LE COSE IN COMUNE
Mensa scolastica diritto di tutti i bambini, l’assessore Proietti scrive al Ministro Fioramonti
LATINA – “Oggi il diritto al cibo e quello all’istruzione si presentano a noi come due diritti congiunti e chiaramente irrinunciabili”. Lo afferma l’assessore all’Istruzione del Comune di Latina Gianmarco Proietti che il 27 ottobre ha scritto al Ministro Lorenzo Fioramonti chiedendo “una riforma legislativa che riconosca la mensa scolastica come un servizio garantito per legge, non più un servizio a domanda individuale, con accesso gratuito per le famiglie, tutte, non solo quelle in condizioni di povertà. Il servizio di refezione scolastica – scrive Proietti – deve essere qualificato come servizio pubblico, e un servizio educativo e didattico, inserito in una progettazione costruita disciplinare di educazione alimentare, in ragione delle caratteristiche proprie del servizio stesso, così come anche riconosciuto da parte della giurisprudenza.
IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA –
Ill. mo Ministro
le scrivo in qualità di Assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Latina.
Il primo luglio 2019 il nostro comune ha aggiudicato la gara per il servizio di refezione scolastica: una gara di appalto decisamente importante del valore di circa 12 milioni per cinque anni. La ditta che si è aggiudicata l’appalto ha proposto un pasto dal costo unitario per l’amministrazione comunale di circa 4 euro. Ogni giorno vengono serviti circa 3000 pasti, considerando gli studenti della scuola dell’infanzia e quelli del tempo pieno della primaria, ai quali si uniscono i pasti dell’assistenza domiciliare ai malati e agli anziani.
Come ogni anno, si pone la questione dell’accesso alla mensa scolastica, considerato oggi un servizio a domanda individuale.
Il tema dell’accesso alla mensa scolastica negli ultimi anni è stato oggetto di approfondimento e di dib attito pubblico nell’ambito della tutela dei diritti dell’infanzia e adolescenza, sia in termini di accesso al diritto allo studio, che di diritto alla salute e alla non discriminazione.
Mantenere alta l’attenzione politica sul tema della mensa è fondamentale, perché vuol dire garantire una scuola aperta a tutti, in cui la presenza della mensa significa anche poter usufruire del tempo pieno, combattere la dispersione scolastica ed educare tutti i bambini alla sana alimentazione e all’inclusione.
La correlazione tra la dispersione scolastica e la qualità dei servizi offerti dalla scuola è ormai scientificamente provata: i ragazzi riescono maggiormente ad emanciparsi dalle situazioni di disagio sociale ed economico se hanno frequentato una scuola dotata di infrastrutture adeguate (+167% di probabilità). Spezzare il circolo vizioso dello svantaggio, combattere la povertà minorile e promuovere la resilienza dei minori in Italia dunque significa anche garantire un pasto gratuito a mensa a tutti i bambini e le bambine i cui genitori versano in difficoltà economiche gravi, considerando che per questi bambini, il pasto consumato con i compagni a scuola è l’unico pasto completo a cui hanno accesso.
A questo si aggiunge un’altra fondamentale considerazione: la mensa è un servizio educativo e didattico.
Come amministratori dobbiamo superare la visione del cibo come mera “commodity” per considerarlo come un bene comune (commons) al pari dell’acqua, dell’aria, della connettività. Occorre una riforma sostanziale che trasformi i pasti della refezione scolastica da servizi a domanda individuale soggetti a tariffe, a servizi essenziali, equiparati quindi ai trattamenti alberghieri erogati all’interno delle strutture ospedaliere.
D’altronde, nel tempo pieno, la mensa è tempo scuola a tutti gli effetti. Il fatto che oggi i pasti siano a pagamento pena l’esclusione dal servizio nonostante sia di fatto obbligatorio frequentare la mensa è il caso «più eclatante» di come il diritto all’alimentazione di qualità sia negato in modo clamoroso anche nelle società presuntamente più avanzate. So bene che in tutta Europa la mensa scolastica non è gratuita, ma proprio per questo potremmo essere, è vero, una eccellenza al pari di Svezia e Finlandia che rappresentano la punta più avanzata, basti pensare alla SkolmatSverige svedese.
