ATTUALITA'
Liste civiche e società civile
Si avvicinano per Latina le elezioni comunali e non è un caso che i partiti, vedendo esaurita la propria forza di rappresentanza e credibilità, nel disastrato quadro generale, facciano appello ad una fantomatica società civile, non ben identificata, la cui unica funzione sia quella di rinnovarli e renderli ancora credibili alla cittadinanza.
Assistiamo da un lato alla ricerca spasmodica di candidati sindaco che mettano d’accordo tutti, che si richiamino alla società civile prendendo le distanze dagli errori passati, lotte intestine, logiche lontane dai problemi della gente, e dall’altro al balletto delle civiche, inscenato da politici di vecchia data che rinnegano sé stessi, il proprio percorso all’interno di un partito e che, nonostante siano stati più volte presenti nelle amministrazioni scorse, ricoprendo varie cariche, ora pretendono di rappresentare il nuovo candidandosi nelle liste civiche.
Insomma, la veste di civico alleggerirebbe il peso delle responsabilità passate nell’amministrare la cosa pubblica?
Siamo di diverso avviso: chi ha sbagliato deve andare a casa.
Evidentemente si ritiene che la lista civica sia uno strumento utile a riciclare e ad affrancare gli stessi personaggi dall’impopolarità che si sono ampiamente guadagnata sul campo, sollevandoli da tanti anni di cattiva amministrazione che questi partiti hanno prodotto a discapito dei cittadini di Latina.
Questa strategia, adottata scientemente allo scopo di generare confusione, ha anche la grave conseguenza di svuotare la società civile del proprio valore e soprattutto di sminuire il significato di un autentico polo civico che, in quanto tale, deve andare ben oltre la formazione di una lista civica finalizzata a promuovere questo o quel personaggio di turno, proponendo invece di lavorare alla realizzazione di un progetto di città, avvalendosi di tutte quelle risorse, capacità e intelligenze provenienti dalla società civile.
Sono peculiarità di quei cittadini che in questi anni hanno fatto un percorso e si sono adoperati con impegno al servizio del bene comune, cercando a lungo di interagire con amministrazioni sorde, incapaci o forse addirittura prive della volontà di ascoltare le legittime istanze e di attingere ad una ricchezza di idee e proposte, semplici realizzabili sostenibili.. ma soprattutto oneste, competenti e di buon senso!
Se oggi si tende a svilire il senso di una lista civica è perché le esperienze passate hanno visto un uso promiscuo delle stesse, un vero e proprio abuso ad uso e consumo di questo o quel personaggio a caccia di uno scranno in consiglio comunale.. mentre un polo civico autentico dovrebbe innanzi tutto promuovere un progetto bene articolato, mettendo in campo le risorse di una squadra capace di portarlo avanti per tutti gli anni della consiliatura.
Un progetto civico serio non può porsi quale obiettivo la mera tornata elettorale, al contrario le elezioni sarebbero solo un punto di partenza di un lavoro condiviso da cittadini impegnati per il bene della collettività e aperti ai contributi della società civile di cui gli stessi sono espressione. Dunque tutt’altro che inclini al ripiegamento su sé stessi, ma in divenire al passo con le esigenze del quotidiano vivere una città.
Forse bisognerebbe interrogarsi su cosa è mancato sino ad oggi, sul perché la società civile non si sia sentita accolta e degnamente rappresentata da questa politica, invece che cercare di sminuirne il valore, e vanificarne la portata nel confondere le acque con la corsa alle civiche!
Una classe politica seria, la buona Politica, avrebbe dovuto chiedersi e capire dove ha sbagliato per poter cambiare e produrre risultati altri, soprattutto ora che Latina è ridotta ai minimi storici e i suoi cittadini non sono più disposti a stare a guardare.
ATTUALITA'
Studentato al Gionchetto, il progetto entra nel vivo: oltre 130 posti letto e servizi per gli studenti
Un nuovo studentato da oltre 130 posti letto potrebbe sorgere a Latina, nella zona del Gionchetto. Il progetto, illustrato in commissione dall’assessore Carmine Cosentino insieme ai progettisti, segna un passo avanti concreto verso il rafforzamento del ruolo della città come polo universitario.
La struttura dovrebbe essere realizzata in un’area già destinata a servizi, tra via Monte Terminillo, via Monte Acuto e via Gionchetto. Il complesso si svilupperebbe su due piani fuori terra, oltre a un piano seminterrato destinato a parcheggi aperti, per un totale di circa 12mila metri cubi. Nel dettaglio, sono previste 116 camere singole, 5 doppie e 7 dedicate a studenti con disabilità, tutte dotate di bagno privato e balcone. Gli spazi saranno distribuiti in quattro corpi collegati da una struttura centrale e includeranno anche aule studio, spazi coworking e una cucina comune. Al piano rialzato troveranno posto anche tre attività commerciali di vicinato, ciascuna sotto i 150 metri quadrati, che potrebbero ospitare servizi come bar o piccoli supermercati. Il progetto prevede inoltre opere di urbanizzazione a supporto della struttura: una nuova strada di collegamento lunga circa 300 metri, dotata di illuminazione pubblica, e una pista ciclabile che collegherà direttamente lo studentato alle facoltà universitarie, con circa 700 metri verso Ingegneria ed Economia e 900 metri verso Medicina.
