CRONACA
Esequie a Cisterna, l’applauso a Reneé e Nicoletta, fiori rossi e bianchi sulle due bare. Celebra Don Paride Bove. L’omelia
CISTERNA DI LATINA – In una Cisterna in lutto, tutto si è fermato per accogliere le bare con i corpi di Nicoletta Zomparelli e Reneé Amato. Sulle saracinesche di tanti negozi, abbassate in adesione al lutto cittadino proclamato dal Comune, lo stesso ciclostile con la scritta “Non è amore. E’ violenza” e i nastri rossi della lotta alla violenza di genere. Il resto intorno alla chiesa è silenzio.
Mentre l’omicida delle due donne è stato trasferito nel carcere di Rebibbia a Roma, migliaia di persone si sono radunate intorno alla chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo per l’ultimo saluto. Decine di corone e cuscini di fiori ad accogliere le salme e un lungo, commosso applauso per mamma e figlia morte per proteggere la loro Desireé dal fidanzato che la minacciava. Con la ragazza superstite c’è il papà Giuseppe Amato, entrambi piombati in un incubo gigantesco martedì scorso quando nella villa di famiglia in Via Monti Lepini la decisione di Desireé di porre fine alla relazione con il finanziere restituendogli l’anello appartenuto alla mamma del ragazzo, ha scatenato una reazione feroce.
Il feretro coperto con rose rosse per Nicoletta, la bara bianca con fiori bianchi per Renee e i canti ad attendere le due. La protezione civile stringe lo striscione usato per la fiaccolata: “Renee e Nicoletta sempre nei nostri cuori” .
E’ proprio sull’amore che ha spinto le due vittime a proteggere Desireé, ha fatto leva nella sua omelia Don Paride Bove, il parroco di San Valentino, il quartiere dove la famiglia vive, e che celebrata i funerali. : «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici» ha detto in apertura, citando Gesù (Gv 15,13). “Vogliamo che sia il vero amore a muoverci. Nicoletta e Reneé hanno scelto di stare dalla parte dell’amore. Hanno dato la loro vita”, ha aggiunto. Nella sua omelia il sacerdote ha ricordato anche l’amicizia di Reneé con Alessia Capasso, la 13enne di Cisterna uccisa insieme con la sorella, dal papà carabiniere che prima aveva sparato alle ex moglie e mamma delle due ragazze.
Presente in chiesa il sindaco Valentino Mantini, la sindaca di Latina Matilde Celentano, la vicaria del Prefetto di Latina, Monica Perna. I consiglieri regionali Alessio D’Amato e Vittorio Sambucci, la deputata della Lega Giovanna Miele e . Pe All’interno della Cattedrale di Santa Maria Assunta, su richiesta della famiglia, non sono state ammesse le telecamere. Polizia locale, Croce Rossa, protezione civile hanno protetto Desireé per evitare che all’esterno della chiesa la ragazza venisse travolta dalla folla.
L’OMELIA – Carissimi fratelli e sorelle – ha esordito Don Bove – «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita». Quest’espressione del Signore Gesù mi è immediatamente venuta alla mente nel ripensare a quanto è accaduto. Un’espressione che mostra il vero senso dell’amore: dare la vita. Oggi invece siamo qui, purtroppo, perché ancora una volta non si è riuscito a capire che cosa significhi amare. Siamo qui perché è stato infangato il nome dell’amore con tutto ciò che amore non è: possesso, assenza di libertà, controllo… e addirittura negazione della vita.
Ma siamo qui, in questa chiesa, soprattutto per un altro motivo: perché vogliamo che sia il vero amore a muoverci. Sicuramente l’amore per le nostre Nicoletta e Renée, che sono diventate sorelle e amiche non solo delle persone che hanno avuto il dono di conoscerle, ma per tutta la nostra città, anch’essa fortemente colpita e ferita. Vogliamo lasciarci muovere dall’amore che ha caratterizzato Nicoletta e Renée che davanti a chi non sa amare hanno dimostrato il vero senso dell’amore che sempre difende e custodisce la vita. Nicoletta e Renée hanno scelto di stare dalla parte dell’amore e questo è un grande esempio per tutti noi. «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita» (Gv 15,13). Nicoletta e Renée hanno dato la loro vita perché hanno amato, tanto amato!
