CRONACA
Bombe a Latina per il controllo del traffico e dello spaccio di droga: riunione in Procura e Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica
LATINA – La Procura della Repubblica di Latina mette in campo un pool per coordinare le indagini sulle due bombe esplose a meno di 24 ore l’una dall’altra a Latina, la prima all’alba di domenica in via Guido Rossa, la seconda ieri notte in via Darsena, una traversa di via Torre La Felce, dove è stato fato esplodere il muro di cinta dell’abitazione riferibile a un 60enne di Latina pregiudicato. L’uomo era stato gambizzato nel 2010. Sullo sfondo una vera e propria guerra per il controllo del traffico di droga e dello spaccio a Latina.
Un avvertimento, il primo, la risposta, il secondo, questa una prima ipotesi e gli investigatori del Nucleo Investigativo di Latina guidato dal tenente colonnello Antonio De Lise allargano anche lo sguardo e indagano sul possibile filo conduttore tra questi due episodi e due precedenti: la bomba di fabbricazione dell’ex Jugoslavia lasciata il 6 maggio scorso davanti a un’attività di Corso Matteotti e, a stretto giro, una bomba carta esplosa davanti a una viletta alla periferia di Latina.
La mente torna alla guerra criminale del 2010. “Questa recrudescenza purtroppo me l’aspettavo – ha dichiarato al Messaggero la Procuratrice Aggiunta Luigia Spinelli che ha convocato in Via Ezio i due pm che si occuperanno di coordinare l’inchiesta – La sempre maggiore disponibilità di armi in questo territorio è qualcosa di preoccupante. Non è tollerabile quello che è accaduto serve una risposta immediata”.
Intanto le armi sequestrate alle Gescal sono state inviate ai laboratori per gli esami balistici sono tre pistole calibro 9 e 7.65 con il munizionamento, 72 cartucce .
Un approfondimento con i vertici delle forze dell’ordine si terrà in prefettura nelle prossime ore nel Comitato per l’Ordine e la sicurezza Pubblica convocato dalla prefetta di Latina Vittoria Ciaramella.
CRONACA
Sciopero dei trasporti, il 18 maggio corse Cotral a rischio
Cotral informa che l’Organizzazione Sindacale USB Lavoro Privato ha aderito allo sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato per la giornata di lunedì 18 maggio 2026. Nel corso dello sciopero, il servizio potrà subire riduzioni o soppressioni dalle ore 8:30 alle ore 17:00 e dalle ore 20:00 a fine servizio. Il servizio sarà regolare nelle fasce di garanzia, precisamente da inizio servizio fino alle ore 8:29 e dalle ore 17:00 (comprese) alle ore 19:59.
Le motivazioni dello sciopero (USB Lavoro Privato):
- Interventi immediati e strutturali a tutela di salari e pensioni rispetto all’aumento del costo della vita, con introduzione di meccanismi di adeguamento automatico e di un adeguato salario minimo contrattuale;
- Stop ai piani di riarmo europei e italiani, con destinazione delle risorse ai servizi pubblici essenziali e alle politiche abitative;
- Interruzione delle relazioni istituzionali, economiche, scientifiche e politiche con lo Stato di Israele, con embargo completo su armamenti e tecnologie “dual use”;
- Rispetto rigoroso della normativa nazionale e comunitaria sull’esportazione e il transito di materiali sensibili verso scenari di guerra;
- Presentazione di un decreto urgente per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza nei casi previsti dalla legge.
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulla circolazione sono disponibili sul sito www.cotralspa.it.
CRONACA
Aprilia, arrestato un 30enne a Campoverde dopo anni di vessazioni alla madre
Avrebbe minacciato e vessato la madre per anni, fino all’arresto eseguito dai carabinieri di Campoverde. In manette è finito un uomo di 30 anni residente ad Aprilia, già noto alle forze dell’ordine, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura. Il provvedimento arriva al termine delle indagini condotte dai militari dell’Arma dopo un intervento effettuato lo scorso primo aprile nell’abitazione dell’uomo. In quell’occasione i carabinieri erano stati chiamati perché il trentenne stava minacciando e insultando la madre, danneggiando anche alcuni oggetti presenti in casa. Gli approfondimenti investigativi successivi avrebbero permesso di ricostruire un quadro di comportamenti vessatori e aggressivi andati avanti nel tempo. Secondo quanto emerso, le condotte sarebbero iniziate già nel giugno del 2019. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Roma Rebibbia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CRONACA
Tre medici indagati per la morte di Enrica Carroccia, la 31enne di Sonnino morta dopo il parto
SONNINO – Tre medici sono stati iscritti sul registro degli indagati per la morte di Erica Carroccia, la maestra di Sonnino deceduta all’ospedale Isola Tiberina dopo aver partorito due gemelli. L’inchiesta della Procura di Roma è coordinata dalla sostituta procuratrice Nadia Plastina che ha disposto l’autopsia sul corpo della 31 enne. La donna – da quanto si apprende – si era recata in ospedale per un controllo prima della scadenza del termine e al suo arrivo i medici, valutate le condizioni della gestazione, avrebbero deciso per trattenerla e far nascere i piccoli, un maschio e una femmina venuti alla luce in buone condizioni di salute. La mamma invece, nel giro di qualche ora, si sarebbe aggravata fino alla morte che si sospetta possa essere stata causata da un’emorragia interna non rilevata dai medici per tempo. Proprio su questo dovrà far luce l’esame autoptico sul corpo della giovane mamma che sarà eseguito nei prossimi giorni. La Procura capitolina ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo.
La UIL Scuola di Latina – in una nota – “esprime la più sincera e commossa vicinanza al marito Giordano, alla mamma Antonella, al papà Nello, ai familiari tutti e a quanti le hanno voluto bene.
Ci stringiamo inoltre attorno all’intera comunità educante di Sonnino, profondamente segnata da questa tragedia, e a tutta la cittadinanza che oggi piange una giovane vita spezzata troppo presto.
In momenti come questi non esistono parole capaci di colmare un vuoto così grande. Resta il silenzio del dolore, il rispetto per una famiglia distrutta da una perdita inaccettabile e l’abbraccio sincero di un’intera comunità. Ciao Erica”.
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