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CRONACA

Covid, vaccinazioni over 80, tutto rinviato di una settimana: prenotazioni il 1° febbraio, prime dosi l’8

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LATINA – A causa del ritardo nelle forniture dei vaccini, la Regione Lazio ha rinviato al 1° febbraio anche l’avvio delle prenotazioni per gli over 80 che dovevano partire oggi, per arrivare a lunedì prossimo con la somministrazione delle prime dosi. In provincia di Latina, secondo il piano concordato dalla Asl con la Regione, 350 dosi al giorno, circa 60 per ognuno dei 5 punti vaccinali attrezzati sul territorio della provincia (ed estensibili a 12 quando arriverà un numero più consistente di vaccini).

Saltate le consegne programmate di Pfizer e AstraZzneka, invece, le persone con età pari o superiore a 80 anni dovranno aspettare un’altra settimana per prenotarsi e le somministrazioni potranno esser eseguite a partire dall’8 febbraio, sempre che tutto proceda per il verso giusto.

“Se tutto andrà bene  – ha dichiarato l’assessore regionale D’Amato – nel Lazio sarà un grande obiettivo arrivare ad aver vaccinato tutti gli over 80 alla fine di maggio”.

Ad oggi il contatore di Salute Lazio segna 23368 persone che hanno completato il ciclo vaccinale con le seconde dosi (circa il  38% dell’intero dato nazionale). “Bisogna correre più veloci delle varianti. Servono le dosi dei vaccini poiché abbiamo una macchina che sta marciando con il freno a mano tirato. Non importa di quale nazionalità l’unico elemento è che siano vaccini sicuri ed affidabili, superando tutti gli standard di qualità europei”, ha detto D’Amato riferendosi al vaccino russo Sputnik.

Sempre dal 1° febbraio, gli ultraottantenni potranno rivolgersi e prenotarsi presso il proprio Medico di Medicina Generale (MMG) se quest’ultimo ha aderito alla campagna vaccinale.

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CRONACA

Latina, anziana cade in casa, i vigili del fuoco sfondano la porta e la salvano

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LATINA – E’ caduta in casa, ha perso molto sangue ed è stata salvata dall’intervento del 118 e dei vigili del fuoco che per entrare hanno dovuto sfondare una porta. I fatti nel tardo pomeriggio di ieri in Viale Italia, nel centro di Latina, dopo l’allarme lanciato da un’amica che voleva farle visita e accortasi che qualcosa non andava ha chiamato il numero unico di emergenza 112. La protagonista è una donna di 87 anni che una volta raggiunta dai pompieri è stata presa in carico dagli operatori sanitari che l’hanno traferita al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti.

 

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CRONACA

Cori, due cani denutriti e con piaghe trovati in un terreno privato: salvati e denunciato il proprietario

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CORI – Non mangiavano da molti giorni, non avevano acqua, erano chiusi in un recinto in campagna, esposti alle intemperie. Così sono stati trovati due cani, uno da caccia, individuati grazie a una segnalazione. Erano in un terreno privato tra Cori e Roccamassima dove è intervenuto il Nucleo Guardie Zoofile di Latina con l’Associazione Adda e la Polizia Locale di Cori. I due animali vivevano incatenati, senza riparo e in stato di profonda denutrizione, con piaghe sul corpo e  senza acqua potabile.

Al termine del sopralluogo, il proprietario è stato sanzionato per oltre 3.300 euro e denunciato alla Procura di Latina per il reato di maltrattamento di animali. I cani sono stati sequestrati e affidati al canile sanitario per le cure del caso.

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CRONACA

Controlli del Nas in due birrifici pontini, sequestrati 330 litri, sospesa un’attività

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LATINA – I Carabinieri del NAS di Latina hanno controllato due birrifici di Latina accertando irregolarità nella gestione dei prodotti destinati alla commercializzazione e gravi carenze igienico-strutturali.

Nel corso di un primo controllo in un’attività di produzione della birra sono stati sequestrati 11 fusti, per un contenuto complessivo di 330 litri di birra, destinati alla vendita sia attraverso canali online sia mediante cessione diretta a terzi. I prodotti erano scaduti.  Il sequestro è stato disposto al fine di impedirne la commercializzazione, in quanto non più rispondente agli standard dichiarati. Per tali violazioni è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 2.000 euro.

Nel corso di un secondo controllo,  i militari hanno invece riscontrato gravi carenze igienico-strutturali all’interno di un ulteriore stabilimento produttivo. In particolare, durante l’ispezione è emersa la presenza diffusa di consistenti ragnatele in più punti della struttura, indice di una carente manutenzione e sanificazione degli ambienti, mentre la copertura dell’edificio presentava aperture tali da consentire infiltrazioni dall’esterno, con presenza di vegetazione da incuria all’interno dei locali di lavorazione. Ulteriori criticità hanno riguardato la pavimentazione, risultata in più punti mancante o danneggiata, con evidenti soluzioni di discontinuità che non consentivano il mantenimento di adeguati standard igienici e ostacolavano le operazioni di pulizia e sanificazione. Dopo le comunicazioni del Nas, la Asl ha disposto l’immediata sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni previste. Accertata anche un’ulteriore violazione di natura amministrativa relativa alla gestione degli scarti. Per l’insieme delle irregolarità riscontrate sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 4.000 euro.

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