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Primo consiglio comunale, Celentano: “Abbiamo davanti a noi un lungo cammino. Cercherò di non deludere tutti voi”
LATINA – “Abbiamo bisogno di risolvere le emergenze e costruire il prossimo futuro, centrando gli obiettivi di crescita e sviluppo, di coesione sociale, di inclusione, di connessione dei quartieri e dei borghi, nuclei fondanti della città e della nostra comunità. Vogliamo fare di Latina una città sicura, una città che sappia accogliere le diversità e le fragilità, che sappia dare speranze ai nostri giovani con concrete opportunità. Questa è la Latina che vogliamo”. Lo ha detto in apertura del suo discorso dopo il giuramento in aula consiliare la neo sindaca Matilde Celentano ricordando anche l’etimologia del termine Sindaco “nata dalla fusione di “con, insieme” e “giustizia”.
Richiamate “coesione e pace” come condizioni necessarie al progresso della collettività. La prima donna sindaco del capoluogo ha voluto dedicare un passaggio del discorso ai suoi più importanti supporter: il marito, che era in aula, le figlie e gli amici e ha poi chiuso con le citazioni dell’Allegoria del buono e cattivo governo del pittore senese Lorenzetti e con le parole di San Tommaso D’Aquino.
La seduta si è aperta con un minuto di silenzio in memoria di Silvio Berlusconi seguita dalla lettura di un ricordo del leader di Forza Italia da parte del capogruppo azzurro Mauro Anzalone che aveva chiesto anche un rinvio dell’assise, rinvio che non è stato accordato.
Dopo la convalida degli eletti e la surroga in consiglio dei consiglieri entrati al posto degli assessori, è stato eletto presidente del consiglio comunale, su indicazione di Fratelli D’Italia in quanto partito con la più ampia rappresentanza in consiglio, Raimondo Tiero che ha presieduto la seduta fin dall’inizio nella sua veste di consigliere con più esperienza d’aula. Vice sono stati eletti Giuseppe Coriddi di Forza Italia e Leonardo Majocchi del Pd.
Voto elettronico in aula, i microfoni hanno fatto qualche capriccio ed è saltato per un problema tecnico l’Inno di Mameli che doveva seguire il giuramento di fedeltà alla Costituzione italiana da parte della prima cittadina.
IL TESTO INTEGRALE DEL DISCORSO DELLA SINDACA
Discorso d’insediamento del sindaco di Latina Matilde Celentano
Carissimi concittadini e voi consiglieri comunali che tutti li rappresentate, la data di oggi – 14 giugno 2023 – vuole segnare il punto di partenza di una svolta amministrativa e politica di buon governo della nostra amatissima città di Latina. Abbiamo bisogno di risolvere le emergenze e costruire il prossimo futuro, centrando gli obiettivi di crescita e sviluppo, di coesione sociale, di inclusione, di connessione dei quartieri e dei borghi, nuclei fondanti della città e della nostra comunità. Vogliamo fare di Latina una città sicura, una città che sappia accogliere le diversità e le fragilità, che sappia dare speranze ai nostri giovani con concrete opportunità. Questa è la Latina che vogliamo.
E’ con un sentimento di orgoglio e di forte responsabilità che oggi, da Sindaco di Latina, da Sindaco di tutti i cittadini di Latina, ho giurato di osservare lealmente la Costituzione italiana, carta fondamentale dei diritti e dei doveri di ogni buon cittadino.
La Costituzione è il nostro patrimonio irrinunciabile di democrazia e libertà: sarà la mia, la nostra, guida. E’ un insieme di principi che regolano il nostro vivere civile, lo guidano; è un porto sicuro nella tempesta delle incertezze, un’ispirazione nella formulazione dei nostri pensieri. Non ci stancheremo mai di onorare la Costituzione e di farla conoscere ai nostri giovani, perché crescano nella partecipazione civica, come sprono all’esercizio della politica. Dobbiamo fare rete tra istituzione e società civile, con lo strumento della partecipazione democratica dei giovani, dei cittadini, alla vita civica e politica. Sarà un mio impegno.
Voglio ringraziare chi ci ha dato la fiducia e anche coloro che non ci hanno scelto, ma hanno esercitato il loro diritto di voto. Sono oggi qui a rappresentare l’intera comunità di Latina che sento vicina, indipendentemente dagli steccati ideologici. La parola “Sindaco”, di origine greca, è nata dalla fusione di “con, insieme” e “giustizia”, con il significato di patrocinatore, ovvero rappresentante processuale di una comunità. Oggi la parola “Sindaco” è l’espressione democratica di una comunità che sceglie la guida dell’amministrazione comunale. Eserciterò tutte le funzioni attribuitemi da norme, statuti e regolamenti, con abnegazione, anche buttando il cuore oltre l’ostacolo per il bene della collettività.