L’idea risale al 2008 ma oggi torna attuale grazie a un bando della Cassa Depositi e Prestiti, al quale il Comune di Latina intende candidarsi entro la fine del mese. L’investimento complessivo è stimato in circa 6 milioni di euro, con la possibilità di ottenere un finanziamento a fondo perduto fino a 2,6 milioni. Il bando prevede la realizzazione di alloggi a prezzi calmierati per studenti fuori sede, in linea con il fabbisogno stimato per Latina, che conta circa 280 posti letto ancora necessari. La realizzazione sarà affidata a un soggetto privato, che potrebbe anche occuparsi della gestione della struttura, oppure delegarla successivamente. Previsto inoltre un vincolo che impedirà la rivendita degli appartamenti prima di 12 anni.
Sul progetto non mancano però le perplessità politiche, in particolare da parte della minoranza, che ha sollevato dubbi sulla validità del piano particolareggiato.
ATTUALITA'
Latina Città Universitaria e della Farmaceutica, aperto il tavolo operativo
È stato avviato, nella sede di Unindustria Latina, il tavolo tecnico operativo previsto dal protocollo d’intesa “Latina Città Universitaria e della Farmaceutica”, siglato il 24 novembre 2025 tra Comune di Latina, Sapienza Università di Roma e Unindustria. L’incontro segna l’avvio della fase attuativa del progetto, finalizzato alla costruzione di percorsi formativi universitari coerenti con i fabbisogni del comparto industriale locale e alla definizione di un patto territoriale per competenze e competitività, nell’ambito delle politiche attive del lavoro e dell’occupazione qualificata.
La riunione, coordinata dalla presidente di Unindustria Latina Tiziana Vona, ha visto la partecipazione del sindaco di Latina Matilde Celentano, dell’assessore all’Università e Attività produttive Antonio Cosentino, della presidente della commissione consiliare Attività produttive Simona Mulé e della responsabile del servizio Cultura del Comune Elena Lusena. Per l’Università erano presenti il prorettore del Polo pontino Giuseppe Bonifazi, il direttore del Cersites Alessandro Corsini e la professoressa Daniela Secci del dipartimento di Chimica e tecnologie del farmaco. Per Unindustria hanno partecipato, tra gli altri, Massimo Scaccabarozzi, presidente della sezione Farmaceutica e biomedicale, il direttore di Unindustria Latina Andrea Segnanini e la dirigente Cristiana Campanella. Collegati da remoto anche Fausto Bianchi e Anna Maria Braca.
Nel corso dell’incontro è stata accolta la proposta del sindaco Celentano di estendere il tavolo a Provincia, Regione e Camera di Commercio, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento istituzionale e la capacità attrattiva del territorio. Secondo il sindaco, il progetto rappresenta un tassello strategico per la crescita di Latina come “città della farmaceutica”, anche in vista del Centenario, con l’obiettivo di attrarre studenti, investimenti e nuove opportunità occupazionali.
L’assessore Cosentino ha evidenziato la necessità di affiancare all’università servizi e opportunità concrete per gli studenti, citando le iniziative già avviate su mobilità, start-up e borse di studio.
Dal mondo accademico è arrivato l’impegno a sviluppare nuovi percorsi formativi e una possibile scuola di dottorato multidisciplinare dedicata alla filiera farmaceutica.
Unindustria ha ribadito la centralità del progetto per il rafforzamento del capitale umano e la competitività del territorio, sottolineando il ruolo di Latina come prima provincia italiana per export farmaceutico.
Il tavolo sarà aggiornato periodicamente per definire nel dettaglio l’offerta formativa e le azioni operative previste dal protocollo.
ATTUALITA'
Priverno, scomparsa moglie Proietti: “Riconoscenza per aver concesso il nome al nostro Teatro”
PRIVERNO – Ripubblicando le foto dell’inaugurazione del teatro comunale riaperto quattro anni fa, “l’Amministrazione Comunale di Priverno ricorda con grande affetto Sagitta Alter, la compagna di una vita di Gigi Proietti” scomparsa a Roma nelle scorse ore. In una nota, la sindaca Anna Maria Bilancia torna a esprimere la sua riconoscenza “per aver voluto concedere il nome di Gigi Proietti al Teatro di Priverno e per aver condiviso – scrive – , il 4 dicembre 2021, con tutta la nostra Comunità, insieme alle figlie Carlotta e Susanna, l’emozionante serata di intitolazione”.
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