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Maratonina Azzurra: in 600 ai nastri di partenza, in tantissimi nella sede di Borgo Piave per l’open day dell’Aeronautica Militar

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Ottima  riuscita  per la  16esima edizione della “Maratonina Azzurra”, nuova tappa del Grande Slam UISP “Natalino Nocera” andata in scena il 24 Maggio, con partenza e arrivo nella sede di Borgo Piave dalla 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l’Assistenza al Volo. Proprio la “Forza Azzurra” è stata protagonista con una serie di servizi allestiti per l’accoglienza degli atleti e con svariate proposte per i visitatori: l’open day programmato per tutta la giornata ha permesso infatti a tante famiglie e tanti bambini di ammirare la mostra statica dei sistemi tecnologici in uso alla Brigata, ma anche di svolgere attività sportiva con i tecnici della Latina Basket, di gustare prelibatezze a km zero nello stand di Confagricoltura Latina e di informarsi sulle campagne di prevenzione promosse dalle volontarie della Lilt Latina. Proprio alla Lilt è stata devoluta parte del ricavato, nell’ambito dell’iniziativa “Un Dono dal Cielo” con destinazione di fondi alla Fondazione Buzzi di Milano, alla Pediatria del Fatebenefratelli e all’ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Un tema sul quale si è soffermato anche il comandante della Brigata, Generale Giacomo Ghiglierio: “Oltre ai nostri compiti istituzionali siamo sempre promotori di iniziative benefiche tese ad aiutare i più bisognosi e ad esaltare i valori essenziali della vita. L’Aeronautica Militare e le strutture sanitarie condividono una missione comune: proteggere la vita, garantire sicurezza, offrire speranza. Questa alleanza rafforza il legame tra istituzioni e comunità, trasformando la solidarietà in un’azione concreta”.

La gara

La “Maratonina” ha previsto un percorso di 11 km con passaggio in piazza del Popolo e una non competitiva di 6 km lungo le strade circostanti, per la partecipazione complessiva di oltre 600 atleti. La gara podistica ha visto il successo di uno scatenato Michele Prova del Saroli Club, al traguardo dopo appena 35’56’’. Dopo di lui si sono piazzati Francesco Guidi dell’Atletica Sermoneta (36’55’), il campione in carica Gabriele Carraroli del Centro Fitness Montello (38’10’’), l’atleta dell’Aeronautica Militare Samuel Borraccino (39’43’’) ed il portacolori della Nuova Podistica Latina Matteo La Cascia (40’45’’). Proprio Borraccino si è imposto nella graduatoria riservata ai militari “azzurri”, precedendo Fabio Ferrazza, Luca De Pasquale, Massimo Catena e Franco Di Filippo. Tra le donne dell’Aeronautica, invece, premio a Filomena Castaldi. Sempre a proposito di donne, la sfilza di grandi nomi tra le podiste ai nastri di partenza ha visto emergere Antonella D’Aversa della Castro Running (46’55’’) davanti ad Alessandra Scaccia del Team Fractive Fontana Liri (47’54’’), a Sara Palombo della Nissolino Intesatletica Latina (49’40’’), a Roberta Andreoli della Podistica Priverno (50’35’’) e a Letizia Notarfonso dell’Olimpia Lazio (50’54’’). Tra le società, infine, il Centro Fitness Montello ha trionfato con 55 atleti al traguardo, davanti alla Nuova Podistica Latina, al Running Club Latina, alla Nissolino Intesatletica Latina e alla Podistica Aprilia. Un momento particolarmente emozionante della cerimonia di premiazione ha poi riguardato gli atleti speciali Fabrizio Percoco, Davis D’Arpino e la sorridente Ilaria accompagnata dagli spingitori Luca Monescalchi e Francesca Coco. Sono intervenuti per la consegna di trofei e premi, estesi anche ai primi tre di ogni categoria, vari rappresentanti della 4a Brigata, delle Istituzioni e delle Forze Armate: oltre al Comandante, Gen. Ghiglierio, hanno presenziato il vicecomandante Col. Ciro Piergianni ed il Col. Gianluca Casale; presenti per il Comando Provinciale della Guardia di Finanza le sottufficiali Maria Chiara Gatto e Federica Bisceglia, per il Comando dei Carabinieri di Latina il Lgt. Isidoro Zimbardi, per il Comune di Cisterna l’assessore allo Sport Gaetana Capasso e per l’Ente Parco del Circeo la Dott.ssa Nicoletta Zuliani.