Per la prima volta, nella storia di Latina, è stato eletto un Sindaco donna con un ampio consenso, al di là di ogni aspettativa. Ma ho avuto supporter speciali e, infatti, un doveroso ringraziamento lo rivolgo a mio marito, alle mie figlie, alla mia famiglia, ai miei amici: mi hanno supportato, e continuano a farlo, con grande senso civico. Grazie di cuore a tutti, ed in particolare ai candidati consiglieri della coalizione che con il loro impegno hanno reso possibile questo straordinario risultato.
Miei cari concittadini, consiglieri, assessori, oggi è un l’inizio di un percorso arduo e affascinante. Le elezioni ci hanno chiamato ad un’assunzione di responsabilità nelle scelte, riconoscendone la complessità di ogni singola azione. Questa è una nostra consapevolezza e noi ce la metteremo tutta, nel rispetto della dialettica tra maggioranza e opposizione su cui si fonda il nostro sistema democratico.
Latina, città del Novecento, ricca di bellezze, ha bisogno della nostra cura, di un governo del territorio che risponda alla qualità del vivere, alla sostenibilità, all’inclusione sociale e territoriale proiettandola in un unicum, una città giardino in cui germoglino le nuove esigenze di sviluppo economico, infrastrutturale e di mobilità, facendo della cultura il suo punto di forza.
Abbiamo all’orizzonte il Centenario della città, un appuntamento irrinunciabile per mettere a sistema il nostro patrimonio culturale, riaprire i musei, realizzare percorsi e partenariati che proiettino Latina in un contesto di visibilità internazionale. Latina, città del Razionalismo sul Mediterraneo, Latina capitale dell’Arte contemporanea.
E’ in questo contesto che vogliamo dare corpo alla Latina città universitaria, prevedendo nuovi servizi e nuovi spazi negli edifici di fondazione consentendo così anche l’implementazione delle facoltà. Siamo per un’offerta formativa che sappia intercettare il bisogno delle aziende del territorio. Latina, città giovane per i giovani, significa accogliere la creatività e le espressioni artistiche, risolvendo i bisogni di aggregazione culturale e sociale. Latina a vocazione sportiva, per uno sport che non sia solo competizione ma che sappia rivestire sempre più una dimensione sociale ed economica che contribuisce in maniera significativa allo sviluppo di una cittadinanza consapevole, sana e partecipata.
Non sono idee in ordine sparso, ma tasselli di una visione ampia che vuole rivitalizzare il centro storico riempiendo gli spazi vuoti e degradati, che vuole ridare dignità ai borghi e connetterli al tessuto urbano, che vuole fare della Marina il punto di forza di un programma di sviluppo turistico, che vuole sostenere le attività produttive e in particolare l’agricoltura, che vuole porre al centro delle scelte politiche la persona, perché nessuno resti indietro, che vuole dare sfogo a una rigenerazione urbana, affiancata da infrastrutture e nuova mobilità.
Vogliamo fare di Latina una città sana, salutare, delle pari opportunità, con asili nido e senza barriere architettoniche. Una città amica dell’associazionismo e del volontariato, della collaborazione istituzionale, del confronto con le associazioni di categoria e con gli ordini professionali.
L’anno scolastico è concluso: abbiamo il dovere di riaprire le scuole a settembre con le caldaie funzionanti. I nostri spazi verdi devono tornare tutti fruibili al più presto. La normalità del vivere deve abitare nella nostra città. Dai bambini, ai giovani, agli anziani, tutti devono sentirsi a casa, anche quando attraversano la pubblica strada, protetti da servizi efficienti socio-sanitari, di igiene urbana, di viabilità, di trasporto pubblico locale, di sicurezza.
Abbiamo davanti a noi un lungo cammino, su una strada che spesso si presenterà tortuosa e in salita. Cercherò di non deludere tutti voi e con voi troverò la forza per andare avanti. La qualità della politica è legata alla qualità umana di chi si impegna in essa, sopportando anche avversità e opposizioni, costruendo ponti per un cammino più sicuro attraverso la comunità.
Vorrei ora concludere col mio ricordo del ciclo di affreschi “Allegoria ed effetti del Buono e Cattivo Governo” del pittore senese Ambrogio Lorenzetti e dei riferimenti teorici ivi presenti, improntati alla concezione politica del nostro conterraneo San Tommaso d’Aquino.
