CRONACA
La Garante dei Minori del Lazio incontra il Procuratore di Cassino Fucci
LATINA – Si è svolto giovedì mattina, presso il Palazzo di Giustizia di Cassino, un incontro istituzionale tra la Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, e il Procuratore della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci. Un incontro che segue l’apertura di un fascicolo di indagine sulla morte di Paolo Mendico, il 14enne di Santi Cosma e Damiano che si è tolto la vita l’11 settembre e su cui indaga per competenza la Procura di Cassino oltre che la Procura per i Minorenni di Roma.
Durante il colloquio – si legge in una nota l’Ufficio del Garante regionale – sono state affrontate diverse tematiche, ciascuna con una priorità ben precisa: la protezione dei minori vittime di violenza e abusi, la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, oltre alla necessità di rafforzare i percorsi di prevenzione e di supporto psicologico nelle situazioni di vulnerabilità e fragilità. Un punto centrale della discussione è stato il ruolo della formazione congiunta e coordinata, che vede coinvolti magistratura, forze dell’ordine, istituzioni scolastiche, servizi sociali e le figure istituzionali competenti. L’obiettivo comune è garantire risposte più rapide, concrete e incisive alle problematiche che colpiscono i minori e le loro famiglie.
“La collaborazione con le Procure è fondamentale per garantire interventi specifici, tempestivi ed efficaci nei confronti dei minori in situazioni di vulnerabilità e fragilità” – ha dichiarato la Garante Monica Sansoni al termine dell’incontro. – Ringrazio il Procuratore Carlo Fucci per la disponibilità e per l’estrema sensibilità dimostrata verso le problematiche che affliggono l’infanzia e l’adolescenza”.
L’incontro di Cassino rientra in un più ampio percorso di dialogo e confronto che la Garante sta portando avanti in tutto il territorio regionale. Un itinerario che prevede momenti di approfondimento con magistrati, forze dell’ordine, istituzioni scolastiche e realtà del Terzo Settore, con l’obiettivo di costruire una rete sempre più solida a favore dei diritti dei bambini
e degli adolescenti. Un segnale importante, che conferma come la protezione dei minori non possa prescindere da un lavoro corale, condiviso e costantemente aggiornato sulle nuove sfide educative e sociali.
CRONACA
Sciopero dei trasporti, il 18 maggio corse Cotral a rischio
Cotral informa che l’Organizzazione Sindacale USB Lavoro Privato ha aderito allo sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato per la giornata di lunedì 18 maggio 2026. Nel corso dello sciopero, il servizio potrà subire riduzioni o soppressioni dalle ore 8:30 alle ore 17:00 e dalle ore 20:00 a fine servizio. Il servizio sarà regolare nelle fasce di garanzia, precisamente da inizio servizio fino alle ore 8:29 e dalle ore 17:00 (comprese) alle ore 19:59.
Le motivazioni dello sciopero (USB Lavoro Privato):
- Interventi immediati e strutturali a tutela di salari e pensioni rispetto all’aumento del costo della vita, con introduzione di meccanismi di adeguamento automatico e di un adeguato salario minimo contrattuale;
- Stop ai piani di riarmo europei e italiani, con destinazione delle risorse ai servizi pubblici essenziali e alle politiche abitative;
- Interruzione delle relazioni istituzionali, economiche, scientifiche e politiche con lo Stato di Israele, con embargo completo su armamenti e tecnologie “dual use”;
- Rispetto rigoroso della normativa nazionale e comunitaria sull’esportazione e il transito di materiali sensibili verso scenari di guerra;
- Presentazione di un decreto urgente per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza nei casi previsti dalla legge.
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulla circolazione sono disponibili sul sito www.cotralspa.it.
CRONACA
Aprilia, arrestato un 30enne a Campoverde dopo anni di vessazioni alla madre
Avrebbe minacciato e vessato la madre per anni, fino all’arresto eseguito dai carabinieri di Campoverde. In manette è finito un uomo di 30 anni residente ad Aprilia, già noto alle forze dell’ordine, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura. Il provvedimento arriva al termine delle indagini condotte dai militari dell’Arma dopo un intervento effettuato lo scorso primo aprile nell’abitazione dell’uomo. In quell’occasione i carabinieri erano stati chiamati perché il trentenne stava minacciando e insultando la madre, danneggiando anche alcuni oggetti presenti in casa. Gli approfondimenti investigativi successivi avrebbero permesso di ricostruire un quadro di comportamenti vessatori e aggressivi andati avanti nel tempo. Secondo quanto emerso, le condotte sarebbero iniziate già nel giugno del 2019. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Roma Rebibbia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CRONACA
Tre medici indagati per la morte di Enrica Carroccia, la 31enne di Sonnino morta dopo il parto
SONNINO – Tre medici sono stati iscritti sul registro degli indagati per la morte di Erica Carroccia, la maestra di Sonnino deceduta all’ospedale Isola Tiberina dopo aver partorito due gemelli. L’inchiesta della Procura di Roma è coordinata dalla sostituta procuratrice Nadia Plastina che ha disposto l’autopsia sul corpo della 31 enne. La donna – da quanto si apprende – si era recata in ospedale per un controllo prima della scadenza del termine e al suo arrivo i medici, valutate le condizioni della gestazione, avrebbero deciso per trattenerla e far nascere i piccoli, un maschio e una femmina venuti alla luce in buone condizioni di salute. La mamma invece, nel giro di qualche ora, si sarebbe aggravata fino alla morte che si sospetta possa essere stata causata da un’emorragia interna non rilevata dai medici per tempo. Proprio su questo dovrà far luce l’esame autoptico sul corpo della giovane mamma che sarà eseguito nei prossimi giorni. La Procura capitolina ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo.
La UIL Scuola di Latina – in una nota – “esprime la più sincera e commossa vicinanza al marito Giordano, alla mamma Antonella, al papà Nello, ai familiari tutti e a quanti le hanno voluto bene.
Ci stringiamo inoltre attorno all’intera comunità educante di Sonnino, profondamente segnata da questa tragedia, e a tutta la cittadinanza che oggi piange una giovane vita spezzata troppo presto.
In momenti come questi non esistono parole capaci di colmare un vuoto così grande. Resta il silenzio del dolore, il rispetto per una famiglia distrutta da una perdita inaccettabile e l’abbraccio sincero di un’intera comunità. Ciao Erica”.
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