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Terracina, stadio Colavolpe: “Ecco qual è la situazione”

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TERRACINA – In occasione della presentazione presso il Palazzo Comunale della nuova stagione del Terracina Calcio 1925, che quest’anno disputerà il campionato di Serie D, il Sindaco Francesco Giannetti e l’Assessore allo Sport Alessandra Feudi, alla presenza del Presidente della Squadra Donatello Baioni, hanno chiarito e fatto il punto sulla situazione dello Stadio Colavolpe.

«Per quanto riguarda la situazione del manto erboso, come spiegato dallo stesso Presidente Baioni, è risultato evidente che cercare di sistemarlo non avrebbe prodotto risultati, e quindi sarebbe stato un dispendio inutile di fondi. Per questo ci siamo attivati, e non appena abbiamo avuto la possibilità abbiamo stanziato 38 mila euro, con una variazione già approvata in giunta, per procedere al rifacimento del manto erboso. Contiamo di avviare la procedura di affidamento a brevissimo. Ricordiamo poi che sono stati già stanziati 340 mila euro con il progetto già approvato per i lavori alla rete idrica e all’impianto fognario, una procedura lunga considerati i vincoli che il nostro territorio deve rispettare, ma che stiamo concludendo. Terminati questi lavori arriveremo all’agibilità definitiva della struttura, che ci consentirà di avere la capienza totale. C’è stato e c’è un grande lavoro di squadra tra Amministrazione e Società, a cui deve essere riconosciuto il merito di non essersi mai tirata indietro, e un mio ringraziamento dovuto agli uffici del Dipartimento Sport che non si sono mai fermati», ha spiegato l’Assessore allo Sport Alessandra Feudi.

«Siamo contenti che il Terracina Calcio anche quest’anno abbia scelto di presentare la nuova stagione presso il Palazzo Comunale. Ringrazio il Presidente Baioni per il grande impegno e la grande passione che ancora una volta ha dimostrato decidendo di intraprendere questa nuova sfida. Per quanto riguarda la nostra Amministrazione, il nostro impegno è massimo perché la squadra possa giocare in un campo all’altezza del Campionato e del pubblico che la sostiene. Non soltanto interventi nell’immediato, ma nel piano triennale delle opere pubbliche, come assicurato dall’Assessore ai Lavori Pubblici Claudio De Felice, abbiamo previsto lavori per 1 milione e 870 mila euro per il rifacimento, tra l’altro, delle piste d’atletica, degli spogliatoi, dell’impianto di irrigazione e di recupero dell’acqua, lavori che verranno effettuati anche nell’ottica del risparmio energetico. Noi ci siamo, come ci siamo sempre stati. E non abbiamo dimenticato la struttura con la piscina, per la quale stiamo facendo le opportune valutazioni e restiamo aperti a iniziative anche di project financing, considerati anche i costi rilevanti di recupero del sito», ha dichiarato il Sindaco di Terracina, Francesco Giannetti.

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Latina: Botte alla moglie dopo la lite, per lui allontanamento dalla casa e braccialetto elettronico

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A Latina i Carabinieri eseguono una misura cautelare per maltrattamenti in famiglia nei confronti di un 42enne di origine romena. I fatti risalgono al marzo 2026, quando l’uomo al culmine di un acceso diverbio, per futili motivi, aggredì fisicamente la donna, colpendola ripetutamente con calci e spinte, arrivando anche a colpire e rompere una porta. Sono seguiti approfondimenti investigativi dei Carabinieri di Latina Borgo Sabotino hanno permesso di compendiare il grave quadro indiziario emerso a carico dell’uomo, posto a fondamento della richiesta della misura cautelare personale avanzata dalla Procura della Repubblica di Latina all’Ufficio G.I.P. del locale Tribunale. I Carabinieri della Stazione di Latina Borgo Sabotino hanno così dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con contestuale applicazione del dispositivo di controllo elettronico (braccialetto elettronico), emessa dal Tribunale di Latina

 

 

 

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Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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