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SCUOLA

La Gilda Latina nel Comitato provinciale per i Referendum sociali contro la Buona Scuola

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Patrizia Giovannini, coordinatrice provinciale della Gilda di Latina

Patrizia Giovannini, coordinatrice provinciale della Gilda di Latina

LATINA – Anche la Gilda Insegnanti di Latina ha aderito al neonato Comitato provinciale per i Referendum Sociali. Dopo aver depositato in Cassazione i quattro quesiti abrogativi, la battaglia contro la legge 107/2015 e i profili di incostituzionalità della Buona Scuola prosegue con l’adesione del sindacato al Comitato che si è costituito il 29 marzo in provincia con l’intento di raccogliere firme per i referendum sociali per la scuola pubblica di modifica alla legge 107, per bloccare il Piano nazionale inceneritori, per l’opzione “Trivelle zero” in Italia, per la gestione pubblica dell’acqua e la difesa dei beni comuni.

«Il Comitato per i Referendum Sociali e la Partecipazione democratica di Latina nasce in un clima di gioiosa condivisione e grande pro positività. Il 9 e 10 aprile partirà in tutta Italia la raccolta firme per i sei quesiti referendari già in campo, inclusi quelli sulla scuola relativi all’abrogazione di alcune norme contenute nella legge 107». Così si pronuncia il neoeletto Comitato. L’obiettivo è raggiungere le 500mila firme necessarie per andare al voto nella primavera del 2017.

Il Comitato provinciale nasce dal percorso di lotta avviato da movimenti, sindacati, associazioni e gruppi di liberi cittadini che hanno iniziato ad incontrarsi in diverse assemblee sul territorio per sostenere un modello di sviluppo opposto a quello proposto dal governo con l’adozione di provvedimenti come la Buona Scuola o lo Sblocca Italia. A Latina hanno già aderito alla neonata organizzazione alcune sigle sindacali del comparto scuola (Unicobas e Flc oltre alla Gilda), il Csl (Coordinamento Scuole Latina), i meetup locali dei 5 stelle, diverse associazioni e movimenti spontanei di cittadini.

Il Comitato sosterrà l’iniziativa popolare a favore della scuola pubblica e statale, costituzionalmente garantita. «I quattro quesiti referendari depositati lo scorso 17 marzo – ricorda la coordinatrice provinciale della Gilda, Patrizia Giovannini – si propongono di abrogare alcune parti della legge 107, in particolare la chiamata diretta dei docenti su ambiti territoriali, l’istituzione dei Comitati di valutazione, l’obbligatorietà dell’alternanza scuola-lavoro, il bonus scuola. Il referendum – conclude la sindacalista – resta la speranza più concreta per il personale scolastico affinché vengano bloccati gli effetti deleteri della riforma della scuola».

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CRONACA

Itc Vittorio Veneto, la sede storica di viale Mazzini torna agli studenti

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Contro il trasferimento, in primavera gli studenti avevano protestato in strada

Contro il trasferimento, in primavera gli studenti avevano protestato in strada

LATINA – La sede storica di uno degli istituti scolastici più vecchi del capoluogo, l’istituto tecnico Vittorio Veneto, tornerà ad ospitare i tanti studenti che negli ultimi due anni hanno fatto lezione nella sede provvisoria in via Le Corbusier presso il Sani-Salvemini. E’ stato firmato oggi l’atto per la riconsegna della struttura tra il presidente facente funzioni dell’amministrazione Provinciale di Latina, De Monaco e il nuovo dirigente della scuola, fresco di nomina, Paola Di Veroli. Una firma attesa, dopo il trasloco del 2012 che aveva suscitato numerose polemiche e proteste, che permetterà il rientro degli studenti in circa 40 aule a partire da gennaio. Un atto che però non risolve alcune criticità, saranno agibili infatti, solo i locali del primo e secondo piano e l’aula magna mentre il piano terrà resterà chiuso. La Provincia a tal proposito si è detta in attesa di un finanziamento di circa 400 mila euro per portare a termine gli interventi di ristrutturazione. Ora si attende la verifica sulla sicurezza dello stabile di viale Mazzini da parte dei vigili del fuoco.

