AMBIENTE
Bioblitz nel Parco del Circeo: a Sabaudia lezione di scienze naturali all’aperto
SABAUDIA – Un bioblitz nel Parco Nazionale del Circeo alla ricerca delle specie aliene che minacciano la biodiversità dell’area protetta e per sensibilizzare le persone sui danni che si arrecano alla natura con comportamenti superficiali. Come per esempio comprare un drago barbuto e poi stancarsi di tenerlo in casa e abbandonarlo a Fogliano o nella Foresta. O come è successo con il coleottero rosso (importato dall’Africa con piante non controllate) che a partire dal 2016 ha distrutto quasi tutte le palme esistenti in zona con danni ambientali ed economici notevoli.
L’iniziativa arriva a Sabaudia (sabato 30 marzo dalle 10 alle 17) dopo il debutto dello scorso 16 marzo all’isola di Pianosa, nel Parco dell’Arcipelago Toscano con lo spirito di trovare “Alien Rangers per realizzare la più vasta attività di citizen science mai realizzata in Italia”, ha dichiarato il responsabile Aree Protette di Legambiente Antonio Nicoletti. Un esercito pacifico di cittadini, studenti, famiglie che prendano parte al monitoraggio delle specie aliene invasive, partecipando ai BioBlitz (al Circeo e negli altri parchi) e utilizzando AsapP, l’app gratuita per segnalare, non solo durante le attività di monitoraggio ma in qualsiasi occasione, esemplari di aliene sul territorio”. Per partecipare al bioblitz è necessario iscriversi individualmente sul sito del progetto
COINVOLGERE LE SCUOLE – “In questo campo come in quello della sostenibilità – ha dichiarato il Direttore del Parco del Circeo Paolo Cassola – coltivare un rapporto collaborativo e virtuoso con le scuole è determinante e l’educazione diventa un architrave fondamentale per formare i cittadini di domani. Per questo motivo abbiamo voluto sensibilizzare ed invitare tutte le scuole della provincia di Latina. Sarà un evento con una valenza giocosamente formativa e i partecipanti, divisi in squadre, andranno alla ricerca delle specie aliene che minacciano la biodiversità del Parco”.
ATTIVITA’ SUL CAMPO – Durante il bioblitz nel Parco Nazionale del Circeo, i partecipanti vivranno un’esperienza diretta di monitoraggio, studio e attività pratica sul campo, accompagnati dagli esperti dell’Istituto Pangea (braccio tecnico operativo della Federparchi per l’intera campagna articolata in 12 bioblitz in programma in altrettante aree protette italiane dal Piemonte alla Sicilia) e dagli operatori di Legambiente (partner del progetto Life ASAP).
UN LABORATORIO NEL PARCO E I COLEOTTERI ALIENI – Per l’occasione, negli spazi del museo naturalistico del Parco sarà allestito un laboratorio-mostra dal titolo “Allarme alieni!”, realizzato nell’ambito del progetto. L’esposizione rimarrà a disposizione delle scuole del territorio, e non solo, fino al 7 aprile.
Durante l’evento, inoltre, sarà presentato il progetto Life Samfix, coordinato da Daniele Guarneri, che mira a sviluppare e sperimentare protocolli e metodi per contrastare l’invasione dello Xylosandrus, specie aliena di coleotteri scolitidi che a partire dal 2016 ha attaccato il Parco del Circeo causando gravi danni alle comunità vegetali, determinando vasti disseccamenti della vegetazione e altre fitopatologie legate alla presenza di funghi patogeni associati. (Per poter partecipare al laboratorio-mostra “Allarme alieni!” nei giorni successivi l’evento è necessario prenotarsi direttamente all’Istituto Pangea ai seguenti recapiti telefonici: 0773 511352 (3483617966) oppure inviando un’email a: info@istpangea.it.)
IL PROGRAMMA DI SABATO 30 MARZO 2019
Appuntamento presso il Museo Naturalistico del Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo – Via Carlo Alberto 188, Sabaudia;
– Orario dell’evento: dalle 10.00 alle 17.00;
– Per l’attività di ricerca sul campo i partecipanti verranno suddivisi in squadre coordinate ciascuna da un operatore esperto;
– Ogni squadra sarà composta da massimo 20 persone (o una classe) e l’attività durerà mediamente 2 ore;
– Tra un turno e l’altro i visitatori, sempre organizzati in piccoli gruppi (o ogni singola classe), potranno partecipare al laboratorio “Allarme alieni!” allestito negli spazi del Museo;
– Al centro visitatori ci sono un’area pic-nic e servizi igienici ma non un punto ristoro;
– Si consigliano abbigliamento e calzature idonei e comodi.