Siamo qui perché abbiamo il desiderio di abbracciare, tutti insieme, Pino e Desirée in questo grande dolore e assicurare loro la nostra preghiera, il nostro sostegno e il nostro impegno.
E siamo qui perché mossi da un amore che ha un nome e un volto ben preciso e che continua a riflettersi in chi ha il coraggio di non arrendersi al male con la vendetta e con l’odio. Proprio quell’odio che anche 2000 anni fa ha portato alcuni a decidere di uccidere l’Amore fatto carne, senza sapere che l’amore è più forte della morte. Noi siamo qui perché crediamo in questa forza, una forza che in un mattino come tanti altri, ha scaraventato via la pietra da ogni sepolcro in cui si è tentato di seppellire il segreto di una vita piena e felice. Quell’amore ha un volto, un nome: Gesù Cristo. Quell’amore che ha dato se stesso, e nulla ha tolto agli altri. Perché chi ama dona vita, non la sopprime.
Ho già avuto modo di dire che tutta la nostra Comunità è rimasta profondamente colpita da alcune assurde circostanze. Tutto è successo alla vigilia di una festa importante: San Valentino. E tra l’altro in un quartiere che porta questo nome. È talmente assurdo questo fatto che difficilmente si può non pensare ad un’opera malvagia oltreumana e che, continuamente, cerca di rendere il cuore dell’uomo duro e incapace di vivere una logica diversa. Ma se da una parte c’è, ed è evidente, quest’opera, dall’altra non si ferma la delicata opera di Dio. E così, il tempo in cui ci troviamo, il tempo di quaresima, ci ricorda che possiamo convertire i nostri cuori al vero amore che dà, senza riserve, proprio sull’esempio del Signore Gesù. Ecco perché tutto questo diventa per noi, oggi, un’urgente responsabilità. Perché in questa terra bella, in questa città ricca di persone meravigliose, oggi noi abbiamo una missione urgente: essere tra i protagonisti dell’edificazione di una civiltà dell’amore. Siamo chiamati a far sì che questa casa diventi simile alla casa celeste che ci aspetta.
Nicoletta era un’agente immobiliare: il suo lavoro è stato quello di aiutare gli altri a trovare casa. Casa è il luogo dell’intimità, della sicurezza, dell’amore. Ed è terribile che questo assurdo delitto sia accaduto in un luogo così sacro. Nicoletta ha aperto la sua casa, ha accolto, ma purtroppo questi gesti buoni non sono stati riconosciuti. Ma è per questo che noi dobbiamo continuare la missione di creare casa, insieme! Nel Padre nostro diciamo «come in cielo, così in terra» (Mt 6,10). Questa è la nostra missione, rendere questo mondo un posto dove l’amore diventi il vero senso di ogni scelta, proprio come nel Regno di Dio. Ma dobbiamo capire il vero senso dell’amore, e ripartire da una vera e sana educazione. Non si tratta di una semplicistica teoria o di un “vogliamoci bene” detto frettolosamente, ma è un serio lavoro incentrato sul rispetto e sulla libertà, sull’essere disposti a fare sacrifici personali, a rigettare ogni forma di male, anche la più piccola. È un lavoro da fare necessariamente su se stessi per diventare capaci di accogliere difficoltà, rifiuti ed errori, per scoprire che da ogni situazione è possibile imparare e ripartire. E questo perché dal giorno in cui Cristo è risorto tutti abbiamo la possibilità di dire di no alla disperazione, quella disperazione che porta a fare gesti assurdi, incomprensibili e malvagi. Dobbiamo ripartire dai più piccoli e aiutarli ad integrare nel percorso di vita momenti di gioia e momenti di sofferenza, di frustrazione. Dobbiamo aiutare i nostri piccoli a diventare adulti maturi, e maturi sono quegli uomini e quelle donne che hanno imparato a dominare i propri istinti, a rinnegare se stessi, come ha insegnato Cristo.
