ATTUALITA'
Ponte sul Canale Mascarello, Sogin sblocca il finanziamento dell’opera
LATINA – La Sogin sbloccherà il finanziamento per il ponte sul canale Moscarello a Foce Verde, chiuso da anni. Succede dopo il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici chiesto dalla società che si sta occupando del decommissioning per quantificare l’importo da destinare al progetto che nasce come opera compensativa dei lavori in corso nella ex centrale nucleare di Borgo Sabotino.
La Sogin infatti si era impegnata a finanziare l’opera con un atto sottoscritto con il Comune nel 2021 dopo che il consiglio comunale aveva votato, tra quelli proposti, il progetto che prevedeva la demolizione e ricostruzione ex novo dell’infrastruttura. Da allora sono passati quattro anni e i costi sono lievitati. L’ultimo atto della lunga vicenda risale all’ultima commissione Lavori pubblici, a dicembre, quando Sogin ha spiegato che l’aumento dei costi aveva fatto divenire insostenibile l’intervento di Sogin. In pratica, sarebbero stati disponibili circa 4 milioni di euro, a fronte di un’opera da oltre 10 milioni ragione per cui la società proponeva di deviare sul meno oneroso progetto di manutenzione straordinaria.
Il risultato raggiunto – si legge in una nota congiunta di Comune e Sogin – è frutto di un dialogo costante tra Sogin e il Comune di Latina, sviluppato attraverso incontri istituzionali, approfondimenti tecnici e un’interlocuzione continua con i Ministeri competenti, con l’obiettivo condiviso di sbloccare una situazione ingessata e restituire certezze al territorio.
“È un risultato importante, che consente di mantenere un impegno preso con la città di Latina – dichiara l’Amministratore Delegato di Sogin, Gian Luca Artizzu –. Ho ritenuto doveroso seguire personalmente una vicenda che si trascinava da anni e che, a causa di difficoltà amministrative e all’aumento dei costi dell’opera, sarebbe potuta essere interrotta. Abbiamo, invece, scelto di assumerci la responsabilità di trovare una soluzione seria, per quanto complessa, nel pieno rispetto delle regole. Vorrei ringraziare quanti hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato, dai Ministeri competenti, al Sottosegretario Claudio Durigon, al Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Massimo Sessa, all’Amministrazione Comunale di Latina e ai suoi Uffici Tecnici”.
“Ringrazio Sogin e l’Amministratore Delegato Artizzu per il lavoro svolto con determinazione e trasparenza – afferma il Sindaco di Latina, Matilde Celentano –. È stata una fase complessa, che ha richiesto un confronto continuo e leale tra istituzioni. Oggi possiamo dire che la città di Latina vede finalmente riaprirsi una prospettiva concreta per un’opera attesa da troppo tempo: lo sblocco dell’iter amministrativo per il ponte Mascarello rappresenta un passaggio atteso e significativo per la nostra comunità. Dopo oltre dieci anni di chiusura a causa di criticità strutturali, si compie oggi un passo concreto verso la restituzione alla cittadinanza di un’infrastruttura strategica per il territorio di Sabotino e per la viabilità locale”.
L’iter dunque riparte (quasi da zero). Comune e Sogin dovranno ora aggiornare gli atti operativi e avviare le successive attività tecniche e amministrative necessarie per arrivare al nuovo progetto e all’esecuzione dei lavori necessari per raggiungere il vero obiettivo: la riapertura del ponte.
ATTUALITA'
Parroci e Sindaci dei Comuni della Forania di Sezze si confrontano su esigenze e bisogni dei territori
SEZZE – “Un importante momento di collaborazione tra enti diversi e autonomi tra loro nell’esclusivo interesse delle proprie comunità”. Così la Curia ha definito l’incontro tra i Parroci della Forania di Sezze e i Sindaci dei Comuni che rientrano in questa porzione di territorio della Diocesi di Latina, ospitato presso i locali della Parrocchia di S. Lucia, a Sezze. Il gruppo di parroci era guidato dal Vicario Foraneo di Sezze don Gianmarco Falcone, il quale ha dato il benvenuto ai Sindaci di Bassiano, Giovanbattista Onori; di Pontinia, Eligio Tombolillo; di Sermoneta, Giuseppina Giovannoli; di Sezze, Lidano Lucidi.