San Tommaso, seguendo Aristotele, distingue la “giustizia commutativa”, riguardante le relazioni interpersonali, dalla “giustizia distributiva”, ossia il rapporto con la comunità sociale e civile nel suo complesso.
Ciò è chiaramente rappresentato da Lorenzetti nell’Allegoria del Buon Governo mediante la raffigurazione della Concordia, “livellatrice dei contrasti”, come conseguenza della Giustizia, cui si unisce come Virtù non convenzionale la figura della Pace. Ed ecco di nuovo il riferimento a Tommaso che, con queste parole, indica la natura del bene comune della società: “Il bene e la salvezza di una pluralità di persone aggregate insieme consiste nell’unità che prende il nome di ‘pace’: mancando questa cessano i vantaggi della vita sociale; anzi, una comunità in cui c’è disaccordo è di peso a se stessa”.
Mi sento in sintonia con queste affermazioni ed ho improntato a tali valori e convincimenti le mie scelte e il mio agire durante il percorso che mi ha condotta all’elezione.
Pertanto il fine che perseguirò nel mio mandato come Sindaco di Latina sarà creare i presupposti perché vi sia una comunità armonicamente coesa, volta alla realizzazione del proprio bene e delle proprie capacità, competenze, interessi e passioni, in un clima di fattiva collaborazione e di intenti comuni e condivisi.
Buon lavoro a tutti voi, un caloroso saluto a tutti i cittadini di Latina.
Latina, 14 giugno 2023
Il vostro sindaco
Matilde Celentano
APPUNTAMENTI
Latina, riapre il Parco Falcone e Borsellino: inaugurazione il 25 luglio con eventi e attività
Sabato 25 luglio riaprirà ufficialmente il Parco Falcone e Borsellino di Latina, al termine degli interventi di riqualificazione finanziati con fondi PNRR. L’evento è stato presentato questa mattina nella sala De Pasquale del Comune dal sindaco Matilde Celentano, dal vicesindaco Massimiliano Carnevale e dalla dirigente Micol Ayuso.
Nel corso della conferenza sono stati illustrati i lavori eseguiti, che hanno interessato la sicurezza e la riqualificazione dell’area, con l’installazione di un sistema di videosorveglianza, la definizione di un regolamento per l’utilizzo del parco e l’organizzazione di servizi dedicati alla gestione degli spazi.
Il parco sarà aperto dal 1° aprile al 31 ottobre dalle 7.30 alle 23 e dal 1° novembre al 31 marzo dalle 7.30 alle 20. Saranno garantiti il servizio di apertura e chiusura, la sorveglianza durante gli orari di accesso, anche con il supporto delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, e la manutenzione ordinaria del verde e degli arredi.
“Restituiamo alla città un luogo di incontro, sicurezza e socialità”, ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano, sottolineando come il parco fosse diventato negli anni un’area poco frequentata dalle famiglie a causa delle criticità legate alla sicurezza:
Il vicesindaco Massimiliano Carnevale ha evidenziato come l’obiettivo dell’amministrazione non fosse soltanto riaprire il parco, ma garantirne una gestione stabile e una piena fruibilità nel tempo:
L’inaugurazione prenderà il via alle 19, con ingresso da Largo Silvestri. Ospite della serata sarà lo speaker Renzo Di Falco, che condurrà l’evento. Il programma prevede il taglio del nastro, la cerimonia dell’alzabandiera, la deposizione di una corona d’alloro, gli interventi istituzionali, l’intitolazione del largo centrale del parco a Fernando Bassoli, primo sindaco di Latina, il volo delle farfalle e un concerto del Conservatorio “Ottorino Respighi”.
Sono inoltre previste attività dedicate ai bambini, iniziative sportive e una serie di appuntamenti che proseguiranno nei fine settimana di luglio e agosto.
ATTUALITA'
L’allarme di Inail a Latina, il Dg Fiori : “Con caldo estremo rischi per la salute e la sicurezza di lavoratori agricoli e edili”
LATINA – I rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori impiegati in edilizia e in agricoltura, generati dalle temperature estreme, sono stati al centro di un evento promosso dall’Inail a Latina, nell’ambito dell’iniziativa. Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Latina, Matilde Eleonora Celentano, e del presidente della Provincia, Federico Carnevale, il direttore generale di Inail, Marcello Fiori, illustrando i dati provinciali su infortuni e malattie professionali, ha parlato della piattaforma sviluppata con il Cnr, Workclimate, come importante strumento di prevenzione e ha voluto sensibilizzare interlocutori istituzionali e stakeholder sulla necessità di usarla come indicatore per emettere, nei casi di necessità, ordinanze che vietino il lavoro nelle ore più calde della giornata.
