CRONACA
“Un boato pazzesco, la casa ha tremato”, l’ esplosione in Viale Kennedy
LATINA – Sconvolta la quiete di un quartiere solitamente tranquillo. Erano circa le 22:42 quando i residenti della zona sono stati svegliati da un boato fortissimo, seguito da vibrazioni e da una nube di fumo. Uno dei residenti della palazzina di fronte all’edificio colpito, che in quel momento era in casa con la famiglia, racconta quei minuti concitati:
«Ero sul divano con mia moglie quando abbiamo sentito la casa tremare. Un boato pazzesco. Ho guardato subito le immagini delle telecamere e ho visto che era successo esattamente alle 22:42. Ci siamo spaventati tantissimo, soprattutto perché nostra figlia era nell’altra stanza.»
La figlia, affacciata alla finestra, ha notato un lampo improvviso: «Ha visto una luce fortissima dal palazzo di fronte. Quando ci siamo affacciati c’era già una colonna di fumo. In un primo momento non sapevamo cosa fosse successo… se fosse un’auto, un incendio, qualcosa esploso per caso.»Il residente, insieme ad altri abitanti della zona, è sceso in strada per capire cosa stesse accadendo: «Quando lo senti accadere altrove è una cosa… quando ti esplode davanti casa, sotto la tua struttura, è completamente diverso. Posso garantirlo.» Molti condomini del palazzo colpito sono stati evacuati per sicurezza. Tra loro diversi anziani e persone con disabilità: «Poverini, facevano una tenerezza infinita. Alcuni in carrozzina sono stati portati verso le ambulanze. Noi stessi abbiamo portato delle coperte perché non potevano rientrare. Era evidente che fossero tutti molto scossi.» Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, ambulanze, forze dell’ordine e i tecnici del gas, per verificare eventuali danni strutturali o rischi ulteriori. «Il palazzo lo avevano ristrutturato un anno fa, quindi temevano ci fossero danni. Noi siamo rientrati verso le 23:30, ma quando mi sono affacciato all’una e mezza di notte era ancora pieno di mezzi: polizia, pompieri, ambulanze… sembrava giorno.»Nonostante l’esplosione, il quartiere è descritto dai residenti come una zona tranquilla: «È un quartiere sereno, abitato soprattutto da persone anziane. Non riusciamo a capire il perché di tutto questo. È una situazione assurda.» L’episodio non fa che riaccendere l’allarme sicurezza in città, soprattutto dopo la serie di esplosioni registrate nei mesi scorsi. Le indagini sono in corso, mentre il quartiere prova lentamente a tornare alla normalità.
Le altre testimonianze di altri residenti tra cui la titolare del Palafitness che è poco distante Alessia Mastrantoni
CRONACA
Ex Miralanza a Pontinia, il sindaco Tombolillo: «I controlli partiti anche da un esposto del Comune»
Gli accertamenti in corso nell’area dell’ex stabilimento industriale Miralanza a Pontinia riportano al centro dell’attenzione la vicenda dei possibili materiali interrati nel sito. A ricostruire il percorso che ha portato alle verifiche delle autorità è il sindaco Eligio Tombolillo, che precisa come i controlli siano anche il risultato di un esposto presentato dall’Amministrazione comunale il 27 maggio 2025.
L’iniziativa era arrivata dopo alcune segnalazioni anonime, corredate da fotografie, che indicavano la possibile presenza di materiali interrati nell’area dell’ex stabilimento. Il primo cittadino aveva quindi trasmesso un esposto ai Carabinieri, chiedendo gli opportuni approfondimenti per verificare la situazione e tutelare la salute pubblica e l’ambiente.
La vicenda si intreccia anche con il progetto di realizzazione di un impianto di produzione di biometano nell’area. Un intervento rispetto al quale l’Amministrazione comunale aveva già manifestato la propria contrarietà, soprattutto per le dimensioni e la capacità produttiva previste, considerate superiori rispetto a quelle degli impianti aziendali di scala più contenuta presenti sul territorio. Il Comune evidenzia inoltre la differenza nella tipologia di alimentazione dell’impianto, prevista con rifiuti organici anziché liquami.
