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La Storia e l’Evoluzione: Ottica Davoli

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La ruota è l’invenzione più antica e più importante della nostra storia. I primi a lasciare traccia di essa sono stati i Sumeri più di 5000 anni fa.

Tutt’oggi, nonostante siano passati molti anni, la forma della ruota è ancora quella; sono cambiati i materiali e gli usi ma la ruota è sempre la stessa. La ritroviamo un po’ dappertutto in tantissimi oggetti di uso quotidiano primo fra tutti l’automobile dove, nonostante vengano applicate nuove tecnologie, il volante e la disposizione dei pedali è praticamente uguale alle auto dei primi del 900. Anche gli occhiali non sono da meno, i primi erano gli stringinaso o Pince-nez senza le astine, per passare poi ai Lorgnette (occhiali con il manico) o al monocolo chiamato anche “caramella”.

Poi nel 1873 venne brevettata la celluloide e pochi anni dopo cominciò la produzione delle montature come le concepiamo adesso. Piccola nota, chi ha avuto la fortuna di lavorare con la vera celluloide ricorda quali fossero le peculiarità di questo materiale: eccezionale per la lavorazione e duttile per l’adattamento sul viso; aveva nell’infiammabilità il suo punto debole, la celluloide infatti brucia 7 volte più in fretta della carta. Pensate che per il montaggio o la sistemazione si doveva scaldare la montatura, non c’erano però i mezzi di adesso e quindi si usava un fornelletto a spirito.

Si passava la montatura sulla fiamma per scaldarla, bastava perciò distrarsi anche solo un attimo per ritrovarsi in mano un pezzo di carbone come “Willy il Coyote”. Era un materiale che però si poteva riparare facendo saldature e inserti, ricordo che quando lavoravo l’occhiale per la lucidatura odorava di canfora. Adesso quello che noi chiamiamo celluloide è un prodotto molto diverso, non è più infiammabile e la duttilità è molto differente. Comunque le montature sono sostanzialmente le stesse da più di 100 anni, ovvero aste, anelli e ponte anche se sono cambiati i materiali ed i processi di lavorazione.

Parlando dei materiali di oggi, c’è una differenza enorme tra le lastre da cui si ricavano le montature: nello spessore, nella rigidità e nella stagionatura. Se usiamo una lastra giovane avremo problemi di stabilità del materiale con conseguente assetto degli occhiali instabile. Le montature più pregiate come i nostri occhiali A.D. 1968, i Masunaga o i Kador vengono ricavati da lastre 20mm di spessore in modo da avere un frontale stabile nel tempo e con l’utilizzo . Naturalmente il processo di lavorazione è più lungo e più costoso ma la qualità della montatura si alza notevolmente. In molti mi domandano la differenza tra montatura dal diverso costo: i materiali, la lavorazione, il tipo di lastra utilizzata, la componentistica delle cerniere e delle viti; sono tutti fattori che concorrono al livello della montatura, alla sua stabilità e comodità.

Una montatura con materiali scadenti, stampata e non tornita con cerniere di scarsa qualità tenderà ad “aprirsi”. In parole povere le aste si aprono, l’occhiale scende, le lenti perdono la centratura, un disastro. Noi dell’Ottica Davoli abbiamo selezionato delle linee di alta qualità e dal design bello e innovativo, con caratteristiche tecniche eccezionali per robustezza e leggerezza.

La nostra linea A.D. Custom prevede montature su misura per forma, colore e calibro tutto MADE IN ITALY; per uno stile più retrò ci sono le montature Kador ricavate da lastre di 22mm che le rende molto robuste e dal grande carattere. Per chi invece preferisce uno stile minimal ma dalla tecnologia innovativa, le montature Lindberg sono composte da un fine filo di titanio da 1mm dal peso di 3 grammi, non solo leggero ma anche invisibile.

Insomma ce n’è per tutti i gusti ed esigenze. I nostri ottici optometristi sapranno consigliarvi le forme più valorizzanti per il vostro viso e per le lenti che dovranno alloggiare, con una miriade di colori.

Vi aspettiamo.

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ADHD, il Centro di Priverno amplia le terapie farmacologiche: nuova risposta per bambini e famiglie

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L’ambulatorio di Priverno dedicato al Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) in età evolutiva amplia le terapie farmacologiche a disposizione di bambini e ragazzi. Dopo oltre cinque anni di sospensione, la struttura torna infatti a prescrivere e somministrare il metilfenidato, uno dei farmaci più utilizzati ed efficaci per il trattamento dell’ADHD nei casi a maggiore complessità, in associazione a interventi riabilitativi.  La novità rappresenta un importante passo avanti rispetto al passato, consentendo una presa in carico più completa e integrata dei pazienti, a beneficio dei minori e delle loro famiglie. Accanto agli interventi clinici, sono attivi inoltre percorsi psicoeducativi di gruppo rivolti ai minori con ADHD, fondamentali per favorire una gestione più efficace del disturbo nella vita quotidiana. Tutti i Servizi di Neuropsichiatria della provincia di Latina partecipano attivamente alle attività diagnostiche, operando secondo protocolli condivisi e assicurando una rete territoriale capillare e omogenea. Nel corso del 2025 sono stati presi in carico 160 nuovi pazienti con diagnosi di ADHD, per ciascuno dei quali è stato definito uno specifico progetto terapeutico personalizzato, a conferma dell’impegno costante della Asl pontina nel rispondere ai bisogni emergenti del territorio.