L’obiettivo di questo incontro è stato quello di avviare un dialogo tra comunità ecclesiale e amministrazioni civili, fondato sulla convinzione dell’importanza della collaborazione tra Chiesa e istituzioni locali per il bene comune del territorio. Il confronto tra parroci e sindaci è proseguito confrontandosi reciprocamente sui propri territori, sulla individuazione delle priorità sulle quali collaborare, sugli esempi virtuosi di collaborazioni già esistenti e sulle esigenze e bisogni della comunità ecclesiale.
Il Vicario Foraneo di Sezze, don Gianmarco Falcone, ha così commentato l’incontro: «Sono molto grato per questo dialogo, nato dal desiderio di ascoltarci reciprocamente e di condividere uno
sguardo comune sulle nostre comunità. È stato un momento semplice ma significativo, nel quale è maturata la consapevolezza che la collaborazione tra Chiesa e istituzioni civili costituisce un impor tante servizio al bene delle persone e del territorio. L’accoglienza cordiale e l’entusiasmo condiviso ci incoraggiano a proseguire questo cammino, dando continuità al dialogo e auspicando forme con crete di collaborazione per affrontare nel rispetto delle specifiche autonomie le sfide sociali ed educative delle nostre comunità».
I sindaci hanno apprezzato questa possibilità di confronto e ciascuno ha riportato la sua esperienza. Per esempio, Lidano Lucidi, di Sezze, ha evidenziato «come la società locale stia attraversando un processo di crescente irrigidimento e conflittualità sociale tale da rendere difficile una reale integrazione e un miglioramento complessivo della convivenza sociale». Discorso importante per Sezze, la cui popolazione – ha specificato Lucidi – è caratterizzata da una grande pluralità culturale (circa 79 etnie), con differenze significative nei modelli culturali e sociali, anche riguardo al ruolo della donna. Infine, sempre Lucidi ha segnalato tra le principali criticità «la necessità di rafforzare la cultura della collaborazione e della gratuità; la gestione delle situazioni di povertà, anche attraverso aiuti alimentari; le problematiche legate alle tossicodipendenze, per le quali è stato recentemente aperto un centro di aiuto; il bisogno di una maggiore sinergia comunitaria per favorire l’accoglienza e l’inclusione sociale».
Diversa l’esperienza di Sermoneta, il cui sindaco Giuseppina Giovannoli ha spiegato che la realtà del suo territorio «è caratterizzata da buone esperienze di dialogo e collaborazione», nonostante
la presenza di numerose borgate con chiese e scuole, secondo un modello storico ancora riconoscibile «ma con la permanenza di una divisione tra il centro storico e la zona di Pontenuovo, non sempre facilmente integrabili». In particolare, Giovannoli ha evidenziato la presenza significativa della comunità indiana (impiegata nel settore agricolo) e della comunità cinese (attiva nel commercio), generalmente ben integrate; il buon dialogo tra parroci, amministrazione comunale e Carabinieri, specialmente nelle emergenze sociali (abbandono minorile, bullismo); la positiva collaborazione tra servizi sociali, Comune e parrocchie che «contribuiscono, attraverso oratori e associazioni, al coinvolgimento dei giovani, pur permanendo una quota di ragazzi difficilmente raggiungibile». In termini più generali, per il Sindaco Giovannoli anche nel suo territorio registra «una crescente fragilità delle famiglie, la tendenza a delegare alla scuola il ruolo educativo, la necessità di recuperare la responsabilità genitoriale, la presenza di nuove coppie residenti che faticano a inserirsi nella vita comuitaria».
Il sindaco di Pontinia Eligio Tombolillo ha spiegato di condividere le analisi dei suoi colleghi perché nella media rappresentano dinamiche sociali tipiche dei territori pontini. Per esempio, anche
Pontinia già da anni può definirsi un territorio con una società multiculturale, grazie agli stranieri impiegati nelle aziende agricole del territorio. Tuttavia, Eligio Tombolillo ha voluto evidenziare «la crescente disaffezione dei giovani verso iniziative sociali e comunitarie, una diffusa apatia rispetto ai temi della solidarietà e dell’impegno sociale, l’importanza del lavoro svolto dalle Caritas e dalle realtà di volontariato nel sostegno alle famiglie in difficoltà».
