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CULTURA

Cantiere Città Junior Edition fa tappa a Latina

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Si terrà a Latina, da venerdì 14 febbraio a domenica 16 febbraio 2025, la terza tappa di Cantiere Città Junior Edition, l’iniziativa che unisce la città alle altre 9 finaliste al titolo di Capitale italiana della Cultura 2026 con l’obiettivo di coinvolgere i giovani residenti nella produzione di attività culturali per il territorio. Per tre giorni i referenti junior delle città finaliste al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026 parteciperanno a un ricco programma culturale pensato appositamente dai giovani residenti: visite tematiche ai luoghi più emblematici della città, attività con le associazioni del territorio, escursioni, passeggiate naturalistiche, visite ai musei e presso le aziende di produzioni enogastronomiche locali.

Cantiere Città Junior Edition nasce dall’esigenza di trovare strategie innovative per coinvolgere i giovani residenti e favorire un loro ruolo attivo nella produzione culturale del territorio. L’iniziativa è realizzata nell’ambito della terza edizione di Cantiere Città, il programma di capacity building che il Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali dedicano alle città finaliste al titolo di Capitale italiana della Cultura, con l’obiettivo di valorizzare la progettazione attivata per il dossier di candidatura.

A novembre 2024 Alba, Agnone, Gaeta, L’Aquila, Latina, Lucera, Maratea, Rimini, Treviso e l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese hanno selezionato giovani tra i 18 e i 23 anni, chiamati a ideare e promuovere un weekend di attività per la propria città e a partecipare agli appuntamenti delle altre.

La terza tappa di Cantiere Città Junior Edition si terrà a Latina da venerdì 14 febbraio a domenica 16 febbraio 2025, il programma è stato ideato e progettato da Arianna Borrelli – in collaborazione con il Forum dei Giovani – vincitrice dell’Avviso Pubblico promosso dall’Assessorato Sport e Politiche Giovanili del Comune di Latina il primo ottobre 2024.  La stessa Borrelli, infatti, ha partecipato insieme all’assessore all’Urbanistica del Comune di Latina Annalisa Muzio alla masterclass di Cantiere Città che si è tenuta a novembre scorso a L’Aquila, città vincitrice di Capitale italiana della cultura 2026. L’esperienza di Cantiere Città Junior Edition per Latina è stata poi portata avanti dall’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato.

Il programma si aprirà con l’arrivo dei ragazzi in città nel tardo pomeriggio di venerdì 14 febbraio; in prima serata avranno l’opportunità di visitare il Birrificio Pontino e conoscere tutte le tecniche di spillatura; l’esperienza si concluderà con una degustazione delle birre di produzione dell’azienda.

La giornata del 15 febbraio  avrà inizio con i saluti istituzionali presso la sala consiliare del Comune di Latina alla presenza del sindaco Matilde Eleonora Celentano, degli assessori Chiarato e Muzio, del dirigente Diego Vicaro, e di tutti i ragazzi provenienti dalle città finaliste di Capitale italiana della Cultura 2026.  La mattinata proseguirà con una visita al Consorzio di bonifica e con un workshop a cura dell’associazione “Spazio Culturale Nicolosi” con una visita guidata della mostra Nicolosi World – Il Mondo in Quartiere, con la proiezione del filmato dedicato da Rai Cultura alla mostra, e con la partecipazione a un laboratorio di fotografia. Successivamente i ragazzi si sposteranno sul lungomare di Latina dove avranno la possibilità di degustare prodotti della gastronomia locale. La giornata proseguirà con una visita guidata al Lago di Fogliano a cura della Fondazione FAI; nel pomeriggio, è previsto il rientro a Latina centro per la visita guidata al Museo Cambellotti e nel centro storico.
Infine, nella mattinata del 16 febbraio 2025 i ragazzi si recheranno presso l’Associazione Diaphorà per una colazione alla scoperta di una importante realtà associazionistica della città di Latina.

“Cantiere Città e in particolare Cantiere città Junior Edition – afferma l’assessore Chiarato – ci hanno dato la possibilità di promuovere la nostra identità, di città giovane ma intensa di accadimenti storici che hanno segnato il Novecento, e di far conoscere le bellezze naturalistiche e culturali del territorio con uno sguardo al futuro. Ringrazio i ragazzi che partecipano attivamente a questa esperienza e il personale dell’ufficio Sport e Politiche giovani che per la realizzazione di questo evento si è impegnato con la massima dedizione”.    

“Dopo avere partecipato alla masterclass a l’Aquila – dichiara l’assessore Muzio –  è con grande piacere che accogliamo qui a Latina un gruppo di giovani brillanti e appassionati, impegnati in un workshop che ha come obiettivo quello di riflettere, progettare e immaginare il futuro della nostra città. In questi tre giorni, il tema del focus sarà il ‘Cantiere Città’, un’opportunità di esplorare come Latina possa evolversi in una città moderna, inclusiva e sostenibile”.

