Lunanotizie.it

CRONACA

Indagato per la rissa al Bajamar, arrestato per associazione a delinquere aggravata dal metodo mafioso

Pubblicato

FORMIA – Era indagato per la rissa avvenuta la notte di capodanno al Bajamar di Formia, ora è finito in un’indagine che ha portato all’arresto di 15 persone indagate a vario titolo per associazione a delinquere di stampo camorristico, associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, porto e detenzione di armi comuni da sparo, lesioni personali aggravate, singoli episodi di detenzione e spaccio di stupefacenti tutti aggravati dalle modalità mafiose per avere con le condotte delittuose agevolato il clan “Contini”.

Sono stati i  poliziotti del Commissariato di Formia con la Squadra Mobile di Napoli Sez. Omicidi, a eseguire nelle prime ore di questa mattina l’ordinanza di custodia cautelare in carcere dell’uomo che era già destinatario della misura di prevenzione dell’obbligo di firma e di DACUR (il daspo urbano) emesso dal questore di Latina a febbraio scorso, per i fatti accaduti il 31 dicembre nella discoteca del noto albergo di Formia.

L’ordinanza è stata emessa dal GIP del Tribunale di Napoli 36° Sezione, in quanto lo stesso veniva accusato per i reati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti con aggravante del metodo mafioso,  per aver commesso il fatto avvalendosi dei metodi mafiosi, in particolare per il finanziamento del traffico di stupefacenti, per il controllo territoriale delle piazze di spaccio di Napoli e per la gestione dei rapporti con le altre organizzazioni camorristiche interessate al mercato della droga e sospettato di appartenere e di voler  agevolare l’attività del Clan Contini. Gli è stato anche  contestato il porto abusivo di armi e un tentato omicidio aggravato da metodo mafioso. I fatti sono stati commessi a Napoli da settembre 2021 a maggio 2022. L’arrestato si trova ora nel carcere di Cassino.  L’operazione è avvenuta su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli.

Leggi l’articolo completo
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

Morto in cantiere nel 2009, ai domiciliari il responsabile della sicurezza

Pubblicato

LATINA – E’ stato condannato in via definitiva per omicidio colposo e arrestato un uomo di 57 anni di Latina. Il provvedimento è stato emesso dalla Corte d’Appello di Roma e dispone l’espiazione della pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione per fatti avvenuti  a novembre del 2009, quando, all’interno di un cantiere, si verificò il decesso di un uomo. L’arrestato che era responsabile dei lavori, è stato condannato per non aver adottato le necessarie misure di sicurezza sul lavoro, idonee a prevenire l’evento e si trova ora ai domiciliari

L’incidente era avvenuto mentre erano in corso lavori in un capannone in ristrutturazione alle porte di Latina.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Confisca definitiva da 1,5 milioni a imprenditore di Latina

Pubblicato

Beni per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Trieste a Fabrizio Bruno, imprenditore originario di Latina ritenuto socialmente pericoloso e già coinvolto in vari procedimenti penali. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Trieste e confermato in via definitiva dalla Corte di Cassazione, sancendo l’acquisizione del patrimonio allo Stato.

Nel dettaglio, le Fiamme Gialle hanno confiscato una villa con piscina, un appartamento, cinque auto di lusso, undici orologi di pregio dei marchi Rolex e Cartier e 150 mila euro in contanti. Di questi, 47 mila euro erano depositati su un conto bancario presso un istituto di credito in Austria.

Le indagini hanno ricostruito una serie di truffe su scala nazionale legate alla compravendita di automobili provenienti dalla Germania. Le vetture venivano commercializzate come “seminuove”, ma in realtà presentavano chilometraggi alterati per aumentarne artificialmente il valore. In altri casi, sarebbero state immatricolate fraudolentemente presso la Motorizzazione Civile, senza i requisiti previsti dalla normativa, con conseguente sequestro delle carte di circolazione a danno degli ignari acquirenti. Complessivamente risultano 835 le persone truffate in tutta Italia.

Gli accertamenti patrimoniali e finanziari, estesi anche ai familiari dell’imprenditore, hanno evidenziato intestazioni fittizie di beni e una marcata sproporzione tra redditi dichiarati e disponibilità economiche effettive. Secondo le valutazioni emerse in sede giudiziaria, lo scostamento ammonterebbe a circa 4 milioni di euro, elemento determinante per la confisca definitiva dei beni ritenuti frutto di attività illecite.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Latina, tenta di rapire un bambino in auto: arrestato uomo di 32 anni

Pubblicato

LATINA – Un uomo di 32 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di tentato sequestro di persona e porto di oggetti atti ad offendere. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri nel parcheggio di un supermercato cittadino, dove un passante ha segnalato al numero di emergenza la presenza di un uomo che si aggirava tra le auto in sosta con atteggiamento sospetto. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante intervenuti sul posto, poco dopo l’uomo si sarebbe avvicinato a una vettura parcheggiata, all’interno della quale si trovavano una donna e il figlio piccolo, seduto sul seggiolino posteriore. La madre ha riferito che l’uomo avrebbe aperto la portiera tentando di afferrare il bambino. Le sue urla hanno attirato l’attenzione del padre e di altre persone presenti, che sono intervenute riuscendo a bloccare il sospetto fino all’arrivo della pattuglia. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato addosso all’uomo un martello in gomma, ritenuto oggetto potenzialmente atto ad offendere. Dagli accertamenti successivi è inoltre emerso che il 32enne, di nazionalità irachena, risultava irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, condotto in carcere in attesa della convalida. Sono in corso ulteriori verifiche per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vige il principio di presunzione di innocenza.

Leggi l’articolo completo

Più Letti