Per tutti questi motivi ritengo prioritario approvare una riforma legislativa che riconosca la mensa scolastica come un servizio garantito per legge, un servizio pubblico essenziale e non più un servizio a domanda individuale, con accesso gratuito per le famiglie, tutte, non solo quelle in condizioni di povertà. Il servizio di refezione scolastica deve essere qualificato come servizio pubblico, e un servizio educativo e didattico, inserito in una progettazione costruita disciplinare di educazione alimentare, in ragione delle caratteristiche proprie del servizio stesso, così come anche riconosciuto da parte della giurisprudenza. In particolare, l’argomento è oggetto di orientamenti giurisprudenziali divergenti, che riflette la mancanza di una definizione a livello legislativo del servizio. Se da una parte, infatti, alcune pronunce delle Corti di merito sostengono che il servizio di refezione scolastica non si possa qualificare come servizio pubblico essenziale o addirittura che “non rientra nell’ambito dei servizi sociali perché non finalizzato al superamento di specifiche situazioni di bisogno”, si segnalano alcune sentenze interessanti di secondo grado che invece riconoscono la mensa come servizio essenziale, funzionale a garantire l’attività didattica. Di recente è inoltre intervenuta la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali che, con delibera, a conferma di un costante orientamento del Tribunale del Lavoro, riconosce “il servizio di refezione scolastica quale servizio strumentale diretto ad assicurare la continuità del servizio pubblico essenziale dell’istruzione” affermando che “non può in alcun modo negarsi l’essenzialità del servizio di refezione scolastica in quanto il tempo mensa è strumentale, o meglio, è oggi una componente fondamentale del diritto all’istruzione pubblica”.
Riconoscere il servizio di refezione come servizio pubblico essenziale significa affermare che la mensa corrisponde ad un interesse a protezione necessaria, che va garantito; il servizio essenziale, se da una parte comporta la doverosità dell’offerta da parte delle istituzioni, non implica l’obbligatorietà nell’accesso per l’utenza, che potrebbe dunque scegliere di non usufruirne.
Egregio Ministro, abbiamo, ognuno forte del suo ruolo, una grande responsabilità educativa nei confronti dei bambini e dei ragazzi, occorre lavorare congiuntamente al fine di costruire un sistema scolastico avanzato creando “luoghi” di apprendimento, riconoscendo i diritti inalienabili della persona: oggi il diritto al cibo e quello all’istruzione si presentano a noi come due diritti congiunti e chiaramente irrinunciabili.
Spero davvero di trovare in lei ascolto e attenzione, e rimango a Sua disposizione per ogni ulteriore approfondimento.
Cordiali saluti,
prof. Gianmarco Proietti
Assessore al Bilancio, Tributi, Finanze e Pubblica Istruzione
Comune di Latina
LE COSE IN COMUNE
Latina, quasi pronto l’impianto sportivo outdoor nel quartiere q4. Chiarato: “Sarà intitolato a Vincenzo D’Amico”
LATINA – “Volgono al termine i lavori del nuovo impianto sportivo outdoor “Vincenzo D’Amico”, nel quartiere Q4 di Latina”. Lo comunicano in una nota la sindaca Matilde Celentano e l’assessore allo Sport Andrea Chiarato che questa mattina hanno effettuato un sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento dell’opera. Restano da concludere gli ultimi interventi sulla recinzione e, nel frattempo, gli uffici stanno lavorando per predisporre il bando per la gestione della struttura.
