 2026:

“Abbiamo voluto rinnovare il format per sorprendere anche il pubblico più affezionato. Sarà un viaggio nella Roma dell’Ottocento fino ad arrivare a Califano, passando per grandi autori della tradizione romana.”

Un percorso culturale e musicale che attraversa la storia della Capitale, mettendo in luce le radici profonde dell’arte di Califano e il suo legame indissolubile con Roma.

Laurenti ha sottolineato anche il valore simbolico della giornata, scelta non a caso nel periodo pasquale:
“È un giorno di festa e abbiamo pensato a qualcosa di speciale, capace di unire memoria, musica e identità.”

Grande attesa anche per la partecipazione di Maurizio Mattioli, presenza ormai storica dell’evento:
“È legatissimo a questo progetto – ha spiegato Laurenti – e probabilmente regalerà anche un momento molto toccante durante la cerimonia al cimitero.”

Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’intervista riguarda il crescente interesse delle nuove generazioni per l’opera del Califfo:

“Negli ultimi anni i giovani si sono avvicinati sempre di più a Califano. Alcune canzoni hanno avuto nuova vita e oggi il suo repertorio viene richiesto anche in città lontane da Roma. La sua opera continua a crescere.”

Un segnale importante che conferma come la figura di Califano, pur nella sua complessità, resti attuale e capace di parlare anche al pubblico più giovane.

Tra musica dal vivo, ospiti e ricordi, “Noi, il Maestro e Roma” si conferma come un evento simbolo per la città di Ardea e per tutti gli amanti della canzone romana.

Un’occasione per celebrare non solo un artista, ma un pezzo importante della cultura musicale italiana.

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