“Il nostro impegno, come amministrazione, è quello di creare una città che non solo rispetti la sua storia e le sue radici, ma che sappia anche rispondere alle sfide del presente, guardando al futuro – aggiunge Muzio -. In quest’ottica, stiamo lavorando su progetti di rigenerazione urbana che possono ridare nuova vita ai quartieri e agli spazi pubblici, in modo che la città diventi un luogo sempre più vivibile per tutti, dove le giovani generazioni possano sentirsi protagoniste di un cambiamento positivo. In questo processo. È importante che investiamo tutte le energie sul futuro delle nuove generazioni, che siano loro a prendere in mano il destino della città e del territorio. Dobbiamo fornire loro gli strumenti per essere consapevoli e pronti a partecipare attivamente alla costruzione di una città migliore”.

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CULTURA

Pontinia, la nuova stagione del Teatro Fellini: spettacoli, formazione e iniziative per tutta la comunità

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Una stagione pensata non soltanto per portare spettacoli sul palcoscenico, ma per trasformare il Teatro Fellini in un luogo di cultura e partecipazione da vivere durante tutto l’anno. È questo l’obiettivo della programmazione 2026/2027 presentata a Pontinia dal sindaco Eligio Tombolillo, dall’assessore alla Cultura Maria Rita D’Alessio, dal direttore artistico Pierluigi Polisena e dal presidente dell’Associazione Culturale La Macchia e direttore tecnico Gianluca Panecaldo.

Per il secondo anno consecutivo la gestione organizzativa è affidata alla Cooperativa Sociale Spazio Comune, in collaborazione con l’Associazione Culturale La Macchia. Il progetto affianca al tradizionale cartellone teatrale una serie di attività formative, appuntamenti per bambini e famiglie, eventi stagionali e collaborazioni con le associazioni del territorio.

«Il Fellini è un patrimonio della nostra città e un luogo di cultura e partecipazione», ha sottolineato il sindaco Eligio Tombolillo, evidenziando la volontà dell’Amministrazione di sostenere un progetto capace di rafforzare il rapporto tra teatro, territorio e comunità. Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Maria Rita D’Alessio, secondo cui la nuova stagione punta a coniugare qualità dell’offerta e maggiore coinvolgimento dei cittadini.

Tra le novità e le conferme più importanti c’è la Teatro Fellini Academy, con corsi di musica e recitazione rivolti sia agli adulti sia ai bambini, insieme alla nascita della Compagnia Teatrale Teatro Fellini. Il programma prevede inoltre campus, podcast dedicati alla cultura e alla vita del teatro, eventi legati alle diverse stagioni dell’anno e nuove collaborazioni con realtà associative locali.

Il cartellone teatrale prenderà ufficialmente il via il 18 ottobre con Matteo Cirillo e “Ce l’ho, ce l’ho, mi manca”, spettacolo ambientato nel mondo delle edicole italiane e dei “giornalai”, tra memoria, figurine, giornali e grandi avvenimenti che hanno accompagnato generazioni di italiani.

Tra gli appuntamenti della stagione anche “Mi hanno rimasto solo” di Michele La Ginestra, in programma il 5 dicembre, e “Er berretto coi sonarelli”, adattamento in romanesco de “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, atteso il 31 gennaio. Il 14 novembre sarà invece la volta di “Genitori vs Figli” di Antonio Pisu, mentre il 22 novembre Alessandro Blasioli porterà in scena “Sciaboletta, la fuga del Re”, dedicato alla fuga di Vittorio Emanuele III dopo l’8 settembre 1943.

A marzo spazio a “La moglie perfetta” di Giulia Trippetta, il 7, e a “Dante. L’uomo dietro il poeta” di Marco Arbau, il 20 marzo. Ad aprile, il 4, arriverà “Ma che bell’Ikea” di Gianni Clementi.

Non mancheranno gli appuntamenti dedicati alle famiglie e alle diverse fasce d’età. Dal 10 al 16 ottobre è in programma il Teen Dance Festival, mentre il 31 ottobre e il primo novembre il teatro ospiterà iniziative per Halloween. A febbraio sarà invece protagonista il Carnevale, con attività pensate per il pubblico più giovane.

La programmazione comprende anche una serie di produzioni e saggi legati alle attività formative. A dicembre è previsto lo Spettacolo di Natale prodotto dal Teatro Fellini, mentre nella parte finale della stagione aumenteranno gli appuntamenti dedicati alla formazione, con gli spettacoli della TF Academy Senior, le attività della TF Academy e i saggi di recitazione e musica di Spazio33.

«La nuova stagione nasce con l’obiettivo di rendere il Teatro Fellini sempre più parte della vita della città», ha spiegato il direttore artistico Pierluigi Polisena. Un’impostazione condivisa anche da Gianluca Panecaldo, che ha sottolineato il ruolo delle attività collaterali e delle collaborazioni con le realtà locali.

Sul palco e nella programmazione della nuova stagione ci saranno anche artisti particolarmente legati al teatro pontino, tra cui Martufello e Michele La Ginestra, quest’ultimo intervenuto alla presentazione con un videomessaggio.