“Un’infrastruttura attesa e strategica per il quartiere – ha affermato il Sindaco – che fino ad oggi non disponeva di uno spazio pubblico di questo tipo, e che è destinata a diventare un punto di riferimento per lo sport, l’incontro e la condivisione. L’impianto comprende un campo da tennis, un campo polivalente per basket e pallavolo, un campo da padel, uno di calcetto, un campo da bocce, una pista di atletica lunga 600 metri, un’area fitness con percorso vita e un chiosco: uno spazio pensato per tutte le età e per diverse discipline sportive. Il progetto è stato realizzato grazie ai fondi del PNRR e ulteriormente potenziato attraverso il recupero di risorse aggiuntive, che hanno consentito l’installazione di 10 telecamere di videosorveglianza, la messa a dimora di 25 nuovi alberi e la realizzazione della recinzione dell’area. Al momento restano da completare gli ultimi interventi sulla recinzione; l’inaugurazione ufficiale è prevista già nel prossimo mese. Parallelamente sono in corso le procedure per il bando di gestione dell’impianto, che nella fase iniziale avrà durata annuale, con l’obiettivo di garantire una fruizione ordinata, sicura e accessibile alla cittadinanza. Questo non è soltanto un impianto sportivo – ha concluso il sindaco– ma un investimento concreto sulla qualità della vita, sulla socialità e sul benessere del quartiere Q4 e dell’intera città. È uno spazio che restituiamo ai cittadini, pensato per favorire l’inclusione, l’aggregazione e la pratica sportiva a tutte le età. L’impianto è intitolato a Vincenzo D’Amico, a cui l’amministrazione comunale ha voluto rendere omaggio attraverso un luogo che richiama i valori più autentici dello sport: rispetto, impegno, condivisione. Valori che continueranno a vivere ogni giorno grazie ai giovani e ai cittadini che frequenteranno questo nuovo spazio pubblico”.
“Ci siamo – ha aggiunto l’assessore Andrea Chiarato -. Non appena i lavori della recinzione esterna saranno conclusi potremo aprire ufficialmente l’impianto sportivo dedicato al campione Vincenzo D’Amico. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo risultato, il dirigente Paolo Cestra, l’architetto Sabina Campione, gli uffici, oltre che i consiglieri comunali delle commissioni Pianificazione e Sport. Non ci siamo fermati al progetto iniziale, abbiamo voluto introdurre delle modifiche che permetteranno al campo di essere un unicum nella regione Lazio per particolari allenamenti, come ad esempio la pendenza del 4% su un tratto della pista di atletica. Siamo alle battute finali e stiamo lavorando anche perché il giorno dell’inaugurazione sia indimenticabile”.
APPUNTAMENTI
Il Comune di Latina e Italgas insieme per la riqualificazione del verde pubblico di piazza San Francesco, nel quartiere Trieste
Il Comune di Latina e Italgas hanno annunciato oggi, nel corso della cerimonia di inaugurazione, la conclusione del progetto di riqualificazione di piazzale San Francesco, che si trova di fronte alla mensa gestita dalla Caritas diocesana. L’iniziativa rientra nel programma “Click To Be Green” di Italgas, che trasforma l’utilizzo dei servizi digitali del Gruppo in benefici ambientali concreti.
L’intervento ha previsto la piantumazione di specie arbustive mediterranee striscianti, ornamentali, aromatiche e officinali, e di dieci alberature a foglia caduca o persistente. Sono stati inclusi nell’iniziativa la potatura degli aceri di via Virgilio e la realizzazione dell’impianto di irrigazione.
“Ringrazio Italgas – ha affermato il sindaco Matilde Celentano – per l’importante contributo offerto alla nostra comunità, attraverso il meccanismo delle sponsorizzazioni, e il vice sindaco Massimiliano Carnevale per il proficuo dialogo instaurato con Italgas, grazie al quale è stato possibile raggiungere il risultato di oggi che presentiamo nel quartiere Trieste. Gli interventi eseguiti hanno dato la possibilità di sistemare anche l’area attorno alla fontana. Oggi abbiamo una piazza interamente riqualificata e questo significa che abbiamo sottratto uno spazio al degrado, restituendo alla comunità un luogo più sicuro per tutti”.