Nei giorni scorsi sono partiti gli accertamenti del NIPAF dei Carabinieri, con il coinvolgimento degli altri organismi competenti. Saranno le indagini e le analisi tecniche a stabilire la natura degli eventuali materiali presenti nell’area e a chiarire le condizioni ambientali del sito. Al momento, dunque, non ci sono conclusioni definitive sulla natura dei materiali e sulle eventuali responsabilità.
«Le prime segnalazioni ricevute nel maggio 2025 hanno richiesto un’immediata attenzione da parte dell’Amministrazione», ha dichiarato Tombolillo, sottolineando di aver ritenuto doveroso rivolgersi formalmente ai Carabinieri affinché fossero svolte tutte le verifiche necessarie.
Il sindaco ha inoltre ringraziato la Procura della Repubblica, i Carabinieri e tutti gli organismi coinvolti, assicurando la piena collaborazione del Comune. «Confidiamo nel loro lavoro affinché venga fatta completa chiarezza sui fatti e sulle eventuali responsabilità», ha aggiunto, ribadendo che l’Amministrazione continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda. «La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono e saranno sempre una nostra prerogativa».
CRONACA
Latina, pesca notturna sul fiume Astura: sanzioni per 520 euro a due persone
Due persone sono state sorprese mentre pescavano di notte lungo il fiume Astura, nella zona di Ponte Materiale, a Borgo Montello. Per entrambi sono scattate sanzioni amministrative da parte dei Carabinieri Forestali di Latina, impegnati nei controlli per la prevenzione e la repressione degli illeciti ambientali.
L’accertamento è stato effettuato nei giorni scorsi. I militari hanno individuato i due soggetti mentre esercitavano attività di pesca in orario notturno. Uno dei due, inoltre, era sprovvisto della licenza prevista dalla normativa.
Per le violazioni sono stati contestati tre verbali amministrativi, per un importo complessivo di 520 euro. Nel dettaglio, la pesca in orario non consentito comporta una sanzione di 200 euro, mentre l’esercizio dell’attività senza regolare licenza prevede una multa di 120 euro. Le attrezzature da pesca in dotazione ai due soggetti sono state inoltre sottoposte a sequestro amministrativo.
I Carabinieri Forestali ricordano che, secondo la normativa regionale vigente, la pesca nelle acque interne è consentita soltanto da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto e a condizione di essere in possesso della specifica licenza. L’attività svolta al di fuori di questi orari è sanzionata come pesca di frodo.
I controlli sul territorio proseguiranno per contrastare le violazioni e tutelare l’ambiente. L’Arma invita inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti che possano provocare danni alle risorse naturali o alla salute pubblica, anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.
CRONACA
Latina, commemorati i Caduti dell’Arma dei Carabinieri
Una cerimonia per ricordare i Carabinieri che hanno sacrificato la propria vita per la Patria e nell’adempimento del proprio dovere. Questa mattina, 2 novembre, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, si è svolto a Latina il tradizionale omaggio ai Caduti dell’Arma, in piazza Caduti di Nassiriya, davanti al Comando Provinciale dei Carabinieri.
La cerimonia è stata presieduta dal comandante provinciale, il colonnello Luca Palmieri, e ha visto la partecipazione dei familiari dei Carabinieri caduti della provincia, di una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale e dei componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Nel corso del momento commemorativo, accompagnato dagli interventi di un trombettiere, è stata deposta una corona al monumento “Il Carabiniere”, in memoria di quanti hanno perso la vita al servizio delle istituzioni e della collettività.
Un appuntamento solenne che rinnova il ricordo dei Caduti e testimonia il legame tra le diverse generazioni dell’Arma, attraverso la presenza dei familiari, dei militari in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
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