SANITA'
Il direttore generale della Asl di Latina Giorgio Casati è “Donna ad Honorem” e si commuove
LATINA – Il direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati è Donna ad Honorem, il riconoscimento più importante per Europa Donna il Movimento fondato da Umberto Veronesi nel 1994 a Milano per la Prevenzione e la Cura del tumore al seno e presente in 47 paesi europei. Il manager lo ha ricevuto visibilmente commosso dalle mani della Consigliera di Europa Donna Italia, Loredana Pau che ha scelto Latina (tra 60 eventi italiani) per lanciare la Giornata dedicata al tumore al seno metastatico e lo ha fatto davanti alle forze rosa disponibili e impegnate sul territorio: “Vogliamo fare del 13 ottobre la giornata nazionale per la tutela delle donne che devono convivere con questa patologia, avere un giorno ufficiale, riconosciuto, in cui ci si concentra su questo, ma perché se ne possa poi parlare tutto l’anno. Noi – ha aggiunto la Pau- con le nostre iniziative abbiamo contribuito a far uscire uscire dal limbo del silenzio le donne che ne soffrono, perché è ancora difficile dire che si ha il tumore al seno, figuriamoci se metastatico”. La promessa è arrivata ufficialmente da vari esponenti parlamentari e di Governo e nei prossimi mesi la data dovrebbe essere stabilita con legge.
PERCORSI PER LE DONNE – Casati risponde con un intervento nel quale sottolinea la capacità delle donne di “vedere e sentire di più, la tenacia, di perseguire obiettivi e di fare squadra” che gli uomini non hanno e poi annuncia che la scommessa che si sta cercando di fare nella Asl di Latina è sviluppare la medicina di genere, focalizzare un’attenzione diversa non solo in ospedale ma anche sul territorio, costruendo percorsi clinico assistenziali organizzati e cercando di fare il salto di qualità perché si possa non solo avere i percorsi, ma lavorare per percorsi. “Il passo successivo potrà essere quello di differenziarli mettendo il nastro rosa laddove è necessario. La donna e l’azienda – assicura – è un tema che permea ogni angolo dell’organizzazione. Il nostro sistema di cura è orientato agli uomini noi dobbiamo fare in modo che si orienti di più anche verso la natura femminile e ne tenga conto”. Poi, rivolto ad Europa Donna: “Consideratici campo di sperimentazione”.
Una giornata importante per Latina quella promossa dall’Avo, l’associazione volontari dell’ospedale che si è svolta la Museo Cambellotti, intermezzata dalle note del violino di Luka Hoti, con tanti contributi illuminanti, come quello di Paola Miceli, delegata Europa Donna della Regione Lazio; di Marcella Schembari, Case Manager della Breast Unit; e di Antonella Fontana vicedirettore della radioterapia della ASL di Latina.
Sono intervenuti sul tema anche Carlo De Masi responsabile della radiologia senologica della ASL di Latina; Luigi Rossi dirigente dell’oncologia universitaria della Sapienza;Antonella a Calogero direttore del dipartimento di scienze e biotecnologie della Sapienza e Fabio Ricci direttore clinico della Breast Unit di Latina. In chiusura ha parlato la signora Giuseppina Cadoni presidente dell’Avo. L’Avo ha consegnato in apertura di giornata una targa al direttore sanitario dell’Ospedale Goretti di Latina Sergio Parrocchia a testimonianza della forte collaborazione instaurata con i volontari.
Ha presentato l’evento Antonio Di Civita.
In Italia aderiscono al Movimento 152 Associazioni locali divise per Regione. Nella Regione Lazio aderiscono ad Europa Donna 12 Associazioni. 3 della provincia di Latina. La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ( LILT) , Avo ( Associazioni Volontari Ospedalieri), CIF ( centro Italiano Femminile) di Aprilia. Se ne parlerà nella sala conferenze del Museo Duilio Cambellotti in piazza San Marco, domenica a partire dalle 10, anche alla presenza della delegata di Europa Donna della Regione Lazio Paola Miceli e di Loredana Pau, consigliera di Europa Donna Italia. Aprirà gli interventi il direttore generale della Asl di Latina Giorgio Casati su “Azienda Sanitaria e le donne”. L’evento e’ organizzato dall’Avo di Latina.
“Prima la diagnosi era infausta – spiega il senologo Fabio Ricci direttore della Breast Unit di Latina – oggi siamo in grado di cronicizzare la malattia”.