“Sono molto onorato di aver portato avanti, nel corso di questi due anni e mezzo di amministrazione, rapporti di proficua collaborazione con Italgas per tutti gli interventi realizzati nel territorio di Latina – ha dichiarato il vice sindaco Massimiliano Carnevale, con delega ai Lavori pubblici, manutenzioni e verde pubblico – Grazie alla sensibilità di Italgas si è deciso di intervenire per la riqualificazione in piazza San Francesco, un’area che si inserisce in un contesto di particolari criticità socio-economiche, come quello del quartiere Trieste, rendendo questo intervento ancora più significativo”.
Il progetto “Click To Be Green” è nato con l’introduzione dei servizi innovativi “Click To Gas”, che consentono di ridurre la quantità di CO₂ immessa in atmosfera grazie alla preventivazione digitale, all’allacciamento e all’attivazione della fornitura gas eseguiti in un unico appuntamento, risparmiando tempo e generando al contempo benefici per il territorio e le comunità. Tra questi benefici vi sono, oltre a una maggiore consapevolezza dei cittadini rispetto alle tematiche ambientali, anche il contributo alla diffusione di una coscienza comunitaria basata sui principi di legalità, promozione della biodiversità e mitigazione degli effetti delle isole di calore urbane.
La presenza del sindaco Celentano e del vicesindaco Carnevale, alla cerimonia odierna, ha testimoniato la piena collaborazione tra amministrazione e Italgas e l’impegno condiviso nel promuovere la tutela ambientale e la valorizzazione del territorio.
L’inaugurazione dell’area riqualificata ha visto anche la partecipazione, su invito del Comune di Latina, degli studenti delle scuole primarie del territorio e della Polizia di Stato con un’automobile Lamborghini, intrattenendo i ragazzi con una breve lezione informativa sul suo utilizzo.
LE COSE IN COMUNE
Riqualificazione del Parco Santa Rita: approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica
LATINA – Con una delibera di giunta, su indirizzo del vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo alla riqualificazione dell’area ludica e dell’arredo urbano del Parco Santa Rita. L’intervento rientra nella prima fase dei finanziamenti FESR Lazio 2021/2027 – Strategia territoriale del Comune di Latina “Latina Resiliente”, stabiliti con delibera di giunta e successivamente approvati tramite una convenzione siglata tra Regione Lazio e Comune di Latina nel luglio dello scorso anno.
“L’intervento di riqualificazione del Parco Santa Rita, il cui importo complessivo è di 346.000 euro, rappresenta un passo fondamentale per la nostra amministrazione – dichiara il vicesindaco Massimiliano Carnevale –. Con il progetto approvato, redatto dall’architetto Matteo Coluzzi, abbiamo gettato le basi per una nuova visione dell’area, che sarà dotata di maggiori funzioni, servizi e sicurezza. L’obiettivo è restituire alla città un parco moderno, accessibile e attrattivo, capace di diventare una vera centralità urbana e di favorire la socialità e il benessere dei cittadini. Il progetto prevede la riqualificazione complessiva del verde, la realizzazione di un nuovo campo da calcetto in erba e di un campetto da basket, la creazione di percorsi pedonali e di un’area di sgambamento per cani, oltre al potenziamento della pubblica illuminazione e al rinnovo dell’arredo urbano con spazi di sosta dotati di panchine. È inoltre prevista la sostituzione delle strutture ludiche esistenti con nuove installazioni più moderne e sicure, insieme all’abbattimento delle barriere architettoniche. Particolare attenzione è stata riservata anche alla connessione con la pista ciclabile che collega via Amaseno a via Galvaligi, attraversando il parco, per favorire una fruizione continua e integrata degli spazi. Con questo intervento – conclude Carnevale – l’amministrazione comunale conferma il proprio impegno nel valorizzare gli spazi pubblici e nel promuovere una città più vivibile, sostenibile e inclusiva. Il Parco Santa Rita tornerà così a essere un luogo di incontro, sport e socialità, a disposizione di tutta la comunità di Latina”.
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