Dobbiamo farlo iniziando da noi, senza lasciare che questa triste vicenda avveleni i nostri cuori. Dobbiamo farlo, insieme.
Oggi, nel pregare per Nicoletta e Renée, vogliamo ricordarle con cuore grato. Ricordo bene Renée, anche se era ancora poco più che bambina, quando frequentava l’ACR nella parrocchia di San Valentino. Una ragazza energica, piena di vita e di sogni. Segnata, senza alcun dubbio, dalla sofferenza di quanto accaduto ad Alessia, con la quale condivideva diverse cose: il percorso in ACR, ma anche la scuola e la passione per la danza. Mai avrebbe potuto immaginare che qualcosa di simile potesse accadere anche a lei. Mai nessuno di noi lo avrebbe immaginato. Noi confidiamo e preghiamo perché Renée e Nicoletta ora possano entrare in quella casa dove l’odio, la violenza e l’egoismo sono completamente assenti e dove sussiste solo la logica del donarsi reciproco. Vogliamo confidare che Nicoletta rimarrà incantata dalla bellezza della casa in cui è entrata e dove Renée potrà danzare sulle note di un canto d’amore così intenso da cancellare in lei ogni dolore per quanto accaduto.
Vogliamo confidare che anche noi inizieremo a dedicare tutte le nostre forze a vivere l’insegnamento di san Paolo sull’amore, “un amore magnanimo, benevolo, che non si nutre di invidia, che non si vanta, non si gonfia d’orgoglio e non manca di rispetto, perché non cerca il proprio interesse. Un amore che non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità” (cfr. 1Cor 13,4-6) Sì, perché tutto passa, ma solo una cosa resterà per sempre: l’amore. Perché l’amore, il vero amore, è Cristo e Cristo risorgendo ha vinto la morte e in lui, tutti coloro che amano sono più che vincitori (cfr. Rm 8,37). Nicoletta e Renée hanno amato, per questo possiamo confidare che sono in Cristo, per questo sono più forti della morte, per questo nella lotta contro l’assurdità del male sono vincitrici.
Carissimi,
le nostre care Nicoletta e Renée ci hanno lasciato un messaggio di speranza e noi dobbiamo e vogliamo raccoglierlo. Grazie Nicoletta, grazie Renée, per l’amore che avete donato.
Nicoletta e Reneé saranno sepolte in una cappella del cimitero di Cisterna.
(i frame sono tratti dalla diretta Fb del Messaggero)
CRONACA
Formia, controlli della Polizia nei locali pubblici: nessuna irregolarità riscontrata
Proseguono i controlli amministrativi della Polizia di Stato negli esercizi pubblici del territorio di Formia. L’attività rientra nei servizi predisposti dalla Questura di Latina con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme che regolano le attività commerciali e la sicurezza dei cittadini.
Gli agenti hanno effettuato una serie di verifiche in diversi locali e attività aperte al pubblico, concentrando l’attenzione soprattutto sugli esercizi maggiormente frequentati nelle ore serali e notturne.
Nel corso dei controlli sono state esaminate le autorizzazioni amministrative, la documentazione prevista dalla normativa di settore e il rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza, igiene e ordine pubblico. Gli operatori hanno inoltre identificato numerosi avventori e verificato l’eventuale presenza di persone con precedenti di polizia.
Dalle verifiche non sono emerse irregolarità né anomalie.
L’iniziativa si inserisce nelle attività di prevenzione promosse dalla Polizia di Stato in vista dell’avvio della stagione estiva, periodo in cui il sud pontino registra un significativo aumento delle presenze turistiche.