Europa Donna è un Movimento fondato da Umberto Veronesi nel 1994 a Milano per la Prevenzione e la Cura del tumore al seno. È presente in 47 paesi europei. In Italia aderiscono al Movimento 152 Associazioni locali divise per Regione. Nella Regione Lazio aderiscono ad Europa Donna 12 Associazioni. 3 della provincia di Latina. La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ( LILT) , Avo ( Associazioni Volontari Ospedalieri), CIF ( centro Italiano Femminile) di Aprilia.
SANITA'
Pazienti oncologici, meno viaggi in ospedale e medicazioni con i Picc port: il report del Servizio Access Team dell’Ospedale Goretti
LATINA – La ASL Latina ha reso noti i dati del servizio Access Team dell’Ospedale Goretti dedicato ai pazienti oncologici che, per sottoporsi a chemioterapia, utilizzano i dispositivi per l’accesso venoso. Il passaggio ai PICC Port impiantati in 100 malati (al posto dei precedenti Picc), ha evitato in nove mesi – da settembre 2025 a maggio di quest’anno – 3.900 accessi ambulatoriali a pazienti oncologici. Si tratta – spiega l’azienda in una nota – di 975 ore di tempo infermieristico risparmiato con la conseguente riduzione del carico assistenziale e una maggiore disponibilità di tempo per attività assistenziali a più alto valore aggiunto; e di 119.601 euro di risparmio economico stimato per le casse pubbliche”.
Il Picc Port, a differenza del PICC tradizionale, non prevede una medicazione settimanale ma l’accesso in struttura sanitaria solo in caso di utilizzo con drastica riduzione dei viaggi verso l’ospedale da parte dei pazienti e netta riduzione dei costi anche a carico delle famiglie.
Il modello organizzativo, studiato e coordinato dal Prof. Fabio Ricci, Referente dell’Area Funzionale Interdipartimentale Rete Oncologica della Asl di Latina, ha consentito nel tempo di garantire continuità assistenziale, appropriatezza clinica e riduzione dei tempi di attesa, con standard procedurali consolidati. Un sistema che si è avvalso del contributo della Dott.ssa Lombardi, nell’organizzazione e nella gestione dei processi, e nella definizione e programmazione delle attività formative a sostegno dell’iniziativa.
“Questi dati straordinari testimoniano come la ASL di Latina sappia coniugare l’alta innovazione clinica con la sostenibilità economica, ma soprattutto con il volto umano della cura”, ha dichiarato la Direttrice Generale della ASL di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli, che ha fortemente voluto questo progetto. “Evitare quasi quattromila viaggi in ospedale a persone che stanno affrontando il delicato percorso delle cure oncologiche significa essere concretamente al loro fianco e delle loro famiglie. Il merito di questo successo va a uno straordinario sforzo di squadra che vede la Direzione strategica, la formazione aziendale e le professioni sanitarie camminare insieme verso una sanità sempre più efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini”.
SANITA'
Truck-salute della Asl di Latina, 550 esami eseguiti in sei tappe. A Bella Farnia visitati 105 braccianti agricoli indiani
LATINA – La campagna itinerante di prevenzione gratuita della ASL di Latina, che dal 25 al 30 maggio ha attraversato il territorio a bordo di un truck sanitario attrezzato, si chiude con un bilancio positivo: in sei giorni sono stati ben 550 gli screening e gli esami gratuiti effettuati dal personale delle UOSD “Prevenzione e Promozione della Salute” e “Coordinamento Screening”. Il mezzo ha fatto tappa a Maenza-Roccagorga il 25 e 26 maggio, a Pontinia il 27 maggio e a Sabaudia dal 28 al 30 maggio, il primo giorno in Piazza del Municipio e gli ultimi due nella frazione Bella Farnia.
