ATTUALITA'
Pallamano A1 femminile, l’addio dell’ Handball Club Pontinia. Il Presidente Bianchi: “ll mio stato di salute richiede attenzione e un tempo personale”
PONTINIA – Dopo cinque stagioni ad alto livello, l’Handball Club Pontinia conclude il proprio percorso nella massima serie nazionale femminile. Un progetto che ha portato il nome di Pontinia in tutta Italia e anche all’estero: la squadra ha lottato stabilmente ai vertici della Serie A1, con una presenza costante alle Finals di Coppa Italia senza dimenticare le numerose partecipazioni alle competizioni europee. Dopo aver comunicato con il giusto anticipo alle giocatrici, allo staff e ai collaboratori, così da fornire loro il tempo necessario per pianificare il proprio futuro, la società comunica ufficialmente di non iscrivere la squadra al campionato 2025/2026, chiudendo così un capitolo importante della propria storia sportiva.
«Dopo cinque stagioni straordinarie e a seguito di una lunga e profonda riflessione, facciamo questa scelta difficile ma ponderata e presa con senso di responsabilità e trasparenza – spiega il presidente Mauro Bianchi – Le difficoltà nel reperire risorse economiche e altre realtà commerciali pronte ad affiancare il nostro ambizioso progetto, per continuare a spingerlo sempre più in alto, unite alla mia personale e improvvisa necessità di dedicare tempo alla mia salute, hanno reso indispensabile fermarsi e ridefinire il percorso del nostro Club. Il mio stato di salute richiede attenzione e un tempo personale, perché devo affrontare qualcosa che va oltre il campo, oltre lo sport. Qualcosa che, a livello personale, è molto più grande di me. Fermarci oggi non significa arrenderci ma proteggere ciò che abbiamo costruito, rigenerare energie e preparare un futuro ancora più solido. Nei giorni scorsi ho parlato personalmente a tutte le giocatrici, informandole per tempo di questa decisione, così da permettere loro di valutare nella massima tranquillità e trasparenza il proprio futuro. Lo stesso discorso era stato condiviso con lo staff e con i collaboratori, concedendo il tempo necessario per gestire le proprie necessità di pianificazione lavorativa con la giusta tranquillità».
In quanto rappresentate della nostra Comunità, nei mesi scorsi la società aveva preventivamente informato e coinvolto anche il Sindaco del Comune di Pontinia riguardo questa decisione: l’incontro era stato richiesto con spirito costruttivo, nella speranza di poter contare su un confronto e un supporto istituzionale che potesse accompagnare il percorso intrapreso.
«Un ringraziamento speciale va a tutte le atlete, allo staff tecnico, ai dirigenti e a tutte le persone che hanno contribuito a scrivere pagine indimenticabili della storia del nostro club, ma anche al pubblico che ha continuamente fatto sentire il proprio calore in ogni momento – conclude il presidente Bianchi – Un pensiero di gratitudine va anche alle squadre avversarie incontrate in questi anni, per le sfide corrette e appassionanti condivise sul campo. E naturalmente, grazie ai partner e ai sostenitori, la vera anima del nostro progetto. Il cammino cambia, ma la nostra passione resta. E vogliamo continuare a viverlo, come sempre, insieme a voi».
La decisione di non iscriversi alla serie A1 non è proprio un addio, ma un nuovo inizio perché l’Handball Club Pontinia continuerà con impegno e determinazione a investire nel settore giovanile e nella serie B maschile, offrendo a ragazze e ragazzi del territorio valori, strumenti e opportunità per crescere nello sport e nella vita. Inoltre, l’impegno sociale del club proseguirà con ancora più forza, attraverso iniziative scolastiche, progetti di inclusione e attività che generino un impatto positivo e reale nella comunità.
ATTUALITA'
Roberta Magliozzi, scienziata di Itri, conquista il premio Rita Levi Montalcini 2026 per la ricerca sulla sclerosi multipla
ITRI – E’ una scienziata nata a Formia e cresciuta a Itri, professoressa associata all’Imperial, College di Londra, e docente onoraria presso l’Università di Verona, la vincitrice del Premio Rita Levi Montalcini 2026, assegnato dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e dalla sua Fondazione (FISM) a ricercatrici e ricercatori che si sono distinti per il contributo scientifico alla lotta contro la sclerosi multipla. (la foto è tratta dalla pagina Fb del Comune di Itri)
“Il Premio – comunica Aism – è stato assegnato a Roberta Magliozzi per aver dedicato oltre vent’anni alla comprensione del ruolo dei linfociti B nella progressione della sclerosi multipla, contribuendo in modo determinante a identificare i meccanismi alla base della neurodegenerazione e dell’infiammazione cronica”.
