la polemica

Unindustria contro la Camera di Commercio: “Tralascia importanti comparti dell’economia pontina”

Il Presidente Miraglia: "Non votiamo un bilancio perché non condividiamo le scelte" . E per i seggi pronto il ricorso al Consiglio di Stato

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Al tavolo da destra il presidente Miraglia con il direttore Cerino e al centro il vicepresidente Pierpaolo Pontecorvo

Al tavolo da destra il presidente Miraglia con il direttore Cerino e al centro il vicepresidente Pierpaolo Pontecorvo

LATINA  – Ora è scontro aperto tra gli Industriali pontini e la Camera di Commercio: “Unindustria Latina ha preferito non essere presente oggi in occasione della votazione del bilancio di assestamento della Camera di Commercio di Latina, in quanto con rammarico, abbiamo dovuto constatare ancora una volta di non poter condividere le scelte dell’Ente e la politica portata avanti dallo stesso”. Sono le parole di Fabio Miraglia, presidente di Unindustria Latina, a motivare la scelta di non prendere parte alla riunione del Consiglio Camerale per votare l’assestamento di bilancio.
“Purtroppo e per l’ennesima volta – continua Miraglia – dobbiamo rilevare che la Camera di Commercio di Latina non guarda l’intero sistema produttivo provinciale ma soltanto una parte di esso e più nello specifico la propria attenzione viene riservata prevalentemente al settore della nautica e del commercio e dell’artigianato di contorno ad esso, che rappresentano solo una minima parte dell’economia del mare, che è fatta anche e soprattutto di portualità commerciale, turistica, servizi alla balneazione di elevato livello. E comunque un settore, quello dell’economia del mare, che rappresenta soltanto una minima parte dell’economia provinciale. Invece vengono sistematicamente tralasciati comparti ben più importanti come quello chimico-farmaceutico o quello agroalimentare, tanto per fare alcuni esempi, che sono due assi portanti del nostro sistema produttivo.
Altro aspetto sul quale non possiamo tacere – incalza Miraglia – l’Ente Camerale continua ad elargire fondi alle associazioni di categoria, tralasciando invece importanti progetti di filiera che guardano al tessuto economico nella sua interezza. Per questa serie di motivi oggi abbiamo preferito non essere presenti alla riunione”.
“Ci terrei, inoltre – aggiunge il Presidente di Unindustria Latina – a spendere due parole relativamente al ricorso, respinto dal Tar nei giorni scorsi, con il quale avevamo contestato la legittimità dell’assegnazione dei seggi, a favore del raggruppamento formato da CNA, Confartigianato, Confcommercio ed altri, nell’ambito del Consiglio Camerale in carica.
Ben lungi dal voler entrare nel merito della questione giudiziaria, non posso non constatare che i lunghi tempi occorsi per definire il solo giudizio di 1°grado e, soprattutto, la circostanza che la decisione non è stata preceduta da alcuna verifica in ordine al rispetto delle regole che disciplinano l’elezione del Consiglio Camerale, costituiscono circostanze che lasciano amareggiati.
La conseguenza, è strettamente connessa alle problematiche in precedenza evidenziate in ordine alle scelte di comparto.
Infatti, è di tutta evidenza che l’attuale Camera di Commercio Pontina, vede ai propri vertici una governance che difettando di genuina ed effettiva rappresentatività territoriale, è portata per estrazione e matrice, a prediligere interessi non condivisi dalla maggioranza degli operatori economici.
Alla luce di tali considerazioni – conclude il Presidente Miraglia – presenteremo ricorso al Consiglio di Stato”.

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