CRONACA
Volontari protezione civile in crisi, appello alla Regione Lazio
LATINA – Il volontariato di protezione civile regionale vive una profonda crisi economica a seguito dell’istituzione della nuova Agenzia di Protezione Civile del Lazio avvenuta lo scorso dicembre, che ha di fatto bloccato parte del sostegno fornito dalla Regione. A portare alla luce la situazione, con una nota, è il Raggruppamento Coordinamenti Regionali Volontariato Protezione Civile Lazio.
“Nel frattempo il volontariato – si legge nella nota – ha continuato a fornire instancabilmente il proprio servizio a tutela dell’ambiente e dei cittadini a proprie spese e rischio. Il volontariato di protezione civile è fra le più importanti e numerose risorse operative a livello regionale per quanto riguarda la lotta attiva agli incendi boschivi, in particolar modo nei territori montani e impervi. Quest’anno la stagione estiva è stata impegnativa sul fronte degli incendi, così come non avveniva da anni. La provincia più colpita è stata Latina, seguita da Roma e da Frosinone”.
Secondo quanto denunciato dai Coordinamenti la Regione dovrebbe: formare i volontari, fornire i D.P.I (dispositivi di protezione individuale) direttamente o attraverso contributi economici; finanziare o organizzare le visite mediche di idoneità; stabilire le modalità di intervento e i criteri di rimborso delle spese sostenute, attraverso apposite convenzioni.
“La sala operativa regionale – si legge nel comunicato – sconta un ritardo tecnologico che non permette l’integrazione dei sistemi di comunicazione. Questo genera spesso incomprensioni e scarsa efficienza. Aggiungiamo che le organizzazioni di volontariato sono quotidianamente attivate dalla Sala Operativa Regionale senza che siano state preventivamente stipulate convenzioni, così come previsto dalla legge 353/2000 e dalla legge regionale che ha istituito l’Agenzia regionale di protezione civile”.
CRONACA
Fondi, quarantenne picchiato e rapinato dell’incasso
FONDI Rapina a Fondi dove nella notte un uomo di 40 anni del posto è stato aggredito e derubato dell’incasso. Dopo l’allarme al 112 sono intervenuti i carabinieri .
Dai primi accertamenti è emerso che la vittima, dopo aver chiuso la propria attività commerciale, stava facendo rientro a casa in moto, ma giunto nei pressi della propria abitazione, e’ stato avvicinato da due individui che lo hanno aggredito con calci e pugni, sottraendogli il borsello contenente l’incasso della propria attività, stimato in circa 6.000 euro, per poi fuggire. La vittima è poi andata in pronto soccorso per farsi medicare.
Sono ora in corso indagini dei Carabinieri della tenenza di Fondi per accertare i fatti e individuare i responsabili.
CRONACA
Priverno, arrestato 19enne per spaccio: sequestrate cocaina e hashish
I Carabinieri della Stazione di Priverno hanno arrestato in flagranza un ragazzo di 19 anni del posto, già noto alle forze di polizia, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il controllo è scattato nell’ambito di servizi mirati al contrasto del fenomeno dello spaccio sul territorio. L’atteggiamento sospetto del giovane ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti con una perquisizione personale. Nel corso delle verifiche sono state trovate 12 dosi di cocaina, per un peso complessivo di oltre 4 grammi, e due porzioni di hashish per circa 15 grammi. Il 19enne era inoltre in possesso di circa 400 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività illecita. La perquisizione è stata estesa anche all’abitazione, dove è stato rinvenuto materiale per il taglio e il confezionamento della droga. Tutto il materiale è stato sequestrato. Il giovane è stato trasferito nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Terracina, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.
CRONACA
Campoverde, occupano un terreno sequestrato e installano serre: tre denunciati
I Carabinieri della Stazione di Campoverde, nel territorio di Aprilia, hanno denunciato tre uomini, di 69, 49 e 47 anni, ritenuti responsabili in concorso della violazione dei sigilli. L’indagine è partita dalla denuncia presentata lo scorso febbraio dall’amministratore unico di una società di Pontinia, custode giudiziario di un terreno già sottoposto a sequestro. Secondo quanto accertato dai militari, i tre si sarebbero introdotti all’interno dell’area, un appezzamento di circa 15 ettari, realizzando un impianto di serre nonostante il vincolo imposto dal sequestro. Il provvedimento di sequestro era stato disposto dal Tribunale di Latina nel luglio 2022. Per i tre è scattata la denuncia a piede libero.
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