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Polisportiva Carso, sessant’anni di sport per crescere: «Prima dei campioni, vogliamo formare uomini»

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Dalle origini della Lazio Carso al nuovo campo di Sermoneta, Alberto Spelda racconta la storia di una società che ha fatto della formazione dei ragazzi la propria missione. E guarda al futuro con nuovi progetti, dall’attività femminile allo sport inclusivo per bambini con disabilità.

C’è una storia che parte dal 1957 e che continua ancora oggi sui campi di calcio di Borgo Carso ed oggi anche a Sermoneta. È quella della Polisportiva Carso, nata inizialmente come Lazio Carso dall’iniziativa di un gruppo di amici del borgo, tra barbieri, artigiani, contadini e appassionati di calcio. A raccontarla è Alberto Spelda, uno dei fondatori della Polisportiva nella sua seconda fase e figlio di Vincenzo Spelda, che fu tra i promotori della società originaria.

«Era la squadra del Borgo», ricorda Spelda. «Un gruppo di ragazzi e persone che si mettevano insieme, come si faceva una volta». Nel 1969 la società cambia nome e diventa ufficialmente Polisportiva Carso, proseguendo per anni la propria attività nei campionati provinciali.

Una svolta arriva nei primi anni Duemila, quando Roberto Simonetta e Gennaro Del Prete si avvicinano alla società chiedendo la possibilità di utilizzare gli spazi per sviluppare il settore giovanile. Da quel momento prende forma un percorso che porterà la Polisportiva Carso a costruire un vivaio capace di raggiungere anche le categorie regionali ed élite, ottenendo per diversi anni risultati di rilievo nelle classifiche di merito del settore giovanile.

Oggi Gennaro Del Prete ricopre il ruolo di direttore generale tecnico ed è affiancato da allenatori e preparatori federali. «Abbiamo avuto la soddisfazione di vedere tanti nostri ragazzi arrivare nel calcio professionistico», racconta Spelda. «Alcuni sono andati a Sassuolo, Modena, Pescara, Teramo, Crotone, Catania. E la cosa più bella è che continuano a chiamarci e a ringraziarci per quello che abbiamo fatto per loro».

Uno dei capitoli più importanti del presente della Polisportiva Carso è legato però a Sermoneta. La società si è aggiudicata attraverso un bando la gestione del campo Le Prate, trovato inizialmente in condizioni non agibili. «Abbiamo lavorato per tre anni per riportarlo a essere un biliardo», spiega Spelda. «È un campo in erba vera, non sintetica, e oggi siamo molto soddisfatti del risultato». Attorno all’impianto è stata realizzata anche una pista di atletica e lo scenario naturale contribuisce a rendere la struttura particolarmente suggestiva.  L’obiettivo adesso è valorizzare pienamente questa struttura e metterla al servizio dei ragazzi.

Gli open day organizzati dalla Polisportiva hanno proprio questo spirito: permettere ai bambini di avvicinarsi al calcio senza pressioni, anche a chi non è ancora convinto di volerlo praticare.

Le attività sono rivolte alle diverse fasce d’età e il progetto tecnico continua a puntare sulla preparazione dei giovani. Anche i ragazzi destinati a entrare nei settori giovanili professionistici vengono seguiti e sottoposti a una fase di preparazione prima del passaggio alle nuove società. Ma il futuro della Polisportiva Carso non riguarda soltanto il calcio maschile. Con la disponibilità di un secondo impianto, la società vuole ampliare le proprie attività, potenziando anche i progetti dedicati alle bambine e avviando nuove iniziative nel segno dell’inclusione. Tra le idee più significative c’è quella di creare allenamenti nei quali bambini con disabilità e normodotati possano giocare insieme. «Vorremmo fare gli allenamenti con ragazzini diversamente abili e normodotati, farli giocare insieme. Quelli che più si vogliono divertire, farli giocare».

Spelda, che collabora con il Comitato Italiano Paralimpico, considera questo uno degli obiettivi ai quali dedicare maggiore attenzione.  Non soltanto guardando agli atleti che arrivano ai massimi livelli, ma soprattutto alle famiglie che quotidianamente devono affrontare difficoltà spesso poco visibili. «Dovremmo iniziare a seguire un po’ più da vicino il sistema paralimpico, non solo per gli atleti bravi che vincono le Paralimpiadi, ma per capire le esigenze delle famiglie».

https://www.instagram.com/p/DcImhfeIl2W/

 

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Festival Riviera di Ulisse, sabato a Minturnae “Danze a due pianoforti” con le stelle internazionali della musica classica

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Il Festival Riviera di Ulisse torna al Teatro Romano di Minturnae con una serata dedicata alla danza e alla grande musica classica. Sabato 29 agosto, alle 21, la terza edizione della rassegna ospiterà il concerto “Danze a due pianoforti”, con protagonisti alcuni interpreti di rilievo internazionale.

