CRONACA
Semprevisa, rubata la targa in memoria di Daniele Nardi. La denuncia del Cai
SEZZE – Lui lo percorreva correndo, il sentiero 710 della Semprevisa è ora a tutti gli effetti il Sentiero Daniele Nardi, in memoria dell’alpinista scomparso a fine febbraio sul Nanga Parbat, che per primo utilizzò i Lepini come palestra per preparare le sue imprese e si batté per valorizzare le piccole montagne vicino casa, considerandole una preziosa risorsa. Peccato però che la targa di dedica a Nardi, sia stata già rubata.
“La cerimonia di inaugurazione si era svolta il 18 maggio, ma non era stato possibile quel giorno posizionare la targa di dedica a causa del maltempo – spiegano dal Cai – Dopo diversi rinvii, alla fine mercoledì scorso, come possibile vedere nella prima foto scattata il giorno della posa, la targa è stata posizionata. Fin qui niente di particolare, senonchè oggi (domenica 9 giugno), come si può osservare nella seconda foto, mi è stata segnalata la scomparsa della targa. Non credo – commenta il Presidente del CAI Sezione di Latina Federico Cerocchi – che la sparizione sia da attribuire a qualche animale, la targa in tal caso sarebbe rimasta sul palo, magari deformata, oppure, se staccata, sarebbe rimasta in prossimità del palo. L’atto deve quindi essere attribuito a qualche bestia bipede, le cui elucubrazioni mentali sono di difficile interpretazione”.
CRONACA
Emergenza ABC Latina, RSU valuta l’eposto alla Corte dei Conti
La Rappresentanza Sindacale Unitaria di ABC Latina attacca l’amministrazione comunale e la gestione operativa dell’azienda che si occupa dei servizi pubblici in città. In un comunicato diffuso il 25 febbraio, la RSU parla di “tre anni di stallo amministrativo” e di un “fallimento gestionale” che metterebbe a rischio non solo i diritti dei lavoratori ma la stessa tenuta dei servizi essenziali per Latina. Secondo i rappresentanti sindacali, i servizi sarebbero “allo sbando” a causa di una pianificazione ritenuta carente e di carichi di lavoro non omogenei, più volte segnalati senza esito. La RSU denuncia un clima organizzativo pesante e un disallineamento sui livelli professionali, con il mancato riconoscimento delle competenze interne e delle progressioni maturate nel tempo. Se da un lato viene riconosciuto l’impegno del consiglio di amministrazione e della direzione generale in un contesto definito complesso, dall’altro si chiede ai dirigenti operativi un cambio di passo, con maggiore equità e attenzione alle carriere dei dipendenti.
Al centro della denuncia anche la questione della salute e sicurezza. La carenza di personale, secondo la RSU, avrebbe prodotto ritmi di lavoro insostenibili e un aumento di malattie professionali e limitazioni funzionali. Una situazione che il sindacato attribuisce all’inerzia della politica e che, si legge nella nota, non può ricadere ancora una volta sui lavoratori.
Sul piano economico viene chiesta chiarezza sui servizi supplementari svolti nel periodo natalizio e durante il Carnevale, e sui cosiddetti servizi a chiamata. La RSU domanda se tali prestazioni siano state regolarmente saldate dal Comune all’azienda e sollecita risposte formali. Il mancato via libera ai bilanci, prosegue il comunicato, starebbe inoltre bloccando i passaggi di livello e il riconoscimento delle mansioni superiori, con il rischio di un contenzioso diffuso. Per questo la RSU annuncia di valutare l’invio di un esposto alla Corte dei Conti per accertare eventuali responsabilità per danno erariale.
Infine, i rappresentanti dei lavoratori avvertono che non saranno tollerate ripercussioni personali nei confronti dei dipendenti o dei delegati sindacali a seguito della presa di posizione, annunciando che eventuali comportamenti ritorsivi verrebbero segnalati alle autorità competenti e all’Ispettorato del Lavoro.
CRONACA
Minturno, alleanza tra Comune e Slow Food Golfo di Gaeta e Monti Aurunci per la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche
Accordo tra il Comune di Minturno e Slow Food Golfo di Gaeta e Monti Aurunci APS per la valorizzazione dei produttori e delle tradizioni enogastronomiche locali. Il protocollo d’intesa è stato firmato ieri mattina, 25 febbraio, nella Casa comunale, dall’assessore al Commercio Giuseppe Pensiero, dal presidente dell’associazione Fabrizio Pellegrino e dal delegato territoriale Roberto Passaretta. L’accordo consolida una collaborazione già avviata e punta a inserire stabilmente nella programmazione amministrativa la tutela dei produttori, delle tradizioni agroalimentari e del patrimonio di sapori del territorio.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’identità enogastronomica di Minturno e sostenere il sistema produttivo locale, attraverso iniziative dedicate alla sostenibilità alimentare e all’innovazione nei settori dell’allevamento, della pesca e dell’agricoltura. L’intesa prevede l’organizzazione di eventi, workshop e laboratori didattici sulle produzioni di qualità, con l’intento di integrare il sapere tradizionale con modelli di gestione moderni e sostenibili, capaci di accrescere la competitività delle imprese locali.
