CRONACA
Nel piano della Asl pontina ai primi posti figura il contenimento della spesa farmaceutica
LATINA – Nel piano della Asl pontina volto a ridurre la spese, figura anche la cosiddetta “appropriatezza prescrittiva farmaceutica”. Con il DCA 156/2014 sono stati fissati infatti, gli obiettivi regionali per la riduzione della spesa farmaceutica, attraverso azioni di governo su alcuni farmaci che attivano contemporaneamente l’appropriatezza d’uso e riallineano i consumi ai livelli medi nazionali. “Con queste azioni – scrive in una nota la direzione della Asl – ci si prefigge un contenimento di spesa farmaceutica di 16 milioni di euro e con questo risparmio sarà possibile reinvestire nell’innovazione per la cura dei pazienti con nuove tecnologie e contribuire così alla sostenibilità del SSN”.
La spesa farmaceutica media procapite (ovvero quanto mediamente si spende in farmaci per ogni abitante) nel 2013 per l’ASL Latina è pari a 183 euro, nella Regione Lazio 168 euro e in Italia 152 euro: ciò significa che la Regione Lazio ha speso 93 milioni di euro in più rispetto all’Italia per l’assistenza farmaceutica erogata attraverso le farmacie convenzionate. In sostanza la Asl di Latina ha speso 17 milioni di euro in più rispetto all’Italia.
Il target di spesa media procapite da raggiungere nel 2014 è 154 euro: ciò significa che l’Asl di Latina ne deve contenere 16 milioni ovvero il 20% del totale del risparmio programmato.
I farmaci – si legge sempre nella nota Asl – la cui prescrizione appropriata potrà assicurare il recupero delle risorse necessarie, sono quelli delle classi maggiormente prescritte ed in particolare i gastroprotettori , gli antipertensivi, gli ipolipemizzanti e gli antinfiammatori. Saranno quindi tutti i medici operanti in provincia a contribuire al raggiungimento dell’obiettivo ovvero sia gli specialisti ospedalieri e territoriali, sia i medici di medicina generale.
“Prescrivere in modo appropriato – scrive la direzione Asl – significa prescrivere ciò che è utile al paziente perché efficace e rispondente alle sue esigenze garantendo comunque la terapia necessaria e contenendo i costi per riservare il risparmio per garantire cure eque ed universali ai pazienti. Grazie ai farmaci la speranza di vita è quasi raddoppiata e sono migliorate le condizioni generali di salute tra la popolazione. Ma il consumo di farmaci è enorme a testimonianza di quanto un buono stato di salute sia importante per la vita delle persone a meno che questo grande consumo non si trasformi in abuso. L’uomo si è abituato ai miracoli della scienza e pretende da essa la soluzione a tutti i suoi problemi. Ma l’uso dei farmaci e di conseguenza la prescrizione medica deve essere effettuata nel rispetto delle norme di settore, nel rispetto dei principi di: efficacia dell’intervento prescrivendo il medicinale utile per il miglioramento dello stato di salute per raggiungere il massimo risultato con il minimo impiego di farmaco perché comunque potenzialmente tossico; economicità ovvero di riduzione degli sprechi scegliendo il farmaco in grado di garantire il miglior rapporto beneficio/costo. In tal modo, l’attività medica responsabile, utilizza appropriatamente le risorse finanziarie pubbliche uniformandosi al principio di ottimizzazione di quelle risorse e quindi in ultima analisi nel rispetto del principio di appropriatezza ovvero ad ogni patologia deve corrispondere esclusivamente la prescrizione di farmaci che risultino (per quantità, qualità e modalità di somministrazione) tali da indurre un miglioramento nelle condizioni di salute del paziente, considerando illeciti i comportamenti prescrittivi che portino il paziente ad un consumo di farmaci incongruo od inadeguato, anche in considerazione dei maggiori rischi per la salute in tali circostanze. L’attività prescrittiva del medico ha quindi una limitata discrezionalità in quanto si tratta di prestazioni a carico del Servizio Sanitario Nazionale ovvero della collettività e, dunque, ciascuna prescrizione, qualora sia rimborsabile dalla ASL, comporta l’assunzione del relativo onere di spesa per il bilancio pubblico”.
CRONACA
Soccorso con l’eliambulanza sulla spiaggia di Terracina
TERRACINA – Un uomo si è sentito male mentre faceva il bagno in un tratto della spiaggia di Levante a Terracina. Sul posto è atterrato l’elicottero Pegaso con il personale medico e infermieristico che ha soccorso il paziente, un anziano, da quanto si apprende, ha effettuato le manovre con il defibrillatore poi ha caricato il paziente in barella prima di ripartire per il trasferimento in ospedale. Al momento del malore l’uomo si trovava a pochi metri da riva e qui era stato soccorso subito da un bagnino dello stabilimento “Sirena del Mare”, mentre veniva lanciato l’allarme al 112. Le condizioni del bagnante sono apparse gravi.
CRONACA
Tromba d’aria a Terracina, danni agli stabilimenti sul Lungomare Circe
TERRACINA – E’ di nuovo Terracina la città della costa pontina più colpita dalla breve ondata di maltempo delle scorse ore. I danni causati da una tromba d’aria che ha colpito il lungomare nella notte sono ingenti. Eloquenti i video pubblicati sulla pagina social Sei di Terracina se (qui due frame). Due in particolare gli stabilimenti balneari investiti sul Lungomare Circe: il vento ha divelto un muretto sul marciapiede e provocato svarianti e ingenti danni alle strutture. I gestori lavorano al ripristino delle attrezzature.
La mareggiata di ieri con il forte vento, ha causato un po’ su tutto il litorale, l’improvviso e marcato arretramento della spiaggia con le prime file di ombrelloni finite in acqua.
Anche a Ponza disagio per i turisti a causa delle avverse condizioni del mare: ha effettuato il trasporto per la terraferma solo la nave diretta a Formia, cancellati gli aliscafi.
CRONACA
A San Felice Circeo, cane coperto di sangue trovato morto in un trolley
SAN FELICE CIRCEO – A San Felice Circeo un cane è stato trovato morto in una valigia nella Cava del Brecciaro. A richiamare l’attenzione di alcuni passanti del sangue presente sul bagaglio. Sul posto è intervenuta la Polizia locale che ha aperto il trolley dal quale proveniva un forte odore di putrefazione, ha trovato un sacco nero e all’interno l’animale di taglia media con il muso rotto. La carcassa è stata poi recuperata dall’istituto zooprofilattico per l’autopsia. Intanto gli agenti hanno individuato i proprietari grazie al microchip.
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