CRONACA
Formia, caos movida nel rione di Mola: il Tar dà ragione ai cittadini
FORMIA – Il comune di Formia dovrà attivarsi per eliminare il disturbo e il degrado causati dalla movida nel rione di Mola. Lo ha deciso una sentenza del Tar di Latina che ha dato ragione al Comitato Torre di Mola e all’Associazione “Ioamoformia” che hanno documentato l’ invivibilità del quartiere. Il Comune, che aveva presentato opposizione al ricorso ritenendo non legittimate le due associazioni di cittadini, è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali, duemila euro.
Secondo i giudici amministrativi, il ricorso è fondato nel merito visto che le associazioni “hanno documentato in atti, anche con documentazione fotografica, la grave situazione in cui versa il quartiere di Mola nelle ore serali, nei fine settimana e nei giorni festivi, con considerevoli disagi in termini di inquinamento acustico e ambientale che ne deriva”. Il Tar impone dunque all’amministrazione di agire per rimuovere le cause del disturbo e disciplinare meglio la movida.
Viene rilevato in particolare il comportamento omissivo posto in essere dal Comune di fronte alle legittime istanze dei cittadini “concretizzatosi nel non aver adottato, a fronte della richiesta degli odierni ricorrenti, le dovute cautele ed i necessari provvedimenti finalizzati a far cessare immediatamente le immissioni intollerabili e le ulteriori situazioni pregiudizievoli lamentate”, comportamento che “si palesa illegittimo”. Il Comune di Formia, a fronte di un’istanza avrebbe invece dovuto “avviare un’attività istruttoria, volta ad appurare la fondatezza delle doglianze, anche attraverso sopralluoghi ed indagini sui livelli di rumorosità per il tramite degli organismi competenti” ed eventualmente “garantire la cessazione delle immissioni acustiche e i fenomeni di inquinamento ambientale”.
Dopo la sentenza, il termine entro cui agire per l’Ente, è di “giorni trenta dalla comunicazione o notificazione del presente provvedimento, con l’avviso che in mancanza si procederà alla nomina di un commissario ad acta all’uopo incaricato”.
Amara la considerazione dei comitati di cittadini: “E’ veramente singolare che il Comune di Formia, malgrado ripetute richieste, non abbia mai voluto ricevere il Comitato Torre di Mola e l’Associazione “Ioamoformia”. E’ già paradossale che i cittadini e i comitati hanno dovuto ricorrere al TAR (3 Dicembre 2024) per il disimpegno e le omissioni del Comune, ma ancor più assurdo che lo stesso comune resista in giudizio, perde la causa e viene condannato alle spese che però sono sempre pagate con denaro pubblico degli stessi cittadini”.
CRONACA
Sciopero dei trasporti, il 18 maggio corse Cotral a rischio
Cotral informa che l’Organizzazione Sindacale USB Lavoro Privato ha aderito allo sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato per la giornata di lunedì 18 maggio 2026. Nel corso dello sciopero, il servizio potrà subire riduzioni o soppressioni dalle ore 8:30 alle ore 17:00 e dalle ore 20:00 a fine servizio. Il servizio sarà regolare nelle fasce di garanzia, precisamente da inizio servizio fino alle ore 8:29 e dalle ore 17:00 (comprese) alle ore 19:59.
Le motivazioni dello sciopero (USB Lavoro Privato):
- Interventi immediati e strutturali a tutela di salari e pensioni rispetto all’aumento del costo della vita, con introduzione di meccanismi di adeguamento automatico e di un adeguato salario minimo contrattuale;
- Stop ai piani di riarmo europei e italiani, con destinazione delle risorse ai servizi pubblici essenziali e alle politiche abitative;
- Interruzione delle relazioni istituzionali, economiche, scientifiche e politiche con lo Stato di Israele, con embargo completo su armamenti e tecnologie “dual use”;
- Rispetto rigoroso della normativa nazionale e comunitaria sull’esportazione e il transito di materiali sensibili verso scenari di guerra;
- Presentazione di un decreto urgente per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza nei casi previsti dalla legge.
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulla circolazione sono disponibili sul sito www.cotralspa.it.
CRONACA
Aprilia, arrestato un 30enne a Campoverde dopo anni di vessazioni alla madre
Avrebbe minacciato e vessato la madre per anni, fino all’arresto eseguito dai carabinieri di Campoverde. In manette è finito un uomo di 30 anni residente ad Aprilia, già noto alle forze dell’ordine, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura. Il provvedimento arriva al termine delle indagini condotte dai militari dell’Arma dopo un intervento effettuato lo scorso primo aprile nell’abitazione dell’uomo. In quell’occasione i carabinieri erano stati chiamati perché il trentenne stava minacciando e insultando la madre, danneggiando anche alcuni oggetti presenti in casa. Gli approfondimenti investigativi successivi avrebbero permesso di ricostruire un quadro di comportamenti vessatori e aggressivi andati avanti nel tempo. Secondo quanto emerso, le condotte sarebbero iniziate già nel giugno del 2019. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Roma Rebibbia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CRONACA
Tre medici indagati per la morte di Enrica Carroccia, la 31enne di Sonnino morta dopo il parto
SONNINO – Tre medici sono stati iscritti sul registro degli indagati per la morte di Erica Carroccia, la maestra di Sonnino deceduta all’ospedale Isola Tiberina dopo aver partorito due gemelli. L’inchiesta della Procura di Roma è coordinata dalla sostituta procuratrice Nadia Plastina che ha disposto l’autopsia sul corpo della 31 enne. La donna – da quanto si apprende – si era recata in ospedale per un controllo prima della scadenza del termine e al suo arrivo i medici, valutate le condizioni della gestazione, avrebbero deciso per trattenerla e far nascere i piccoli, un maschio e una femmina venuti alla luce in buone condizioni di salute. La mamma invece, nel giro di qualche ora, si sarebbe aggravata fino alla morte che si sospetta possa essere stata causata da un’emorragia interna non rilevata dai medici per tempo. Proprio su questo dovrà far luce l’esame autoptico sul corpo della giovane mamma che sarà eseguito nei prossimi giorni. La Procura capitolina ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo.
La UIL Scuola di Latina – in una nota – “esprime la più sincera e commossa vicinanza al marito Giordano, alla mamma Antonella, al papà Nello, ai familiari tutti e a quanti le hanno voluto bene.
Ci stringiamo inoltre attorno all’intera comunità educante di Sonnino, profondamente segnata da questa tragedia, e a tutta la cittadinanza che oggi piange una giovane vita spezzata troppo presto.
In momenti come questi non esistono parole capaci di colmare un vuoto così grande. Resta il silenzio del dolore, il rispetto per una famiglia distrutta da una perdita inaccettabile e l’abbraccio sincero di un’intera comunità. Ciao Erica”.
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