Lunanotizie.it

CRONACA

Zanzara tigre, al Goretti aperto un ambulatorio dedicato. Quattro i casi, due certi e due sospetti

Pubblicato

LATINA – Quattro casi, 2 certi e 2 probabili, di Chikungunya, malattia virale che si manifesta con una sintomatologia simil-influenzale con febbre alta, brividi, cefalea, ecc. e artralgie, trasmessa dalle zanzare Aedes che nel nostro Paese sono rappresentate dalla zanzara comunemente chiamata tigre. Una nota della Asl arrivata nella serata di giovedì chiarisce la situazione che riguarda il virus trasmesso dall’insetto piuttosto comune. “Non tutti i soggetti punti da una zanzara infetta manifestano i sintomi della malattia e, comunque, la stessa, nella maggioranza dei casi, è, solitamente, autolimitante”, specifica la nota.

C’è anche un Ambulatorio Arbovirosi dedicato, che  è stato attivato presso l’Ospedale S.M.Goretti UOC Malattie Infettive, per un periodo iniziale di due settimane, dal lunedì al venerdì, ad accesso diretto, ma serve la prescrizione da parte dei medici di medicina generale per i casi sospetti dei propri assistiti; l’ambulatorio fornirà inoltre agli stessi medici di medicina generale consulenza specialistica telefonica.

La Asl intanto dopo aver informato il sindaco di Latina sta trasmettendo la circolare ministeriale anche agli altri sindaci della provincia “affinché predispongano le azioni propedeutiche all’avvio di eventuali interventi di disinfestazione in caso vengano accertati casi per competenza”.  Sul sito internet della ASL di Latina saranno disponibili, nelle prossime ore, una serie di raccomandazioni per la popolazione generale, per la prevenzione delle punture di insetti.

11 Comments

11 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    15 Settembre 2017 at 7:02

    Inutile aprire un ambulatorio va disinfettato tutto l’agro pontino, non viene disinfettato da più di un decennio.

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    15 Settembre 2017 at 7:04

    L’Agropontino vive sopra una Palude, i soldi finanziati e pubblici non devono essere intascati ma utilizzati per il bene del territorio, va disinfettato tutto l’agro pontino che fa schifo al prossimo.

  3. Alessandra Cipolla

    15 Settembre 2017 at 7:51

    Hai perfettamente ragione

  4. Germano Buonamano Mancaniello

    15 Settembre 2017 at 7:53

    A parte tutto ci sono già i rifiuti tossici ed industriali seppelliti nella vicina Discarica di Borgo Montello da inizi anni 90, Don Cesare Boschin fu ucciso perché denuncia il traffico dei rifiuti tossici ed industriali.

  5. Germano Buonamano Mancaniello

    15 Settembre 2017 at 7:55

    Non ci prendete in giro siamo stufi di essere ingannati con le vostre menti, non ci prendete in giro, deve essere fatta una disinfestazione globale in tutto l’Agro Pontino,

  6. Germano Buonamano Mancaniello

    15 Settembre 2017 at 7:58

    Turisti non venite qui, l’Agro Pontino deve essere prima disinfettato, fa schifo al prossimo nonostante la sede del consorzio di bonifica che c’è e non c’è è uguale. A parte tutto qui nella vicina Discarica di Borgo Montello ci sono seppelliti rifiuti tossici ed industriali da inizi anni 90, Don Cesare Boschin fu ucciso perché denuncia il traffico dei rifiuti tossici, turisti non venite.

  7. Lucia Marini

    15 Settembre 2017 at 8:19

    Scusate, non ho ben capito….ma la zanzara tigre non c’è già da tempo senza aver mai infettato nessuno?

  8. Germano Buonamano Mancaniello

    15 Settembre 2017 at 9:40

    Sì infatti inconsapevole ed ignara è stata infettata anche la Zanzara Tigre, inutile parlarne siamo sopra una palude che non è disinfettata e come se non basta esiste il consorzio di bonifica che qui c’è e non c’è è uguale.

  9. Lucia Marini

    15 Settembre 2017 at 11:16

    Quindi è la zanzara tigre…..infettata?

