CRONACA
Hiv Aids, 20 nuovi casi in provincia di Latina nel 2024 e un decesso. Aumenta la percentuale di donne
LATINA – Sono 20 i nuovi casi di contagio da Hiv-Aids emersi in provincia di Latina negli ultimi 11 mesi, e si è registrato anche un decesso. Se si esclude il picco registrato dopo la pandemia (28 casi nel 2023), si tratta di un dato in continua, sia pur leggera, diminuzione e con un andamento irregolare negli ultimi 19 anni.
I dati 2024 sono stati diffusi nel corso dell’evento di prevenzione, musica e arte (con una mostra di MAD), organizzato dal Latina Checkpoint, nato dalla collaborazione tra la Asl di Latina, il Reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale S.M. Goretti, le associazioni (Sei come sei/Arcigay latina), l’Università Sapienza e il Comune, che si è aperto sabato 30 novembre ospitato dal locale Geena a Via Custoza a Latina alla vigilia della Giornata Internazionale per la lotta all’Aids.
Aumenta negli ultimi anni il numero delle donne che si infettano, che sono passate da zero del 2022 al 28,6% del 2023 al 33,3% di quest’anno. Sale l’età mediana che passa da 38 a 42 anni con un range compreso tra il caso più giovane registrato, 23 anni, e il più attempato che ne ha 71.
Il 90 % delle infezioni è stato trasmesso per via sessuale (il 50% tra maschi che fanno sesso con maschi e i 40% tra eterosessuali), ma c’è un 10% che costituisce un campanello d’allarme e riguarda gli utilizzatori di sostanze.
Un altro problema riguarda le diagnosi tardive, i cosiddetti “late presenters” che sono passati dal 76% all’80% in aumento. Di questi il 41% è già in Aids conclamata e in un caso la diagnosi è stata talmente tardiva che si è registrata una morte per Aids. Una criticità dovuta alla bassa percezione del rischio, mentre arrivare presto alla diagnosi facendo screening con regolarità consente oggi di mettersi in terapia e diventare aviremoci con benefici sulla salute complessiva del paziente e non contagioso.
Il lavoro di sensibilizzazione svolto dalla Asl di Latina grazie all’impegno 365 giorni l’anno della Uoc di Malattie Infettive, ha consentito di vedere sempre in crescita negli ultimi anni il numero di test effettuati che nel 2024 (al 30 novembre) sono stati 950 di cui 302 effettuati presso il check point e 648 in ospedale (contro i 536 dello scorso anno che comprende il dato di dicembre ovviamente ancora assente nel 2024) con un + 43% rispetto all’anno precedente.
Importante l’apporto fornito dal checkpoint di Via Legnano con 2555 test effettuati dalla sua apertura ad oggi per tutte le malattie sessualmente trasmissibili.
Aumentano i pazienti che si rivolgono e vengono seguiti dall’ambulatorio di Malattie Infettive della Asl di Latina che sono ora 609 di cui 602 in trattamento. Tutti i pazienti in trattamento sono aviremici e non contagiosi.
Un ultimo dato da sottolineare riguarda la terapia preventiva e quella post esposizione per le persone che sanno di avere comportamenti sessuali a rischio. La protezione fornita dalla Prep (pre esposizione al rischio) e dalla Pep (post) capaci di evitare la trasmissione del virus, ha convinto 40 utenti della Uoc di Malattie Infettive del Goretti che hanno un’età media di 34 anni e che ora la assumono mettendosi al sicuro dal contagio.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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