L’intervento di Giovanbattista Onori, sindaco di Bassiano, evidenzia la realtà a volte problematiche delle Aree interne, «con una realtà caratterizzata da una popolazione mediamente più anziana
e da un forte radicamento nelle tradizioni». Dal punto di vista sociale, Onori ha osservato che «i bambini e gli anziani partecipano maggiormente alla vita ecclesiale, manca invece la fascia interme
dia della popolazione adulta (40–60 anni) anche se permane una positiva dimensione familiare e comunitaria», mentre tra le principali criticità ha sottolineato «lo spopolamento, fenomeno che richiede attenzione non solo politica ma anche comunitaria, attraverso piccoli interventi concreti e condivisi».
Da parte loro, i Parroci della Forania di Sezze presenti hanno sottolineato l’importanza di «far emergere e valorizzare gli aspetti positivi e le risorse del territorio, di migliorare la comunicazione e
la visibilità delle iniziative già esistenti, di rafforzare la collaborazione tra comunità ecclesiale e istituzioni civili».
Infine, i Sindaci hanno chiesto all’unanimità di promuovere ulteriori momenti di confronto e di rendere operativo il percorso di confronto con i Parroci. Per i prossimi incontri, inoltre, hanno pro
posto di coinvolgere anche i servizi sociali e le istituzioni scolastiche, al fine di ampliare il dialogo educativo e sociale.
ATTUALITA'
L’Ariston balla con Tiziano Ferro superospite

LATINA – Tutti in piedi per Tiziano Ferro, sul palco dell’Ariston per festeggiare i 25 anni di carriera. Tanti ne sono passati da quando proprio Carlo Conti lo ospitò, ancora sconosciuto, a cantare Xdono a Domenica In. “Solo tu potevi farmi festeggiare così questo compleanno”, ha detto il cantautore di Latina che ha proposto al pubblico un medley partito da ‘Ti scatterò una foto’ poi ‘La differenza fra me e te’, ‘Lo stadio’, e infine ‘Perdono’, canzone pubblicata il 22 giugno 2001 che gli regalò subito il grande succe
sso in Italia e non solo.
Ferro è stato superospite dell’apertura della 76° edizione del Festival della Canzone Italiana, accolto con grande calore dal pubblico che ha cantato con lui e applaudito a lungo anche le sue parole sull’ultima canzone: “Sono un grande”, title track dell’album del cantautore italiano (certificato disco d’oro) che Tiziano ha cantato per la prima volta dal vivo.
“Cantare “Sono un grande” dal palco di @sanremorai non era nei piani, che bello stupirsi – ha postato l’artista – . Cosa significa questo brano lo sapete. Abbiate il coraggio di riconoscere il vostro valore. SIAMO GRANDI!”
Ferro tornerà in Italia a maggio per dare il via al suo nuovo tour “STADI 26” che lo vedrà esibirsi in 12 date negli stadi delle principali città italiane. Il tour, prodotto e organizzato da Live Nation, ha già venduto 400 mila biglietti (per info www.livenation.it).
ATTUALITA'
Il treno del Ricordo a Latina, la settima tappa del viaggio in memoria delle vittime delle foibe
Ha fatto tappa oggi alla stazione di Latina il “Treno del Ricordo”, il progetto promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, giunto alla terza edizione. Il convoglio storico, messo a disposizione da Fondazione FS Italiane insieme al Gruppo FS Italiane, attraversa l’Italia in undici tappe con una mostra itinerante dedicata alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata.
All’evento hanno partecipato Matilde Celentano, Sindaco di Latina, Sabrina De Filippis, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Logistix, Fabrizio Ghera, Assessore alla Mobilità Regione Lazio, On. Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito. Era presente Vittoria Ciaramella, Prefetto di Latina.
Latina rappresenta la settima tappa del viaggio, dopo Trieste, Pordenone, Bologna, Pescara, L’Aquila e Roma. Il treno è visitabile al binario 1 fino alle 18.30, con ultimi ingressi alle 18.00.
Nelle cinque carrozze è allestito un percorso multimediale che ricostruisce la tragedia delle foibe e il dramma dell’esodo attraverso pannelli informativi, immagini d’archivio e testi originali. In esposizione anche alcune masserizie degli esuli conservate dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata nel Magazzino 18 di Trieste. La quinta carrozza, novità dell’edizione 2026, è dedicata alla trasmissione della memoria alle giovani generazioni, con materiali selezionati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù.
Il tour proseguirà a Salerno, Reggio Calabria, Palermo e Siracusa, in un itinerario che tocca anche Pordenone e L’Aquila, rispettivamente Capitali Italiane della Cultura 2027 e 2026, in un simbolico passaggio di consegne nel segno della memoria e dell’identità nazionale.
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