  10. Germano Buonamano Mancaniello

    15 Settembre 2017 at 11:20

    In teoria la Zanzara Tigre si deposita su di noi, per prelevare la sua buona dose di sangue, ora, resta da sapere, come dove e quando la Zanzara tigre agisce, considerando che la zanzara tigre non è della nostra zona allora per saperne di più bisogna pregare il Signore nostro Dio visto che una Bimba di 4 anni è deceduta di malaria in questo anno 2017.

  11. Lucia Marini

    15 Settembre 2017 at 11:25

    Scusa Germano, voglio capire…..la tigre come la nostrana ci pungono per il sangue….ok, ma com’è possibile che solo ora siano infettate? Da cosa? Secondo me, visto che i contagi partono tutti da Anzio, ora anche a Modena, è un problema di sangue infetto…. altrimenti non avrebbero sollevato il problema sangue……poi, come sempre, ci mettono davanti agli occhi prosciutto per confonderci….. ma è un lungo discorso…
    Grazie comunque

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

Truffa online, accolto il ricorso di un uomo di Latina: l’ABF riconosce il rimborso di oltre 8.300 euro

Pubblicato

LATINA –  In un momento storico in cui le truffe dilagano, il Collegio ABF di Palermo ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato di Latina Vittorio Fusco, Presidente Provinciale Centro Consumatori Italia che ha sede in Via Quarto nel capoluogo, riconoscendo il diritto alla restituzione di 8.311,44 euro, oltre agli interessi legali dalla data del reclamo, a un cliente vittima di una frode informatica.

“La vicenda  – spiega il legale – riguardava quattro operazioni fraudolente eseguite attraverso i servizi di pagamento elettronici: una ricarica, un bonifico e due pagamenti online verso esercenti esteri, per un importo complessivo superiore a 10.800 euro. L’Arbitro Bancario Finanziario ha ritenuto non sufficiente la sola dimostrazione tecnica dell’autenticazione delle operazioni. Particolare rilievo è stato attribuito al blocco cautelativo dello strumento di pagamento, seguito dal successivo sblocco, senza che l’intermediario fornisse adeguate spiegazioni sulle modalità adottate. Il Collegio ha inoltre considerato inadeguato il sistema di alert utilizzato, poiché le comunicazioni inviate al cliente non indicavano con chiarezza l’importo, il beneficiario e la tipologia delle singole operazioni”.

La decisione  – aggiunge in una nota l’avvocato Fusco – conferma che la sicurezza dei servizi di pagamento non può essere valutata soltanto sulla base dell’utilizzo di codici o sistemi di autenticazione, ma richiede anche strumenti di controllo e comunicazioni realmente idonei a consentire al cliente di individuare tempestivamente eventuali frodi.

COME EVITARE LE TRUFFE – L’avv. Fusco richiama l’attenzione dei consumatori sulla necessità di non prestare mai ascolto a interlocutori sconosciuti che si presentino come operatori bancari, postali o tecnici informatici. Banche e Poste Italiane non chiedono mai, attraverso telefonate, messaggi, e-mail o contatti sui social, di comunicare password, codici dispositivi, PIN o credenziali, né di effettuare trasferimenti di denaro verso conti indicati dall’interlocutore. È quindi fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare autonomamente la propria banca o Poste Italiane attraverso i recapiti ufficiali, senza utilizzare numeri o link ricevuti durante il contatto sospetto.

Grazie all’attività del Centro Consumatori Italia, associazione presieduta dall’avv. Fusco di Latina, con sede in via Quarto 41, sono numerosi gli utenti che hanno potuto avviare procedure di reclamo e ricorso, riuscendo, in diversi casi a recuperare gran parte delle somme sottratte. Ogni situazione deve essere comunque esaminata individualmente, verificando le modalità della frode, la tempestività della denuncia e delle comunicazioni all’intermediario, nonché la documentazione disponibile.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Via Selene, il caso assegnazioni, la sindaca Celentano: “”Basta falsità e insinuazioni”. Latina Bene Comune: “Mostri graduatoria e criteri”. Tra gli esclusi c’è chi annuncia ricorso

Pubblicato

LATINA – Si è accesa la polemica sulla graduatoria utilizzata per assegnare gli alloggi Ater di Via Selene a Latina, le nuovissime case popolari ad alta efficienza energetica, alcune delle quali dotate di domotica. Tra gli esclusi c’è chi ha già annunciato ricorso, e la fotografia della prima cittadina che stringe la mano a un’assegnataria appartenente a uno dei clan più famigerati, ha fatto il giro del web accompagnata da commenti.

