CRONACA
Iniziato il processo per la morte di Satnam Singh, l’imputato Antonello Lovato rilascia dichiarazioni spontanee
LATINA – Dichiarazioni spontanee da parte di Antonello Lovato l’imprenditore agricolo accusato dell’omicidio volontario di Satnam Singh hanno chiuso ieri, a sorpresa, la prima udienza del processo per la morte del bracciante agricolo indiano: «Ho trovato Satnam lì e ho perso la testa: non ero io. Non ho mai voluto la sua morte. La notizia della sua scomparsa due giorni dopo l’incidente mi ha distrutto. Non c’è giorno che non pensi a lui e alla sua famiglia. Sarò sempre vicino alla moglie di Satnam», ha detto Lovato. A puntualizzare il senso delle parole di Lovato, il suo avvocato difensore: “Ha respinto tutte le accuse”.
L’udienza si era aperta la mattina alle 9,30 davanti alla Corte D’assise del Tribunale di Latina con le costituzioni di parte civile. Ammessi tra gli altri i comuni di Latina e di Cisterna, la Regione Lazio, l’Inail e la compagna di Satnam, Soni Soni, che ha deciso di stare in aula e seguire il processo anche se la sua testimonianza è già astata assunta con incidente probatorio e dunque non testimonierà.
Sentiamo le dichiarazioni della sindaca di Latina Celentano e del sindaco di Cisterna Mantini
In piazza Buozzi ad accompagnare l’avvio del processo, il presidio della Cgil con il leader Maurizio Landini arrivato a Latina: « Non pensiamo che questo sia un caso isolato, ed è un errore pensare che si risolva il problema con questo processo. I dati che continuiamo a verificare sulla salute e la sicurezza sono negativi e anche quelli che riguardano caporalato, lavoro nero e sfruttamento: non stiamo vedendo l’inversione di tendenza che sarebbe necessaria».
Antonello Lovato lo ricordiamo è imputato per omicidio volontario, la pubblica accusa sostenuta dalla pm Marina Marra. L’ imprenditore agricolo e datore di lavoro di Satnam è accusato di aver volontariamente omesso di soccorrere il bracciante indiano cui una macchina avvolgiplastica aveva strappato un braccio e anzi di aver agito per disfarsi del “problema”, visto che il lavoratore era senza documenti. La storia è nota nel mondo ormai: Satnam fu caricato da Lovato a bordo di un furgone e abbandonato davanti la sua abitazione con il braccio gettato in una cassetta. Morì alcuni giorni dopo in ospedale.
CRONACA
Aprilia, controlli “alto impatto”: denunciato 21enne, aveva coltello e droga in auto
Proseguono ad Aprilia i servizi straordinari di controllo del territorio ad “alto impatto”, messi in campo dai Carabinieri per contrastare criminalità diffusa e traffico di stupefacenti. Nel corso delle attività, condotte dalla Compagnia di Latina con il supporto della Squadra di Intervento Operativo dell’8° Reggimento “Lazio”, un 21enne del posto è stato denunciato per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Il giovane è stato fermato durante un controllo alla guida della propria auto. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire un coltello e un taglierino, oltre a una modica quantità di hashish e a un ulteriore piccolo quantitativo della stessa sostanza. Per il 21enne è scattata anche la segnalazione alla Prefettura come assuntore di stupefacenti, con il ritiro della patente per 30 giorni. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
CRONACA
Cisterna di Latina, con coltello e taglierino vicino alla stazione: denunciato 18enne
Si aggirava con un coltello e un taglierino nei pressi della stazione ferroviaria di Cisterna di Latina. Per questo un giovane di 18 anni è stato denunciato dai Carabinieri per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. L’intervento è scattato nella serata di ieri dopo una segnalazione al numero di emergenza 112, che indicava la presenza di due persone con atteggiamento sospetto nell’area della stazione. I militari, giunti sul posto, hanno individuato i due ragazzi e proceduto a un controllo. Durante la perquisizione personale, il 18enne è stato trovato in possesso di un coltello multiuso e di un taglierino. Gli oggetti sono stati sequestrati, mentre per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà.
CRONACA
Una canzone per Federico, la famiglia Salvagni continua a chiedere giustizia
A Latina, la famiglia di Federico Salvagni, il sedicenne investito e ucciso lo scorso 15 agosto, ha realizzato alcune canzoni con l’intelligenza artificiale per mantenere viva l’attenzione sulla vicenda giudiziaria. I brani, ideati dal padre e dal fratello gemello del ragazzo – presente la notte della tragedia – raccontano il dolore della perdita e immaginano un dialogo tra la vittima e l’uomo accusato dell’investimento, Gioacchino Sacco, 48 anni, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso. L’incidente è avvenuto lungo la strada che collega San Felice Circeo a Terracina. Il prossimo 9 aprile, davanti al Tribunale di Latina, è fissata la prima udienza del processo, che si svolgerà con rito ordinario. La famiglia del giovane continua a chiedere verità e giustizia per una tragedia che ha profondamente colpito la comunità.
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