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CRONACA

Soluzioni in vista per il centro commerciale di Via del Lido. Il Comune: “Ora rapido superamento degli ostacoli”

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LATINA – Il caso del centro commerciale di Via Del Lido, prima sequestrato e poi dissequestrato, ma mai aperto, è stato al centro di un incontro in Prefettura tra Anas e Comune di Latina. all’attenzione del tavolo tecnico voluto dal prefetto di Latina Maurizio Falco, la questione delle entrate e delle uscite su via Ferrazza, la complanare della statale 148 Pontina che dal 2019, in forza di un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è in capo all’Anas.

“Anas  – spiega in una nota il Comune – ha ribadito quanto va sostenendo da tempo, cioè che non è possibile aggirare le regole di sicurezza imposte dal Codice della Strada e che eventuali soluzioni, da individuare nel perimetro della trasparenza e della legittimità, non possono prescindere dalla disponibilità degli imprenditori commerciali a favorire la composizione dell’attuale fase di stallo. Nei prossimi giorni  – si legge ancora nella nota  – potrebbero aprirsi degli spiragli capaci di preannunciare il rapido superamento degli ostacoli che attualmente impediscono l’esercizio delle attività delle tre medie strutture di vendita da poco realizzate su via del Lido”.

Nel concreto dovranno essere condivisi passaggi alternativi a quelli predisposti durante la costruzione della struttura.

Al tavolo erano seduti alla presenza del Prefetto Falco, il responsabile territoriale di Anas per il Lazio ingegner Marco Moladori, l’architetto Ernesto Triumveri, dirigente dell’Anas,  e la dirigente del Servizio Mobilità del Comune di Latina architetta Daniela Prandi.

“La presenza del Prefetto, che ha reso possibile l’incontro di mercoledì superando una lunga ed estenuante fase di corrispondenze tra Anas e Comune di Latina, è stata percepita da ambo le parti come garanzia per la percorribilità formale e legittima del percorso che i due enti hanno appena intrapreso nel segno della reciproca disponibilità e fiducia”, commentano dal Comune.

 

 

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CRONACA

Latina, tenta di rubare rame e ferro dal deposito ABC: arrestato dopo un inseguimento

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Ha tentato di rubare materiale ferroso dal deposito dell’azienda speciale ABC, ma è stato sorpreso dalla Polizia di Stato e arrestato dopo un breve tentativo di fuga. È accaduto nella serata di ieri a Latina, dove un cittadino tunisino di 50 anni è stato arrestato in flagranza con l’accusa di tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

L’intervento è scattato dopo una segnalazione arrivata al Numero Unico di Emergenza 112. Il richiedente aveva riferito della presenza di una o più persone all’interno del deposito dell’azienda che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti, mentre rovistavano tra i contenitori destinati al materiale ferroso. Gli agenti della Squadra Volante, una volta sul posto, hanno individuato un varco nella recinzione perimetrale del deposito e avviato le ricerche nell’area circostante. Poco dopo hanno notato un uomo che cercava di allontanarsi attraverso la vegetazione. Il sospettato non si è fermato all’alt della Polizia ed è stato rintracciato poco dopo, nascosto tra le sterpaglie. Durante il controllo avrebbe opposto resistenza agli agenti nel tentativo di evitare l’identificazione, ma è stato bloccato.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo si era introdotto nel deposito attraverso il varco praticato nella recinzione e aveva tentato di impossessarsi di rame e altro materiale ferroso. Il tempestivo intervento della Polizia ha impedito che il furto venisse portato a termine. L’autovettura utilizzata dall’indagato è stata sequestrata.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Latina, l’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura fino all’udienza per direttissima celebrata questa mattina. Al termine, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Come previsto dalla normativa, l’uomo è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale condanna definitiva.

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CRONACA

Si rompe la condotta principale, tutta Norma senz’acqua

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NORMA – Si stanno registrando forti disagi a Norma a causa della rottura della conduttura idrica principale che alimenta direttamente il serbatoio comunale. Attualmente  è stata interrotta l’erogazione dell’acqua su tutto il territorio comunale. Ne dà notizia il sindaco Andrea dell’Omo: “Ci rendiamo conto dei disagi che questa situazione comporta per il momento la società Acqualatina ha previsto la presenza di Autobotti in piazza Roma. Per i possessori di autoclave possono fare richiesta ad Acqualatina per il rifornimento da programmare nel pomeriggio”, spiega il primo cittadino. Sono in corso lavori per ripristinare il servizio

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CRONACA

Caldo, due operai edili morti in 24 ore, disposta l’autopsia. I sindacati: “Sciopero venerdì per Francesco e Wladislaw”

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LATINA – Due morti sul lavoro a Latina in meno di 24 ore con il sospetto che il caldo estremo abbia avuto un ruolo in entrambi i casi. Dopo la morte avvenuta lunedì di Wladyslaw Pernal, 64 anni, che si è accasciato mentre lavorava sul balcone di un condominio in viale Paganini, nel quartiere Q4,  un 54 enne, Francesco Gritto è deceduto martedì mattina mentre lavorava in un impianto fotovoltaico  nella zona di Borgo Santa Maria. Su entrambe le morti la Procura ha aperto un’inchiesta anche per accertare il rispetto delle norme di sicurezza legate al caldo estremo, disponendo l’autopsia.

I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno indetto uno sciopero per Francesco e Wladislaw: venerdì 24 luglio il settore edile si fermerà per otto ore con presidio a Latina in piazza della Libertà a partire dalle 9,30.

Ieri in un incontro che si è tenuto a Latina, l’allarme dell’Inail che riguardava proprio i rischi per la salute dei lavoratori agricoli e edili, con il caldo estremo e l’invito a istituzioni e stakeholder a impegnarsi nella prevenzione.

 

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