La collaborazione si inserisce nel solco di esperienze già realizzate insieme, come gli appuntamenti de “I Borghi del Gusto” a Pulcherini e le iniziative legate a “Natale a Minturno Scauri”, e guarda a una programmazione più ampia orientata allo sviluppo economico, al turismo di qualità e al sostegno dei giovani imprenditori. Per l’amministrazione comunale si tratta di un passo strategico per trasformare le potenzialità del territorio in opportunità concrete di crescita economica, sociale e turistica per l’intera comunità.
CRONACA
Boom di veicoli senza assicurazione a Sabaudia: 45 sequestri dall’inizio dell’anno
Boom di veicoli senza assicurazione a Sabaudia. Dall’inizio dell’anno gli agenti della Polizia Locale di Sabaudia hanno effettuato 45 sequestri tra auto, moto e altri mezzi privi di copertura assicurativa. Un dato che accende i riflettori su un fenomeno tutt’altro che marginale. A rischiare di più sono gli automobilisti in regola che, in caso di incidente con un veicolo sprovvisto di Rc auto, potrebbero trovarsi senza risarcimento o costretti a percorsi complessi per ottenere quanto dovuto. Dai controlli emerge un quadro che smentisce alcuni luoghi comuni. La maggior parte dei trasgressori è composta da cittadini italiani e, in diversi casi, si tratta di professionisti senza apparenti difficoltà economiche. Non una necessità, dunque, ma una scelta irresponsabile che espone a conseguenze pesanti sotto il profilo civile e amministrativo. La Polizia Locale prosegue l’attività di vigilanza con controlli mirati, sottolineando come ogni veicolo non assicurato rappresenti un potenziale pericolo per la collettività. Garantire la copertura assicurativa non è soltanto un obbligo di legge, ma una forma di tutela per sé e per gli altri utenti della strada. Il fenomeno dei mezzi non assicurati resta un campanello d’allarme per il territorio, sul quale l’amministrazione e il comando di Polizia Locale assicurano massima attenzione.
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Maria Teresa Terry
10 Giugno 2019 at 8:18
senza parole…..che schifo!
Sandro Tartaglia
10 Giugno 2019 at 8:20
un mondo di imbecilli
Germano Buonamano
10 Giugno 2019 at 8:22
Quel posto dovrebbe essere videosorvegliato
Giuseppe Leonardo Paniccia
10 Giugno 2019 at 8:28
Ma come si fa. Meritiamo l’estinzione.
Ada Amoriello
10 Giugno 2019 at 8:36
Che vergogna…
Roberta Tempera
10 Giugno 2019 at 8:38
Che vergogna e ‘, incredibile
Cinzia Rosati
10 Giugno 2019 at 8:40
Che vergogna maleducati senza cuore
Claudio Ceck
10 Giugno 2019 at 8:50
Viviamo in un paese di merda, dove non solo non c’è mai stato rispetto per il prossimo, ora nemmeno per i defunti… per carità!!!
Ivan Eotvos
10 Giugno 2019 at 8:52
Boh…?!
Vincenzo Albanesi
10 Giugno 2019 at 9:03
Questo è il motivo , tra i tanti , per cui ci chiamano terroni
Vanessa Di Rezze
10 Giugno 2019 at 9:05
No vabbè basta!
Maurizio Recine
10 Giugno 2019 at 9:08
veramente una vergogna imbecilli chi la rubata
Daniela Claretti
10 Giugno 2019 at 9:12
Che tristezza ..
Daniela Monosi
10 Giugno 2019 at 9:14
Mammamia come siamo ridotti
Luca Lucchin
10 Giugno 2019 at 9:29
Non è la prima volta che succede
Clara Gatto
10 Giugno 2019 at 9:51
Ma che vergogna, sono indignata!!!!
Alessandro Di Marco
10 Giugno 2019 at 10:16
Lì ci và solo gente che ama la montagna, non credo l’abbiano rubata o fatto scempio.
Anna Maria Arcese
10 Giugno 2019 at 10:19
Ma come si fa’?!!!!!!!
Maria Stella Prezioso
10 Giugno 2019 at 10:20
Vergognoso!!!
Manuela Atterga
10 Giugno 2019 at 10:31
Gente malata
Chantal Graziani
10 Giugno 2019 at 11:34
Ma che schifo. Che vergogna.
Giuseppe Mazzocchi
10 Giugno 2019 at 11:43
Vergogna
Maurizio
10 Giugno 2019 at 11:49
Forse forse la portata via una ventata….di pura demenza umana…
Daniele De Santis
10 Giugno 2019 at 11:59
Fino a venerdì c’erano
Riccardo Romanzi Romanzi
10 Giugno 2019 at 12:52
La mamma degli inbecilli partorisce in continuazione!infame balordo!bastardo!
Alfano Sottile
10 Giugno 2019 at 12:57
Sciacalli!
Gian Carlo Terella
10 Giugno 2019 at 13:09
Ma per questo schifo non esiste nessuna legge divina che li faccia icenerire
Rosa Federico Fotografa
10 Giugno 2019 at 13:10
Ma dai … Che gente …
Fabrizio Randa
10 Giugno 2019 at 14:56
A dire che fate schifo e come un complimento
Elisa Croce
10 Giugno 2019 at 16:04
Stiamo davvero messi male!!
Sandra
10 Giugno 2019 at 22:17
Merde