Il direttore artistico Polisena:

Il programma 2026/2027 punta dunque a tenere insieme spettacolo, formazione e partecipazione, con l’ambizione di fare del Fellini non soltanto un luogo in cui assistere agli spettacoli, ma un vero presidio culturale per Pontinia, aperto a diverse generazioni e alle realtà del territorio.

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APPUNTAMENTI

Beppe Servillo a Latina, successo al Nicolosi per l’appuntamento clue della rassegna sfrattata dalla piazzetta

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LATINA –  Un successo, peraltro ampiamente annunciato nonostante le difficoltà sull’uso della piazzetta del Nicolosi,  il concerto di Beppe Servillo, venerdì sera 28 agosto, per la rassegna @Nicolosi. “Dopo le polemiche di questi giorni, la rassegna sfrattata dalla piazzetta e quasi costretta a proseguire lungo i marciapiedi adiacentiè stato liberatorio vedere lo spazio del Nicolosi pieno come mai prima d’ora”, scrive in un post uno degli organizzatori.

Niente palco e sedie portate da casa per ovviare al problema dell’occupazione dello spazio oggi formalmente appartenente al condominio che affaccia sulla storica piazzetta dove da cinque anni l’associazione Spazio Culturale Nicolosi organizza la rassegna culturale e musicale, e da quindici, si occupa di “curare” il quartiere fragile con eventi di teatro, doposcuola, laboratori e attività varie di volontariato che coinvolgono anche i residenti.

Lo storico Leader degli Avion Travel accompagnato alla chitarra da Cristiano Califano era informato sulle difficoltà organizzative e ha deciso di cantare comunque. Per lui applausi e tantissimo  pubblico. Ha accolto l’invito ad esserci anche la sindaca Matilde Celentano.

Soddisfatto il presidente di Spazio Culturale Nicolosi, Beppe Valenza: “Questo Spazio deve appartenere alla città anche in vista del centenario”, ha detto

 

E non è finita. Stasera 29 agosto ci sono Marco Poeta e la sua Band e domani 30 agosto Maurizio Vizzino e la sua Band, Marco Fino e Leonardo Angelucci. “Tre sere diverse. Tre storie che raccontano perché siamo ancora qui”, dicono gli organizzatori.
L’appuntamento alle 19.30 in  Piazzetta Nicolosi con la solita raccomandazione: “PORTATE ’NA SEDIA!”
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APPUNTAMENTI

A Sermoneta uno spettacolo per raccontare Leone Caetani. Amodio: “Restituiamo alla comunità una delle storie più intense della famiglia”

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SERMONETA – Nell’ambito della rassegna “Alla Corte dei Caetani”, il Castello di Sermoneta ospita – sabato 29 e domenica 30 agosto – lo spettacolo “Tra l’uomo e Leone (L’intesa possibile)”, scritto da Roberto Agostini e prodotto dalla Fondazione Roffredo Caetani. Un testo che racconta gli ultimi mesi di vita di Leone Caetani, orientalista e politico, ripercorsi da lui stesso in esilio volontario in Canada, tra ricordi e riflessioni, poco prima della morte nel dicembre del 1935.

“Con questo spettacolo restituiamo alla comunità una delle storie più intense custodite nella memoria della famiglia Caetani: quella di un uomo che ha avuto il coraggio di scegliere se stesso, pagandone il prezzo fino in fondo. Raccontare la storia di un uomo così straordinario non è certamente semplice, ma sono convinto, e per questo lo ringrazio, che il regista Roberto Agostini sia riuscito a restituirci la complessità di questa figura, senza mai tradirne la statura storica”, – spiega il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio.

Lo spettacolo si muove sul filo del conflitto tra le convenzioni e la libertà personale, prendendo la figura di Leone Caetani come simbolo di una scelta radicale di rottura. Erede di una delle famiglie più antiche e influenti dell’aristocrazia italiana, Leone rinuncia progressivamente ai propri privilegi, si schiera apertamente contro il regime fascista e finisce per essere emarginato: allontanato in parte dalla famiglia, escluso dalla politica e dal mondo accademico. “La narrazione – spiega l’autore e regista Roberto Agostini – assume il respiro di un racconto epico, quasi omerico, per restituire alla sua vicenda personale una dimensione universale, capace di parlare a chiunque si sia mai interrogato sul senso delle proprie scelte”.

Sul piano storico, Leone Caetani (1869-1935) fu uno dei maggiori orientalisti italiani, autore degli “Annali dell’Islam”, opera che si distinse per il rigore critico e scientifico con cui affrontò la storia delle origini dell’Islam, in controtendenza rispetto alle letture romantiche o religiose dell’epoca. Principe di Teano e Duca di Sermoneta, deputato di simpatie socialiste, nel 1921, a 51 anni, decise di vendere gran parte dei propri beni in Italia e di trasferirsi in Canada, a Vernon, insieme alla compagna Ofelia Fabiani e alla figlia Sveva, dopo la separazione dalla moglie Vittoria Colonna. Vi rimase in esilio volontario per gli ultimi quattordici anni della sua vita.

Biglietti: https://www.giardinodininfa.eu/collections/alla-corte-dei-caetani

 

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