La Questura ha annunciato che analoghi servizi di controllo e monitoraggio proseguiranno nelle prossime settimane su tutto il territorio di competenza per garantire il rispetto delle regole e la tutela della collettività.
CRONACA
Incidente mortale sull’Appia a Monte San Biagio, perde la vita un motociclista di 20 anni
MONTE SAN BIAGIO – Tragedia nella notte sull’Appia dove in un incidente stradale ha perso la vita uno studente di 20 anni. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Stazione di Monte San Biagio intervenuti al km 114,900, la vittima era in sella alla sua moto una Honda e viaggiava in direzione nord, proveniente da Fondi, quando per ragioni che sono in corso di accertamento da parte dei militari ha sbandato cadendo dalla due ruote nel momento in cui dal senso di marcia opposto arrivava un’auto. Violento e fatale l’impatto con la vettura, che non ha lasciato scampo al giovane, un ragazzo di Monte San Biagio. Sotto shock la conducente dell’auto, un’utilitaria. La giovane donna, una 24enne, sottoposta ai test tossicologici è risultata negativa. L’arteria è rimasta a lungo chiusa in entrambe le direzioni. La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria che disporrà gli ulteriori accertamenti necessari a ricostruire quanto accaduto. Proseguono intanto le indagini dei carabinieri per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.
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AUDIO
Festa dell’Arma a Fogliano, il comandante provinciale Angelillo: “La bellezza crea anticorpi contro mafie e violenza”
- Festa dell’Arma 2026 – Fogliano
- Festa dell’Arma 2026 – Fogliano
- Festa dell’Arma 2026 – Fogliano
- Festa dell’Arma 2026 – Le Autorità Fogliano
LATINA – Dopo l’omaggio questa mattina al Monumento di Largo Caduti di Nassirya, è stata celebrata oggi pomeriggio a Fogliano, sede del Reparto carabinieri per la Biodiversità, la Festa dell’Arma dei Carabinieri per il 212° della fondazione. “Con queste cerimonie vogliamo semplicemente consolidare il legame che l’arma dei Carabinieri ha con le comunità che è chiamata a vigilare. Questo è un po’ il senso della celebrazione”, ha spiegato Angelillo che ha voluto sottolineare il valore della bellezza del luogo scelto per la celebrazione come strumento che contribuisce a costruire anticorpi contro mafie e violenza.
“Inoltre il Parco della Biodiversità di Fogliano, di cui con meticolosa attenzione si prendono cura i Carabinieri Forestali, è uno dei luoghi in cui, unitamente alle tante Associazioni di volontariato (alcune delle quali esporranno le loro opere, nel vicino giardino, che oggi sarà aperto al pubblico…), promuoviamo numerosi progetti di inclusione sociale.
In sintesi, come già sottolineato nelle precedenti occasioni, questo è un luogo che può, o meglio deve identificarci, in quanto è un luogo aperto (in continuo e costante contatto con le comunità), nonché di coabitazione tra differenti specie, che necessità per mantenere il proprio equilibrio, di straordinaria competenza professionale e quotidiana dedizione
Il colonnello Angelillo ha anche tracciato – come avviene di solito in questa occasione – un bilancio di attività. “È stato, anche questo, un anno intenso per questa Provincia e per l’Arma dei Carabinieri in particolare, come potrete successivamente rilevare dalle numerose ricompense che saranno tributate, in rappresentanza dello sforzo corale profuso da tutti. Unitamente alle altre Forze di Polizia, al Comando dei Vigili del Fuoco e con la guida della Prefettura e delle Autorità Giudiziarie qui intervenute, ci siamo quotidianamente impegnati per rafforzare la nostra capacità di prevenire e contrastare nuove e tradizionali forme di illegalità”.
