GLI EBREI PERSEGUITATI A LITTORIA
Un libro di Emilio Drudi sulla nostra Shoah

drudiLATINA – Una meticolosa ricerca storica sugli ebrei dell’Agro Pontino durante il nazismo per portare alla luce, una ad una, le loro storie di persecuzione sconosciute fino ad oggi. L’ha condotta il giornalista di Latina Emilio Drudi che in un libro appena pubblicato indaga sul periodo che va dal 1938 alla fine di maggio del 1944 scoprendo che quaranta ebrei erano stati schedati dal Regime in base alle leggi razziali e furono perseguitati a Littoria e nel resto delle terre che il Duce volle bonificare.

Il libro che ne è nato si intitola “Non ha dato prova di serio ravvedimento” (ed Giuntina di Firenze) e sarà presentato a Roma martedì prossimo l’11 marzo (alle 17,30 nella libreria Kiryat Sefer, in via del Tempio 2). Con l’autore ci saranno Oliviero La Stella, giornalista e scrittore, Giancarlo Onorati, docente e Amedeo Spagnoletto, discendente di una delle famiglie perseguitate.

Drudi, che per lunghi anni ha guidato la redazione di Latina del Messaggero, parte dall’idea che l’Agro Pontino sia stato un vero e proprio laboratorio del ‘nuovo italiano fascista’, dove non c’era posto per gli ebrei, costretti a nascondersi, a “scomparire” per non essere catturati. I quaranta di cui l’autore ha seguito le tracce condussero in quegli anni e in questi luoghi la loro lotta per la sopravvivenza.

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