PRIMO PIANO
Al Goretti partiti i lavori di adeguamento antisismico: si comincia dal sesto piano
LATINA – Sono iniziati i lavori per l’ adeguamento antisismico dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Il montaggio dei ponteggi in questi giorni sull’edificio che affaccia sui Parco San Marco dà il via all’intervento da oltre 4,6 milioni di euro finanziati con fondi PNRR nell’ambito del programma “Verso un ospedale sicuro e sostenibile”. Si comincia dal sesto piano e la logistica non è stata semplice: dopo le prove fonometriche per valutare l’impatto acustico delle attività edilizie è stato deciso che i reparti coinvolti verranno temporaneamente ricollocati in altre aree del Presidio, tra cui i locali della vecchia Cardiologia al primo piano e il repartino di Malattie Infettive. In un’ottica di sicurezza e salubrità dei luoghi, saranno anche liberati anche i reparti situati immediatamente sopra e sotto l’area di cantiere.
La durata prevista dei lavori è di circa quattro settimane per ciascun reparto.
“L’ASL di Latina conferma così il proprio impegno per la sicurezza e la qualità dei servizi, garantendo un ambiente sempre più sicuro e funzionale per la comunità. Un sentito ringraziamento va a tutti gli operatori coinvolti nei processi di spostamento e riorganizzazione: il loro spirito di collaborazione sono elementi fondamentali per supportare questa complessa progettualità”.
CRONACA
Pontina, traffico in tilt tra incidenti, veicoli in panne e lavori: lunghe code verso Roma e Terracina
Prosegue il pomeriggio difficile sulla strada statale Pontina, interessata da incidenti, traffico intenso e cantieri che stanno causando rallentamenti in diversi tratti dell’arteria.
Le criticità maggiori si registrano tra la Migliara 43 e Borgo Piave, in direzione nord, dove si è formata una lunga fila di veicoli. A pesare sulla circolazione è anche l’incidente avvenuto all’altezza della Migliara 57, nel territorio di San Felice Circeo, dove due automobili si sono scontrate. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine per i soccorsi, i rilievi e la gestione del traffico.
Il sinistro ha provocato code tra la Migliara 45 e la Migliara 47 in entrambe le direzioni di marcia, con i maggiori disagi per chi viaggia verso Terracina.
Altri rallentamenti si registrano nel territorio di Latina, nei pressi del quartiere Q4, in direzione nord, dove un veicolo in panne sta rallentando la circolazione.
Traffico intenso anche verso Roma, all’altezza di Castel Romano, dove un ulteriore incidente ha provocato code. La situazione è resa ancora più complessa dal forte flusso di veicoli diretto verso la Capitale, con rallentamenti anche tra Pomezia e Castel di Decima e nel tratto compreso tra via del Genio Civile e Aprilia.
A incidere sulla viabilità ci sono infine anche i lavori programmati per la sostituzione delle barriere spartitraffico. È stata disposta la chiusura della carreggiata in direzione Latina dal chilometro 14+200, con uscita obbligatoria allo svincolo Tor de’ Cenci-Spinaceto e rientro sulla Pontina al chilometro 17+500 attraverso via Pontina Vecchia. Chiusa anche la rampa di immissione da Spinaceto verso Latina e la corsia di sorpasso in direzione Roma tra i chilometri 17 e 14.
CRONACA
Sperlonga, arrestato 25enne dopo un controllo: accusato di resistenza, lesioni e minacce ai Carabinieri
Un 25enne residente a Fondi è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Sperlonga con le accuse di lesioni, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. L’uomo è stato inoltre denunciato per essersi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti alcolemici e tossicologici.
L’intervento è scattato nella notte dopo una segnalazione giunta al 112 che indicava un’auto in transito ad alta velocità lungo le strade del centro cittadino. I militari hanno individuato il veicolo e intimato l’alt al conducente.
Durante il controllo, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il giovane avrebbe reagito con violenza, opponendo resistenza ai militari e aggredendoli. Nella colluttazione uno dei Carabinieri ha riportato lievi lesioni.
Accompagnato negli uffici della Stazione per gli accertamenti di rito, il 25enne avrebbe continuato a mantenere un atteggiamento aggressivo, rivolgendo anche gravi minacce ai militari.