Qui le sue parole a Gr Latina
L’evento ha visto tra i protagonisti il Maestro Marco Lo Russo, in arte Rouge, la corale del Comando Provinciale di Latina, diretta dall’Appuntato Scelto Q.S. Rosario Carrichiello e composta da militari dei Reparti dell’Arma in servizio e da soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri, accompagnata dell’orchestra del conservatorio “Ottorino Respighi” di Latina e dal violinista Luca Hoti.
La cerimonia, a cui hanno partecipato esponenti delle Magistrature di Latina e di Cassino e della Procura Distrettuale Antimafia di Roma, Autorità militari, civili e religiose, ha avuto inizio intorno alle18:30 con lo schieramento del Reparto di formazione, composto dal Picchetto in armi del Comando Provinciale in Grande Uniforme Speciale, da Ufficiali e Comandanti di Stazione della provincia, personale della Motovedetta Carabinieri di Gaeta e una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale di Latina e dei Carabinieri Forestali, nonché da esponenti delle specialità dell’Arma in provincia (Nucleo Antifalsificazione e Sanità, Nucleo Ispettorato del Lavoro e Nucleo Operativo Ecologico).
Sono stati resi gli onori al Prefetto di Latina, dott.ssa Vittoria CIARAMELLA e, successivamente, al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Latina, Colonnello Christian ANGELILLO.
Nel corso dell’evento, si è proceduto con la lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e, a seguire, dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore LUONGO, per finire con l’intervento del Comandante Provinciale, Colonnello Christian ANGELILLO, che ha innanzitutto espresso il proprio sentito ringraziamento a tutti gli intervenuti per la loro partecipazione. Proseguendo, il Colonnello Angelillo ha evidenziato come nel corso dell’anno, il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Latina, abbia proseguito la propria azione a tutela della sicurezza pubblica e della legalità, coniugando la costante vicinanza ai cittadini con una mirata attività di prevenzione e contrasto alla criminalità. Ha sottolineato la particolare attenzione che è stata rivolta al contrasto della criminalità organizzata e al narcotraffico, nonché ai fenomeni corruttivi, alle truffe in danno delle fasce più vulnerabili, alla violenza di genere e allo sfruttamento lavorativo. Il Colonnello Angelillo ha inteso ricordare l’esecuzione della recentissima esecuzione della misura cautelare nei confronti di 18 soggetti da parte dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, in relazione all’operatività di una pericolosa organizzazione criminale, dedita al narcotraffico internazionale, nonché l’individuazione e l’arresto, in territorio spagnolo, ad opera del Nucleo Investigativo di Latina, di un pericoloso latitante, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi del Ministero degli Interni, referente di spicco del narcotraffico internazionale e collegato alle più importanti organizzazioni criminali romane. Il Comandante Provinciale dei Carabinieri ha inoltre evidenziato come si sia rivelato determinante il contributo dei Reparti Speciali e Forestali, impegnati nella tutela dell’ambiente, della salute e del comparto agroalimentare. Ha concluso l’intervento facendo riferimento all’efficacia dell’azione svolta dall’Arma dei Carabinieri nell’intera provincia, che trova riscontro nei risultati conseguiti, con un incremento degli arresti del 23%, una riduzione della delittuosità complessiva superiore all’8% e un significativo calo dei furti in abitazione. Risultati che testimoniano l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini dell’Arma dei Carabinieri al servizio delle istituzioni e delle comunità.