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APPUNTAMENTI

Grand Prix Of Italy: 2° tappa del mondiale offshor a Terracina

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offshoreTERRACINA – La seconda tappa dell’evento sportivo dedicato alla Formula 1 della motonautica, sarà dal 17 al 19 ottobre la cornice del litorale di Terracina. La manifestazione è stata presentata questa mattina presso il Circolo Aniene di Roma, alla presenza del sindaco Nicola Procaccini, delle massime autorità della motonautica italiana, del presidente del Coni Giovanni Malagò, dell’imprenditore e organizzatore Emilio Sardellitti e di Luca Formilli Fendi del Fendi Racing.

“La seconda tappa del Campionato del Mondo di Offshore – commenta il sindaco Nicola Procaccini al termine dell’incontro stampa – è un evento di importanza straordinaria per la nostra città e inizia il suo viaggio dal Circolo Aniene, che nel mondo sportivo ha un particolare peso, tant’è che il presidente del Circolo è anche il presidente del Coni. E’ un evento straordinario che ha un indotto per la città di Terracina enorme, in un periodo non di alta stagione turistica e per il quale sono attese oltre centomila persone, con 100 emittente televisive collegate alla manifestazione che manderanno spezzoni e intere dirette della competizione e le immagini del luogo in cui si svolge.
In più quest’anno ci sarà una grande novità: un’isola pedonale di circa un chilometro, che va da piazzale Lido fino a quello di via Stella Polare, con tre grandi aree che sono, quella commerciale (area villaggio), l’area ospitalità, e del cosiddetto dry pit, dove chiunque può visitare le imbarcazioni, parlare con i responsabili dei team per farsi raccontare uno sport importante come quello della motonautica, dove l’Italia e Terracina hanno un peso specifico notevole. Non vedo l’ora che si alzi il sipario della manifestazione per disvelare ancora una volta agli occhi del mondo la bellezza della nostra città, che purtroppo ancora pochi conoscono, ma che anche grazie a questo genere di avvenimenti sempre più persone conosceranno. Organizzare un evento come la tappa del mondiale offshore – termina Procaccini – non è un fatto economico di poco conto, per questo a supporto del Comune sono entrati i privati. Anche quest’anno infatti abbiamo avuto la possibilità di lavorare con Emilio Sardellitti, quindi con la Nautica Badino e più in generale con il Club Over100,oltre ad una serie di altri amici che sostengono Terracina nella sua capacità di porsi fra le grandi capitali del Mediterraneo e del Mondo”.

Il programma del mondiale di motonautica è ricco di avvenimenti: giovedì 16 ottobre la sfilata delle imbarcazioni per il centro della città di Terracina, venerdì 17 ottobre si comincerà con le prove libere della Classe 1 e V1 e le gare 1 del campionato Europeo 3C, sabato 10 e domenica 19 ottobre si disputeranno le gare di classe C-1 e V-1 e la premiazione per decretare il team vincitore del Gran Prix Of Italy 2014.
Ad accompagnare i due mondiali di C1 e V1, il campionato europeo 3C: il programma prevede la prima gara di 45 miglia venerdì 17 ottobre e il gran finale domenica 19 ottobre, con la competizione da 75 miglia.

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SCUOLA

Gli studenti dell’Istituto Caboto di Gaeta riescono nell’impresa: risalire il Tevere con due imbarcazioni

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CABOTO ISOLA TIBERINAGAETA – Le due imbarcazioni dell’Istituto nautico “Giovanni Caboto” di Gaeta sono riuscite nell’impresa di risalire il fiume Tevere per andare in udienza papale, hanno attraccato all’isola Tiberina nel pomeriggio di martedì. Ad accogliere gli studenti-navigatori il Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Gabriele Toccafondi, il contrammiraglio Franco Persenda, il presidente dei giovani armatori di Confitarma Andrea Garolla di Bard e l’armatore Cesare D’Amico, dell’omonima compagnia di navigazione. Per l’Istituto nautico gaetano, che quest’anno festeggia i 160 anni dalla sua fondazione, il “record” rappresenta l’ennesimo esempio di come una scuola possa diventare “eccellenza” nel panorama italiano, nonostante la crisi e i problemi che attanagliano il Paese.

Per l’Istituto nautico gaetano, che quest’anno festeggia i 160 anni dalla sua fondazione, il “record” rappresenta l’ennesimo esempio di come una scuola possa diventare “eccellenza” nel panorama italiano, nonostante la crisi e i problemi che attanagliano il Paese. Questa mattina la delegazione del “Caboto”, formata da 600 persone fra studenti, dirigenti scolastici, professori e accompagnatori, è stata ricevuta in Vaticano da papa Francesco.

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