 

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A Latina il primo Festival della Custodia: il territorio si racconta attraverso chi se ne prende cura

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Si terrà dal 16 al 26 aprile 2026, a Latina, il Festival della Custodia, evento culmine del progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, promosso dall’Associazione Circe APS e co-finanziato dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre nell’ambito del progetto Interreg Euro-MED “COASTRUST”.

La manifestazione gode del patrocinio morale del Comune di Latina, della collaborazione degli Assessorati Ambiente, Cultura e Turismo  e dell’Ente Parco Nazionale del Circeo nell’ambito del vigente protocollo d’intesa con l’Associazione Circe. Il Museo Civico Duilio Cambellotti sarà protagonista nelle varie iniziative che compongono il Festival.

Il Festival segna il compimento della fase partecipativa del progetto CUSTODIRE: un percorso costruito nel tempo attraverso ascolto, relazioni e presenza attiva sul territorio, che ha coinvolto scuole, associazioni, imprese, cittadini e istituzioni in un’esperienza concreta di cura condivisa del paesaggio. In questi mesi, il Sentiero di Circe si è trasformato in un laboratorio di comunità, dove la custodia ambientale si è intrecciata con educazione, inclusione e cittadinanza attiva.

L’inaugurazione è prevista per il 16 aprile con il “Forum della Custodia”, momento centrale di confronto e restituzione pubblica durante il quale sarà presentata ufficialmente la nuova segnaletica del Sentiero di Circe, frutto del lavoro partecipato degli studenti delle classi 3D e 3F del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina. L’evento si terrà al Museo, punto di partenza del Sentiero di Circe, dove saranno anche esposti i “taccuini del custode” realizzati dagli studenti, testimonianza concreta del percorso di osservazione, ascolto e restituzione del territorio.

Il Forum sarà aperto, alle ore 9:20, dai saluti istituzionali del Comune di Latina, nello specifico dal Sindaco e Assessore alla Cultura Matilde Eleonora Celentano e dall’Assessore all’Ambiente Michele Nasso e dall’Assessore al Turismo Gianluca di Cocco. L’incontro sarà moderato dalla presidente dell’Associazione Circe Jessica Brighenti e dalla referente dell’ufficio stampa del progetto “Custodire” Serena Nogarotto, che guideranno i presenti a condividere riflessioni e visioni sulla custodia dei territori e del Sentiero di Circe, e su quali forme essa possa assumere.

Saranno presenti le autorità, gli enti partner e i custodi pionieri, ovvero cittadini, associazioni e realtà del territorio che hanno preso parte attiva al progetto, contribuendo in modo concreto alla cura e alla valorizzazione del sentiero. I custodi pionieri rappresentano il cuore dell’esperienza CUSTODIRE: persone che hanno scelto di prendersi cura dei luoghi attraverso azioni quotidiane, relazioni e responsabilità condivise, diventando punti di riferimento per la comunità.

Nel corso della giornata sarà inoltre presentato il logo del progetto, realizzato da Umberto Quattrociocchi, che traduce in forma visiva l’identità di CUSTODIRE e il legame tra persone, paesaggio e comunità.

Per tutta la durata del Festival sarà visitabile un’esposizione artistica e fotografica dedicata alla custodia, realizzata dall’Associazione Circe  in co-curatela con Antonia Lo Rillo, Direttrice del Museo Duilio Cambellotti.

Il programma prevede anche momenti esperienziali lungo il Sentiero di Circe, con una giornata in bicicletta il 18 aprile e una camminata il 19 aprile che partiranno entrambi dal Museo Cambellotti, pensate per vivere il territorio attraverso il movimento lento, l’osservazione e l’incontro diretto con i luoghi e le persone che li abitano. La camminata sarà realizzata in collaborazione con l’Associazione Sempre Verde ODV.

Il Festival proseguirà con occasioni di incontro e dialogo, come l’”Aperitivo col Custode” del 23 aprile presso il Maione Store, fino al momento conclusivo del 26 aprile al Museo con il talk “Taccuini di viaggio, taccuini di Custodia”, dedicato ai racconti e agli sguardi emersi durante il percorso, che vedrà la partecipazione del gruppo Urban Sketchers Latina

Gli studenti coinvolti hanno rappresentato una componente fondamentale del progetto, contribuendo attivamente alla lettura, interpretazione e restituzione del territorio e partecipando alla costruzione di strumenti concreti come la segnaletica del Sentiero. Il Festival della Custodia non è un momento conclusivo, ma un passaggio simbolico che apre a una nuova fase: quella in cui la cura del territorio diventa pratica quotidiana e patrimonio condiviso. Un invito aperto a tutta la comunità a continuare a camminare insieme, osservare e prendersi cura dei luoghi.

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Dà fuoco a plastica e nylon: divampa l’incendio. Intervengono a Cisterna Vigili del Fuoco e Carabinieri

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Un incendio si è sviluppato a Cisterna di Latina, intorno alle 18.30, dove un privato stava dando fuoco a plastica e nylon provenienti dalle serre.Le fiamme si sono propagate rapidamente, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco, attualmente sul posto e al lavoro per domare il rogo. Presenti anche i carabinieri, intervenuti per gli accertamenti e per garantire la sicurezza nell’area interessata. La colonna di fumo era visibile a km di distanza

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