A tutti i bambini e ragazzi che parteciperanno al laboratorio l’Ente Parco nazionale del Circeo donerà un diploma personalizzato.
AMBIENTE
Campagna antincendio boschivo. La Regione Lazio rafforza i dispositivi: oltre 700 mezzi e 7 elicotteri
Come ogni anno, la Protezione civile della Regione Lazio sta affrontando la campagna estiva AIB antincendio boschivo, iniziata il 15 giugno scorso, per concludersi il prossimo 15 ottobre.
La Protezione civile del Lazio metterà in campo tutte le risorse disponibili:
- volontari specificamente formati per l’antincendio boschivo con una dotazione complessiva superiore a 700 mezzi dedicati alla attività di spegnimento.
- una flotta composta da 7 elicotteri di cui 2 bimotore e 5 monomotore, in servizio già a far data dal 1° giugno
- Sono di prossima sottoscrizione le Convenzioni con le oltre 230 Organizzazioni di Volontariato di protezione civile iscritte nelle classi A e B dell’elenco territoriale della Regione Lazio.
- In aggiunta alle risorse regionali, è stato definito l’Accordo di collaborazione annuale con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Direzione Regionale Lazio per la sottoscrizione del quale è stata stanziata la somma di 3,1 milioni di euro.
- La Regione Lazio ha riconfermato per il 2026 il gemellaggio AIB nel sud pontino, riorganizzando a Fondi (LT), dal 5 luglio al 18 agosto, un presidio realizzato con il contributo di volontari provenienti da Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, dall’Associazione Nazionale Alpini e dalla Federazione Italiana Fuoristrada..
Incendi gestiti dalla Sala Operativa Regionale nell’intero anno 2025
Il totale degli incendi gestiti dalla Sala Operativa Regionale nel corso dell’intero anno 2025 (e non nella sola finestra di campagna) è pari a n. 2.953, così ripartiti per provincia: Frosinone 380, Latina 997, Roma 1.278, Rieti 71, Viterbo 227.
Incendi boschivi 2025 rilevati dal Comando Regione Carabinieri Forestale Lazio
I dati che seguono, rilevati al termine del periodo di rilevamento dai Reparti del Comando Regione Carabinieri Forestale Lazio, riguardano gli incendi boschivi 2025 nella Regione Lazio, suddivisi per provincia, con indicazione della superficie percorsa dal fuoco (boscata e non boscata). Il numero di incendi indicato non tiene conto degli eventuali interventi ripetuti riferiti al medesimo incendio, anche in giornate differenti: il dato non è pertanto direttamente comparabile con i conteggi di intervento riportati al paragrafo precedente.
| Provincia | Numero | Sup. boscata (ha) | Sup. non boscata (ha) | Totale (ha) |
| Frosinone | 95 | 1.537,8005 | 386,2658 | 1.924,0663 |
| Latina | 149 | 2.957,1933 | 202,2399 | 3.159,4332 |
| Rieti | 18 | 28,4424 | 4,0822 | 32,5246 |
| Roma | 38 | 114,9113 | 336,5081 | 451,4194 |
| Viterbo | 9 | 43,3182 | 261,7935 | 305,1117 |
| Totale Lazio | 309 | 4.681,6657 | 1.190,8895 | 5.872,5552 |
La campagna 2026 in corso
I dati parziali, disponibili al 26 luglio, confermano il trend positivo: 569 gli incendi gestiti finora (di cui 112 boschivi), a fronte di 195 ore di volo della flotta regionale, dato consolidato al 22 luglio, e 134 interventi elicottero complessivi. Circa 2.700 le squadre di volontari già impiegate, per oltre 7.500 giornate/uomo garantite, dato consolidato al 22 luglio, mentre le richieste inoltrate al Dipartimento nazionale per il concorso della flotta aerea nazionale sono finora 56.
AMBIENTE
A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio
SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.
AMBIENTE
Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga: intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova
Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.
Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.
Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.
Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.
L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.
«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

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