I RICONOSCIMENTI – La cerimonia è proseguita con la consegna, da parte delle Autorità istituzionali presenti, dei riconoscimenti ad alcuni dei militari che si sono particolarmente distinti in attività di servizio di maggiore rilievo, tra cui:
– l’arresto, operato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina – congiuntamente alla Squadra Mobile – coordinati dalla Procura della Repubblica di Latina, dei responsabili dei diversi atti intimidatori mediante l’utilizzo di esplosivi, compiuti in alcune aree della città di Latina, da parte di emergenti gruppi criminali, sempre per il controllo del mercato degli stupefacenti sul capoluogo, all’esito di indagini condotte dal settembre 2025 al gennaio 2026;
– l’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di 5 soggetti, il deferimento di ulteriori 46 persone e il sequestro di beni per un valore complessivo stimato in 11 milioni di euro circa, all’esito di complesse attività di indagine anche di natura patrimoniale condotte, dal giugno 2022 al dicembre 2025, dal Nucleo Investigativo Provinciale, con la collaborazione di Sezioni e Aliquote Operative di Compagnia, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che hanno consentito di documentare l’operatività criminale e finanziaria, di un noto clan di Napoli nell’area di Terracina;
– l’individuazione e l’arresto in territorio spagnolo, ad opera del Nucleo Investigativo di Latina, di un pericoloso latitante, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi del Ministero degli Interni, referente di spicco del narcotraffico internazionale e collegato alle più importanti organizzazioni criminali romane;
– gli arresti di oltre 10 soggetti in flagranza di reato condotti dai Carabinieri della Compagnia di Formia all’esito di plurime attività d’indagine, tra il giugno 2025 e il marzo 2026, nei confronti di soggetti responsabili di truffe in danno di persone anziane, talvolta sopresi mentre tentavano di farsi consegnare, con l’inganno, denaro e preziosi, evidenziando il lodevole comportamento del
Carabiniere GALLO, autore, libero dal servizio, di un arresto in area casertana;
– la complessa attività di indagine, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dal febbraio 2021 al gennaio2025 nella città di Latina, che consentiva di individuare un gruppo di funzionari pubblici ed imprenditori ritenuti responsabili di attività corruttive e fraudolente finalizzate al condizionamento di gare appalti nel settore dello smaltimento dei rifiuti, conclusasi con l’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di 7 soggetti ritenuti responsabili delle predette condotte;
– l’arresto dell’autore del tentato omicidio in danno di due giovani Carabinieri, nelle fasi immediatamente successive all’evento, nell’ambito di attività investigativa, condotta dal Reparto Territoriale di Aprilia tra il 4 e 5 marzo 2025 nel predetto centro e in Anzio, che permetteva di recuperare tre pistole illegalmente detenute, tra cui quella utilizzata per il predetto evento di fuoco;
– l’arresto dei due autori di un omicidio avvenuto in Fondi, eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Terracina e della Tenenza di Fondi all’esito di indagine condotta nel predetto centro tra il 9 giugno e il 7 novembre 2024;
– l’arresto ad opera di addetti alla Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina di un soggetto che, il 4 luglio 2025 in Latina, armato di coltello ed in evidente stato di agitazione, si era barricato sul tetto di un’abitazione, mettendo in pericolo la sua e l’altrui incolumità;
– l’arresto in flagranza di reato da parte di militari del Nucleo Investigativo Provinciale e della Compagnia di Latina del soggetto ritenuto responsabile di efferato omicidio, avvenuto lo scorso 29 novembre a Pontinia e maturato nell’ambito della comunità indiana;
– il sequestro preventivo di un’azienda, delle relative quote societarie e di 11 automezzi, nonché il deferimento di 29 persone, eseguiti all’esito di articolata attività di indagine condotta in Sabaudia, tra il marzo 2022 e l’aprile 2026, dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale del Gruppo di Latina e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito all’attività organizzata per il traffico e la gestione illecita di rifiuti e di interrompere conseguentemente gravi danni all’ambiente.
Ulteriore riconoscimento è stato concesso dal Comandante della Legione Carabinieri Lazio al Responsabile della Sezione di P.G. Aliquota Carabinieri presso la Procura della Repubblica di Latina, che, dal 2022 al 2025, si distingueva per lodevole rendimento e abnegazione, coordinando e sviluppando complesse indagini per reati contro la persona e la Pubblica Amministrazione, culminate nell’esecuzione di numerose misure cautelari, conseguendo il convinto apprezzamento dell’Autorità Giudiziaria, contribuendo così ad esaltare l’immagine e il prestigio dell’Istituzione.
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