Le in una nota assicura: “Le assegnazioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica seguono procedure, requisiti e graduatorie stabiliti dalla normativa. Sono stati assegnati sulla base della graduatoria attualmente vigente, nel pieno rispetto delle procedure previste per questa specifica categoria di alloggi”. Poi si arrabbia: “Basta falsità e insinuazioni. Tutelerò la mia reputazione in ogni sede”, dichira.

Per l’assessore ai servizi sociali Maurizio Galardo: “Non si è trattato, dunque, di assegnazioni discrezionali né tantomeno di scelte effettuate dalla politica sulla base di valutazioni personali. Le persone inserite nella graduatoria, stilata dalla Commissione per le case popolari, composta da rappresentanti del Comune di Latina e da componenti esterni, e successivamente approvata con determina dirigenziale, è stata redatta sulla scorta delle autodichiarazioni presentate dagli istanti”. Aggiunge: “La procedura amministrativa, svolta attraverso una graduatoria, è infatti sottoposta a rigidi controlli e non deve essere strumentalizzata né devono essere avanzate illazioni. Fatte queste premesse, è importante soffermarsi sull’aspetto positivo: abbiamo dato alloggio a tante persone in condizioni di difficoltà, svolgendo un’importante funzione sociale e sottraendo diversi cittadini a situazioni di disagio e precarietà. Nei prossimi mesi verranno assegnati ulteriori alloggi, dando così una risposta concreta a nuove situazioni di bisogno”.

Latina Bene Comune chiede massima trasparenza: “La sindaca Celentano ha dichiarato di aver garantito la massima trasparenza. Bene. Allora non avrà nessuna difficoltà a pubblicare integralmente la graduatoria, i criteri di punteggio applicati, e la posizione in lista di ciascun assegnatario. Come Latina Bene Comune presenteremo una formale richiesta di accesso agli atti”, annuncia il movimento guidato dall’ex sindaco Damiano Coletta che fa notare: “Dalle cronache emerge che tra gli assegnatari figura la sorella di Carmine e Ferdinando Ciarelli, nomi che a Latina non hanno bisogno di presentazioni: il clan Ciarelli ha segnato quarant’anni di storia criminale nel quartiere Pantanaccio, con vicende che hanno coinvolto usura, estorsioni, narcotraffico. Uno dei loro immobili in via Selene era stato confiscato dallo Stato. Ora una loro parente torna nello stesso quartiere con una casa assegnata dal Comune. Vogliamo essere chiari su un punto: non stiamo affermando che l’assegnazione sia illegittima. La signora potrebbe essere regolarmente in graduatoria e avere tutti i requisiti previsti. Lo auspichiamo davvero. Ma proprio per questo chiediamo che venga dimostrato con trasparenza assoluta”.

Ad attaccare l’opposizione è la consigliera del Gruppo Misto Daniele Fiore: “Venerdì il Consiglio comunale di Latina è stato sospeso per permettere a sindaca, assessori e consiglieri di correre alla consegna delle case popolari. Tutti presenti, sorrisi, strette di mano, foto di rito. Io ho detto no, ho protestato in aula insieme a pochi altri colleghi e non ho partecipato alla cerimonia. Oggi, guarda caso, scoppia l’indignazione sui social per l’assegnazione di un alloggio a un componente di una famiglia già nota alle cronache cittadine. Peccato che tra gli indignati di oggi ci siano diversi consiglieri e forze politiche anche di opposizione che ieri erano lì, sorridenti, a scattarsi i selfie con la sindaca durante la stessa consegna. Non ci si può indignare la mattina dopo per qualcosa a cui si è partecipato con entusiasmo il giorno prima. O si controlla la graduatoria prima di presentarsi all’inaugurazione con il sorriso stampato, o non si ha titolo per indignarsi dopo”.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

Pubblicato

SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

Leggi l’articolo completo

Più Letti