CRONACA
Scontro Avvocati, i Commercialisti si schierano con la Presidente del Tribunale
LATINA – Dopo lo scontro tra il Consiglio dell’Ordine Avvocati e la Presidente del Tribunale Caterina Chiaravalloti, e dopo l’intervento dell’Anm, sono i commercialisti a schierarsi dalla parte del magistrato. In una nota il presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti, Efrem Romagnoli dice di non voler entrare nel merito della questione, ma di poter senz’altro riconoscere alla Chiaravalloti “spirito collaborativo e dialogante” e di aver mantenuto gli impegni, unica “ad aver posto l’accento sull’esigenza di rotazione degli incarichi. Ciò, evidentemente, al fine di contrastare la problematica delle concentrazioni nelle nomine, non solo concorsuali ed endo concorsuali, stratificatasi negli anni precedenti”. Romagnoli censura al contrario le decisioni prese dal precedente vertice del Tribunale, Catello Pandolfi quando “pesantemente penalizzando il patrimonio professionale pontino, ritenne di affidare circa 60 incarichi di sostituzione per revoche fallimentari a professionisti di Napoli”.
INTITOLAZIONE A VICINGUERRA – Intanto ieri, si è registrato un primo segnale di tregua tra Avvocati e Presidenza di Piazza Buozzi in occasione di un evento ufficiale, l’intitolazione all’avvocato Edoardo Vinciguerra della nuova Sala Avvocati del Tribunale. Alla cerimonia presieduta dal dimissionario presidente del Foro, Giovanni Lauretti, con la vedova del legale che guidò l’ordine negli anni Ottanta, c’erano anche il sindaco Damiano Coletta, il Procuratore della Repubblica Giuseppe De Falco e la Presidente Chiaravalloti.
L’INTERVENTO DI EFREM ROMAGNOLI – “Apprendiamo dagli organi di stampa – afferma il presidente dell’Odcec pontino Efrem Romagnoli – delle richieste di iniziative formulate dal dimissionario COA di Latina, avverso la Presidenza del Tribunale di Latina per presunta incompatibilità ambientale, dovuta alla gestione degli incarichi, soprattutto in ambito fallimentare. Questo Ordine, ben lungi dall’entrare nel merito del lamentato contrasto dei membri dimissionari del COA con la magistratura pontina, non può tuttavia esimersi dal ricordare che fu proprio il Presidente Chiaravalloti ad indire una riunione con COA e ODCEC di Latina sul tema degli incarichi, all’indomani di un articolo di stampa del marzo 2019 nel quale si leggeva di malumori di avvocati e commercialisti in ragione di una nomina del Tribunale Fallimentare in un Concordato Preventivo. Ciò a dimostrazione dello con cui il Presidente del Tribunale ha affrontato il tema degli incarichi assicurando, sin da subito, che i Giudici, inclusi quelli Fallimentari, avrebbero dato preferenza a professionisti del circondario di Latina. Impegno, questo, pienamente mantenuto, come comprovato dalle nomine in ambito concorsuale, sia per gli incarichi in nuove procedure che, nel delicato ambito delle sostituzioni, in ragione delle note revoche intervenute”.
“Cosa ben diversa, – prosegue Romagnoli – era invece avvenuta all’indomani del caso Lollo, quando l’allora Presidente Pandolfi, pesantemente penalizzando il patrimonio professionale pontino, ritenne di affidare circa 60 incarichi di sostituzione per revoche fallimentari a professionisti di Napoli. In quella occasione nessuno ritenne invece di sollevare un problema di incompatibilità ambientale a carico del Presidente del Tribunale che quei provvedimenti aveva adottato. Laddove poi il problema fosse quello della lamentata preferenza, dei commercialisti rispetto agli avvocati per la nomina a Curatore Fallimentare e Commissario Giudiziale, da anni gli iscritti all’ODCEC vengono numericamente preferiti in quanto dotati di preparazione circolare, che consente ad un Curatore Commercialista di poter svolgere tale incarico senza necessitare di coadiutori contabili/fiscali, che invece vengono richiesti dai Curatori Avvocati. Del resto gli avvocati hanno il loro evidente contrappeso nel fatto di poter essere gli unici ad assistere le Curatele per le azioni giudiziarie”.
“Ulteriormente si rileva che l’ODCEC di Latina, – aggiunge il presidente – nella suindicata riunione con la Dott.ssa Chiaravalloti, è stato il solo, in continuità con quanto fatto anche presso i precedenti Presidenti del Tribunale a partire dal 2013, ad aver posto l’accento sull’esigenza di rotazione degli incarichi. Ciò, evidentemente, al fine di contrastare la problematica delle concentrazioni nelle nomine, non solo concorsuali ed endo concorsuali, stratificatasi negli anni precedenti la Presidenza Chiaravalloti e indiscutibilmente penalizzante per tutti i professionisti di Latina. Ma d’altronde questo Ordine è abituato ad adottare iniziative innovative ed autonome, come avvenuto per il caso Lollo nel quale, ferma la trasversalità del fenomeno, solo l’ODCEC di Latina si è costituito parte civile nel processo di Perugia”.
