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CRONACA

Eccesso di velocità sulla Pontina, controlli serrati della Polizia Stradale

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polizia-stradale-notturna1_148214LATINA – Ben 6 infrazioni ai limiti di velocità solo nella mattinata di oggi. La Polizia Stradale di Latina continua a mantenere alto il livello di guardia per il contrasto alle condotte di guida pericolose soprattutto sulle arterie maggiormente trafficate. La causa principale degli incidenti stradali, spiegano gli agenti, ci sono sempre due fattori: l’eccessiva velocità dei veicoli e la totale noncuranza della segnaletica. Anche oggi i dipendenti della Stradale hanno utilizzato il sofisticato sistema di rilevazione delle velocità in modalità “inseguimento” montato su veicolo, denominato “Provida 2000”.

Durante l’intera mattinata e parte del pomeriggio, nonostante il traffico intenso  sulla S.R. 148 Pontina, soprattutto nel tratto Roma – Borgo Piave, gli agenti hanno contestato sei infrazioni per superamento del limite di velocità, che è di 90 chilometri orari. Le velocità pericolose registrate nel corso del servizio  hanno  superato in un caso i 170 km/h. “Per tali ipotesi di violazione – si legge nella nota della Stradale – si ribadisce l’applicazione della sanzione pecuniaria nella misura più alta pari a 821 euro (senza possibilità di alcuna riduzione del 30%) e la sospensione della patente di guida per un periodo non inferiore a sei mesi, oltre i dieci punti di decurtazione dalla patente”.
Ad Aprilia gli agenti durante il servizio di controllo hanno fermato un autoarticolato carico di verdura surgelata movimentata da una ditta di Cisterna di Latina che viaggiava a una temperatura ben superiore a quella stabilita per il trasporto di tali merci.  Al conducente, il cui comportamento di guida aveva dato luogo al controllo, é stata ritirata la patente di guida perché l’apparecchiatura cronotachigrafica di bordo non era al momento funzionante e la merce é stata sequestrata dalla polizia insieme al personale della Asl di Latina. Sono in corso accertamenti per chiarire tutti gli aspetti dell’attività di trasporto esercitata dai soggetti coinvolti nella vicenda.
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CRONACA

A San Felice Circeo, cane coperto di sangue trovato morto in un trolley

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SAN FELICE CIRCEO – A San Felice Circeo un cane è stato trovato morto in una valigia nella Cava del Brecciaro. A richiamare l’attenzione di alcuni passanti del sangue presente sul bagaglio. Sul posto è intervenuta la Polizia locale che ha aperto  il trolley dal quale proveniva un forte odore di putrefazione, ha trovato un sacco nero e all’interno l’animale di taglia media con il muso rotto. La carcassa è stata poi recuperata dall’istituto zooprofilattico per l’autopsia. Intanto gli agenti hanno individuato i proprietari grazie al microchip.

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CRONACA

Terracina, si coprono il volto con le magliette, picchiano e rapinano tre ragazzi: arrestati cinque ventenni

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TERRACINA – Rapina aggravata in concorso è l’accusa per cinque ragazzi tra i 18 e i 22 anni della provincia di Frosinone arrestati ieri all’alba dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Terracina. I fatti intorno alle 5 quando il gruppo, dopo essersi coperto il volto con le magliette, si è lanciato all’assalto di tre ragazzi incontrati casualmente sul Lungomare Circe. Prima le botte, poi la sottrazione dei portafogli alle vittime per un bottino di 100 euro complessivi. Gli aggressori che erano fuggiti, sono stati tutti immediatamente localizzati e bloccati dalla pattuglia dei militari che effettuava servizio di controllo notturno, la refurtiva restituita. Due delle tre persone offese, che presentavano i chiari segni delle percosse ricevute, sono state soccorse dai sanitari del 118. Per i giovani ciociari invece arresti domiciliari presso le  rispettive abitazioni, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo.

