CULTURA
Apre al pubblico l’Archivio del Campus di Latina
LATINA – Apertura straordinaria dell’Archivio del Campus, sabato 26 ottobre, dalle 9 alle 12. L’iniziativa è promossa e sostenuta dalla Regione Lazio, con lo scopo di avvicinare le comunità locali e il pubblico al patrimonio dei 43 Istituti culturali iscritti all’Albo Regionale. In provincia di Latina sono due: il Campus e la Fondazione “Roffredo Caetani”. L’ammissione all’Albo Regionale richiede il possesso di patrimoni che abbiano una significativa rilevanza culturale e scientifica e siano aperti alla consultazione (rinnovata triennalmente, è stata già confermata anche per il prossimo triennio per entrambe le Fondazioni).
Come è noto l’Archivio del Campus, che ha sede nei locali messi a disposizione dal Comune di Latina in via Varsavia 31, oltre a raccogliere testimonianze della propria attività ormai cinquantennale, custodisce i Fondi manoscritti dei compositori Goffredo Petrassi e Barbara Giuranna, già riconosciuti di interesse storico particolarmente rilevante dalla Soprintendenza Archivistica del Lazio del Mibact; notevole anche il fondo dello spagnolo di Luis de Pablo, di Gino Contilli e Fausto Razzi. Lo scorso marzo è stato acquisito anche il Fondo del compositore ungherese, residente in Italia, Ivan Vandor, che sarà a Latina il 24 novembre per presentarlo.
Durante le visite sarà possibile apprezzare manoscritti, lettere, foto, carteggi, taccuini, appunti, rassegna stampa, programmi di sala, documenti considerati fonti preziose per storici e musicisti, e consultare la biblioteca musicale che contiene principalmente materiali bibliografici sulla musica del Novecento e contemporanea, ma ospita anche materiali di epoche diverse (opere di carattere generale, collane di riviste italiane e straniere, monografie, musica a stampa, CD, ecc.).
Domenica 27 ottobre 2019, nell’ambito della stessa iniziativa regionale, dalle 10 alle 13 sarà aperto al pubblico, con visita guidata gratuita, anche il Complesso monumentale di Tor Tre Ponti, sede della Fondazione Roffredo Caetani. Nel pomeriggio alle 18, il Campus concluderà il week musicale al Teatro Ponchielli con il concerto della Roma Tre Orchestra, solisti i due vincitori – primo e secondo classificato – della prima edizione del Premio Riccardo Cerocchi, Ivos Margoni e Matteo Rocchi, con un programma interamente mozartiano: la Sinfonia n. 29 in la maggiore, K 201 e la Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra in Mi bemolle maggiore K 364. Costo del biglietto di 10€; il botteghino aprirà alle ore 17. Il Concerto è organizzato in collaborazione con i Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati, Roma Tre Orchestra e la giovane Associazione Riccardo Cerocchi.
Per prenotazioni: tel. 0773 605551 o info@campusmusica.it
L’Archivio era stato aperto in orario straordinario anche lo scorso anno in occasione della prima edizione del “Premio Riccardo Cerocchi”, il concorso internazionale di esecuzione di musica da camera – che quest’anno si svolgerà il prossimo 27 novembre – nato proprio per promuovere tra i giovani musicisti under30 la conoscenza dei preziosi manoscritti musicali e il materiale inedito custodito, oggetto di studio di ricercatori e musicologi provenienti da varie regioni italiane e dall’estero.
Quest’anno le aperture in orario straordinario, anche con visite guidate gratuite, saranno tre: sabato 26 ottobre e le domeniche 10 novembre e 1° dicembre.
27 ottobre 2019 – ore 18
Latina, Teatro Ponchielli, ore 18
W. A. Mozart, Sinfonia n. 29 in la maggiore, K 201
W. A. Mozart, Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra in Mi bemolle maggiore K 364
Roma Tre Orchestra
Ivos Margoni, violino
Matteo Rocchi, viola
Filippo Manci, direttore
APPUNTAMENTI
Appia week, a Cisterna apertura straordinaria dell’area archeologica di Tres Tabernae
CISTERNA – La Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina e il Comune di Cisterna organizzano per domenica 7 giugno, in occasione dell’Appia Week, un’apertura straordinaria dell’area archeologica di Tres Tabernae, situata lungo la Via Appia al km 58,100.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione avviato tra la Soprintendenza, la Diocesi di Latina-Terracina Sezze-Priverno, la Fondazione Roffredo Caetani e il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, nonché nell’ambito della Cabina di Regia della Provincia di Latina per la valorizzazione del sito UNESCO “Via Appia. Regina Viarum”.
L’apertura di domenica 7 giugno 2026 prevede visite guidate gratuite senza prenotazione con partenze alle ore 9:30, 10:30 e 14:45.
Sarà inoltre disponibile un servizio di bus navetta gratuito dalla stazione ferroviaria di Cisterna di Latina, con partenze alle ore 9:15, 10:15 e 11:30 e successivo servizio di ritorno.
Per informazioni: 0773 473610.
APPUNTAMENTI
Via Appia Regina Viarum, la Fondazione Caetani apre la sede di Tor Tre Ponti
LATINA – Un viaggio tra storia, architettura e memoria lungo l’antico tracciato della Via Appia. La Fondazione Roffredo Caetani, in collaborazione con la Provincia di Latina, promuove il progetto “Sulle tracce della Regina Viarum: la Via Appia e Tor Tre Ponti”, un ciclo di aperture straordinarie del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti, sede amministrativa della Fondazione, inserito nell’ambito delle iniziative dedicate alla valorizzazione della Via Appia Regina Viarum e realizzato grazie al contributo della Provincia di Latina.
