CRONACA
Latina, guerriglia con i botti in Piazza San Marco arriva la polizia
LATINA – Piazza San Marco terra di nessuno. Anzi territorio per bande che si fronteggiano. Ieri sera intorno alle 22, per un tempo che ai residenti è apparso lunghissimo, due nutriti gruppi di ragazzi si sono fronteggiati lanciandosi petardi e facendo cori. Uno al centro della piazza sotto la Madonnina, l’altro all’esterno, oltre la siepe. Intorno tanti giovanissimi ad assistere passivi alla scena e qualcuno che per sfida si avvicinava al petardo nel momento del botto. Ad ogni lancio, un’esplosione e un forte boato (non erano certo miccette quelle che volavano): dal prato si levavano scintille e poi gli anelli di fumo. Dopo varie segnalazioni al 113 sul posto sono arrivate le Volanti della polizia.
CRONACA
Scomparsa di Sara e Alicya, il papà denuncia la casa-famiglia
LATINA – Ha sporto denuncia contro la casa famiglia di Civitella Alfedena perché siano accertate eventuali negligenze della struttura da cui sono sparite otto giorni fa Sara e Alicya, Stefano Di Giacinto, il papà delle due sorelle di 12 e 16 anni di Minturno che si cercano senza sosta da domenica scorsa. Le prime ricerche erano state condotte proprio a casa dei genitori, separati da tempo e privati della potestà genitoriale, che era stata poi restituita solo al papà.
Una situazione che si fa ogni ora più angosciante. Dopo che le ricerche nel sud Pontino e a Cassino sono risultate vane, gli investigatori coordinati dalla Procura della Repubblica di Sulmona che indaga per sottrazione di minore, si sono concentrati nell’area intorno alla struttura, nelle case abbandonate nei boschi della zona. I vigili del fuoco battono ogni luogo anche con l’ausilio dei cani, mentre i sommozzatori del corpo hanno scandagliato il lago di Villetta Barrea.
Passati anche al setaccio i telefoni delle due minorenni, lasciati nella struttura la notte della scomparsa, e quelli di tutti gli operatori. Le telecamere del paesino abruzzese all’ora delle scomparsa hanno anche ripreso alcune auto lasciare Civitella e non si esclude che a bordo potessero esserci Sara e Alicya.
CRONACA
Lutto nel mondo dell’arte per la scomparsa di Angelo Tozzi, aveva 65 anni
LATINA – Lutto a Latina per la scomparsa dell’artista Angelo Tozzi. Pittore e scultore, aveva 65 anni ed era malato da tempo. Garbato, intelligente, molto apprezzato per l’alta qualità delle sue opere, si è spento nella notte tra sabato e domenica. Lo piange, con familiari e amici, l’intera comunità di artisti che lo ricorda anche per l’importante contributo culturale dato al capoluogo pontino, dove era nato e vissuto.
I funerali saranno celebrati questa mattina (lunedì 15 giugno) alle 11 nella Cattedrale di San Marco.
A Latina ricorrenti le sue esposizioni per Mad, il Museo D’Arte Diffusa di Fabio D’Achille, al Museo di Valvisciolo e all’indomani della pandemia aveva proposto nello Spazio Comel una sezione di lavori di varie dimensioni su legno, realizzati nei precedenti dodici anni.
Tozzi, laurea in architettura, aveva iniziato a dipingere all’età di 10 anni sperimentando tutte le principali tecniche pittoriche. Molto presto conosce le opere di Picasso, Mirò, Pollock e subito dopo l’astrattismo e l’informale. Comincia a studiare le opere di Lucio Fontana, Burri e tutti i grandi maestri dell’informale e del minimalismo concettuale. Da quel momento comprende che la strada artistica che percorrerà sarà quella.
Nel 1980 è I° classificato per l’astratto al I° Premio Internazionale LatinArte. Fino alla metà degli anni ’80 partecipa a numerose collettive, ma poi sente la necessità di interrompere di esporre le sue opere per dedicarsi ad una ricerca basata sul togliere che lo porterà a lavorare con pochissimi segni e una ‘quasi assenza’ cromatica.