Il Festival è ideato, fondato e diretto dal pianista Luigi Carroccia e da Natalie Gabrielli, direttrice artistica della Fondazione Nicola Bulgari, con l’obiettivo di portare sul territorio le eccellenze della musica classica internazionale e, allo stesso tempo, valorizzare il patrimonio culturale della Riviera di Ulisse.

La serata si aprirà con il Poema Sinfonico “Les Préludes” di Liszt, eseguito a due pianoforti da Luigi Carroccia e Axel Trolese. Il programma proseguirà con un viaggio attraverso diverse forme e atmosfere della danza, dalle tradizioni popolari alla dimensione teatrale, con le Danze Slave op. 46 di Dvořák, la Danza macabra op. 40 di Saint-Saëns e L’Uccello di fuoco di Stravinskij.

Sul palco, insieme a Carroccia e Trolese, saranno protagonisti anche Sophia Munoz, Stefano Brizzi e Giorgio Lazzari. L’organico a due pianoforti e otto mani permetterà di ampliare le possibilità timbriche e ritmiche degli strumenti, creando un’esperienza musicale costruita attorno all’energia e al movimento della danza.

Tra gli ospiti della serata ci sarà la pianista Sophia Munoz, diplomata al Lindemann Young Artist Program del Metropolitan Opera e attualmente componente dello staff musicale della Dallas Opera e docente presso l’Opera Academy della National Opera di Varsavia. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi interpreti del panorama lirico internazionale.

L’appuntamento di sabato rappresenta una nuova tappa del percorso del Festival Riviera di Ulisse, che attraverso concerti e iniziative di alto livello punta a mettere in dialogo la musica classica e alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio.

Il concerto è a ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria. Per riservare il proprio posto è possibile consultare il sito ufficiale del Festival Riviera di Ulisse.

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Fondi, al via la seconda edizione del “Talent Voice”: tre serate di musica ai piedi del Castello Caetani

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Torna a Fondi il “Talent Voice”, il concorso canoro dedicato ai giovani talenti e alla passione per la musica. La seconda edizione della manifestazione si terrà dal 28 al 30 agosto in Piazza Unità d’Italia, ai piedi del Castello Caetani, con tre serate a ingresso gratuito che prenderanno il via alle 20.30. L’iniziativa è organizzata dall’associazione “Drappo dell’Assunta” in collaborazione con la Pro Loco Fondi e con il patrocinio e il sostegno del Comune. A condurre le serate sarà la cantante e showgirl Mary Trani, affiancata dalla coordinatrice Stefania Di Benedetto. Il programma prevede due serate dedicate alla gara. Venerdì 28 agosto saranno protagonisti i più piccoli, con le categorie Baby, dai 6 ai 9 anni, e Junior, dai 10 ai 13 anni. Sabato 29 agosto toccherà invece alle categorie Teen, dai 14 ai 22 anni, e Senior, dai 23 anni in su. La manifestazione si concluderà domenica 30 agosto con una serata fuori concorso, dedicata a professionisti e artisti emergenti, per un appuntamento musicale pensato come gran finale della rassegna.

«Talent Voice Fondi non è solo un semplice concorso – spiega il presidente dell’associazione “Drappo dell’Assunta”, Angelo Marrocco – ma un’occasione di incontro e dialogo tra le diverse scuole di canto del territorio. Il nostro obiettivo è offrire ai giovani una vetrina importante e permettere loro di vivere la musica in un contesto professionale, sano e stimolante».

Anche la Pro Loco Fondi sottolinea il valore della manifestazione come strumento di promozione del centro storico e delle realtà artistiche locali. Per il presidente Gaetano Orticelli, portare i giovani artisti ai piedi del Castello Caetani significa unire valorizzazione dei talenti, cultura e promozione turistica.

Il sindaco di Fondi Vincenzo Carnevale ha confermato il sostegno dell’amministrazione comunale, evidenziando come l’evento rappresenti un’occasione di intrattenimento gratuito per cittadini e visitatori e, allo stesso tempo, un modo per valorizzare il tessuto artistico del territorio.

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