«Questo premio porta il nome di Rita Levi Montalcini ed è un grande onore accostare il mio nome a quello di una scienziata che è stata un esempio per noi donne, nella ricerca, nella resilienza, nella perseveranza. Non sempre le donne hanno questa possibilità di dedicare la vita a ciò che desiderano e amano. Io l’ho avuta grazie a mio marito, alla mia famiglia e alla passione per ricerca che è la mia forza. Questo Premio arriva a dare luce a un momento davvero complicato, ma di continua speranza che il nostro lavoro possa essere d’aiuto concreto per le persone con SM», ha detto Magliozzi ricordando il marito Samuel scomparso di recente: “E’ mancato improvvisamente pochi mesi fa, sarebbe stato orgoglioso di questo premio. Lui, la mia famiglia, i miei figli Lorenzo e Leonardo, hanno sempre sostenuto il mio percorso di ricercatrice, perché hanno sempre capito quanto valore abbia la ricerca per tante persone”.
Felicitazioni le sono arrivate dalla sua città, lasciata, prima per gli studi in Biologia alla Sapienza, poi per la carriera: “La comunità di Itri si congratula con Roberta Magliozzi, il suo percorso è motivo di orgoglio per Itri e per tutti noi. A lei vanno le congratulazioni dell’Amministrazione comunale e della comunità itrana, con l’augurio di continuare a portare avanti il suo prezioso lavoro nella ricerca scientifica”.
ATTUALITA'
Il ritorno di Tiziano Ferro: parte oggi il tour negli stadi
LATINA – Parte oggi, sabato 30 maggio, il tour di Tiziano Ferro negli stadi: 11 tappe, la prima a Lignano Sabbiadoro, tre date già sold out: le prime di Milano e Roma e la data di Messina. Tiziano negli Stadi Tour 2026 ha già venduto oltre 400mila biglietti. La scaletta del concerto si apre con Sono un grande e si chiude con Xdono.
“Il tour è dietro l’angolo, stiamo provando, ci vediamo questo sabato 30 maggio allo Stadio Teghil di Lignano!”, ha scritto in un post sui social.
L’arrivo in Italia sarà anche l’occasione per riportare Margherita e Andres dai nonni italiani. I piccoli stanno assistendo alle prove, con le orecchie coperte dalla cuffie, e l’altro giorno è apparsa sui social una storia in cui Tiziano canta accovacciato per tenere la mano ai bambini che vorrebbero salire con lui sul palco. Anche di questo ha parlato in una lunga intervista a Repubblica l’artista di Latina: “Il mio Paese mi manca, vivo in America da rifugiato e se potessi non vivrei lì. Mi ci ha portato un progetto che non ha funzionato, ma che mi ha incastrato lì. Guardo all’Italia con nostalgia, anche se non mi piace la deriva sui diritti civili”.
Intanto, il rapper italiano Frankie hi-nrg mc che ha lanciato il suo ultimo disco “Voce e Batteria” lo scorso 24 aprile, ha annunciato con un video anche le collaborazioni. E nel gruppo d’eccezione di artisti italiani (da Jovanotti a Diodato, Elisa, Emma, Fabri Fibra), figura anche Tiziano Ferro.
ATTUALITA'
Confagricoltura Latina e i floricoltori pontini donano 1600 rose per la Giornata del Sollievo ai pazienti del Gemelli
In occasione della XXV Giornata Nazionale del Sollievo, il 31 Maggio, promossa dalla Fondazione “Gigi Ghirotti”, dal ministero della Salute e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma ospiterà come ogni anno una serie di iniziative dedicate alla promozione della cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale.
Il tema quest’anno sarà “Io mi prendo cura” e grazie alla collaborazione di Confagricoltura Latina e dei floricoltori pontini associati, saranno donate 1.600 rose ai degenti del Policlinico Gemelli insieme a un segnalibro, simbolo di una storia che continua, di una pagina da riprendere, di una speranza che non si interrompe.
L’iniziativa si inserisce in una tradizione consolidata che vede l’Organizzazione agricola al fianco della Fondazione Ghirotti nella diffusione della cultura del sollievo, con attenzione verso chi vive una condizione di fragilità e contribuendo a portare conforto attraverso piccoli segni di bellezza e di umanità.
Quest’anno il Complesso Bandistico “Vincenzo Cipriani” di Gorga, con il Maestro Remo Amici porterà la musica all’interno della struttura del Policlinico, esibendosi dal vivo per pazienti, familiari e personale sanitario, contribuendo a creare un momento di svago attraverso il linguaggio universale delle note.
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