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Latina, caldo record, la Asl: “Seguite semplici regole e rivolgetevi al medico di famiglia”
LATINA – Che cosa fare e soprattutto che cosa non fare in questi giorni di afa con le temperature che schizzano oltre i 35 gradi (oggi 37 gradi) e quando magari nelle auto arroventate il termometro sale oltre i 40°. Lo spiega la Asl Latina a protezione soprattutto di anziani e bambini piccoli e di tutte le persone affette da patologie croniche o più fragili per condizione sociale. Consigli utili anche per evitare accessi impropri alle cure.
IL MEDICO DI BASE – “La figura chiave nel programma di prevenzione degli effetti del caldo è il medico di medicina generale. Rappresenta il punto di riferimento per tutti gli assistiti, in particolar modo per i pazienti maggiormente a rischio, con un ruolo centrale per la prevenzione e la gestione di situazioni di possibile emergenza”, spiega il dottor Loreto Bevilacqua che dirige il Dipartimento di assistenza primaria.
CONTROLLARE LA PRESSIONE – Il caldo può potenziare gli effetti di molti farmaci per la cura dell’ipertensione e della malattie cardio e cerebrovascolari. Pertanto durante il periodo estivo bisogna controllare più spesso la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca e non modificare mai di propria iniziativa la posologia dei farmaci che si stanno assumendo, ma chiedere sempre al proprio medico.
EVITARE IL FAIDATE – Anche in presenza di malessere, spossatezza crampi, tremori,palpitazioni, mal di testa,vomito e diarrea va evitato il “fai da te” mentre è buona norma consultare il curante.
I NUMERI DA CHIAMARE – Se il medico di base è punto di riferimento, in caso di malore improvviso si deve invece chiamare il numero 118 Servizio Emergenza Sanitaria. In quest’ultima situazione, in attesa che arrivino i soccorsi è bene mantenere la persona in un luogo fresco e ventilato, cercare di raffreddare il corpo ventilandolo o utilizzando acqua fresca, far bere molti liquidi, mettere asciugamani bagnati sulle gambe.
In caso di bisogno durante le ore notturne e nei giorni festivi la popolazione può rivolgersi al Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) della ASL di Latina, chiamando i seguenti numeri telefonici : 0773 520888
• dalle ore 20.00 alle ore 8.00 di tutti i giorni feriali
• dalle ore 10.00 del sabato, o di ogni altro giorno prefestivo, alle ore 8.00 del lunedi’ o comunque del giorno successivo al festivo.
TENERSI INFORMATI – Quotidianamente viene elaborato un bollettino che segnala le condizioni meteorologiche in relazione al rischio per la salute per il giorno stesso e per i due giorni successivi, attraverso livelli graduati di rischio ed è possibile infatti consultare il portale dei bollettini sulle ondate di calore in Italia e seguire alcuni accorgimenti:
COSA FARE PER DIFENDERSI DAL CALDO
• seguire il meteo per sapere quando sono previste le temperature più alte
• indossare cappello e occhiali da sole quando si esce
• indossare indumenti leggeri e comodi, di colori chiari e fibre naturali
• portare sempre con sé una bottiglia d’acqua
• bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno)
• lavarsi polsi e fronte con acqua fresca
• fare pasti leggeri
• consumare molta frutta e verdura
• chiudere le imposte nelle ore calde
• fare di frequente docce o bagni con acqua tiepida
• poggiare asciugamani bagnati sulle gambe.
COSA EVITARE QUANDO FA CALDO
• uscire nelle ore più calde
• esporsi in modo prolungato al sole
• bere alcolici, cibi o bevande molto fredde
• mangiare cibi molto caldi
• indossare vestiti di fibre sintetiche o di seta
• assumere integratori senza consultare il medico
• usare fornelli e forno durante le ore calde
• lasciare bambini, anziani o animali all’interno dell’automobile
• indirizzare ventilatori o condizionatori direttamente sul corpo
gravità degli eventi previsti.