Sul posto è stato richiesto l’intervento del personale del 118, che ha trasportato il giovane all’ospedale di Fondi. Qui, secondo quanto riferito dall’Arma, l’uomo ha rifiutato di sottoporsi agli esami previsti per verificare un eventuale stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti.
Al termine delle formalità di rito, il 25enne è stato trasferito nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Terracina, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo.
AMBIENTE
Partito il progetto BlueSeed Ponza: l’Università della Tuscia rilascia mille giovani astici nei fondali dell’isola pontina
PONZA – Mille esemplari giovani di astice europeo (Homarus gammarus) sono stati rilasciati nelle acque di Ponza. Ha preso così ufficialmente il via il Progetto BlueSeed Ponza, con una prima importante azione di ripopolamento dei fondali coordinata dal Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche (DEB) dell’Università degli Studi della Tuscia con il duplice obiettivo di contribuire alla ricostituzione di popolazioni naturali stabili e vitali in habitat storicamente favorevoli, e di generare ricadute positive per la comunità ponzese, in termini sia economici per la pesca sia di sostenibilità a lungo termine dei modelli di sfruttamento della risorsa.
“E’ il primo passo di un programma di lungo periodo dedicato al ripopolamento e al monitoraggio scientifico della specie nei fondali pontini”, spiegano gli esperti.

«Con BlueSeed Ponza compiamo un passo fondamentale e concreto per la tutela della biodiversità marina dell’arcipelago», dichiara Daniele Canestrelli, professore dell’Università degli Studi della Tuscia e responsabile scientifico del progetto «vedere oggi questi giovani astici tornare in mare, insieme alla partecipazione delle istituzioni, degli operatori locali e dei bambini dell’isola, è il simbolo di un investimento sul futuro sia del mare di Ponza sia delle nuove generazioni di ponzesi che saranno chiamate a custodirlo». «Il progetto Blueseed Ponza testimonia come la ricerca sia un fattore fondamentale per lo sviluppo e la competitività del nostro Paese a livello europeo e internazionale e quindi occorra investire sempre più su di essa», afferma il Generale C.A. (r) della della Gdf Edoardo Valente «progetti come questo aiutano infatti a preservare le risorse e la qualità del nostro ecosistema e quindi rafforzano il sistema paese Italia in termini non solo scientifici ma anche e soprattutto economici e sociali; in tale ottica la cooperazione tra l’Università, le Istituzioni e le comunità che ne costituisco il prezioso tessuto socio economico sono fondamentali. È stato pertanto per me un onore ed un immenso piacere poter dare un mio contributo al progetto». «La Guardia di Finanza ha aderito con entusiasmo al progetto, mettendo a disposizione i propri mezzi e la professionalità dei propri equipaggi per garantirne il successo» sottolinea il Generale di Divisione Mariano La Malfa, Comandante Regionale Lazio della Guardia di Finanza e aggiunge «questo intervento non è solo un atto di rispetto per la biodiversità, ma rappresenta un impegno concreto del Corpo nella tutela attiva del nostro patrimonio marino che peraltro trova più ampio riscontro nel protocollo di collaborazione recentemente stipulato con l’Università degli Studi della Tuscia per attività di formazione a favore del personale del servizio aeronavale del Comando Regionale Lazio».
Le operazioni in mare si sono svolte grazie al prezioso supporto del Comune di Ponza, della Guardia di Finanza, che ha partecipato anche con il nucleo sommozzatori della stazione navale di Civitavecchia, della Capitaneria di Porto di Ponza, dei diving locali Odysea Diving e Ponza Diving. Proprio quest’ultimo ha accolto a bordo alcuni bambini dell’isola, offrendo loro l’opportunità di assistere da vicino e partecipare attivamente alle operazioni di rilascio.
“Con il ritorno in mare di questi primi mille giovani astici prende così avvio un percorso che guarda lontano: alla conservazione della biodiversità, alla valorizzazione delle risorse marine e al futuro dell’arcipelago pontino. Un investimento che nasce dalla ricerca scientifica ma che trova la sua forza nella partecipazione delle istituzioni, degli operatori del mare e della comunità locale”, conclude Armando Macali responsabile della stazione biologica avanzata di Ponza per l’Università della Tuscia (in foto con i bambini).
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Maria Rosaria Serge
6 Aprile 2025 at 8:38
E di sicurezza non dobbiamo esser secondi a nessuno….