Dopo anni in cui ha prodotto opere soltanto per se stesso, nel 2003 decide di tornare ad esporre e propone i suoi ultimi lavori alla Galleria Lydia Palumbo Scalzi che, dopo varie collettive, nel 2009 gli dedica una personale. Nel 2005 ha la sua prima personale a Sperlonga e, sempre nel 2005, una collettiva nella Sala L’Agostiniana a Roma, dove espone alcune sculture realizzate in carta. Nel 2010, tramite la Galleria Lydia Palumbo Scalzi, partecipa ad una collettiva al Museo Pietro Canonica a Roma con artisti quali Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Matteo Basilè ed altri. Dal 2011 fa parte degli artisti della Galleria Immagina Arte Contemporanea di Città di Castello (PG).
Parallelamente, come scultore, dal 2007 dedica ‘Le stanze segrete’ e ‘I giardini segreti’ a personalità storiche e artistiche. Per queste sculture, sempre all’insegna del minimalismo, usa scatole apribili per ‘Le stanze’ e parallelepipedi per ‘I giardini’, in legno con materiali come ottone, rame, marmo ed oggetti vari.
CRONACA
Morte di Cristiano Maria Cordoma, il cordoglio della sindaca di Latina: “Ferita profonda per la comunità”
LATINA – “La notizia della morte di Cristiano Maria Cordoma ci addolora profondamente e lascia sgomenta l’intera comunità di Latina. Un ragazzo di appena 19 anni, con una vita davanti, strappato all’affetto della sua famiglia, dei suoi amici, dei compagni di scuola e di tutti coloro che gli volevano bene.” Lo dichiara in una nota la sindaca di Latina Matilde Celentano esprimendo a nome dell’amministrazione comunale e della città di Latina “il più sincero e sentito cordoglio ai genitori, ai familiari e alla fidanzata, che in queste ore stanno vivendo un dolore immenso. Ci stringiamo a loro con affetto e partecipazione”.
“Cristiano – sottolinea la prima cittadina – era un giovane studente e sportivo, impegnato nel suo percorso di crescita e pronto ad affrontare un traguardo importante come l’esame di maturità. La sua scomparsa rappresenta una ferita profonda per tutta la comunità cittadina.
In questo momento di lutto, il pensiero di tutti noi va a lui e ai suoi cari. Latina si raccoglie nel silenzio e nel rispetto, condividendo il dolore di una perdita che colpisce l’intera città”.
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Germano Buonamano Mancaniello
31 Dicembre 2017 at 10:31
Usate il buon senso capito?, altrimenti Damiano si arrabbia se non usate il buon senso anziché pensare di attivare la videosorveglianza
Germano Buonamano Mancaniello
31 Dicembre 2017 at 10:39
Piazza San Marco è centro storico un centro storico ad alto rischio laddove ci volle il sistema di videosorveglianza costruito non è stato costruito, laddove è stato costruito l’impianto non è attivo dal primo giorno che è stato costruito, ma intanto un Sindaco che si fa minacciare ed insultare dai suoi rivali in aula consiliare, dice: usate il buon senso anziché vietare i botti di capodanno in una città dove si sono uccisi a suon di colpi di arma da fuoco, mi dimentico, prevedo altri morti e feriti per questo capodanno sia per quanto riguarda i botti che devono essere vietati per legge sia per altri incidenti stradali con feriti gravi e morti in seguito.
Daniela Monosi
31 Dicembre 2017 at 11:45
Una città annoiata e maleducata.
Da sempre.
Anna Colapinto
31 Dicembre 2017 at 14:14
Certo se qualcuno spara nel buon senso dicendo lo pubblicamente stiamo bene..ci dobbiamo salvaguardare da soli…
Lorenzo Coppola
31 Dicembre 2017 at 16:43
Al Essandro oh hai vinto alla fine?
Federica Mari
31 Dicembre 2017 at 17:33
Silvia Policriti
Al Essandro
31 Dicembre 2017 at 17:51
No ne sono uscito sconfitto… Ma illeso
Lorenzo Coppola
31 Dicembre 2017 at 18:57
Ahahahahaha
Silvia Policriti
31 Dicembre 2017 at 23:49
Non puoi capire