Un allarme quello lanciato dai vertici dell’Istituto che ha trovato proprio nel capoluogo pontino, un immediato riscontro nella cronaca. Negli ultimi due giorni, lunedì e oggi (martedì), due lavoratori edili sono morti improvvisamente mentre lavoravano, il primo alla pavimentazione di un terrazzo in una palazzina, il secondo in un campo fotovoltaico a Borgo Santa Maria. Su entrambi i casi, la Procura della Repubblica di Latina ha aperto un’inchiesta, ma è facile collegare le condizioni climatiche di questo periodo, dopo diverse giornate contrassegnate da bollino rosso, con i due tragici eventi.
“Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali sfide emergenti per la salute e la sicurezza sul lavoro. L’aumento della frequenza, intensità e durata delle ondate di calore espone un numero crescente di lavoratori a condizioni ambientali potenzialmente pericolose, soprattutto nei settori che prevedono attività svolte all’aperto, come agricoltura ed edilizia. A Latina, in particolare c’è un livello di esposizione di migliaia di lavoratori, perché questo è un territorio di a vocazione agricola e rappresenta uno dei territori di maggior sviluppo agricolo del Paese – ha spiegato Fiori – . Noi abbiamo, insieme a CNR e altre istituzioni scientifiche, sviluppato una piattaforma che si chiama Worklimate, che consente alle istituzioni locali, in particolare alle Regioni, di emettere ordinanze per vietare che si lavori in alcune fasce orarie dove le temperature salgono troppo e espongono addirittura al rischio della vita migliaia di lavoratori”.
L’intervista di Elisabetta De Falco
L’importanza di parlarne a Latina deriva dai numeri. Nel territorio pontino – secondo i dati forniti dall’Istituto – si contano quasi 14mila aziende agricole, per un numero di occupati (circa 32 mila) che rappresenta quasi la metà dei lavoratori in agricoltura del Lazio. L’agro pontino è il principale motore agricolo della regione, rappresentando oltre il 30% del valore aggiunto regionale di settore. Per numerosità dei primati produttivi la provincia di Latina si colloca al terzo posto nazionale, dietro soltanto al tavoliere delle Puglie (Foggia e Bari). Latina è inoltre la terza provincia in Italia per export agricolo (257 milioni di euro nel 2024).
“Per affrontare queste sfide – ha spiegato ancora il direttore generale di Inail – è nato il progetto Worklimate 3.0 – Salute occupazionale e resilienza aziendale nell’era delle temperature estreme,
un’iniziativa multidisciplinare finalizzata allo sviluppo di strumenti e soluzioni operative per la tutela della salute dei lavoratori e per il rafforzamento della resilienza dei contesti aziendali.
Oltre a promuovere attività di ricerca epidemiologica, monitoraggio ambientale, formazione e sensibilizzazione, il progetto punta a migliorare la capacità di prevenzione e adattamento delle imprese rispetto agli effetti delle temperature estreme, sia calde sia fredde. Tra i risultati più importanti del progetto vi è lo sviluppo della piattaforma nazionale di previsione e allerta del rischio caldo Worklimate, oggi utilizzata da lavoratori, imprese, figure della prevenzione, autorità sanitarie e decisori pubblici”.
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Revoca della Bandiera Blu a Sabaudia, il sindaco Mosca: “Provvedimento ingiusto e dannoso”
Dopo la revoca della Bandiera Blu da parte della FEE, il sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca, respinge le accuse di inefficienza rivolte all’Amministrazione, spiegando che il Comune aveva regolarmente avviato le procedure per attivare sette postazioni di salvataggio sulle spiagge libere. Il bando, però, è andato deserto a causa della carenza di bagnini qualificati, una criticità che, secondo il sindaco, riguarda l’intero Paese e non è imputabile all’Ente. Mosca sottolinea che questa situazione era stata illustrata nelle controdeduzioni inviate alla FEE, che però non sarebbero state prese in considerazione. Nel frattempo, il Comune ha comunque adottato misure per garantire la sicurezza, tra cui l’installazione della cartellonistica prevista, l’attivazione di tre postazioni di salvataggio, la presenza di un’ambulanza a Bufalara e unità cinofile di soccorso nei fine settimana.
Il sindaco definisce la revoca un provvedimento “oltremodo dannoso” per l’immagine della città e annuncia che l’Amministrazione sta valutando possibili azioni nelle sedi competenti.
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