“Un risultato straordinario che conferma l’efficacia del modello della Medicina di Iniziativa”, dicono in una nota dalla Asl di Latina. Una modalità che è servita a “intercettare e prendere in carico anche moltissime persone che, per ragioni logistiche, culturali o sociali, tendono solitamente a rinunciare alle cure o a non ricorrere alla sanità pubblica”. Come a Bella Farnia dove risiede la comunità di lavoratori migranti impiegati nel settore agricolo pontino. “Dei 216 utenti totali dell’area di Sabaudia, ben 105 sono stati cittadini di nazionalità indiana (il 48% del totale), che si sono presentati al truck accanto a 111 cittadini italiani. Un risultato che dimostra come la prossimità fisica delle strutture e il superamento delle barriere linguistiche e logistiche possano abbattere l’isolamento, garantendo il diritto alla salute a tutti i livelli – dicono dalla Asl – Un risultato reso possibile anche dall’attività di diffusione della iniziativa anche in idiomi indiani, in virtù del lavoro di una mediatrice culturale in grado di parlare il Punjabi e comprendere l’Hindi e l’Urdu, assunta dalla Asl di Latina a marzo scorso proprio in ragione della folta presenza della comunità indiana nel territorio pontino”.
I cittadini hanno potuto usufruire gratuitamente di misurazioni di glicemia, colesterolo e pressione arteriosa, del calcolo dell’indice di massa corporea (BMI), oltre a un’attività di counseling incentrata sul contrasto ai fattori di rischio cardiovascolare e oncologico (fumo, alcol, sedentarietà e cattiva alimentazione). A questi vanno sommati gli screening oncologici, con l’esecuzione di 87 mammografie; 101 HPV/PAP Test e 71 esami per ricerca di sangue occulto nelle feci.
“La riuscita di questa complessa operazione di prevenzione e inclusione è il frutto del lavoro sinergico tra le articolazioni interne della ASL Latina – in particolare la UOSD “Prevenzione e Promozione della Salute”, la UOSD “Coordinamento Screening” e la UOSD “Migranti” – e il prezioso tessuto associativo del territorio”. Importante anche la collaborazione di “Save the Children” in stretta sinergia con la UOSD Migranti, che ha facilitato il contatto e l’orientamento della comunità straniera. Le volontarie dell’Andos odv Latina (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) hanno invece fornito ausilio nell’accoglienza dell’utenza e nell’accompagnamento ai percorsi di screening oncologici femminili.
SANITA'
Chirurgia Vascolare, primo congresso all’Icot di Latina
LATINA – Si terrà il 5 giugno nell’aula Faggiana del Centro Congressi dell’Icot di Latina, il primo congresso di chirurgia vascolare dal titolo “Chirurgia Vascolare, dall’Ambulatorio del medico di medicina generale alla sala operatoria”, dedicato ad approfondire e ad aggiornare su: arteriopatia carotidea asintomatica, aneurisma dell’aorta addominale e sulla diagnostica, terapia medica e chirurgica, e percorso multidisciplinare del paziente. La direzione scientifica è del dottor Mario Manno, l’organizzazione del dottor Giovanni Bertoletti.
“Tratterà – spiegano gli organizzatori – della patologia carotidea e dell’aneurisma dell’aorta addominale, andando a evidenziare non soltanto gli aspetti di tecnica chirurgica e le indicazioni chirurgiche, ma anche tutti quelli che sono gli aspetti anestesiologici, cardiologici, preoperatori e postoperatori, la valutazione del rischio cardiovascolare globale in questo tipo di pazienti, poiché l’intento della chirurgia vascolare dell’ICOT che nasce a ottobre del 2024 è quello di formare una chirurgia vascolare che lavori in costante collaborazione con i cardiologi, in modo da ottenere come risultato finale la gestione globale di tutte le malattie cardiovascolari, al fine di creare un’unità operativa che non sia più settorializzata, ma unità operativa per il trattamento delle malattie cardiovascolari a 360°. Pertanto saranno invitati e interverranno non soltanto i chirurghi vascolari, ma specialisti di varie branche che sono direttamente e quotidianamente interessati al trattamento delle patologie vascolari, quindi cardiologi, radiologi, diabetologi, ovviamente medici di medicina generale e chirurghi vascolari, quindi lo scopo finale è proprio questo: trasmettere tutte le nozioni più aggiornate su quello che è il trattamento globale di queste patologie, quindi la chirurgia della stenosi carotidea per il trattamento preventivo dell’ictus ischemico e la prevenzione dell’ aneurisma dell’ aorta addominale, la cui rottura porta inevitabilmente e fatalmente alla morte del paziente”.
Tra le novità: dalle 13:30 alle 14:00 si terrà un Workshop Live di Ecocolordoppler dei TSA e dell’aorta addominale, che tratterà della patologia carotidea e dell’aneurisma dell’aorta addominale.
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Pierluigi Manetti
13 Ottobre 2019 at 17:16
Ma è responsabile anche del ospadele