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Parco Falcone e Borsellino, nido di vespe e due bulloni caduti dal dinosauro: chiusa l’area giochi

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LATINA –  A meno di 24 ore dalla festa per l’inaugurazione di Parco Falcone e Borsellino, è stata chiusa dalla polizia locale di Latina l’area giochi. Il grande dinosauro, la principale attrazione per i più piccoli,  ha infatti perso alcuni bulloni.  La scoperta durante le operazioni di bonifica di un nido di vespe.

“Nel corso delle operazioni di disinfestazione – ha spiegato  il vice sindaco Massimiliano Carnevale – la ditta incaricata ha rinvenuto a terra due bulloni del ‘dinosauro’, che saranno ricollocati quanto prima al loro posto dalla ditta fornitrice che ha effettuato anche il montaggio della struttura. Si raccomanda ai cittadini un utilizzo consono dei giochi, strutturati per un uso da parte di minori fino a 14 anni e non da parte di adulti, evitando un sovraffollamento sul dinosauro e sulle altre strutture”.

Tra sostenitori, felici di poter fruire di nuovo dell’area, e detrattori, più inclini a vedere le criticità, polemiche sono sorte per la pavimentazione (che è drenante, in Levostab), definita da alcuni “una barriera architettonica” per la presenza di breccia di grandi dimensioni che “mette in pericolo la deambulazione dei più fragili oltre che dei passeggini” e, visti i costi elevati dell’opera pubblica ( 6 milioni di euro) anche per la terra polverosa usata per ricoprire ampie porzioni della aiuole dove ci si attendeva che ci sarebbe stato il verde del prato.

“Come tutte le opere all’esordio si è registrato qualche inconveniente che è già in fase di risoluzione – ha sottolineato in una nota la sindaca Matilde Celentano citando la momentanea interdizione dell’area giochi – L’amministrazione si è già attivata per una soluzione rapida quanto efficace”.

Dal canto loro, i consiglieri comunali di opposizione dei gruppi Latina Bene Comune, Latina 2032, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico intervengono sulla riapertura del Parco Falcone e Borsellino, “avvenuta  – sottolineano  –  dopo oltre tre anni di chiusura e con un ritardo di più di un anno e mezzo rispetto ai tempi annunciati evidenziando come “la restituzione del principale parco cittadino rappresenti un momento importante per Latina, trattandosi di un’opera attesa da migliaia di cittadini e realizzata grazie a un finanziamento PNRR di circa 6 milioni di euro, ottenuto dalla precedente amministrazione guidata da Damiano Coletta, su indirizzo dell’allora assessore Emilio Ranieri, che ha intercettato le risorse, predisposto il progetto e avviato l’intervento di riqualificazione, portato poi avanti grazie al lavoro dell’assessore Pietro Caschera”, e “esprimono rammarico per il fatto che, ancora una volta, l’amministrazione Celentano abbia presentato l’intervento come un risultato esclusivamente proprio, senza riconoscere il lavoro svolto dalla precedente amministrazione”. Inoltre, i consiglieri spiegano infatti di aver appreso che il collaudo tecnico-amministrativo dell’opera non sarebbe ancora stato completato e che vi sarebbero criticità nei rapporti con l’impresa esecutrice, fino all’ipotesi di un contenzioso relativo alla corretta esecuzione di parte dei lavori.

Per la sindaca Celentano invece “vedere centinaia e centinaia di famiglie, anziani, giovani e tantissimi bambini riempire di nuovo i viali del nostro parco è stata un’emozione indescrivibile. È il segno più bello di una città viva che desiderava riappropriarsi dei propri spazi – dichiara il sindaco Celentano – Desidero rivolgere un grazie di cuore a tutta la cittadinanza di Latina per la risposta straordinaria, calorosa e partecipe con cui ha accolto questo momento di festa e di ripartenza. Questo parco appartiene a tutti noi: vederlo di nuovo pieno di vita è la conferma che la strada intrapresa è quella giusta”.

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