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Al Goretti partiti i lavori di adeguamento antisismico: si comincia dal sesto piano

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LATINA – Sono iniziati i lavori per l’ adeguamento antisismico dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Il montaggio dei ponteggi in questi giorni sull’edificio che affaccia sui Parco San Marco dà il via all’intervento da oltre 4,6 milioni di euro finanziati con fondi PNRR nell’ambito del programma “Verso un ospedale sicuro e sostenibile”. Si comincia dal sesto piano e la logistica non è stata semplice: dopo le prove fonometriche per valutare l’impatto acustico delle attività edilizie è stato deciso che i reparti coinvolti verranno temporaneamente ricollocati in altre aree del Presidio, tra cui i locali della vecchia Cardiologia al primo piano e il repartino di Malattie Infettive. In un’ottica di sicurezza e salubrità dei luoghi, saranno anche liberati anche i reparti situati immediatamente sopra e sotto l’area di cantiere.
La durata prevista dei lavori è di circa quattro settimane per ciascun reparto.

“L’ASL di Latina conferma così il proprio impegno per la sicurezza e la qualità dei servizi, garantendo un ambiente sempre più sicuro e funzionale per la comunità. Un sentito ringraziamento va a tutti gli operatori coinvolti nei processi di spostamento e riorganizzazione: il loro spirito di collaborazione sono elementi fondamentali per supportare questa complessa progettualità”.

1 Comment

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  1. Maria Rosaria Serge

    6 Aprile 2025 at 8:38

    E di sicurezza non dobbiamo esser secondi a nessuno….

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CRONACA

Latina, tre furti in quattro mesi al Caffè Poeta: Luca Targa scrive alle istituzioni

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Tre furti con scasso in quattro mesi, due dei quali negli ultimi venti giorni. L’ultimo nella notte tra il 25 e il 26 agosto al Caffè Poeta Bistrot Letterario di Piazza del Popolo, nel centro di Latina. Dopo l’ennesimo episodio, il proprietario Luca Targa ha deciso di rivolgersi pubblicamente alle istituzioni e alla città con una lettera aperta.

Targa racconta di aver scelto, lo scorso aprile, di dare nuova vita a uno storico locale del centro, inaugurato davanti a centinaia di persone. Un progetto nato con l’obiettivo di contribuire alla vita del centro attraverso ristorazione, libri, incontri, presentazioni, musica e iniziative culturali. Ma negli ultimi mesi l’attività è stata ripetutamente colpita dai ladri.

Da qui la riflessione sulla situazione di Piazza del Popolo e, più in generale, sul significato della sua pedonalizzazione. «Possiamo davvero definire “isola pedonale” uno spazio semplicemente chiuso al traffico?», si chiede Targa, sostenendo che una piazza pedonale dovrebbe essere soprattutto uno spazio nel quale le persone abbiano voglia di fermarsi e vivere il luogo.

Secondo il titolare del Caffè Poeta, oggi Piazza del Popolo presenta alcune criticità: mancherebbero sufficienti panchine e zone d’ombra, oltre a servizi e occasioni di socialità. Allo stesso tempo, sottolinea, alle attività presenti vengono poste limitazioni nella possibilità di organizzare piccoli eventi culturali, musica dal vivo e iniziative di animazione.

«Il risultato rischia di essere un paradosso: abbiamo sottratto la piazza alle automobili, ma non siamo ancora riusciti a restituirla pienamente alle persone», scrive Targa.

Il proprietario del Caffè Poeta precisa di non voler chiedere una trasformazione della piazza in un luogo rumoroso né mettere in discussione il diritto dei residenti alla tranquillità. La richiesta è invece quella di «regole chiare, equilibrate e ragionevoli» che permettano alle attività di contribuire alla vita dello spazio pubblico attraverso presentazioni di libri, musica acustica o dal vivo e piccoli eventi culturali, in fasce orarie compatibili con il rispetto della quiete.

Nella lettera viene quindi chiesto all’Amministrazione comunale di aprire un confronto con le attività commerciali della piazza, i residenti e le realtà culturali cittadine. Tra le proposte avanzate, una maggiore presenza di sedute e zone d’ombra, servizi adeguati, verde e arredo urbano e una disciplina semplice e trasparente per gli eventi.

«Non scriviamo per contestare una scelta, ma per chiedere di completarla», sottolinea Targa, secondo il quale la pedonalizzazione dovrebbe rappresentare «l’inizio di un progetto, non la sua conclusione».

La questione della sicurezza resta però sullo sfondo e assume particolare rilievo dopo i tre furti subiti dall’attività. Per il titolare, rendere il centro maggiormente vissuto significa anche creare condizioni che favoriscano la presenza delle persone e il presidio sociale degli spazi.