Tre gli appuntamenti in programma: 6 giugno, 11 luglio e 26 settembre 2026, giornate durante le quali il complesso sarà eccezionalmente aperto al pubblico dalle ore 9 alle 17 con visite guidate dedicate alla scoperta della storia del sito e del suo profondo legame con la Via Appia.
Il progetto – spiegano dalla Fondazione in una nota – nasce con l’obiettivo di valorizzare la Via Appia come patrimonio storico, culturale e paesaggistico, promuovendo al tempo stesso la conoscenza del complesso monumentale di Tor Tre Ponti e della sua funzione storica nel sistema dei collegamenti tra Roma e il Sud Italia.
Durante le giornate di apertura, i visitatori saranno accompagnati da guide specializzate attraverso un percorso che approfondirà la storia della Regina Viarum, il sistema delle stazioni di posta lungo l’antica strada consolare, l’evoluzione architettonica del sito e il ruolo che questo luogo ha avuto nel territorio pontino nel corso dei secoli. Particolarmente significativo sarà l’appuntamento del 26 settembre, che vedrà anche la partecipazione di esperti e studiosi impegnati in un incontro divulgativo dedicato alla storia del complesso monumentale, al rapporto con la Via Appia e alle antiche stazioni di posta che scandivano il percorso della grande arteria romana.
“Con questo progetto – afferma il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio – vogliamo restituire attenzione e centralità a un luogo profondamente legato alla storia della Via Appia e del nostro territorio. Tor Tre Ponti rappresenta un patrimonio culturale di grande valore, spesso poco conosciuto, che merita di essere raccontato e vissuto. Queste aperture straordinarie nascono proprio con l’obiettivo di offrire al pubblico un’occasione concreta per entrare in contatto con la storia del complesso monumentale e con il ruolo che questo luogo ha avuto lungo uno dei percorsi più importanti dell’antichità. È un’iniziativa che unisce tutela, divulgazione e valorizzazione culturale”.
“L’apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti – afferma il presidente della Provincia, Federico Carnevale – rappresenta un’importante occasione per continuare il percorso di valorizzazione della Via Appia Regina Viarum che la Provincia di Latina sta portando avanti con convinzione insieme ai territori, alle istituzioni culturali e alle realtà locali. Luoghi come Tor Tre Ponti custodiscono una parte fondamentale della nostra memoria storica e raccontano il ruolo strategico che la Via Appia ha avuto nei secoli come asse di connessione tra comunità, culture e territori. Valorizzare questo patrimonio significa oggi investire nella cultura, nella conoscenza e in una visione di sviluppo sostenibile capace di mettere in rete identità, turismo e territorio”.
Gli appuntamenti si svolgeranno il 6 giugno, l’11 luglio e il 26 settembre 2026, con apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti (Via Appia km 66,400 a Latina) dalle ore 9 alle ore 17. Ingresso gratuito.
ATTUALITA'
Gaeta, mezzo secolo di declino: persi oltre 3.000 residenti mentre la provincia cresce
Gaeta vive da decenni una lenta ma costante crisi demografica. Dai 23.379 abitanti del 1981, anno del massimo storico, la popolazione è scesa a 19.137 residenti nel 2024, con una perdita superiore al 12%. Un dato che contrasta con l’andamento della Provincia di Latina, cresciuta nello stesso periodo di oltre il 50%, e con quello dei vicini comuni di Formia e Minturno, entrambi aumentati di circa il 29%.
Sono i dati del Report presentato dall’ambientalista Beniamino Gallinaro
Alla base del declino, spiega nel Report Gallinaro, c’è soprattutto la progressiva scomparsa del tessuto industriale locale. La chiusura della vetreria AVIR nel 1981, seguita da quella di altre realtà produttive come Italcraft, Panapesca e il deposito ENI, ha lasciato un vuoto occupazionale mai colmato. Oggi l’economia cittadina si regge prevalentemente sul turismo stagionale e sui servizi, incapaci però di trattenere le giovani generazioni.
L’invecchiamento della popolazione rappresenta uno degli aspetti più critici. Nel 2025 si contano 314 anziani ogni 100 giovani, contro i 137 del 2002. L’età media ha raggiunto i 50 anni e le nascite sono crollate a 82 nel 2024, il minimo storico, mentre i decessi sono stati 245.
Anche i flussi migratori confermano la difficoltà della città ad attrarre nuovi residenti. Tra il 2019 e il 2025 il saldo migratorio interno è stato negativo, con molti cittadini che si sono trasferiti altrove per motivi di studio e lavoro. L’immigrazione straniera, che in altri territori ha compensato il calo demografico, a Gaeta resta limitata e rappresenta appena il 4,4% della popolazione.
A rendere ancora più evidente il paradosso cittadino è il patrimonio immobiliare: il 41% delle abitazioni risulta non occupato da residenti. Migliaia di case restano seconde abitazioni o immobili inutilizzati, mentre la popolazione continua a diminuire.
Nel frattempo il consumo di suolo è aumentato. Oggi oltre il 18% del territorio comunale è impermeabilizzato, uno dei valori più elevati della costa pontina. Una crescita edilizia che non ha prodotto un aumento dei residenti e che ha contribuito alla trasformazione del paesaggio.
I numeri descrivono quindi una città che perde abitanti, invecchia rapidamente e fatica a creare opportunità economiche stabili. Una crisi non improvvisa, ma il risultato di decenni di cambiamenti economici e sociali che hanno progressivamente ridotto la capacità di Gaeta di attrarre e trattenere popolazione.
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