INFORMARSI DOVE – E’ possibile consultare direttamente i bollettini giornalieri di allarme sui seguenti link:
- sul Portale del Ministero della salute – www.salute.gov.it/caldo
2. Sul sito del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio – www.deplazio.net
3con l’App “CALDO E SALUTE” da cellulare. Disponibile gratuitamente sulle piattaforme
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Un convincente Latina batte 2-0 il Forlì, Volpe: “Giusto premio alla serietà dei ragazzi”
(foto Alessio Privato)
LATINA – Una rassicurante vittoria per il Latina, che sabato pomeriggio allo stadio Francioni ha battuto per 2-0 il Forlì con i goal di Marenco (10’) e di Tomaselli (38′). Unanime il giudizio positivo sulla prestazione dei nerazzurri che hanno segnato nel primo tempo e poi difeso il risultato. Mister Volpe al termine della gara ha fatto i complimenti ai suoi, “volevamo la vittoria ce la siamo presa”, ma ha anche sottolineato che cosa è mancato.
“Sicuramente vincere dà fiducia, dà entusiasmo – ha commentato il tecnico nerazzurro – Faccio complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita sotto il profilo della voglia, dell’atteggiamento, una partita giusta. La cosa che mi fa arrabbiare è che possiamo fare cose migliori con la palla e anche senza. Perché noi non dobbiamo mai accontentarci del risultato, ma bisogna sempre pretendere il massimo dal nostro valore. Ripartiamo da una vittoria che era importantissima, perché la volevamo, la cercavamo tutti. L’abbiamo fatto nel modo giusto. Oggi era importante vincere e l’abbiamo fatto in maniera convincente. Poi sicuramente queste partite vanno chiuse, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per farlo e non l’abbiamo fatto. A volte un episodio o una palla messa su può compromettere un risultato, una prestazione che ci avrebbe tolto qualcosa. Sicuramente l’espulsione ci ha agevolato, ma nulla toglie a quello che poi hanno prodotto i ragazzi. E’ un premio soprattutto per la loro serietà, per la loro abnegazione durante la settimana”.
IL TABELLINO – Latina Calcio 1932 2 – 0 Forlì
Latina: Mastrantonio, Ercolano, Porro (77’ Calabrese), De Cristofaro, Baez (85′ Di Giovannantonio), Marenco, D’Angelo (60’ De Ciancio), Plescia (60’ Cioffi), Carillo, Lipani, Tomaselli (60’ Keita). A disp: Basti, Giora, Bruscagin, Castorri, Sylla, Riccardi, Sussi, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.
Forlì: Theiner, De Risio (66’ Rosetti), Petrelli (73’ Tordiglione), Coveri (45’ Gabellini), Macri, Farinelli, Mattioli (85′ Perini), Scaccabarozzi (73’ Perretta) Palomba, Onofri, Munaretti. A disp: Tagliaferri, Veliaj, Mandrelli, Valentini Fi, Gaiola, Valentini Fe, Attasi, Diop. Allenatore: Nicola Campedelli.
Arbitro: Mattia Maresca di Napoli.
Assistenti: Matteo Bertelli di Prato e Vito Mattia Losapio di Siena.
IV Uomo: Alessandro Silvestri di Roma 1.
Operatore FVS: Giuseppe Scarpati di Formia.
Marcatori: 10’ Marenco (L), 38’ Tomaselli (L)
Ammoniti: 53’ D’Angelo (L), 63’ De Risio (F), 76’ Carillo (L), 82’ De Ciancio (L)
Espulsi: 31’ Palomba (F)
Angoli: Latina 6 – 5 Forlì
Recuperi: 4’ pt / 5′ st
Note: spettatori totali 1219 di cui 768 abbonati e 9 ospiti
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ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato
“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.
Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.
Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.
Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:
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Il Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, col. Angellillo, dirigerà il Centro Operativo della Dia di Roma. Il saluto
LATINA – Andrà a dirigere il Centro Operativo della Dia di Roma, spogliandosi temporaneamente dell’uniforme, il colonnello Christian Angelillo, fino a oggi Comandante provinciale dei carabinieri di Latina, in partenza per il nuovo prestigioso incarico. A tre anni dal suo arrivo nel capoluogo pontino, sono i giorni dei saluti, una lunga sequenza per l’alto militare che sul territorio provinciale di Latina ha costruito relazioni anche umane profonde. Questa mattina, l’incontro con i giornalisti che si è tenuto nella rinnovata sala stampa della caserma Cimarrusti di Piazza della Libertà dove ha parlato di un’esperienza umana e professionale totalizzante.
“l mio percorso qui a Latina si conclude con sentimenti di gratitudine, in primis verso i carabinieri del Comando Provinciale di Latina, a cui si devono tutti questi risultati sul piano preventivo e dell’azione di contrasto. Ho cercato in tutti i modi di rappresentare questo sforzo nel modo più etico possibile, con disciplina e onore, e soprattutto cercando di creare una stretta sinergia con tutte le istituzioni coinvolte nelle azioni di prevenzione e contrasto, mi riferisco in particolare alla Prefettura e alle procure ordinali e distrettuali. Quest’opera di unitarietà spero, credo, sia stata percepita e credo sia la premessa anche per politiche attive che valorizzino le tante meravigliose realtà, soprattutto nei corpi intermedi, che caratterizzano questo territorio”.
Con un pizzico di non celata commozione, Angelillo ha parlato di un territorio meraviglioso. “Quando lo definivo meraviglioso ovviamente si univano due fattori, quello dell’intensità del vissuto personale insieme alla mia famiglia, totalizzante, questo territorio che ci ha restituito tante amicizie, tanti legami che porteremo con noi, e dal punto di vista professionale è stata un’esperienza fantastica della quale non avevo la piena condizione. L’idea soltanto è che abbiamo dovuto affrontare minacce diverse, parliamo anche di forme di criminalità organizzate completamente diverse, soprattutto dal carattere transnazionale e soprattutto di mafie, di matrici italiane diverse, tra loro a volte anche in interazione, questo ha necessitato di uno sforzo, di diversificazione dell’azione di prevenzione e contrasto, mirata chirurgica per ogni singola minaccia.
È in questo che ho riconosciuto il grande valore dell’arma dei Carabinieri e dei componenti del Comando Provinciale, ma insieme a tutte le altre parti di specialità e forestali che hanno dato e danno ogni giorno un grande supporto e rappresentano veramente un presidio di sicurezza per i cittadini, così come le stazioni Carabinieri, che caratterizzano la nostra identità di forza di polizia sul territorio, di prossimità, sono loro il vero avamposto di umanità e delle istituzioni, sul territorio e sui territori. E in questo ho avuto sempre espressioni di riconoscimento e di valorizzazione dell’opera svolta dai Carabinieri e dei comandi stazioni verso la cittadinanza, verso le fragilità, le tante fragilità che oggi caratterizzano questa umanità che a volte è troppo tecnologica”.
Dal punto di vista investigativo, un’esperienza che porterà con sé a Roma nel suo nuovo incarico. “Credo che il mio trasferimento non vada lento in modo personalistico, il mio nuovo incarico con il Centro Operativo della Dia di Roma vada letto in una logica di sistema, a cui segue tra l’altro il mio trasferimento con il Comandante Nuovo Investigativo, a rivestire il delicatissimo incarico di Comandante Nuovo Investigativo di Roma. Io credo – ha concluso Angelillo – che in questo senso sia stato premiato un modello organizzativo in cui il confronto tra le persone e idee innovative, anche sul piano del contrasto al cybercrime e all’incidenza delle tecnologie e l’utilizzo delle tecnologie da parte della camera organizzata abbiano rappresentato una componente importante”.
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