«Come imprenditori e operatori culturali siamo disponibili a fare la nostra parte, a collaborare, a proporre iniziative e a rispettare regole condivise», conclude Targa. E affida alla sua lettera un ultimo messaggio: «Nonostante tutto, non finirò mai di amare la mia città».

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Rinvenuto un presunto ordigno bellico in mare tra Itri e Sperlonga: scatta l’interdizione dello specchio acqueo

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È stata segnalato il rinvenimento di un presunto ordigno bellico nello specchio acqueo antistante la “Spiaggia delle Bambole”, nel tratto di mare situato in prossimità del confine tra i Comuni di Itri e Sperlonga, in provincia di Latina. La segnalazione è arrivata dalla Stazione dei Carabinieri di Sperlonga e ha determinato l’attivazione delle procedure necessarie per mettere in sicurezza l’area e procedere successivamente alla bonifica del residuato. La Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Latina ha quindi richiesto l’intervento degli enti competenti.

A tutela della sicurezza della navigazione e della pubblica incolumità, la Capitaneria di porto di Gaeta ha disposto l’interdizione dello specchio acqueo interessato. Il divieto riguarda un’area con un raggio di 250 metri fronte mare rispetto alla zona del ritrovamento. Fino al completamento delle operazioni di riconoscimento e di bonifica, nell’area interessata sono vietate la navigazione, la sosta e l’ancoraggio delle unità navali, la pesca e qualsiasi altra attività marittima che comporti la fruizione dello specchio acqueo. L’interdizione non riguarda i mezzi di soccorso né quelli che saranno impiegati nelle operazioni di individuazione, messa in sicurezza e bonifica del presunto ordigno. La Capitaneria di porto ricorda inoltre che i trasgressori saranno soggetti alle sanzioni previste dalla normativa vigente e potranno essere ritenuti responsabili degli eventuali danni provocati a persone o cose dalla violazione delle disposizioni.

L’area resterà dunque interdetta fino al completamento delle operazioni di bonifica e alla conseguente revoca del provvedimento

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CRONACA

Mensa Scolastica: l’amministrazione comunale di Latina è pronta ad anticipare di due settimane il servizio

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Il servizio mensa può essere anticipato di due settimane:  la decisione è stata comunicata questa mattina dall’assessore all’Istruzione Federica Censi nel corso dell’incontro con i rappresentanti dei genitori delle scuole dell’infanzia e primaria di Latina, che hanno accolto con entusiasmo la possibilità di anticipare l’avvio del servizio.

A seguito dell’incontro, gli uffici comunali sono a lavoro per aggiornare l’avviso pubblico pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente, indicando le nuove date di avvio: le scuole primarie potranno attivare il servizio di refezione a partire dal 21 settembre, mentre le scuole dell’infanzia potranno farlo a partire dal 28 settembre.La comunicazione è stata inoltre trasmessa a tutte le dirigenze scolastiche che, non appena l’avviso pubblico sarà ufficialmente aggiornato potranno procedere autonomamente all’organizzazione del servizio, nel rispetto dell’autonomia scolastica e delle esigenze organizzative dei singoli istituti. Nel pomeriggio, l’assessore Censi ha incontrato anche Antonella Noce, rappresentante sindacale dei dipendenti della Vivenda, alla quale è stata illustrata la medesima soluzione relativa all’anticipo dell’avvio del servizio. “L’incontro con i rappresentanti dei genitori – afferma l’assessore all’Istruzione Federica Censi – si è svolto in un clima cordiale e di piena collaborazione. Ho riferito quanto già anticipato: l’amministrazione aveva inizialmente definito il calendario sulla base delle effettive date di avvio del servizio di refezione scolastica degli anni precedenti da parte degli istituti scolastici. Non appena i rappresentanti dei genitori hanno manifestato la richiesta di anticipare l’avvio, però, l’amministrazione si è immediatamente resa disponibile ad individuare una soluzione che consentisse di far partire il servizio due settimane prima. La novità – prosegue Censi – è stata formalmente comunicata alle scuole. Resta fermo il principio dell’autonomia scolastica, in base al quale ciascun istituto è libero di organizzare il proprio calendario e di stabilire le modalità di avvio del servizio del tempo pieno, anche tenendo conto dell’organizzazione del personale scolastico. L’obiettivo dell’amministrazione è stato quello di dare una risposta concreta alle esigenze manifestate dalle famiglie, mettendo a disposizione delle scuole la possibilità di anticipare il servizio”.

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