“Pertanto, – conclude Romagnoli – le circolari dei mesi scorsi con cui il Presidente del Tribunale ha introdotto stringenti limiti agli incarichi fallimentari ed endo concorsuali in capo al singolo professionista, e con cui ha invitato i Giudici fallimentari ad una accurata verifica della sussistenza di rapporti di cointeressenza tra professionisti nominati nelle procedure, segnano una meritoria azione di vigilanza. Tutto ciò premesso, l’ODCEC di Latina, ritiene l’azione del Presidente Chiaravalloti certamente in linea con i doveri del suo ufficio, esprimendole piena solidarietà”.
CRONACA
Bandiera Blu, ridimensionato il riconoscimento per il litorale di Latina
La Foundation for Environmental Education (Fee) ha deciso di rimodulare il riconoscimento della Bandiera Blu assegnato al litorale di Latina. Resta confermata l’intera area compresa tra Foce Verde e Capoportiere, mentre per il tratto tra Capoportiere e Rio Martino il vessillo interesserà solo una parte del litorale.
Alla base della decisione, secondo quanto reso noto, c’è il ritardo nell’attivazione del servizio di salvamento sulle spiagge libere, uno dei requisiti previsti dal protocollo Bandiera Blu. L’affidamento del servizio è infatti avvenuto soltanto nei giorni scorsi, a stagione balneare già iniziata.
La sindaca Matilde Celentano ha definito la decisione una valutazione di carattere tecnico da parte della Fee, annunciando che il Comune provvederà ad aggiornare la cartellonistica lungo il litorale. L’amministrazione comunale evidenzia inoltre di aver dovuto fare i conti con la carenza di assistenti bagnanti a livello nazionale e di aver successivamente affidato, con procedura d’urgenza, il servizio di salvamento che sarà garantito per tutto il mese di agosto con postazioni attrezzate, personale dedicato e defibrillatori.
CRONACA
Aprilia, sospesa la licenza di un circolo privato per motivi di ordine pubblico
La Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento di sospensione della licenza nei confronti di un circolo privato di Aprilia. Il provvedimento, adottato dal Questore di Latina ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, rientra nell’ambito dei controlli amministrativi disposti sugli esercizi pubblici e sui locali di intrattenimento della provincia.
La sospensione è stata disposta al termine di un’articolata istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Latina, sulla base degli accertamenti svolti dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aprilia e dall’Arma dei Carabinieri.
Nel corso dei controlli è stata riscontrata la presenza nel locale di numerose persone con precedenti di polizia, oltre all’accesso di soggetti non iscritti al circolo. Gli operatori hanno inoltre contestato diverse violazioni amministrative, tra cui l’assenza dell’autorizzazione per l’impatto acustico e la mancata presenza del responsabile durante l’attività.
A incidere sulla decisione del Questore sono state anche le numerose segnalazioni dei residenti, che hanno denunciato continui assembramenti all’esterno del locale, consumo di alcol e situazioni ritenute lesive della tranquillità del quartiere.
L’istruttoria ha inoltre preso in considerazione alcuni episodi avvenuti negli ultimi mesi, tra cui una violenta aggressione avvenuta all’uscita del circolo e il deferimento del titolare all’Autorità giudiziaria per porto di oggetti atti ad offendere.
AUDIO
Il Questore Fausto Vinci lascia Latina, nuovo incarico al Dipartimento della Pubblica Sicurezza
Cambio ai vertici della Questura di Latina. Il questore Fausto Vinci lascia il capoluogo pontino dopo poco più di due anni per assumere un nuovo incarico a Roma all’interno del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. La decisione è stata formalizzata nell’ambito del consueto piano di avvicendamenti disposto dal Ministero dell’Interno. Vinci sarà il nuovo direttore dell’Ufficio I della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, struttura che si occupa dell’analisi delle situazioni rilevanti per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Ieri sera il saluto a istituzioni e amici in un momento conviviale presso il Fogliano New Life a Latina. Al microfono di Roberta Sottoriva, ha raccontato cosa si porta dietro del periodo vissuto nel capoluogo pontino:
Insediatosi a Latina il 29 maggio 2024, dopo l’esperienza alla guida della Questura di Viterbo, Vinci conclude così il suo mandato nel territorio pontino.
Durante la permanenza a Latina ha seguito l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, con particolare attenzione alle aree maggiormente esposte ai fenomeni di criminalità, coordinando inoltre attività di prevenzione, controlli amministrativi, operazioni contro lo spaccio di stupefacenti e iniziative di contrasto all’immigrazione irregolare. Resta ora da conoscere il nome del dirigente che sarà chiamato a guidare la Questura di Latina.
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